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lunedì 28 giugno 2010

PARACADUTISMO: NUOVO INCIDENTE, PIETRO TARICONE E' IN FIN DI VITA


Un nuovo incidente all'aviosuperficie di Terni. Pietro Taricone, la prima star nata dal Grande Fratello, è in fin di vita dopo un lancio con il paracadute. E' stato subito ricoverato al Santa Maria dove è stato raggiunto dalla moglie, l'attrice Kasia Smutniak.
Dalle prime ricostruzioni, potrebbe essere stato un colpo di vento improvviso o una manovra sbagliata a causare l'avvitamento del paracadute e la conseguente caduta.
Gianni Giovannini, Direttore Generale dell'Ospedale di Terni, ha dichiarato: "La situazione è gravissima. L'anestesista mi ha comunicato che lo stato di salute di Taricone è gravemente compromesso. Taricone sta per essere portato in terapia intensiva ma ha subito una perdita di sangue imponente e improvvisa. Ha inoltre subito lesioni traumetiche in tutto il corpo, lesioni che hanno coinvolto diversi organi tra cui il fegato e la milza".
Dall'inizio dell'anno molti incidenti hanno interessato le attività di paracadutismo presso l'aviosuperficie di Terni e molti sono stati quelli mortali.

giovedì 20 novembre 2008

TRENTESIMO ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI GIORGIO DE CHIRICO







Trent'anni fa moriva a Roma il principale esponente della pittura metafisica. Nato il Grecia il 10 luglio del 1988, si trasferisce a Parigi nel 1911. Qui elabora la sua pittura "metafisica", con cui intende rappresentare una realtà antitetica a quella empirica, perchè depurata da ogni reciproca relazione spazio-temporale. Importante, negli anni '20, il suo incontro con Carrà.
« Se durante la visita a un museo di scultura antica entriamo in una sala deserta, ci capita spesso che le statue ci appaiono sotto un aspetto nuovo. La statua eretta su di un palazzo o un tempio, ovvero al centro di un giardino o di una pubblica piazza, ci si presenta sotto diversi aspetti metafisici. Nel caso del palazzo, dove si staglia contro il cielo meridionale, essa ha qualcosa di omerico, un piacere severo e distaccato, con una punta di malinconia. Sulla piazza ha sempre un aspetto eccezionale, soprattutto se poggia su un piedestallo basso, in modo che sembri confondersi con la folla dei passanti, coinvolta nel ritmo della vita cittadina di tutti i giorni. Nel museo assume un aspetto ancora differente: ci colpisce per quel che ha di irreale.
È già stato osservato più di una volta l'aspetto curioso che riescono ad acquistare letti, armadi, specchiere, divani, tavoli, quando ce li troviamo improvvisamente dinnanzi sulla strada, in uno scenario nel quale non siamo abituati a vederli: come accade in occasione di un trasloco, oppure in certi quartieri dove mercanti e rivenditori espongono fuori dalla porta, sul marciapiede, i pezzi principali della loro mercanzia. Tutti questi mobili ci appaiono sotto una luce nuova, raccolti in una strana solitudine: una profonda intimità nasce tra loro, e si direbbe che un misterioso senso di felicità serpeggi in questo spazio ristretto da loro occupato sul marciapiede, nel bel mezzo della vita animata della città e del continuo andirivieni della gente; un'immensa e strana felicità si sprigiona in quest'isola benedetta e misteriosa contro cui si scatenerebbero invano i flutti strepitosi dell'oceano in tempesta.I mobili sottratti all'atmosfera che regna nelle nostre case ed esposti all'aperto suscitano in noi un'emozione che ci fa vedere anche la strada sotto una luce nuova. Una profonda impressione ci possono suscitare anche dei mobili disposti in un paesaggio deserto. Immaginiamoci una poltrona, un divano, delle seggiole, radunate in una piana della Grecia, deserta e ricoperta di rovine, oppure nelle prateria anonime della lontana America. Per contrasto anche l'ambiente naturale tutt'intorno assume un aspetto prima sconosciuto.
»
(Giorgio de Chirico, Statues, meubles et généraux, 1927)

lunedì 10 novembre 2008

'MAMA AFRICA' E' MORTA DOPO IL CONCERTO ANTI CAMORRA



"Ho mantenuto la mia cultura, ho mantenuto la musica delle mie origini, grazie a questo sono diventata questa voce e questa immagine dell'Africa e del suo popolo, soprattutto in Africa, sudamerica ed Europa"

MIRIAM MAKEBA, SIMBOLO DELLA LOTTA ANTI-APARTHEID, E' MORTA
STRONCATA DA INFARTO SUBITO DOPO ESSERE SCESA DAL PALCO DEL CONCERTO ANTI CAMORRA ED AVER CANTATO PER SAVIANO

Miriam Makeba nasce a Johannersburg nel 1932, diventa cantante con il gruppo sudafricano 'Manhattan Brothers'. Lascia il Sudafrica per necessità di carriera senza immaginare che ne sarebbe stata bandita per le sue posizioni contro l'apartheid. Nel 1960 cerca di rientrare di rientrare in patria per il funerale della madre ma le autorità gli tolgono la nazionalità.
Miriam Makeba è dunque costretta a vivere in esilio per 31 anni. E' stata la prima donna ad aver vinto il Grammy Award per l'album 'An Evening with Belafonte/Makeba' inciso insieme a Harry Belafonte nel 1965. Da qui inizia la fama mondiale con 'Pata Pata'. Sposa il leader delle Pantere Nere Stokely Carmichael. Nel 1985 muore la figlia Bongi e la Makeba si trasferisce n Europa dove resta fino al 1990 quando decide di tornare in Sudafrica dopo la liberazione di Nelason Mandela.

E' deceduta ieri a Castel Volturno subito dopo essere scesa dal palco del concerto anti-camorra per aver cantato per Roberto Saviano. Inutile la corsa in ospedale, muore a 76 anni per un attacco cardiaco.

lunedì 29 settembre 2008

E' MORTO PAUL NEWMAN, ULTIMO AMERICANO

E' morto uno degli ultimi "grandi" del cinema mondiale. Paul Newman ha rappresentato per anni, non solo il Cinema di Hollywood, ma l'America più autentica, quella liberale e solidale a noi italiani poco nota. Con lui se ne va, assieme ad un pezzo di storia americana, lo sguardo più bello del cinema mondiale.



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