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martedì 28 giugno 2011

(PROCESSO ASM) A BREVE LA DECISIONE PER IL RINVIO A GIUDIZIO, FA DISCUTERE LA PRESENZA IN UDIENZA DEL SINDACO DI GIROLAMO


Sarà probabilmente quella dell'8 luglio l'udienza decisiva del processo ASM, in quella data il gup Pierluigi Panariello deciderà sulle richieste di rinvio a giudizio presentate dal pm Elisabetta Massini nei confronti di 23 persone - compresi l'ex sindaco Paolo Raffaelli, l'attuale presidente dell'ASM e il suo predecessore, rispettivamente Stefano Tirinzi e Giacomo Porrazzini - con accuse che variano dal disastro ambientale,  alla truffa ai danni dello Stato, al mobbing.
David Brunelli, legale di Raffaelli, Tirinzi e Porrazzini, ha preso la parola ribadendo l'estraneità dei suoi assistiti dalle accuse e l'inesistenza di una cricca che "voleva deliberatamente inquinare la città".
Nell'udienza di ieri, oltre alle arringhe degli avvocati, a destare qualche sorpresa è stata la presenza dell'attuale sindaco della città, Leopoldo Di Girolamo. Presenza vista con sospetto dai legali delle parti civili e da Enrico Melasecche, esponente UdC della provincia di Terni. 
Qual'è l'opportunità politica - si chiedono - di tale presenza?. "Di Girolamo si è infilato in camera di consiglio - ha dichiarato Melasecche - mentre intervenivano i difensori dei suoi amici facendo pesare la sua presenza in modo assolutamente inappropriato".
Dal canto suo, il primo cittadino, ha risposto "non capisco questa polemica sono già stato altre due volte in udienza e nessuno mi ha mai detto nulla. Questo processo riguarda un pezzo importante della città e per questo credo che sia altrettanto importante, come sindaco, cercare di capire come stanno le cose e assistere alla discussione finale".

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lunedì 9 maggio 2011

(TERNI) AL FESTIVAL DEI GIOVANI GRUPPO MUSICALE VENETO CONTRO MONSIGNOR PAGLIA "IN PASTO A UN CINGHIALE AFFAMATO"



"Sappiamo che qui a Terni avete un grande problema: si chiama monsignor Paglia. Ma noi abbiamo una soluzione per risolvere i problemi con i monsignori: prendete un cinghiale, affamatelo per bene e poi scagliateglielo contro", questa è la frase che il gruppo veneto Osteria Popolare Berica ha pronunciato sabato scorso dal palo dell'anfiteatro Fausto di Terni alla manifestazione, organizzata da Arciragazzi con il patrocinio del ministro della Gioventù; frase che ha scatenato il finimondo in una città, come la nostra, che sta passando uno dei momenti più critici della sua storia.
Le reazioni:
  • Il gruppo de 'I ribelli del Pd' (Anna Bartolini, Alessandro Chiappalupi, Riccardo Giubilei, Valdimiro Orsini, Michele Pennoni, Gianfranco Teofrasti, Sergio Trivelli): "L'equilibrio e la capacità di governo della città passano attraverso la scelta di manifestazioni culturali di buon gusto, in grado di includere e far crescere una Comunità. Il messaggio di odio e rancore che viene dalla serata di ieri all'Anfiteatro Fausto, organizzata da Arci ragazzi, dalla cooperativa Edit che, in linea con la 'politica dei figli di', gestisce da anni il centro di Palmetta, non fa onore alla nostra città, tanto meno al Comune e all'assessorato alla Cultura che ancora una volta scivola nella deriva ideologica". "Mentre l'Arci, insieme alla Caritas, si fanno carico proprio in questi giorni dell'accoglienza dei profughi libici, questi ragazzotti della Edit si permettono il lusso di chiamare gruppi musicali che dal palco dell'Anfoteatro Fausto sparano ad alzo zero e giocano a fare i rivoluzionari, forti dei rapporti politici che garantiscono loro la possibilità di fare cose semplicemente impossibili per tutte le altre associazioni culturali della città. Al di là del cattivo gusto e delle offese gratuite rivolte a monsignor Paglia, un punto di riferimento per l'intera comunità ternana, torna l'incapacità di uscire dalle logiche di parte, da vecchie visioni di contrapposizioni che non giovano a nessuno";
  • Raffaele Nevi, Pdl: "Da ternano provo vergogna a leggere che il vescovo Paglia sia stato insultato pubblicamente durante uno 'spettacolo' organizzato dall'Arci da sempre partner 'culturale' di Comune e Regione in nome di una militanza comune tra chi gestisce questa associazione e chi governa le istituzioni. Si ripete una triste storia che è cominciata con gli attori che urinavano sul palco, è passata per lo 'spettacolo' delle bestemmie ed ora siamo arrivati agli insulti al vescovo. Anche questa volta ci sarà qualcuno che ci spiegherà che tutto ciò è arte e che noi siamo incapaci di capire queste raffinatezze? Viene da chiedersi poi come mai questi grandi artisti che vengono da fuori si permettono di fare tutto ciò. Chi è l'occulto suggeritore?";
  • Enrico Melasecche, Udc: "Terni città della cultura per il 2019? - scrive l'esponente della vela in un comunicato - Manca il senso del ridicolo. Di Girolamo spieghi perché continua a finanziare dopo la pipì dal palco, le bestemmie in teatro, adesso l'inno al cinghiale affamato contro il Vescovo Paglia". Mentre altrove "in Umbria si lavora di fino - continua Melasecche - pensando alla sfida per il 2019, accreditando nel mondo che conta e che decide l'accoppiata fra la cattolicissima Assisi e la laica Perugia, quella delle mostre sul Perugino e sul Pintoricchio sai trecentomila visitatori qui dal Caos rilanciano con il flop gigantesco di Pier Matteo D'Amelia". "Alle città del Morlacchi e del Lyrick, si un Pala Evangelisti, dalle migliaria di posti per i grandi eventi, qui ci si prepara alla sfida con un Verdi che crolla, abbandonato al suo destino, mentre si costruisce una terza piccola struttura (dopo il Gazzoli e Palazzo Primavera), quel teatrino Secci di famiglia, gradevole ma inservibile per un balletto classico o una commedia con scenografia importante. Trecento posti sono meno del condominio che sta sorgendo al PEEP di Cardeto! Dove ascolteremo il concerto finale del Casagrande o le performance di Lonquich, di Uto Ughi, di Abbado con le orchestre relative? Al Libero Liberati sotto la pioggia?";
  • Leopoldo Di Girolamo, sindaco di Terni: "L'Amministrazione Comunale di Terni prende le distanze e condanna le parole prive di ogni fondamento espresse sul palco dell'Anfiteatro. Si tratta di dichiarazioni non prevedibili, estemporanee, che arrivano da persone che non conoscono la realtà ternana. In questi anni il Vescovo Paglia, a cui esprimiamo tutta la nostra vicinanza e solidarietà, è stata una voce importante che ha invitato alla riflessione su questioni fondamentali per Terni, come quelle della sua identità, del lavoro, dell'accoglienza, della solidarietà. Con il Vescovo abbiamo condiviso battaglie essenziali per Terni, come quelle della crisi di aziende strategiche, per la difesa delle produzioni siderurgiche e chimiche. Una figura di riferimento per tutta la comunità ternana, una persona che si è spesa con capacità, autorevolezza, generosità, a difesa di Terni, dei suoi valori, delle sue aspettative, delle sue fonti di sostentamento. La figura di mons. Paglia in questi anni è stata di aiuto, di crescita culturale e spirituale";
  • Simone Guerra, Assessore alla Cultura del Comune di Terni: "Non voglio polemizzare in alcun modo con rappresentanti del consiglio comunale, assemblea per cui nutro il massimo rispetto. Intendo solo precisare che il Festival dei giovani è una esperienza positiva anche per quanto attiene le forme di finanziamento". "Gli organizzatori, l'Arciragazzi nazionale, ha convogliato su Terni un finanziamento del ministero della Gioventù, presidenza del Consiglio dei Ministri, nell'ambito del Progetto Giovani cittadini per costituzione, che ha coinvolto 17 città italiane in dieci regioni. Si tratta di circa 50 mila euro ai quali vanno aggiunti i 5mila euro provenienti dal Comune e che, ci tengo a specificare, non sono un aggravio agli attuali conti del Comune. La modesta somma messa a disposizione è una economia che proviene dalle iniziative dello scorso anno sull'Onu dei giovani, un'esperienza anch'essa incentrata sui temi della partecipazione e della Costituzione";
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martedì 3 maggio 2011

