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martedì 13 gennaio 2009

ITALIA NOSTRA: DOPO GLI ALBERI ABBATTUTI IL PRESIDENTE PICA ATTACCA IL COMUNE ANCHE SU ANTENNE E CONDIZIONATORI



E' una due giorni di duri attacchi al Comune quella del Presidente della Sezione di Terni di Italia Nostra Daniele Pica. Ieri per l'abbattimento dei pini di via Campofregoso, oggi per la rinuncia della Giunta di normare "antenne selvagge e condizionatori invadenti".

"Il Lungonera celebrato da composizioni in vernacolo dei molti poeti ternani, il viale alberato per eccellenza, è stato travolto dalla 'politica della motosega' con uno spettacolo deprimente. E' stato distrutto per sempre un paesaggio urbano che costituiva parte integrante del nostro vivere quotidiano, un patrimonio arboreo unico". Per Pica "Ogni volta che gli esemplari più belli, ormai quasi secolari, del parco cittadino sono interessati a fenomeni di indebolimento li si verifica ad uno ad uno, li si cura con tecniche ormai note persino al più umile perito agrario, li si mette in tiraggio evitando il pericolo di cadute. Perchè se prevale la mania distruttiva dell'assessore di turno, allora il quadro è segnato. Se si preferisce molto comodamente segare nobilissimi tronchi che, lo abbiamo noi constatato non erano per nulla malati o erano curabilissimi, allora si taglino tutti i pini di Terni dopo i tigli di via Fratti e le robinie di via Battisti. Se ogni albero ad alto fusto che supera i trant'anni di vita può diventare un potenziale pericolo in caso di vento, pioggia o neve, allora rendiamo piatta la città, con buona pace dei nostri amministratori che meriterebbero altro che l'Attila d'oro che conferì loro anni fa il Wwf. Ormai non c'è angolo di Terni che non sia stato interessato dalla motosega, da via battisti a via fratti, alla rotonda di via carrara. Al di là poi degli aspetti paesaggistici, dal punto di vista ambientale non esiste il rapporto di uno ad uno, un virgulto nuovo piantato per un esemplare adulto tagliato, perchè la massa delle chiome distrutte è cento volte superiore a quella di un albero che esce dal vivaio".

Di seguito pubblichiamo anche l'odierno e gustoso comunicato di Italia Nostra:

"ANTENNE SELVAGGE E CONDIZIONATORI INVADENTI
UNA CITTA’ CHE NON AMA E PRESERVA IL CENTRO STORICO
PERDE IL SENSO DELLA STORIA E MERITA IL DEGRADO ODIERNO


Basta girare in Corso Vecchio o in Piazza Clai per rendersi conto che ormai siamo in una jungla. Ognuno fa ciò che gli pare. In alcuni tetti ci sono decine di parabole o, su nobili facciate, batterie di condizionatori, anche enormi, che in assoluto disprezzo di strutture ottocentesche e medievali, fanno bella mostra di sé. Nessuno ormai più controlla. Gli assessori invece di alzare gli occhi al cielo e trarre dall’osservazione di tanti abusi motivo per normare una situazione ormai fuori da ogni logica sono evidentemente “in altre faccende affaccendati”. Un tempo certe amministrazioni ed un certo tipo di architettura si vantava di avere sensibilità, buon gusto, senso estetico, faceva battaglie ideali di grande valore per tutelare il paesaggio. Si invocava l’intervento della Soprintendenza per tutelare angoli di storia cittadina che stanno perdendo ogni giorno di più fascino ed integrità. Ovviamente non crediamo che il mondo debba fermarsi e che le moderne tecnologie non debbano migliorare la vita dell’uomo ma c’è modo e modo. Tutto ormai si vende e tutto si compera, anche la dignità di un centro storico, quindi la memoria di una comunità. Il nuovo Regolamento Edilizio di Terni, consente un’ulteriore proroga quinquennale (dopo la precedente triennale) ad antennisti ed impiantisti per fare ciò che vogliono. Costituisce quindi una sconfitta del buon senso e dell’interesse generale della città nel preservare la parte più antica del tessuto urbano rimasta dopo i bombardamenti, dall’invasione di oggetti il cui impatto, viceversa, si sarebbe benissimo potuto ridurre al minimo accorpando le esigenze dei singoli in impianti condominiali o, per i condizionatori, collocandoli all’interno degli edifici. Se poi l’esimio assessore dichiara che la proroga è voluta dalle associazioni degli installatori allora comprendiamo tutto: anche uno sciocco si rende conto che una cosa è montare un parabola su un tetto, un’altra montarne dieci. La cosa più triste è che un uomo di sinistra non dimostri la minima sensibilità e cultura nella tutela del bene generale. Forse qualcuno è convinto che dopo il taglio indiscriminato degli alberi possa costituire un rimedio la… ‘forestazione’ di tetti e facciate antiche con antenne e scatole metalliche dal colore e dalle fogge più strane. Sostenere poi che in fondo fra cinque anni si potrà rivedere il tutto significa non rendersi conto che, una volta messi, difficilmente si potranno togliere, viste le resistenze esistenti. Peccato, un’occasione mancata, un passo ulteriore verso la mediocrità".

