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venerdì 6 marzo 2009

TERNI: LO SCISMA DEI LIBERI PENDOLARI


Guerra a colpi di comunicati tra il Comitato dei Pendolari ternani e il nuovo Comitato dei Liberi Pendolari di Terni. Numerose le polemiche intorno al Presidente Alessio Santi dopo il suo appoggio al Prof. Antonio Baldassarre e la sua dichiarazione di candidarsi nella lista che dovrebbe nascere dall'Associazione Rinnoviamo Insieme Terni.
Il Comitato dei Liberi Pendolari di Terni ha affermato di essere nato a seguito di una scissione dal Comitato di Santi affermando: "La propaganda elettorale deve restare fuori dai problemi dei pendolari", "Vogliamo ribadire la nostra indipendenza, la libertà di poter scegliere senza essere strumentalizzati e senza limitare la nostra azione per assoggettarci a questo o quel politico. Vogliamo ribadire il nostro netto dissenso nei confronti di Alessio Santi e del suo uso strumentale del 'Comitato dei Pendolari ternani' che, negli ultimi mesi si è ridotto a essere un trampolino per il lancio del suo presidente. Non ci tranquillizzano, anzi ci preoccupano, le ultime dichiarazioni di Santi perchè confermano in pieno le motivazioni che ci hanno spinto a creare il 'Comitato dei Liberi Pendolari di Terni' uscendo dal veccio comitato. Non ci riferiamo alla smentita della nostra esistenza o alla dichiarazione di 'non aver registrato alcun segnale di dissenso da parte di nessuno degli oltre 800 iscritti' anche perchè il sistema di iscrizione utilizzato dal comitato non ne permette un vero monitoraggio come non permette un reale controllo sulla loro vera identità. Ci riferiamo alla notizia secondo cui Santi ufficializzerà la sua candidatura proprio durante l'assemblea degli iscritti. Utilizzerà, dunque, ancora una volta, il Comitato per i propri personali interessi. Resta ferma la nostra convinzione che avrebbe fatto meglio a dimettersi prima dell'annuncio della candidatura. Ma, ormai, non è più un nostro problema" e concludono: "La strada è ancora lunga, un'audizione non fa primavera".
N.B. per leggere il testo del comunicato del Comitato dei Pendolari ternani di Santi cliccare sul primo link, per leggere il testo del comunicato del Comitato dei Liberi Pendolari di Terni cliccare sul secondo link:

lunedì 3 novembre 2008

RINNOVIAMO INSIEME TERNI. PRIMI APPLAUSI PER BALDASSARRE MA LA PARTENZA NON CONVINCE DEL TUTTO...

Venerdi 31 ottobre all'Hotel Michelangelo, si è presentata l'Associazione Culturale "RINNOVIAMO INSIEME TERNI" alla presenza del Presidente emerito della Consulta Prof. Antonio Baldassarre che, sollecitato dall'imprenditore Adriano Garofoli, ha concluso a sorpresa la manifestazione salutando i presenti. Potremmo concludere qui, ma sono convinto che la vostra curiosità non sarebbe soddisfatta, tenterò dunque di raccontarvi la serata dall'inizio...
Alle ore 17.30 mi sono presentato all'appuntamento, nella hall dell'albergo erano presenti un centinaio di persone, la tensione era palpabile. Dopo un paio di minuti e qualche saluto ad alcuni amici, ho iniziato la ricerca dei 'big' dell'Associazione e del Prof. Baldassarre. Vengo a sapere che sono rinchiusi in una saletta riservata. Di cosa staranno parlando? Il tempo trascorre e cresce il nervosismo. Dopo una trentina di minuti, escono nell'ordine: Adriano Garofoli a braccietto con Antonio Baldassarre, il Presidente dell'Associazione Augusto De Angelis, l'ex primario Alberto Freddi, Nadia Noseda, Enrico Melasecche, Paolo Costantini, Francesca Consiglio, Paolo Meriziola e Tiziana Laudadio. Si parte...
Scesi nella sala 'Brunelleschi', sala che può contenere 150 posti e non 500 come è stato detto da qualcuno, il Presidente Augusto De Angelis si accomoda al tavolo di presidenza insieme a Tiziana Laudadio, che ha coordinato gli interventi, ed inizia a parlare. L'avvocato non scalda la platea, parla del decennio trascorso e critica l'esperienza di governo del centro-sinistra, parla dell'Associazione e dichiara che essa "è aperta a tutti" ma non vuole "essere politica".
La Laudadio invita a parlare il Prof. Freddi che ci racconta "un Umbria vecchia e povera" ed una città ancora più "vecchia e povera", cita uno scritto del '54, attacca i giovani che afferma di non capire e che descrive come degli alieni, accenna qualcosa sulla sanità e conclude "Terni è una città invisibile, rinomata per non essere rinomata visto che non la conosce nessuno" essa è "inerte come un pezzo di plastilina, in preda ad uno spaventoso regresso culturale" siamo ormai "al livello del Burundi o del Burkina Faso" e attacca il "sistema peruginocentrico".
Come ci racconta il bravo Walter Patalocco dalle colonne del Messaggero "nemmeno il tempo di riaversi dallo choc che ecco intervenire Nadia Noseda". La Presidente del Movimento Cristiano Lavoratori ci presenta la sua ricetta anti-crisi, puntare sull'agro-alimentare.
Ed ecco il turno di Enrico Melasecche: "Programma? Quale programma, serve un progetto di uomini competenti che portino alla luce una città al buio da dieci anni", "dobbiamo aggregare almeno il 15-20% dei consensi", "ogni giorno di ritardo ci allontana dalla meta", poi la stoccata "un progetto fatto di uomini leali che possano guardarsi in faccia", "occorre un chiarimento interno". Quando Melasecche scende dal palco gli si fa incontro Garofoli e gli stringe la mano. Le battute al vetriolo che tutti ci aspettavamo, non ci sono state e tutti sembrano contenti...
La manifestazione volge al termine. Degli ultimi tre interventi solo gli ultimi due sono degni di nota, quello del Presidente dei Pendolari di Terni Alessio Santi e quello della Presidente del Comitato per i diritti dei bambini Francesca Consiglio che lancia una frecciatina al Dott. Freddi dicendo che lei è giovane e non si riconosce nella descrizione fatta dall'ex primario.
Poco prima dei saluti Garofoli invita il Prof. Baldassarre a rivolgere un saluto ai presenti. Tra gli applausi della piccola folla l'ex presidente della Rai inizia a parlare. Primo discorso e primo autogoal, il futuro candidato sindaco del centro-destra ammette di avere apprezzato gli interventi dei giovani relatori perchè non conosce i problemi di Terni. Vedremo come andrà a finire...
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