(TERNI) IL SINDACO DI GIROLAMO SI E' DIMESSO, RISSA SFIORATA IN CONSIGLIO COMUNALE


"Rispettando le dignità delle istituzioni presento in quest'aula le mie dimissioni da sindaco,un ruolo che ricopro da 21 mesi", "è un atto di responsabilità e di chiarezza nei confronti della città perché rappresenta un atto di trasparenza verso i cittadini, la politica e chi ci crede". Queste le prime parole pronunciate dal Sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, nella seduta del consiglio comunale di oggi (Comunicato dal sito del Comune di Terni).
"Ringrazio le forze politiche - ha continuato l'ex senatore - e i gruppi che mi hanno accompagnato in questi mesi dentro una fase politica molto complessa con ripercussioni negative sulla città in termini di crisi e di problemi aperti", "ringrazio la maggioranza per il sostegno leale che mi ha dato fino ad oggi e anche la minoranza, della quale in alcuni casi non ho condiviso i toni, ma che ha sempre assicurato la dialettica".
La maggioranza non è riuscita a ricompattarsi ed è lo stesso sindaco a spiegare: "Si sono aperti dei conflitti e dei contrasti dentro il mio gruppo consiliare e il mio partito che rappresenta la parte preponderante della maggioranza in consiglio e che ha dunque una responsabilità più ampia degli altri. Abbiamo avuto delle discussioni lunghe, approfondite, tormentate, a volte anche segnate da asprezze, sul bilancio e su alcune linee strategiche che come giunta abbiamo presentato al consiglio comunale e alla città". "Queste linee in parte non hanno trovato approvazione e condivisione di una parte del mio gruppo consiliare con la conseguente non approvazione nelle commissioni competenti sia del piano triennale delle opere pubbliche che del bilancio stesso. Abbiamo provato in questi giorni a ricomporre queste divisioni attraverso una discussione politica. Un consigliere d'opposizione, offendendoci, ha parlato di mercato, ma noi abbiamo fatto discussioni di politica e non di mercato. Ci sono altri che sono molto esperti di mercato, di compravendita e di mercificazione della politica".
"Non siamo riusciti a comporre queste divisioni: quindi, rispetto al mandato che mi è stato conferito dai cittadini - perché la candidatura è stata espressa dai partiti, ma il voto l'hanno dato i cittadini - ritengo di esercitare pienamente attraverso l'atto delle dimissioni la mia libertà d'azione e verificare in questi venti giorni che la legge dispone sulla base di un programma, che naturalmente deve essere condiviso, la possibilità di ricostruire una maggioranza solida e coesa di cui questa città ha bisogno".
Per motivi ancora da chiarire, il capogruppo dell'Udc Enrico Melasecche ed il presidente del consiglio Giorgio Finocchio hanno sfiorato la rissa.

In una dichiarazione rilasciata subito dopo aver rassegnato le dimissioni, al sito UmbriaLeft.it, Leopoldo Di Girolamo afferma: "Ascolterò le forze sociali e politiche della città per valutare quali spazi si possono aprire in vista di un solido governo che porti a termine il mandato". Ma il sindaco non si sbilancia in pronostici affrettati: "Impossibile fare conti in temini di percentuali, teniamo da parte le amarezze e guardiamo avanti".
Il Pdl (almeno così si legge dal sito LaGoccia.eu): "Finalmente il Sindaco ha preso atto che non ha una maggioranza in Consiglio comunale e del fatto che il suo partito sia imploso sotto i colpi della lottizzazione politica che fino ad oggi è stata il cemento di una coalizione che mette in pericolo il futuro sviluppo della città. Ora ci sono 20 giorni di agonia in cui ne vedremo delle belle e in cui si continuerà a spezzettare la torta della spesa pubblica nella speranza di rimettere insieme ciò che non può stare insieme. Il nostro auspicio è che si stacchi la spina e si ponga fine a questo indecente spetacolo dando la parola ai cittadini attraverso le elezioni".


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martedì 27 aprile 2010

(COMUNE DI TERNI) LA MAGGIORANZA TROVA LA QUADRA, OPPOSIZIONI NEL CAOS


Come era prevedibile, a poche ore dall'inizio della discussione ed approvazione del bilancio, la maggioranza di Palazzo Spada ha trovato la quadra. I consiglieri dissidenti si sono magicamente placati rinviando alle prossime settimane l'eventuale resa dei conti strettamente legata alle evoluzioni degli assetti regionali.
Ma se gli scontri delle ultime settimane e la temporanea ricomposizione per l'approvazione del bilancio possono trovare giustificazioni politiche, risulta sicuramente poco giustificabile e chiaro il caos totale in cui si trovano le opposizioni.
Già divise, deboli e frammentate ora appaiono ancor più inutili.
Il Pdl ternano, forse più attento alla gestione delle correnti interne, non ha presentato nemmeno un emendamento. Il capogruppo, Federico Brizi, ha dichiarato: "Abbiamo fatto una scelta diversa. Mercoledi l'annunceremo a tutta la città", "abbiamo preferito questa iniziativa perchè per emendare un bilancio sconquassato come questo sarebbe stato necessario riscriverlo in toto e poi perchè manca una visione futura della città. Preferiamo, piuttosto, far riflettere i consiglieri comunali e i ternani tutti su scelte necessarie e non assunte per il bene della città".
L'ex Presidente della Rai, ex Presidente della Consulta ed ex candidato sindaco del centrodestra, Antonio Baldassarre, durante una conferenza stampa, ha ribadito il suo giudizio fortemente negativo sul bilancio e poi ha affrontato il tema dei due consiglieri della sua lista che, nei giorni scorsi, avevano evidenziato la loro importanza in fase di voto del bilancio, Paolo Garofoli e Paolo Maggiolini. "In realtà - afferma Baldassarre - si sono già espulsi da soli, chi presenta emendamenti da solo è fuori dal gruppo, ci siamo liberati da una zavorra pesantissima", "sin dal primo giorno dopo le elezioni hanno tentato di fare un gruppo a parte; operazione non riuscita perchè il terzo consigliere non sono riusciti a trovarlo". Il costituzionalista arriva addirittura a citare il padre di Paolo Garofoli ed un tradimento del figlio della volontà paterna perchè "tutti lo sapete, Adriano Garofoli è stato l'ispiratore della lista civica", e ancora, "Garofoli fin sul letto di morte mi diceva, alla ternana, questi li devi mannà a casa", "se uno fa gli interessi dell'impresa, si dimetta dal fare politica".
Non si fa attendere la replica di Paolo Garofoli che afferma: "E' la prima volta che gli inquilini cacciano i proprietari di casa", "lascio al buon gusto di ognuno dare il giusto peso a questa caduta di stile. Tra l'altro non ricordo che i giorni della fine Baldassarre sia mai venuto a trovare mio padre". "Questa possibilità - continua - che ho ventilato di dare un voto favorevole sul bilancio è solo rispetto verso le istituzioni e verso una città che sta soffrendo per la crisi economica. Ricevo nella mia azienda, dodici, tredici richieste di lavoro al giorno. Consegnare la città a un commissario e a nuove elezioni sarebbe da irresponsabili. Vedo comunque che la maggioranza si sta ricompattando, dunque il mio voto sarà contrario perchè questo bilancio e perchè sono e resto all'opposizione".
L'azione più unitaria dell'opposizione è la presentazione di una serie di emendamenti e di atti di indirizzo tra quello che resta della lista Baldassarre, l'Unione di Centro di Melasecche e Leo Venturi.
Insomma, con opposizioni così il centrosinistra ternano può dormire sonni tranquillissimi...