martedì 16 dicembre 2008

ANCHE IL COMUNE PROPONE UN SONDAGGIO PER VOTARE IL TERNANO DELL'ANNO MA SI DIMENTICA DELLA MASSINI

Dopo il Giornale dell'Umbria, anche il Comune di Terni propone un sondaggio (dal sito www.comune.terni.it http://www.comune.terni.it/community.php?op=viewpollresults&id=18) per votare il ternano dell'anno ma con candidati quasi totalmente diversi se non fosse per l'Obama boy Andrea Liberati presente in entrambi.
La differenza più evidente, però, è quella che potrebbe definirsi come un'epurazione 'eccellente'. Quella della Dott.ssa Elisabetta Massini, Sostituto Procuratore della Repubblica di Terni.
E' un caso, secondo voi, che sia escluso proprio il magistrato che ha svolto le indagini sull'inceneritore Asm e proposto il rinvio a giudizio di molti amministratori comunali e dello stesso Sindaco per disastro ambientale, mobbing e truffa?

lunedì 24 novembre 2008

RAFFAELLI SI BEA DELLE CLASSIFICHE DEL SOLE 24 ORE. MA VIVE SU UN ALTRO PIANETA?


Non so più cosa pensare. Il sindaco di Terni Paolo Raffaelli commenta i dati, pubblicati dal Sole 24 Ore nella redazione di una classifica che prende in esame quattro indicatori della ricerca "Ecosistema urbano 2009" di Legambiente e Ambiente Italia, dichiarando "Mi sembrano dati assolutamente eloquenti che dicono di uno sforzo straordinario compiuto in questo decennio per la qualità urbana, la qualità della vita, il riequilibrio tra centro e periferia della città e lo sviluppo delle funzioni pregiate del centro urbano, dei quartieri e degli antichi borghi. Il panorama descritto da una fonte autorevole come quella del Sole 24 Ore spiega probabilmente anche come in questi ultimi due lustri Terni sia diventata il maxicentro commerciale a cielo aperto, il più importante del centro Italia, di cui ci ha detto in questi giorni anche la ricerca di Confcommercio".
Mi domando dove viva Raffaelli, dove abbia vissuto in questi dieci anni. E' possibile che non si accorga che la qualità della vita e la qualità urbana siano peggiorate? Dove sono le aree pedonali? E ancora - ma su questo punto vorrei tanto avere un vostro parere cari lettori - Terni è diventata un maxicentro commerciale? E se si, secondo voi, un Sindaco dovrebbe vantarsene? Secondo me, no. La nostra città ha un tessuto economico fragilissimo e non può essere certamente il commercio a renderlo più forte. Al limite, avrei potuto accettare se ci fossimo specializzati nel cosiddetto terziario avanzato ma...
Forse per il sindaco dovremmo accontentarci. Esserci trasformati, nell'ultimo trentennio, da una città industriale in cui si faceva ricerca ad una città 'maxicentro commerciale' ed aggiungerei quasi 'dormitorio' dovrebbe farci gioire? Che fine...

