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martedì 22 febbraio 2011

CONTINUANO LE LEZIONI AMBIENTALI AL GUGLIELMI




Continuano le lezioni ambientali al Centro Sociale Guglielmi.
"Nell'ambito delle attività del progetto Pre.di.Ci /Presidio di Cittadinanza per il Volontariato della Città di Terni", si legge dal sito dell'Associazione, "si sono avviati una serie di incontri formativi e divulgativi legati alla sostenibilità ambientale e ai beni ambientali e paesaggistici e loro tutela".
Il progetto è stato realizzato "dall'ASCR Guglielmi onlus, cofinanziato dal Cesvol della Provincia di Terni, in collaborazione con Italia Nostra onlus - Sezione di Terni, Associazione Culturale NahArti, Comitato per i Diritti dei Bambini - Terni".

Martedi 1 marzo, alle ore 18,00
a cura del Dott. Saverio Ricci

Giovedi 3 marzo, alle ore 17,00
a cura del Prof. Carlo Santulli

Le notizie del blog TERNI...tudine sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «TERNI...tudine Blog» e l'indirizzo «www.ternitudine.blogspot.com»

lunedì 31 gennaio 2011

LEZIONI AMBIENTALI AL CENTRO SOCIALE GUGLIELMI



Il Centro Sociale Guglielmi, nell'ambito delle attività del progetto Pre.di-Ci (Presidio di Cittadinanza per il Volontariato della Città di Terni), ha avviato una serie di incontri formativi e divulgativi rivolti a tutti legati all'educazione ambientale (sostenibilità, beni ambientali e paesaggistici e loro tutela) che rappresentano la prima parte del progetto stesso. Lo scopo primario di tali lezioni è quelli di sensibilizzare l'opinione pubblica e la cittadinanza.

SOSTENIBILITA' AMBIENTALE
Il ciclo di incontri si rivolge a tutti i cittadini che vogliono inserire la pratica della raccolta differenziata nel loro contesto più generale della sostenibilità ambientale. Saranno incontri di tipo divulgativo, della durata di circa un'ora, il cui obiettivo è di prendere maggiore consapevolezza di ciò che intendiamo come impatto ambientale.
Gli incontri saranno tenuti dal Prof. Carlo Santulli, docente e ricercatore all'Università "La Sapienza" di Roma.
Ad una prima lezione "Sostenibilità ambientale e sostenibilità sociale", svoltasi giovedi 20 gennaio, seguiranno:
Giovedi 3 febbraio, ore 16,00
Produzione globale/effetto locale
Giovedi 17 febbraio, ore 16,00
Assemblare e disassemblare
Giovedi 3 marzo, ore 16,00
Il riciclo e le altre R

BENI AMBIENTALI E PAESAGGISTICI E LORO TUTELA
Il ciclo di conferenze tenuto dal Dott. Saverio Ricci, dottore di ricerca in Conservazione dei Bani culturali all'Università della Tuscia di Viterbo, presidente dell'Associazione culturale NahArti, prenderà in esame il concetto, a volte sfuggente ed aleatorio, di paesaggio, un bene da ritenere di eccezionale interesse collettivo sia da un punto di vista ambientale ed ecologico che culturale.
La prima conferenza si svolgerà seguendo il fil rouge del dibattito innescatosi sull'argomento nel secolo scorso: dai richiami alla legislazione italiana ed internazionale in materia, ai primi pioneristici tentativi di dar vita a dei piani-pilota di risanamento paesaggistico, culminati in anni recenti nella messa a punto di convenzioni che chiariscono il quadro di riferimento almeno sotto il profilo teorico e giuridico. La riflessione si concluderà giungendo a considerare gli aspetti di traino economico svolto dal "bene" paesaggio, principale veicolo promozionale dell'industria turistica.
Nelle successive conferenze, il tema sarà affrontato secondo una prospettiva storica, in relazione alle perdite e alle ferite inferte allo straordinario patrimonio paesaggistico dell'Italia, quindi le attenzioni si sposteranno sulla contrapposizione tra esigenze conservative e istanze innovative che alimentano spesso le cronache e le polemiche in diverse regioni del Paese, infine dal generale si scenderà al particolare, analizzando la situazione locale e alcuni episodi recenti di "scempi" che hanno contribuito a impoverire ulteriormente il già troppe volte devastato paesaggio ternano.
Martedi 1 febbraio, ore 16,00
I beni ambientali e paesaggistici: definizioni, richiami legislativi e convenzioni internazionali
Martedi 15 febbraio, ore 16,00
Il paesaggio italiano. L'immagine storica e i problemi attuali
Martedi 1 marzo, ore 16,00
Paesaggi del futuro, evoluzione culturale o utopia sociale?
Martedi 15 marzo, ore 16,00
Dalla città al territorio: il caso irrisolto di Terni