mercoledì 7 ottobre 2009

IN COMUNE E' SCONTRO APERTO TRA MAGGIORANZA E OPPOSIZIONE



In Comune è scontro aperto tra maggioranza e opposizioni sulla richiesta di rinvio a giudizio di Paolo Raffaelli e di numerosi altri amministratori per le note vicende dell'inceneritore Asm.
Ieri tutte le opposizioni - pur utilizzando toni differenti - hanno richiesto che il Comune di Terni si costituisse parte civile nel giudizio appena ricordato.
Antonio Baldassarre (Lista Baldassarre) e il Pdl: "Sindaco e Giunta si schierino dalla parte dei cittadini offesi dalle condotte criminose descritte dalla richiesta del pm e anzichè perpetuare le già ascoltate malintese solidarietà di partito e di schieramento politico a danno della città deliberino la costituzione del Comune come parte civile del relativo giudizio penale dando il mandato ad un avvocato che, a tutela dei reali interessi della cittadinanza, dia garanzia di indubbia indipendenza di giudizio che, ovviamente, non possono avere i legali che abbiano goduto della fiducia del precedente sindaco o degli amministratori oggi imputati", "Considerato che lo stesso pubblico ministero indica espressamente il Comune di Terni tra le parti offese dalle condotte criminose" imputate ai suddetti soggetti, il Consiglio Comunale dovrebbe impegnare il Sindaco e la Giunta "a deliberare nei termini di legge la costituzione del Comune di Terni come parte civile nel giudizio penale".
Enrico Melasecche (Udc): "Amministrare, per chi crede nell'etica della politica, significa assumersi tutte le responsabilità derivanti dal proprio agire. Il tema della salvaguardia dell'ambiente e della salute dei cittadini è sicuramente tra i primi che un pubblico amministratore dovrebbe curare con passione civile e rigore morale", "poichè la difesa della salute e dell'ambiente - continua il capogruppo dell'Udc - è un tema di tutti nè di destra nè di sinistra, presentiamo un atto d'indirizzo parallelo a quello del Pdl, chiedendo che il Comune doverosamente si costituisca parte civile nell'udienza di fronte al Gip sul caso riguardante l'impianto dell'Asm di Maratta, evitando però un livore forcaiolo di cui la città non ha assolutamente bisogno in questo momento vista la crisi gravissima e i gravi problemi che stanno emergendo".
A tali richieste hanno risposto gli esponenti della maggioranza e lo stesso Sindaco Di Girolamo.
Giampiero Amici (Pd): "Il comportamento del consigliere comunale Baldassarre e del capogruppo della Pdl Brizzi, è davvero contraddittorio. A Roma si invoca al garantismo nei confronti del plurinquisito presidente del Consiglio dei Ministri e si grida al complotto di fronte alle richieste di farsi processare, rinunciando al Lodo Alfano; a Terni, invece, si richiede che il Comune si costituisca parte civile nei confronti di un ex sindaco rinviato a giudizio. Si tratta di due pesi e due misure che i ternani possono valutare da soli. C'è poi una questione di rapporti locali tra maggioranza e opposizione che non può essere sottaciuta. In Consiglio Comunale l'opposizione ha chiesto nelle scorse settimane il dialogo e il confronto sereno poi si lancia in atti giustizialisti e forcaioli, irrispettosi dei tempo della giustizia. Posizioni condivise anche dal capogruppo dell'Udc Melasecche che, forse per non sentirsi scavalcato, si è rimangiato mesi di buoni propositi invocando anche lui la costituzione di parte civile. Per quello che ci riguarda - conclude il capogruppo del Pd - noi abbiamo fiducia nella magistratura e nel sindaco Di Girolamo il quale, in qualità di legale rappresentante dell'Ente, può tranquillamente decidere lui sul da farsi".
Il Sindaco Di Girolamo: "E' sorprendente innanzitutto il comportamento schizofrenico del centrodestra che a Roma, in presenza di una sentenza di condanna del proprio leader, grida al complotto accusando la magistratura di far parte di una trama tesa addirittura a rovesciare il responso delle urne, mentre a Terni, per vicende sulle quali ancora si deve celebrare l'udienza preliminare che dovrà decidere se avviare o meno il dibattimento in aula, imbraccia tutto l'armamentario giustizialista, decretando di fatto una condanna anticipata per decine di imputati. Si tratta, come è evidente, di un atteggiamento sfacciatamente strumentale che riflette una concezione della lotta politica che non mi sembra rispetti le corrette modalità dei rapporti che dovrebbero intercorrere, pur nella diversità delle posizioni, tra una maggioranza governante e una opposizione responsabile", "Assai grave, anche dal punto di vista della sensibilità istituzionale che evidentemente ad alcuni fa difetto, mi sembra inoltre ipotizzare da parte del centrodestra, con la proposta di affidare la costituzione in giudizio a uno 'studio legale indipendente' che l'Avvocatura comunale, la cui grande professionalità e il cui estremo rigore sono al di sopra di qualsiasi dubbio, possa non tutelare al meglio gli interessi primari dell'Ente. Nel merito formale della questione voglio ricordare che la costituzione in giudizio è un atto che può essere adottato sia nella fase dell'udienza preliminare sia in quella dell'eventuale fase dibattimentale sia, infine, in sede civile di risarcimento a fronte di una eventuale precedente sentenza di condanna penale. In ogni caso, quindi, il Comune ha tutti gli strumenti per garantire la tutela dei propri interessi e il Sindaco, che sta facendo le sua valutazioni, non mancherà certo di comunicarle a tempo debito nelle sedi opportune, assumendosi a pieno tutte le responsabilità in quanto legale rappresentante dell'Ente".

martedì 28 aprile 2009

SONDAGGI: BALDASSARRE IN DIFFICOLTA', DI GIROLAMO A UN PASSO DALLA VITTORIA. SUCCESSO PER MELASECCHE E PROCACCINI, FLOP DI VENTURI