mercoledì 19 novembre 2008

RAFFAELLI INTERVIENE SUL DISAGIO GIOVANILE: TROPPE LE PAROLE POCHI I FATTI

Paolo Raffaelli

Ogni volta che Paolo Raffaelli rilascia dichiarazioni da Presidente dell'Anci Umbria sembra dimenticarsi di essere ancora il sindaco di Terni. Alle ore 13.38 del 18/11/2008, è apparso un suo comunicato sul sito del comune (http://www.comune.terni.it/comunicato_stampa.php?id=33703&pagina=1) <<Raffaelli: "Dai centri sociali umbri un impulso allo scambio intergenerazionale per affrontare il disagio giovanile">>.
Le parole sono tante e, come spesso accade in politica, smentiscono i fatti. Raffaelli, nel corso dell'intervento, dichiara: "Bisogna rimettere i giovanissimi e gli adolescenti al centro delle politiche del welfare e della lotta al disagio sociale e la strada maestra è quella di lavorare insieme a una profonda trasformazione della estesa e ricca rete di centri sciale dell'Umbria, che sono oggi in misura preponderante centri per anziani e che bisogna invec sforzarsi, di trasformare in centri intergenerazionali, fatti di servizi integrati e di scambi relazionali tra generazioni diverse, mettendo insieme le esperienze di padri e figli e di nonni e nipoti" e ancora, "Oggi i giovanissimi, soprattutto gli adolescenti e i minori in generale, sono alle prese con un sistema formativo che ha fortemente allentato la sua capacità di influenza positiva: la scuola, la famiglia, l'oratorio, il gruppo di amicizia, hanno perso forza rispetto all'influenza dei media, della televisione, della Rete".
Con tutte queste belle parole e tutte queste belle intenzioni (possiamo anche ammettere che siano belle) spontanee sono sorte alcune domande: Ma fino ad ora Paolo Raffaelli dov'era? Perchè, tra le cause che ha elencato quali generatrici del disagio giovanile non ha inserito anche un completo disinteresse delle amministrazioni comunali umbre nei confronti di tale complesso problema, con quella di cui è sindaco in testa?
Dopo dieci anni, è troppo facile accorgersi che esiste un disagio giovanile. Andrebbe ricordato al Sindaco che tale disagio investe un'ampia fascia di popolazione perchè, oltre a quello dei giovanissimi, esiste anche quello dei meno giovani. Tutti quei ragazzi che hanno superato l'adolescenza e anche molti di quelli che tra i 25 e i 35 anni, diplomati o laureati, occupati o inoccupati, per lo più precari, sono in attesa di un qualsiasi futuro in una città che non gli offre quasi nulla. Le infrastrutture sono insufficienti. Risultano carenti le strutture sportive, i centri di aggregazione culturale e sociale.
Per concludere "Una riforma del ruolo funzionale della rete dei centri sociali umbri", unica proposta abbozzata dal sindaco, non mi sembra minimamente sufficiente per affrontare un problema di così delicata importanza.


