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mercoledì 25 novembre 2009

TEMPI DURI PER IL VOLONTARIATO. DOPO IL 5 PER MILLE, IN DUBBIO ANCHE IL SERVIZIO CIVILE VOLONTARIO



Il volontariato, ed in generale tutto il cosiddetto terzo settore, stanno vivendo un momento di grave difficoltà. Oltre a dover fronteggiare i tagli del Governo e quelli degli Enti Locali, vedono ridursi anche gli aiuti che potevano giungere dai privati.
E' di qualche giorno fa la notizia della bocciatura, da parte della maggioranza parlamentare, dell'emendamento presentato in commissione per reinserire il 5 per mille per l'anno 2010.
Il portavoce del Forum per il Terzo Settore, Andrea Olivero, dichiara: "Non solo non si è mantenuto l'impegno di stabilizzare il 5 per mille, ma oggi si cancella lo stesso strumento di sussidiarietà fiscale" che esprime "il forte disagio di decine di migliaia di organizzazioni sociali italiane tradite dallo Stato a fronte del loro impegno generoso nei confronti della collettività". "Come si può andare avanti così, - continua - senza poter programmare nè stabilizzare i propri progetti? Forse il legislatore non sa che proprio in questi tempi di crisi le nostre organizzazioni hanno moltiplicato le iniziative e sono in prima fila per la tenuta sociale del Paese? La sussidiarietà non è elemosina, ma qualcuno sembra non averlo ancora capito".
Altra stangata giunge, sempre dal Governo, dai tagli lineari applicati anche al Servizio Civile volontario.
L'Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Firenze, Salvadori: "Già, il Governo sta adottando in questo senso una strategia di taglio lineare, nei vari settori, che ha colpito anche il servizio civile. E' la più grande ingiustizia perchè si evita di fare scelte e si penalizzano soprattutto i più deboli. Servizio civile e lavoro, uno dei punti più dibattuti". "I ragazzi - continua l'assessore - non possono assolutamente essere chiamati a svolgere il servizio civile come attività sostitutiva del primo impiego, non sono assolutamente d'accordo. All'estero l'attività e strutturata in modo diverso rispetto al primo impiego. Ho avuto spesso, in conferenza delle regioni, scontri duri soprattutto con le regioni del Sud dove invece prevale e anzi viene quasi istituzionalizzata questa concezione del servizio civile". "Va trovato un equilibrio, Stato e Regioni hanno propri ruoli e competenze - conclude Salvadori - quelli che vanno evitati sono i progettifici. Mi viene in mente una provincia pugliese, Foggia, che ha sfornato in questi anni progetti a ripetizione. Questo è inammissibile".

venerdì 16 ottobre 2009

DA SOFIA A COPPITO TRA UN "SIETE IN PARADISO" E "CHI MI HA TOCCATO IL SEDERE?"


Una cosa è certa il presidente Berlusconi, oltre che buono e sicuramente giusto è anche uno showman infaticabile, non si ferma mai. Stasera, dopo essere partito da Sofia, è sbarcato in Abruzzo per recarsi a Coppito dove ha incontrato 150 giovani volontari del servizio civile e poi a Cese di Preturo dove ha consegnato altri 240 appartamenti del progetto C.A.S.E. per 700 sfollati.
Probabilmente si era sfogato bene a Sofia, tirando 'schiaffi' alla Consulta e alla Rai, perchè in terra abruzzese ha proposto una serie continua di battute e gag.
Ai giovani volontari, con i quali si è intrattenuto per ina mezz'ora, ha detto: "Adesso facciamo una cosa maliziosa e birichina, alzate le mani e facciamo tutti le corna così non dicono più che le faccio solo io", poi si è girato di colpo e "Chi mi ha toccato il sedere?". Quindi, rivolgendosi alle ragazze: "Basta che abbiano più di 18 anni e non si chiamano Noemi" e ancora "sto investendo molto in un centro a Verona per arrivare a 120 anni, sempre che De Benedetti non mi porti via tutto", poi ha aggiunto "la vita media degli uoini è di 79 anni, me ne mancano 6 o 7". Non sono mancate le lezioni di comportamento: "Chiamate tutti per nome e non date mai la mano sudata". E via di corsa a Cese di Preturo ma prima salutando "Ci vediamo tra sei mesi, vi offro io una cena in un ristorante di Coppito e mi aspetto di passare 3 o 4 ore con voi così mi raccontate qualcosa della vostra esperienza", "Abbiate sempre il sole in tasca".
Una signora lo accoglie subito con un "Non mollare" e lui, "Stia tranquilla signora, io non mollo", "quando uno prende un pugno in faccia per un pò gli fa male poi si riprende e va avanti". Il premier, allora, inizia il giro delle nuove abitazioni, saluta i nuovi inquilini ed inizia un nuovo scambio di battute: "E' tutto a posto? Vi manca qualcosa?", "Dopo le sofferenze patite, siete arrivati in un paradiso".
Ma il paradiso, come si sa, non è per tutti. Dai dati della Protezione civile, restano nelle tendopoli ancora 5.800 persone che "possono andare negli alberghi" e altre 13.000 già alloggiati nelle strutture alberghiere della costa abruzzese.
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