Oggi sono stati pubblicati i risultati del sondaggio commissionato dal Corriere dell'Umbria a Swg. Non mancano le sorprese. Antonio Baldassarre sarebbe in difficoltà mentre Leopoldo Di Girolamo sarebbe ad un passo dalla vittoria al primo turno. Ottimo sarebbe il risultato di Enrico Melasecche e, a sorpresa, quello di Gianluca Procaccini, deludente quello di Leo Venturi.
Candidati a Sindaco:

Leopoldo Di Girolamo 44,5/48,5%

(PD, IdV, Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani, Sinistra e Libertà, Pensionati)

Antonio Baldassarre 27,5/31,5%

(Pdl, Lista civica per Baldassarre)

Enrico Melasecche 10,5/14,5%

(Unione di Centro, Lista civica "Change for Terni")

Gianluca Procaccini 4,0/6,0%

(La Destra)

Leo Venturi 3,5/5,5%

(Lista civica "Terni Oltre")

Nuccio Fava 0,5/1,5%

(Progetto Terni)

Massimo Valigi 0,3/0,7%

(Lista civica Valigi)

Altri 0,3/0,7%

venerdì 10 aprile 2009

BALDASSARRE E DI GIROLAMO SNOBBANO L'INCONTRO TRA I CANDIDATI


Da qualche settimana la città è piena di manifesti elettorali grandi e piccoli, le televisioni locali sono state prese d'assalto, la stampa locale rincorre anche la più piccola notizia relativa all'uno e all'altro candidato e anche facebook e la rete sono sommerse di locandine ed interventi, gruppi di sostegno e pagine dei candidati. Non si può, anche volendo, fare a meno di entrare in contatto con un politico. C'è che ti ferma per strada, chi ti chiama per telefono o chi ti manda una mail.
Oggi era in programma un dibattito con tutti i candidati Sindaco organizzato dalla redazione del mensile LIBERAMENTE e finalmente avremmo potuto vedere tutti questi candidati confrontarsi democraticamente difronte ad un moderatore. Avremmo potuto conoscere qualche punto dei vari programmi che ancora, a quanto mi risulta, non sono stati resi noti.
Invece, alle 17,45, Massimo Sampaolesi, Direttore Responsabile del mensile e moderatore dell'incontro, ha comunicato che non sarebbero stati presenti nè il Prof. Antonio Baldassarre, candidato Sindaco del polo di destra, nè il Dott. Leopoldo di Girolamo, candidato Sindaco del Polo di sinistra e nemmeno Massimo Valigi, candidato Sindaco di una lista civica di orientamento cattolico. Dopo l'annuncio Sampaolesi ha letto i comunicati e le motivazioni che hanno spinto tali candidati a non partecipare ad un dibattito pubblico. Massimo Valigi ha dichiarato, in un articolo apparso oggi sul Giornale dell'Umbria, di essere cattolico e, per questo, di non poter partecipare perchè oggi è il venerdi Santo. Il Prof. Antonio Baldassarre, con un comunicato stampa, ha dichiarato che avrebbe partecipato soltanto ad un dibattito con il candidato dell'altro schieramento (quindi soltanto con Di Girolamo) e con un moderatore che sarebbe dovuto essere stato concordato da entrambe le parti. Il Dott. Leopoldo Di Girolamo, invece, ha dichiarato di non poter partecipare perchè non sono ancora pronte e decise in maniera definitiva le candidature (vedi posizione IDV).
Erano comunque presenti: Enrico Melasecche, candidato Sindaco dell'Udc e della lista civica "Change for Terni", Leo Venturi, candidato Sindaco della lista civica "Terni Oltre", Federico Di Bartolo, candidato Sindaco dell'Idv e Gianluca Procaccini, candidato Sindaco per La Destra.
Insomma, il pubblico c'era, le domande erano interessanti, il moderatore ha moderato. I candidati degli schieramenti di destra e sinistra (quindi i più rappresentativi e quelli con maggiori chance di vittoria) hanno preferito sottrarsi ad un dibattito pubblico. Questo è il livello democratico raggiunto dalla nostra città. Volete un consiglio? La prossima volta che vedrete un candidato chiedervi il voto domandate se è disposto a chiarire le sue posizioni, a spiegare il suo programma di governo e a confrontarsi democraticamente...

giovedì 2 aprile 2009

LA FINANZA TORNA IN COMUNE PER I LAVORI AL CIMITERO. STRETTO RISERBO SULLE INDAGINI DELLA CORTE DEI CONTI


E' trascorsa soltanto una mesata dall'ultima notizia relativa ad indagini della Corte dei Conti sul Comune di Terni e già ne è iniziata una nuova su cui vige, però, il più stretto riserbo. Sappiamo soltanto che ieri la Guardia di Finanza è entrata in Comune ed ha sequestrato incartamenti e faldoni relativi ai lavori di ampliamento del cimitero.
La vicenda è probabilmente legata ai ritardi per i citati lavori che interessano migliaia di famiglie ternane. Duecento di queste famiglie hanno, nel corso di questi anni, costituito il Comitato "La buona terra", presentato un esposto ai magistrati contabili ed hanno intentato una causa al Comune per vedere riconosciuti i loro diritti. Nelle scorse settimane, in vista delle elezioni, hanno inviato un comunicato in cui annunciavano, in considerazione dell'appoggio a loro offerto, il loro sostegno al candidato sindaco dell'Udc Enrico Melasecche.

venerdì 27 febbraio 2009

PARTE LA CAMPAGNA ELETTORALE DI ENRICO MELASECCHE


Solo 100 giorni e Terni rinasce, questo lo slogan scelto da Enrico Melasecche per inaugurare la sua campagna elettorale da candidato Sindaco di Terni.

Il Comitato elettorale ha inviato un comunicato che di seguito riportiamo:
"Questo è un invito ed è rivolto a chi crede che Terni debba rinascere col contributo di tutti.
Per risolvere i problemi locali non esistono destra o sinistra: c’è soltanto Terni, una città da ricostruire con idee forti, impegno serio e alto senso civico.
Questo invito è rivolto a chi ha visto i propri figli emigrare lontano mentre altri erano assunti nel Palazzo dei privilegi -e nei palazzetti satellite. A chi ha atteso mesi e anni per ottenere un’autorizzazione. A chi ha pagato -senza alzare la voce- le multe a raffica della ZTL. A chi è stato tagliato fuori dagli appalti perché non ha la tessera giusta. A chi ha sopportato in silenzio anni di ingiustizie.
Questo invito è rivolto alle donne, agli operai e agli imprenditori, agli impiegati, agli studenti, ai pensionati e ai disabili. Questo invito è rivolto ai tantissimi che non vogliono arrendersi pur sapendo che i loro problemi mai sono stati oggetto di interesse da parte della locale casta al potere.
E’ un momento irripetibile: ognuno può partecipare alla costruzione di questo nostro comune destino facendo attività politica da volontario o da candidato o semplicemente offrendo il proprio contributo in termini di idee per la città.
Tra appena 100 giorni, gli attuali amministratori torneranno alle precedenti occupazioni e Terni potrà rinascere.
Dopo il decennio del declino, un’alba nuova sta per sorgere perché c’è una Terni migliore di quella che abbiamo visto finora.
C’è una Terni migliore di quella fatta da questi assessori, pronti a ricevere cospicue indennità dando in cambio tutta la loro incompetenza, indebitando la città fino al 2034.
C’è una Terni migliore, seria, preparata, slegata da logiche di partito ma innamorata della città e del suo futuro.
C’è una Terni piena di energie ma emarginata da sempre. E’ a questa Terni che, con Melasecche sindaco, i cittadini daranno voce.
L’appuntamento è per domani pomeriggio, sabato 28, alle ore 17, Largo Villa Glori