venerdì 10 ottobre 2008

IL COMUNE DI TERNI ADERISCE AL PROGETTO DI SOLIDARIETA' PER DON PINO PUGLISI

Padre Pino Puglisi
"Il Sindaco Paolo Raffaelli ha disposto l'adesione dell'Amministrazione comunale di Terni al progetto "Ponte della Solidarietà" promosso dalla "Fondazione Don Giuseppe Puglisi" istituita per onorare nel tempo la memoria del sacerdote ucciso barbaramente 15 anni fa dalla mafia. Il progetto sosterrà numerose iniziative a favore soprattutto dei giovani siciliani provenienti dai quartieri emarginati, e perciò facile preda della mafia e della illegalità" (Comunicato del Sindaco 09/10/2008 http://www.comune.terni.it/comunicato_stampa.php?id=33635&pagina=1).
Padre Pino Puglisi è uno dei grandi eroi dell'Italia repubblicana, la cui attenzione si rivolse soprattutto al recupero degli adolescenti già reclutati dalla criminalità mafiosa, riaffermando nel quartiere del Brancaccio a Palermo una cultura della legalità illuminata dalla fede.
Come si legge nel sito a lui dedicato: "Questa sua attività pastorale - come è stato ricostruito dalle inchieste giudiziarie - ha costituito il movente dell'omicidio, i cui esecutori e mandanti sono stati arrestati e condannati" (http://www.padrepinopuglisi.net/home_frame.htm).



venerdì 26 settembre 2008

IL MISTERO DEGLI STUDENTI SCOMPARSI

Da qualche mese mi sono giunte voci su una possibile "razionalizzazione" dei corsi di laurea di tutte le facoltà del Polo Scientifico Didattico di Terni, sembrava addirittura che dovesse chudere la Facoltà di Medicina. Pronte furono le reazioni del mondo politico, in particolare quella del Sindaco Raffaelli che, con una nota del 24/06/2008 (http://www.comune.terni.it/comunicato_stampa.php?id=33423&pagina=1), affermava: "Se mettiamo insieme un sistema universitario ternano qualificato e attrattivo che vede ormai la presenza di 6 facoltà e 16 corsi di laurea (con il recupero faticoso ma importante del corso in Mediazione Linguistica), con i suoi due poli di eccellenza a Colle Obito in campo medico e a Pentima nel campo delle tecnologie innovative, il grande cantiere per la Terni-Rieti e quello, decisivo per il completamento e la ricucitura del tessuto urbano e per la qualificazione dei servizi cittadini, in forte avanzamento nell’area strategica di Corso del Popolo, ne esce un quadro di una città in fase di crescita e di movimento proiettato nel futuro, altro che declino!".
La situazione sembrave essersi quindi risolta in una sostanziale rimozione del problema ma improvvisamente, proprio ieri, il Giornale dell'Umbria pubblica due articoli che sollevano un polverone. Il primo intitolato "Medicina, studenti in fuga da Terni" (Il Giornale dell'Umbria del 25/09/2008 pg. 37 - di Federica Liberotti) ed il secondo, più breve, intitolato "Polo didattico, rivoluzione in vista" (Il Giornale dell'Umbria del 25/09/2008 pg. 37 - senza firma).
Oggi le solite reazioni del mondo politico, non molto differenti da quelle passate. Intervengono nel dibattito il Sindaco Raffaelli e l'assessore Nardini che fondamentalmente dichiarano che non c'è niente da preoccuparsi: "i dati veri delle iscrizioni al Polo universitario ternano provvederà a diffonderli l’Università stessa, facendo giustizia degli allarmismi che servono solo – indipendentemente dalle intenzioni – a dare man forte a chi l’esperienza universitaria ternana l’ha sempre vista come il fumo negli occhi, sognando un Ateneo perugino ben fortificato dentro le mura etrusche dell’Acropoli. In questo momento, parlare di “fuga degli iscritti dalla Facoltà di Medicina di Terni"" e ancora "Fatico a capire chi debba essere il beneficiario di una simile operazione: Viterbo e l’Università della Tuscia? Perugia? Gli improbabili decentramenti della Sapienza nell’Alto Lazio? E’ troppo un richiamo al senso di responsabilità, prima ancora che alla professionalità?" (comuncato stampa del Sindaco Raffaelli del 26/09/2008 http://www.comune.terni.it/comunicato_stampa.php?id=33607&pagina=1).
Dalle dichiarazioni del Sindaco quindi si evince che la fuga di studenti dalla facoltà di Medicina di Terni a quella di Perugia è solo una falsità diffusa da Viterbo, dall'Università della Tuscia (mah!!!).
Il coordinatore del corso di laurea in Medicina di Terni, Professor Mario Rende, sembrerebbe di diverso avviso: "Effettivamente c'è stato un aumento di richieste di trasferimento rispetto agli anni passati, anche se per ora non mi sento di farne un problema" (da Il Giornale dell'Umbria del 25/09/2008 dell'articolo citato). Per capirci meglio analizziamo i numeri: su sessantasei studenti totali una ventina hanno richiesto il trasferimento, quasi un terzo!!!
Allora mi domando, questi studenti sono scomparsi veramente oppure no? A voi la palla...

