martedì 1 dicembre 2009

IN ITALIA LA SCUOLA E' FINITA


"Se si perde loro (i ragazzi difficili) la scuola non è più scuola. E' un ospedale che cura i sani e respinge i malati"
"Non c'è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali"
Don Lorenzo Milani da 'Lettera a una professoressa'
Lo Stato
"garantisce il pieno rispetto della dignità umana e i diritti di libertà e di autonomia della persona handicappata e ne promuove la piena integrazione nella famiglia, nella scuola, nel lavoro e nella società"
"garantisce attività di sostegno mediante l'assegnazione di docenti specializzati"
Legge 104/1992
Pur con tutti i problemi presenti, il sistema scolastico e l'integrazione scolastica italiani erano due dei pochi motivi mi rendevano veramente orgoglioso di essere italiano. L'integrazione scolastica nel nostro Paese è stato uno dei sistemi più avanzati dell'Occidente anche se per poco tempo: Dagli anni '70 fino a qualche mese fa. Il suo fondamento si ritrova negli articoli 2, 3, 33, 34 e 38 della Costituzione che sanciscono che "la scuola è aperta a tutti" e che "gli inabili e i minorati hanno diritto all'educazione e all'avviamento professionale".
Eravamo riusciti a creare un 'modello' analizzato e studiato dagli altri paesi, un modelli di integrazione scolastica totale che non prevedeva classi differenziali o scuole speciali.
Oggi i tagli Gelmini-Tremonti stanno mettendo a rischio il mantenimento di tutto l'impianto scolastico e soprattutto quello della cosiddetta integrazione scolastica. "Ore di sostegno dimezzate, assistenza inesistente, accesso allo studio, di fatto negato", "in seguito ai tagli Gelmini-Tremonti, sugli studenti disabili, vittime della drastica riduzione degli insegnanti di sostegno" e potremmo continuare con altri articoli di giornale.
I dati relativi all'anno scolastico 2009/2010 segnalano: a) un taglio netto di 500 insegnanti di sostegno a fronte di un aumento di oltre 4.000 ragazzi con disabilità; b) una riduzione, di fatto, del 50% delle 18 ore di sostegno settimanali.
Riferimenti legislativi:
  • Legge 118/1971: è la prima a stabilire che "l'istruzione dell'obbligo degli alunni in situazione di handicap deve avvenire nelle classi normali della scuola pubblica, salvi i casi in cui i soggetti siano affetti da gravi deficienze intellettive o da menomazioni fisiche di tale gravità da impedire o rendere molto difficoltoso l'apprendimento o l'inserimento nelle predette classi normali" (art. 28), divenendo così la legge fondamentale che dà l'avvio all'inserimento scolastico in Italia;
  • Legge 517/1977: si muove nella stessa direzione della precedente, estendendola a tutti;
  • Legge 104/1992: dopo circa venti anni di esperienze di integrazione e la sentenza della Corte Costituzionale 215/1987 sul diritto pieno e incondizionato di tutti gli alunni con disabilità a frequentare anche le scuole superiori, si è giunti a formulare la legge quadro che regola tuttora l'integrazione dei disabili all'interno delle scuole di ogni ordine e grado.

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