Comitato “Cambia con tutta la tua forza”per Enrico Melasecche
candidato sindaco di Terni 2009-2014

Terni, 27 febbraio 2009
"

giovedì 5 febbraio 2009

E MELASECCHE FA IL MAGO IN CONSIGLIO COMUNALE PER BLOCCARE I CONCORSI CLIENTELARI


Ieri, durante l'ultimo Consiglio comunale, il consigliere Udc Enrico Melasecche sembrava un mago della televisione. Dopo aver presentato due interrogazioni si è alzato con in mano due buste sigillate "già depositate dal notaio" contenenti i nomi dei prossimi vincitori dei concorsi "di fine mandato" organizzati dal Comune (uno da dirigente ai servizi informatici e uno di avvocato all'ufficio legale).
"Le apriremo alla conclusione dei concorsi e prenderemo tutte le iniziative del caso. A Terni deve tornare un minimo di rispetto della legge e dell'etica pubblica. Siamo contrari in generale ai concorsi di fine mandato, lo dicemmo in tempi non sospetti, quando si ventilava l'ipotesi di assumere il capo Ufficio gabinetto di Ciaurro, e lo ripetiamo oggi in assoluta libertà di giudizio. Se Raffaelli pretende di assumere i propri collaboratori di fiducia con concorsi già targati mentre se ne sta andando di corsa, il comune dovrebbe sottoscrivere altri mutui o mettere altre tasse e questo non lo consentiremo. Siamo assolutamente contrari al clientelismo imperante, soprattutto se condito, come al solito da una Parentopoli ormai stucchevole, senza limiti nè moralità".

venerdì 30 gennaio 2009

NEWS ELEZIONI: MELASECCHE SI CANDIDA A SINDACO DI TERNI

Enrico Melasecche

Ieri mattina, presso la Sala consiliare di Palazzo Spada, Enrico Melasecche ha annunciato ufficialmente la sua candidatura a Sindaco di Terni con due liste apparentate. "Una - ci spiega Massimo D'Antonio, segretario provinciale dell'Udc - della nuova Unione Di Centro, il nuovo soggetto politico che nascerà dalla "Costituente di Centro" e che vedrà confluire i comitati della Rosa Bianca di Tabacci e Pezzotta e i circoli 'liberal' di Ferdinando Adornato, che potrebbe avere come capolista il Vice-segretario provinciale Gianluca Piergili o il consigliere comunale Udc Enzo Bongarzone", "l'altra sarà una lista civica fortemente innovativa, composta da giovani che hanno fatto esperienze anche fuori da Terni, che avrà come capolista Andrea Liberati, l'Obama boy eletto 'ternano dell'anno' dal sito del Comune di Terni".

L'ex vice del Prof. Gianfranco Ciaurro, partendo con una citazione di Don Luigi Sturzo dal famoso "Liberi e forti" sull'autonomia delle comunità locali, dichiara: "Nè Di girolamo nè Baldassarre vinceranno al primo turno. Per quanto riguarda l'appoggio al secondo turno non firmiamo cambiali in bianco, nulla è scontato".
"Dopo un'ora di requisitoria appassionata e argomentata contro il decennio Raffaelli" (dal "Corriere dell'Umbria" del 30/01/2009, pg. 14 - "Al momento soli poi si deciderà" di Giuseppe Magroni) che lascia "una città in apnea e senza futuro per chi non ha una tessera", Melasecche spiega i motivi della sua candidatura. Si scaglia dapprima contro la sinistra e il candidato Leopoldo Di Girolamo che, a suo dire, rappresenterebbe l'emblema della conservazione e della continuità con la Giunta uscente. Poi è il turno del candidato del centro-destra. "Ho contattato il Baldassarre, l'ho fatto scendere da Colle dell'Oro a Terni. Ma il progetto era nato in un certo modo ed è finito in modo diverso. Avrei voluto partecipare ad un progetto per cambiare Terni", "A Baldassarre chiedevamo una presenza continua tra la gente. Avevamo previsto incontri con le Associazioni, le Circoscrizioni perchè l'obiettivo non è quello di convincere i possidenti terrieri o i grandi professionisti ma anche che vive con mille euro al mese, altrimenti si torna al 29 per cento di Messi. Chiedevamo che Rinnoviamo Insieme Terni fosse un motore d'idee e progetti e invece vediamo gli incontri individuali del professore presso lo studio di un noto avvocato a corso Tacito, i caffè e i tè in casa Crescimbeni e nulla sappiamo di idee e progetto. Amicizia e stima restano inalterate ma non ci può essere un'adesione fideistica sul suo nome. Vogliamo sapere quello che pensa e con chi sta".

Dopo l'ufficializzazione della candidatura che, ricordiamolo, era stata annunciata dallo scorso novembre, alcuni esponenti del centro-destra fingono stupore. C'è chi dice che il centro-sinistra potrebbe, in questo modo, vincere al primo turno ma c'è anche chi dice che la sfida si misurerà al secondo turno e credono che la mossa di Melasecche sia addirittura positiva perchè potrebbe sottrarre voti ai delusi dell'ex Margherita.

Oggi riusciremo forse a raccogliere anche qualche reazione del Prof. Antonio Baldassarre e degli esponenti dell'Associazione Rinnoviamo Insieme Terni in occasione della conferenza stampa che si terrà all'Hotel Michelangelo e che vedrà finalmente ufficializzata la candidatura del Presidente emerito della Corte Costituzionale.

giovedì 11 dicembre 2008

TRA GOSPEL E KENNEDY PER BALDASSARRE UNA CORSA ALL'AMERICANA

Antonio Baldassarre

Annunciato un nuovo appuntamento per l'Associazione Culturale "Rinnoviamo Insieme Terni", sabato 20 dicembre si terrà un concerto gospel nella chiesa di San Francesco di Terni alla presenza di Robert Kennedy jr., il figlio di Bob, cui seguirà una "cena di gala al Michelangelo con 220 invitati per raccogliere fondi" (dal "Corriere dell'Umbria" del 11/12/2008, pg. 4 - "Gospel e Kennedy per Baldassarre" di Giuseppe Magroni). La corsa all'americana del Prof. Antonio Baldassarre inizia, dunque, con il concerto gospel "The New Millennium Gospel Singers" (dal sito dell'Associazione Culturale "Rinnoviamo Insieme Terni" www.rinnoviamoinsiemeterni.it http://www.rinnoviamoinsiemeterni.it/iniziative.asp), con "otto artisti eccezionali: artisti dal carisma e dalla voce spettacolare. Una formazione che raccoglie molti fra i migliori talenti della musica gospel internazionale in un eccezionale accostamento di voci e timbri dalle sfumature vellutate e profonde", organizzato da Silvia Alunni. Poi la serata si concluderebbe con una cena di gala, con tutta la "Terni che conta". Leggendo l'articolo di Giuseppe Magroni veniamo a conoscenza che Rinnoviamo Insieme Terni e Baldassarre "sono già concretamente al lavoro per la formazione della lista civica" e, con una dichiarazione di Adriano Garofoli, "Niente politici, solo persone qualificate espressione della società civile". Giuseppe Magroni afferma anche che "Melasecche non ci sarà" al grande evento e che probabilmente correrà da solo. Per concludere nell'articolo c'è anche l'annuncio che il 30 gennaio verrà presentato il programma del Prof. Baldassarre alla presenza di Bob Kennedy jr..