martedì 23 settembre 2008

I LAVORATORI DEL TERMOVALORIZZATORE DI ASM TERNI SPA ALL'ATTACCO

Pubblico per dovere di cronaca l'ultimo comuncato stampa inviato dai lavoratori del termovalorizzatore dell'ASM:
"Terni 23/09/08
Non possiamo fare a meno di constatare come la vicenda rifiuti, mobbing, termovalorizzatore e inquinamento ambientale stia passando sotto un imbarazzante silenzio da parte di coloro che invece per istituzione e per mandato dovrebbero eticamente, moralmente e per senso di responsabilità, essere i primi a voler sapere e a prendere le decisioni necessarie. E questo ancora una volta ci irrita.
Riscontriamo l'imbarazzo dei politici che erano stati informati, di destra e di sinistra, e che ora ci evitano.
Vorremmo capire cosa hanno da dire quei sindacalisti che sostenevano non esserci casi di mobbing in ASM ora che ci sono le prime pensioni di invalidità. Ma soprattutto vorremmo capire il silenzio delle associazioni ambientaliste. Capamo l'imbarazzo per il vedere scendere agli ultimi posti della graduatoria per la qualità dell'aria tra le province d'Italia la nostra città... Non capiamo quali altri imbarazzi abbiano ormai a prendere una posizione che riscatti anni di silenzio pur avendo nel territorio alcuni tra i loro massimi rappresentanti...
Tutti noi che siamo stati colpiti direttamente o indirettamente nella salute e nei nostri diritti costituzionali vogliamo puntualizzare che abbiamo intenzione di far valere i nostri diritti ovunque. Non abbiamo terreni di cui chiedere il passaggio ad edificabili o di cui incrementare cubature, non abbiamo proventi da alti incarichi, non idossiamo grembiuli ma abbiamo invece da spendere soldi per la nostra salute e per vedere faticosamente rispettati i nostri diritti.
Ancora una volta esprimiamo la nostra solidarietà e il nostro ringraziamento agli organi di vigilanza, alla Magistratura inquirente e ai deputati del PD che hanno avanzato la nota interrogazione parlamentare di cui siamo in attesa di sapere l'esito (e l'opposizione?). Perchè sia ben chiaro che abbiamo certezza che avremo giustizia per noi e per i nostri cari in ogni sede da adesso fino alla Corte internazionale di Giustizia, se dovesse essere necessario. Ci irrita che invece chi colpevolmente ha rinunciato a difendere i propri e i nostri diritti a partire da quello sancito dall'art. 32 della Costituzione.
Come ultima nota abbiamo intenzione sin d'ora in poi di inviare i nostri comunicati ai Vertici dello Stato al fine di far porre la massima attenzione su quanto sta succedendo in questa città."

lunedì 8 settembre 2008

AN GHIN GO' TRE GALLINE SUL COMO'. ASM e le politiche pre-elettorali di Raffaelli...