venerdì 21 novembre 2008

I RINNOVATORI IN ATTESA DEL PRIMO CONVEGNO


Come interpretare il silenzio stampa dell'Associazione Rinnoviamo Insieme Terni? Ormai mi ero abituato alle continue uscite sulla stampa, alle dichiarazioni e alle contro dichiarazioni che per settimane ci hanno accompagnato mostrandoci le fratture del centrodestra.
Cosa staranno tramando i 'rinnovatori'? Dopo la famosa riunione del direttivo dell'associazione che avrebbe dovuto portare all'espulsione del vice-presidente Enrico Melasecche e di tutti i melasecchiani, non c'è stata alcuna dichiarazione. Ancora non sappiamo se Melasecche resterà, se presenterà una lista a sostegno o contro Baldassarre.
Unica certezza è che venerdi 28 novembre avrà luogo il tanto annunciato convegno sull'ambiente (è da luglio che ne sento parlare) anche se, finora, non mi sembra si siano impegnati molto nel pubblicizzarlo. In giro per la città ho notato solo due grandi e criptici cartelloni pubblicitari e qualche pieghevole, in giro per la rete, ancora non sono riuscito a trovare il sito.
Dopo la presentazione, tenutasi il 31 ottobre, che non ha certo brillato nè per l'originalità, nè per la qualità, nè per la quantità dei contenuti, il prossimo 'evento' è attesissimo. Voglio proprio vedere se, trattandosi di un argomento così importante per la città, si riuscirà finalmente ad avere qualche chiarimento sulla linea politica, qualche proposta, qualcosiasi cosa oltre le chiacchiere. Le premesse non sono certo delle migliori. Leggendo il cartellone l'unica cosa degna di qualche curiosità è il titolo del convegno "Tutela dell'ambiente e diritto alla salute. Un'occasione di sviluppo".
Sono anche curioso di vedere se, domani, l'Associazione o lo stesso Baldassarre si degneranno di rispondere alle dichiarazioni di Leopoldo Di Girolamo apparse oggi sulla stampa. Il senatore ha dichiarato che la candidatura Baldassarre si è ormai caratterizzata come una candidatura di destra dopo l'accordo con La Destra di Storace e l'allontanamento (ancora non sicuro) del partito centrista Udc. Ha inoltre rilasciato le seguenti dichiarazioni relativamente all'Associazione e ad alcuni suoi esponenti: "La lista civica non basta assolutamente a trasformarlo (Baldassarre, ndr) in candidato super partes" e "Fra quelli che tirano le fila (dell'Associazione, ndr) c'è il presidente Garofoli, da tempo immemorabile amico di tutti, libero di fare le proprie battaglie politiche anche se ricordo che siede ancora in consigli d'amministrazione su nomina del centrosinistra e la cosa non brilla certamente per eleganza" e ancora, anche se è difficile capire a chi si riferisca, "Lasciamo perdere poi il caso per cui noto la presenza politica di dirigenti di aziende pubbliche che sono protagonisti di vicende giudiziarie in corso, qui il confine fra casualità e causalità pare molto labile".
Sembra che questi 'rinnovatori', che nelle premesse dichiaravano "intendiamo organizzare una serie di eventi", "diventare protagonisti del cambiamento", siano un pò troppo simili a dei bradipi... Staremo a vedere.

venerdì 14 novembre 2008

MELASECCHE e BONGARZONE: CON L'ATTIVAZIONE DELLA CONSULENZA L'ASSESSORE MORELLI HA AMMESSO LA SUA INCOMPETENZA. BUFERA SUI REVISORI DEL COMUNE

Enrico Melasecche
Il gruppo consiliare UDC al Comune di Terni denuncia "le irregolarità riscontrate dalla Corte dei conti", "l'incompetenza dell'Assessore al bilancio e dell'intera Giunta" e "le mancanze dell'Organo di Revisione". Citando la deliberazione n. 37/2008 "si è potuto accertare che vi è stata rinegoziazione di precedenti contratti e che il saldo negativo della chiusura dei contratti estinti è stato incorporato nel contratto negoziato”, “tale valore deve essere infatti finanziato con entrate di natura ordinaria e non sembra corretto incorporarlo in una nuova operazione, senza evidenziarlo in alcun modo", "da ciò se ne deduce che la compensazione della perdita di estinzione nel nuovo contratto di swap si configura come una forma di indebitamento indiretto che si concretizza nel finanziamento di una spesa corrente con un debito", "la mancata contabilizzazione del caso in esame comporta pertanto la violazione del divieto di indebitamento per la spesa corrente posto dall'articolo 119 della Costituzione".
Melasecche e Bongarzone attaccano l'Assessore Morelli. Con l'attivazione di una consulenza sugli 'swap' "l'Assessore al bilancio e l'intera Giunta ammettono la loro incompetenza in materia di finanza derivata", gli stessi accusati dichiarano (nella deliberazione di Giunta n. 527 del 30/10/2008) "la notevole complessità della materia in questione impone l'ausilio di studi e ricerche altamente specialistiche che soltanto poche ditte sono in grado di offrire". Il consigliere Melasecche dichiara: "Sarebbe stato auspicabile che tale ammissione di incompetenza fosse stata rilasciata prima della sottoscrizione dei contratti, sicuramente oggi non ci saremmo trovati in questa condizione" e continua, "da anni abbiamo denunciato tali mancanze e da anni abbiamo consigliato l'amministrazione comunale a nominare un advisor".
I due esponenti dell'UDC poi, passano all'attacco del Collegio dei Revisori del Comune. Con la Legge Finanziaria 2007, "all'organo di revisione degli Enti locali" è stato posto l'obbligo di "controllo in materia di strumenti derivati" con particolare attenzione alla conformità alla normativa vigente, alla valutazione che le operazioni poste in essere fossero "volte al miglioramento dell'equilibrio economico-finanziario dell'ente", al controllo della corretta contabilizzazione delle operazioni e, cosa importantissima, nel caso in cui il "mark to market" avesse assunto "valori significativamente negativi" avrebbe dovuto valutare la situazione suggerendo di creare fondi di svalutazione o di vincolare quote di avanzi di amministrazione disponibile. Secondo Melasecche e Bongarzone, "nulla di tutto questo" sarebbe stato fatto anche se da loro continuamente sollecitato.

martedì 11 novembre 2008

BALDASSARRE VA SEMPRE PIU' A DESTRA? PERCHE' NON CANDIDARE IL NEO-ALLENATORE DELLA TERNANA BALDASSARRI?

Leggendo la stampa locale, da mesi veniamo bombardati con notizie relative alla possibile candidatura del Prof. Antonio Baldassarre a sindaco del centro-destra. Candidatura sbandierata e più volte annunciata come prossima ma ancora non ufficializzata che, nelle ultime settimane, sembra avere perduto quell'aura magica con cui si era presentata ai nostri occhi.
L'Associazione "Rinnoviamo Insieme Terni", nata per trasformarsi in lista civica 'pro-Baldassarre', dopo i litigi interni e le fratture esterne, sembra avere perduto quel ruolo di 'guida' che, invece, si pensava avrebbe aiutato il Prof. Baldassarre a caratterizzarsi come il candidato di tutti, della società civile e non come il candidato del centro-destra. Dopo i veti 'anti-Melasecche' e gli appuntamenti e le riunioni con la Pdl, l'unica caratterizzazione che sembra essere rimasta al Professore è proprio quella di candidato di centro-destra. Dopo avere perduto il 'centro' dello scacchiere politico ternano, oggi leggiamo gli articoli del rappresentante de 'la Destra', il partito di Storace, e della Cisal che si dichiarano pronti a sostenerlo.
Arrivati a questo punto, credo che la corsa a Palazzo Spada per il Professore, ammesso che si decida ad ufficializzare la sua candidatura, sia divenuta molto più 'ripida'. A Terni, per vincere, il centro-destra deve pensare di 'includere' e non di escludere.
Lancio quindi una proposta, perchè non si propone la candidatura del neo-allenatore della ternana Baldassarri? Le eventuali correzioni sui manifesti o i volantini sarebbero minime e, sicuramente, sarebbe un personaggio più conosciuto del Presidente emerito della Corte Costituzionale...

lunedì 10 novembre 2008

ANCHE LA CISAL UMBRA INVITA BALDASSARRE E MELASECCHE A TORNARE UNITI

Riportiamo, per dovere di cronaca, il testo del comunicato stampa inviato in data odierna dal Segretario Regionale della Cisal Roberto Perfetti:

"Terni lì, 11 Novembre 2008

COMUNICATO STAMPA

In considerazione delle preoccupanti notizie apparsa in queste ultime settimane relativamente all'Associazione "RINNOVIAMO INSIEME TERNI", alla candidatura a Sindaco di Terni del Professor Antonio Baldassarre, alla creazione di un'eventuale lista civica per il suo sostegno e alla esclusione di Enrico Melasecche vorremmo fare alcune considerazioni.
Da troppo tempo abbiamo atteso che la città potesse uscire dalla attuale drammatica situazione ed abbiamo accolto con viva soddisfazione la possibile candidatura del Prof. Antonio Baldassarre e la nascita di un'Associazione capace di includere il più grande numero di esperienze per trasformarsi nella lista civica di riferimento per sostenere la corsa a Palazzo Spada del candidato.
  1. riteniamo opportuno che, al più presto, il Prof. Antonio Baldassarre sciolga ufficialmente la riserva circa la sua candidatura iniziando una intensa campagna elettorale tra la gente;
  2. non è possibile pensare di vincere a Terni escludendo una parte importantissima delle forze di centro- Vorremmo comprendere le ragioni che porterebbero la lista civica che sostiene il Prof. Antonio Baldassarre ad escludere Enrico Melasecche e con lui quella parte della città, fondamentale per la vittoria, che in questi anni, all'interno dell'opposizione, ha tenuto alti i valori del merito, della tutela della salute dei cittadini, della salvaguardia dell'ambiente, della correttezza amministrazioni e della managerialità.
Invitiamo tutti ad una riflessione, a cominciare dal Prof. Baldassarre e dal Dr. Melasecche per riprendere, in unità di intenti, il progetto civico ed un dialogo costruttivo, senza il quale il sistema di potere che ci governa e che non piace a moltissimi cittadini nè trarrà solo vantaggio.

f.to Roberto Perfetti
Segretario Regionale Umbria"

giovedì 6 novembre 2008

ENRICO MELASECCHE SCRIVE ALLA CITTA' "IL LIVELLO DEL CONFRONTO NON PUO' SCADERE NEL TRIVIALE"

Per dovere di cronaca, pubblichiamo il comunicato del consigliere Enrico Melasecche:

"LETTERA APERTA ALLA CITTA'

A TERNI IL LIVELLO DEL CONFRONTO NON PUO' SCADERE NEL TRIVIALE
OCCORRE ALIMENTARE UN CLIMA RISPETTOSO E COSTRUTTIVO
La democrazia non può essere sospesa, chi ha fatto affari con questa sinistra non può permettersi di offendere

Adriano Garofoli mi ha attaccato e, nelle dichiarazioni odierne, continua ad attaccarmi sulla stampa a nome dell'Associazione Rinnoviamo Insieme Terni, della quale sono tuttora vice-presidente, pur non avendone alcuna rappresentaza legale. Anzichè confrontarsi all'interno del Consiglio Direttivo dell'Associazione, come si usa fra persone civili che vivono in una democrazia, reitera nei miei confront frasi da bettola che appaiono ridicole a tutti coloro che mi conoscono. Rispetto la sua età ed il ruolo che ha avuto ma non posso permettere che continui ad esprimere giudizi destituiti da ogni fondamento. Debbo, per onore di verità e solo perchè da lui costretto, fare alcune precisazioni:
  1. non sono stato io a sostenere Raffaelli dieci anni fa, per convenienza personale ed affaristica: ben venga il suo amaro recente pentimento ma non ci faccia credere nella sua verginità;
  2. non sono stato io ad avere da questa amministrazione comunale l'assegnazione di appalti senza gara;
  3. non sono stato io a brindare alle fortune della coppia Raffaelli/Agarini e degli affari progettati in quel periodo: dall'inceneritore Terni-Ena, in barba alla salute dei ternani e il CMM fino ad arrivare alla 'Città dello Sport' che ha rappresentato una delle più grosse bufale tentate contro gli interessi dei cittadini. Lui c'era, le ha volute, difese ed ha inveito, come suo solito in modo arrogante, contro coloro che, eletti dal popolo, si permettevano educatamente di dissentire.
In dieci anni di questa amministrazione, anche in considerazione delle funzioni pubbliche da lui ricoperte, avremmo voluto sentire qualche volta la sua voce riguardo alle dissennate scelte in tema ambientale, energetico, industriale. Diversamente sono stati altri, anche talvolta isolatamente, a combattere tutte queste battaglie in prima linea.
Lo invito, quindi, alla serenità di giudizio e a non imbarbarire il confronto. D'altronde non comprendo di cosa si lamenti. Se il contributo delle persone per bene non serva, se occorre riportare tutto ad accordi interpartito ed ognuno di noi, in questa città, deve pesare per il tipo di tessera che ha in tasca, credo che l centro-destra non abbia speranze e Terni sia destinata alla drammatica prosecuzione di questo triste presente.
Il Progetto Civico, nel senso più volte precisato, aveva lo scopo esattamente opposto, avrebbe dovuto includere tutti, dico tutti, per cambiare la città ed alzare il livello del confronto.
In assoluta umiltà mi confermo disponibile a discutere qualsiasi proposta credibile ma non posso accettare lezioni da chi crede ogni giorno di trattare la città come se fosse la propria azienda.
Per fortuna gli attestati di stima e di incoraggiamento sono pervenuti numerosi da tantissimi cittadini, dalle persone più umili, con cui l'amico Garofoli dovrebbe ogni tanto confrontarsi. Gli unici attacchi, purtroppo, vengono dalla politica e da partiti che ancora non comprendono il grande bisogno di cambiamento che la città chiede.

Terni, 6 novembre 2008.