Raffaelli, dopo le dimissioni di Giacomo Porrazzini, sceglie Stefano Tirinzi come nuovo Presidente dell'ASM, riduce il Consiglio di Amministrazione da 5 a 3 membri nominando consiglieri Mario Pagliacci e Giacomo Capoccia. Tali estivi cambiamenti, secondo il sindaco, sono destinati "a portare a compimento il programma di sviluppo aziendale avviato dagli ultimi C.d.A., nella prospettiva della multiutility provinciale e dell’integrazione regionale dei servizi pubblici locali".
In verità il tentativo del sindaco sembra orientato più ad un cambio d'immagine pre-elettorale che ad una effettiva manovra di riordino nella prospettiva, questo è vero, della multiutility provinciale rilanciata da qualche settimana dal Presidente della Provincia Cavicchioli.
Da più parti volano le accuse e non convince la scelta della triade.

martedì 29 luglio 2008

DOPO ESSERE STATO "SCARICATO" DAL VESCOVO, RAFFAELLI VIENE "SCARICATO" ANCHE DAL PD!!!

Quando la nave affonda tutti cercano di salvarsi. Raffaelli è rimasto da solo a difendere la sua decennale esperienza di amministratore comunale. Pochi giorni fa il Vescovo Paglia pubblica i risultati di un sondaggio commissionato dalla Diocesi da cui risulterebbe che il Vescovo sarebbe più amato del sindaco e che il sindaco sarebbe sceso agli ultimi posti nella lista di gradimento dei sindaci d'Italia. Oggi esce la notizia che alcuni parlamentari del PD hanno presentato un'interpellanza sul caso Terni, a firma dell'On. Elisabetta Zamparutti (PD), per "impedire che la già critica situazione ambientale possa ulteriormente aggravarsi con pericolosissime conseguenze epidemiologiche".
In questa interpellanza si legge:
- "Quella ternana rappresenta l'unica realtà europea in cui operano ben tre inceneritori, precisamente l'impianto dell'Azienda Servizi Municipalizzati, della Printer e di Terni Ena, nel raggio di pochi metri, nella zona denominata Maratta, cuore industriale...";
- "più di due anni di indagini sul funzionamento dell'inceneritore dell'ASM hanno portato il magistrato inquirente ad acquisire oltre duemila documenti e diversi campioni di polveri, acqua, emissioni varie nonchè a sequestrare un carico di rifiuti ospedalieri provenienti da fuori regione";
- "nell'ambito dell'inchiesta sulla gestione del citato impianto di incenerimento ben ventiquattro persone, tra cui il Sindaco di Terni, il vertice e il consiglio di amministrazione dell'ASM nonchè dirigenti e funzionari degli enti locali, sono state accusate di concorso, a vari livelli, in un disastro ambientale";
- "in seguito alla scomparsa di Giorgio Moretti, 49 anni, ex capoturno all'impianto dell'ASM, per cancro ai polmoni contratto con molta probabilità nell'espletamento del proprio lavoro, il sostituto procuratore di Terni ha emesso altri undici avvisi di garanzia";
- "gli impianti operanti nel territorio sono ampiamente sovradimensionati rispetto all'effettivo fabbisogno anche tenuto conto dell'auspicabile riduzione dei rifiuti prodotti e dell'ulteriore potenziamento della raccolta differenziata";
- "l'ASM di Terni non ha ancora dotato l'impianto di controllo rifiuti di un presidio fisso per la verifica della radioattività";
- "una nuova indagine disposta dalla Procura di Terni conferma che nella conca ternana si muore di cancro a causa dell'elevatissimo tasso di inquinamento";
Anche il PD, dunque, abbandona Raffaelli. Certo, è strano che nessun parlamentare ternano conoscesse la situazione...
N.B. per consultare il testo integrale dell'interpellanza a firma dell'On. Elisabetta Zamparutti (PD) clicca su: http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.Asp?idAtto=1165&stile=6&highLight=1&paroleContenute=%27INTERROGAZIONE+A+RISPOSTA+SCRITTA%27

lunedì 28 luglio 2008

LO STRANO CASO DEL DOTTOR JEKYLL E DEL SIGNOR HYDE

In questi giorni, a fianco alle notizie preoccupanti relative all'allargamento delle indagini di appaltopoli a Terni e di infiltrazione mafiosa, a tenere occupata la classe politica ternana è stato il sondaggio commissionato dalla Diocesi all'Eurisko (vedi post del 25 luglio 2008: "E' iniziata la campagna elettorale per le prossime amministrative: il Vescovo torna a far poltica..."). Sondaggio che vede il Vescovo in prima fila per il rinnovamento anche politico della città.