Enrico Melasecche"

lunedì 3 novembre 2008

CIMITERO: PER LE TOMBE PAGATE E NON CONSEGNATE L'UDIENZA DAVANTI AL TAR E' FISSATA PER MERCOLEDI


Dal primo gennaio 2005 centinaia di famiglie ternane sono in attesa che il Comune gli consegni i loculi o le cappelle regolarmente pagate. Ben 150 famiglie travolte dal blocco dei lavori del cimitero hanno presentato ricorso al Tar che ha fissato l'udienza mercoledi 5 novembre.
Il consigliere Enrico Melasecche, "artefice dell'iniziativa giudiziaria", dichiara che quella dei cimiteri è una vera e propria "emergenza".
"A Terni la ricorrenza dei defunti assume per migliaia di famiglie un tono di mestizia particolare. Aumenta di mese in mese il numero di coloro che debbono ricorrere ad amici e conoscenti per 'parcheggiare' più di un parente deceduto presso loculi o cappelle altrui, dopo che il Comune non sta mantenendo fede ai contratti stipulati da anni". "Non rallegra in questo quadro il blocco dei lavori al cimitero di Collescipoli, in cui la ditta è fallita. Di certo la sfortuna si aggiunge a un ritardo anche in quel caso pluriennale che, se si fosse evitato, avrebbe consentito comunque una risposta entro il decennio".

RINNOVIAMO INSIEME TERNI. PRIMI APPLAUSI PER BALDASSARRE MA LA PARTENZA NON CONVINCE DEL TUTTO...

Venerdi 31 ottobre all'Hotel Michelangelo, si è presentata l'Associazione Culturale "RINNOVIAMO INSIEME TERNI" alla presenza del Presidente emerito della Consulta Prof. Antonio Baldassarre che, sollecitato dall'imprenditore Adriano Garofoli, ha concluso a sorpresa la manifestazione salutando i presenti. Potremmo concludere qui, ma sono convinto che la vostra curiosità non sarebbe soddisfatta, tenterò dunque di raccontarvi la serata dall'inizio...
Alle ore 17.30 mi sono presentato all'appuntamento, nella hall dell'albergo erano presenti un centinaio di persone, la tensione era palpabile. Dopo un paio di minuti e qualche saluto ad alcuni amici, ho iniziato la ricerca dei 'big' dell'Associazione e del Prof. Baldassarre. Vengo a sapere che sono rinchiusi in una saletta riservata. Di cosa staranno parlando? Il tempo trascorre e cresce il nervosismo. Dopo una trentina di minuti, escono nell'ordine: Adriano Garofoli a braccietto con Antonio Baldassarre, il Presidente dell'Associazione Augusto De Angelis, l'ex primario Alberto Freddi, Nadia Noseda, Enrico Melasecche, Paolo Costantini, Francesca Consiglio, Paolo Meriziola e Tiziana Laudadio. Si parte...
Scesi nella sala 'Brunelleschi', sala che può contenere 150 posti e non 500 come è stato detto da qualcuno, il Presidente Augusto De Angelis si accomoda al tavolo di presidenza insieme a Tiziana Laudadio, che ha coordinato gli interventi, ed inizia a parlare. L'avvocato non scalda la platea, parla del decennio trascorso e critica l'esperienza di governo del centro-sinistra, parla dell'Associazione e dichiara che essa "è aperta a tutti" ma non vuole "essere politica".
La Laudadio invita a parlare il Prof. Freddi che ci racconta "un Umbria vecchia e povera" ed una città ancora più "vecchia e povera", cita uno scritto del '54, attacca i giovani che afferma di non capire e che descrive come degli alieni, accenna qualcosa sulla sanità e conclude "Terni è una città invisibile, rinomata per non essere rinomata visto che non la conosce nessuno" essa è "inerte come un pezzo di plastilina, in preda ad uno spaventoso regresso culturale" siamo ormai "al livello del Burundi o del Burkina Faso" e attacca il "sistema peruginocentrico".
Come ci racconta il bravo Walter Patalocco dalle colonne del Messaggero "nemmeno il tempo di riaversi dallo choc che ecco intervenire Nadia Noseda". La Presidente del Movimento Cristiano Lavoratori ci presenta la sua ricetta anti-crisi, puntare sull'agro-alimentare.
Ed ecco il turno di Enrico Melasecche: "Programma? Quale programma, serve un progetto di uomini competenti che portino alla luce una città al buio da dieci anni", "dobbiamo aggregare almeno il 15-20% dei consensi", "ogni giorno di ritardo ci allontana dalla meta", poi la stoccata "un progetto fatto di uomini leali che possano guardarsi in faccia", "occorre un chiarimento interno". Quando Melasecche scende dal palco gli si fa incontro Garofoli e gli stringe la mano. Le battute al vetriolo che tutti ci aspettavamo, non ci sono state e tutti sembrano contenti...
La manifestazione volge al termine. Degli ultimi tre interventi solo gli ultimi due sono degni di nota, quello del Presidente dei Pendolari di Terni Alessio Santi e quello della Presidente del Comitato per i diritti dei bambini Francesca Consiglio che lancia una frecciatina al Dott. Freddi dicendo che lei è giovane e non si riconosce nella descrizione fatta dall'ex primario.
Poco prima dei saluti Garofoli invita il Prof. Baldassarre a rivolgere un saluto ai presenti. Tra gli applausi della piccola folla l'ex presidente della Rai inizia a parlare. Primo discorso e primo autogoal, il futuro candidato sindaco del centro-destra ammette di avere apprezzato gli interventi dei giovani relatori perchè non conosce i problemi di Terni. Vedremo come andrà a finire...

mercoledì 29 ottobre 2008

NEWS ELEZIONI: DOPO LA BAGARRE DEGLI ULTIMI GIORNI L'ASSOCIAZIONE "RINNOVIAMO INSIEME TERNI" SI PRESENTA ALLA CITTA'

L'Associazione Culturale "RINNOVIAMO INSIEME TERNI" si presenta alla città venerdi 31 ottobre alle ore 17.30 all'Hotel Michelangelo. Sono usciti i manifesti ed è stato inviato un comunicato alla stampa insieme al pieghevole di presentazione dell'Associazione che, fino a qualche giorno fa, credevamo dovesse trasformarsi nella lista civica per Antonio Baldassarre.
Dal depliant e dai manifesti leggiamo uno slogan accattivante "La città che vuole cambiare, la città per tutti" ed una citazione di Meuccio Ruini (Presidente della Commissione dei settantacinque che elaborò la bozza della Costituzione repubblicana) "E' necessaria la formazione dei partiti, ma non è neppure inopportuno che il Paese ascolti qualche volta una voce al di fuori dei partiti...". Leggiamo, inoltre, che tra i prossimi appuntamenti dell'Associazione ci sarà il famoso e tanto annunciato convegno sull'Ambiente "Tutela della salute ed opportunità di sviluppo".
Bello il manifesto, bello il pieghevole, interessanti i prossimi appuntamenti, le uniche cose che mancano sono i chiarimenti. Qualche giorno fa è stata pubblicata un'intervista di Giuseppe Magroni ad uno dei consiglieri dell'Associazione, l'industriale Adriano Garofoli, in cui si dava per certa l'esclusione dall'eventuale 'lista civica' del Vice Presidente della stessa Associazione Enrico Melasecche (consigliere comunale e regionale, capogruppo UDC al Consiglio Regionale dell'Umbria). Poi la bagarre, tra un comunicato stampa della Pdl che assume il ruolo formale di regista dell'operazione Baldassarre e vari altri articoli in cui Enrico Melasecche dichiara "in questo modo stanno rovinando il progetto", siamo arrivati ad oggi.
La suspence è alle stelle, il 31 ottobre sapremo finalmente qualcosa di più certo. Baldassarre ci sarà? Melasecche ci sarà? Le fratture, quella interna all'Associazione e quella esterna con il Professore, si saranno ricomposte? Basterà aspettare...
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