La mia prima impressione è stata quella di trovarmi difronte ad uno sdoppiamento. Come mai il Vescovo, che pure negli ultimi anni ha appoggiato il Sindaco di Terni e tutto il sistema di potere ad esso riferibile, oggi tenta di divenire il nuovo "pastore" della Comunità, paladino indefesso dei cittadini?

E' possibile che, soltanto ora, con la sinistra bersagliata (dalle inchieste sull'inceneritore, a quelle della Corte dei Conti...) da ogni parte, si accorga di quello che avviene a Terni?

venerdì 25 luglio 2008

E' INIZIATA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER LE PROSSIME AMMIISTRATIVE: il Vescovo torna a far politica...

Oggi la stampa locale (da "Il Messaggero" a "La Nazione") era piena di articoli relativi all'indagine dell'Eurisko commissionata dalla Diocesi di Terni, Narni e Amelia, sul futuro della città e sulle preferenze dei ternani. "I ternani preferiscono il vescovo al sindaco", così titola Il Messaggero.
Qualche riflessione.
Ero certo e felice che il Sindaco di Terni Paolo Raffaelli fosse, in quest'ultimo anno, precipitato nei consensi. Era scontato, troppi gli scandali, i processi, le condanne... Dal Sindaco più amato è divenuto uno dei meno amati!!!
La mia preoccupazione è, però, un'altra. Avevamo bisogno che ce lo dicesse il Vescovo? Una città come Terni, ha bisogno che la Diocesi commissioni un'indagine all'Eurisko? Forse il Vescovo vuole candidarsi, oppure era stata indetta, senza che lo sapessimo, una gara con il Sindaco?
Il Vescovo Paglia è tornato a far politica, alla grande!!!
La nostra città ha mille problemi che, in una situazione politico-economica come quella che stiamo vivendo, stanno progressivamente peggiorando. Una delle pochissime eredità dei vari governi cittadini di sinistra che non odiavo era il laicismo. Terni era una città più laica di molte altre città italiane. Non voglio dire che a Terni i Vescovi non abbiano mai fatto politica ma l'intromissione nelle scelte cittadine e nelle competizioni elettorali almeno, fino a qualche anno fa, era sicuramente meno evidente.
Pensateci...

giovedì 24 luglio 2008

AFM: l'ennesimo bilancio in rosso...

Non ce la faccio più. Ogni anni la stessa storia. Le farmacie comunali di Terni sono in rosso!!! E' mai possibile che ogni farmacista privato guadagni soldi a palate e che le "nostre" farmacie, quelle comunali, perdano sempre centinaia di migliaia di Euro?
Danilo Monelli, il Presidente dell'AFM, ha dichiarato alla stampa (cfr. Il Messaggero del 24/07/08, pg. 47 - Corriere dell'Umbria del 24/07/08, pg. 13) che sta cercando di capire il perchè di questa perdita. A sua discolpa il "presidentissimo" ha inoltre dichiarato che le cause andrebbero ricercate al di fuori della conduzione, in particolare attacca le farmacie private che, a suo dire, sarebbero avvantaggiate rispetto a quelle comunali perchè poste in luoghi strategici (vicino agli ambulatori).
Spero che stesse scherzando, anche se nella particolare situazione sociale, politica ed economica in cui ci troviamo neanche lo scherzo andrebbe più accettato!!!
Attendiamo fiduciosi che qualcuno faccia piena luce sulle cause che hanno generato, negli anni, milioni di euro di perdite. Se sarà il Presidente Monelli, il Sindaco Raffaelli o la magistratura non mi interessa. SONO CONVINTO, PERO', CHE APPENA LE FARMACIE COMUNALI VERRANNO PRIVATIZZATE INIZIERANNO A GUADAGNARE... Che fine ingloriosa per le partecipate!!!
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