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lunedì 27 dicembre 2010

ITALIA NOSTRA TERNI: "UN TRANSATLATICO BIANCOROSSO ACCANTO AL SANTUARIO DI SAN FRANCESCO"



Posto di seguito il comunicato inviato dalla Sezione di Terni di ITALIA NOSTRA onlus:
"Non c'è bisogno di essere innamorati delle antiche vestigia di Terni per non rimanere allibiti di fronte alla mole costruita a ridosso del Chiostro e del Santuario di San Francesco. Un vero e proprio transatlantico, colorato in bianco e rosso, tanto per non farsi notare. Un pugno nell'occhio di una città che meriterebbe maggiore rispetto per i luoghi del proprio passato rimasti indenni dopo gli oltre cento bombardamenti, da quelli risalenti al secolo scorso a quelli plurisecolari.
Avevamo sollevato a suo tempo il problema ma oggi di fronte a questa montagna di cemento che sovrasta l'intero quartiere, che annulla i luoghi della conoscenza (Liceo Classico, Liceo Scientifico e Scuola Media Leonardo da Vinci), che irride quelli della storia e della fede (Santuario di San Francesco e Chiostro, vincolati) chiediamo a tutti i cittadini, agli uomini di scuola, agli studenti, se è giusto assistere in silenzio a quella che appare una inaudita prepotenza, una vera e propria speculazione edilizia in piena regola.
C'è chi si sbraccia, giurando magari sulla propria madre, che tutto è regolare e che quindi tutti debbono credergli sulla parola. Le leggi che conosciamo noi sono diverse. Forse ci illudiamo di vivere in una Repubblica seria dove il rispetto per gli altri è la regola. Conoscendo le normative di settore, avanziamo dubbi pesanti sulla possibilità che siano state piegate ad interessi di parte.
A Terni "l'urbanistica contrattata" e "l'urbanistica creativa" hanno segnato periodi delicati del recente passato e ne abbiamo viste di tutti i colori.
E' per questo che chiediamo alla Commissione di Vigilanza e Controllo che vigili e controlli, né si faccia intimorire da alcuno.
Siamo indignati che sia stato demolito l'Ex Convento, memoria storica di quattro generazioni di ternani, che si siano superate ampiamente le altezze rispetto al Chiostro ed al Santuario di San Francesco, ma anche che il muro medievale, facente parte sembra dell'antica cinta muraria cittadina sia stato demolito per far luogo al cemento armato.
Possibile che Comune e Soprintendenza abbiano tutto autorizzato a cuor leggero?
Il Dirigente della Soprintendenza allora incaricato, dopo pesanti vicende giudiziarie non è più in servizio. Ci sono state sviste?
I dubbi vanno chiariti nell'interesse di tutti, da quelli dell'impresa a quelli soprattutti dell'intera città.


Terni, 27 dicembre 2010.


ITALIA NOSTRA onlus
Sezione di Terni"

venerdì 5 novembre 2010

EX FORESTERIA DELLA TERNI - ITALIA NOSTRA: NO A SPECULAZIONI, CHIEDIAMO ALLA SOPRINTENDENZA DI PORRE UN VINCOLO SPECIFICO

Posto di seguito il comunicato giunto dalla Sezioni di Terni di ITALIA NOSTRA relativamente alla possibile alienazione della palazzina Ex Foresteria della Terni:

"Evidentemente i tempi che vive la nostra città sono talmente bui se un assessore dell’Amministrazione Comunale giunge a proporre la vendita della palazzina liberty di Corso Tacito, l’ex Foresteria della Terni, per fare ‘cassa’.

Terni sta perdendo valori, storia e cultura. In altri tempi nessuno si sarebbe mai permesso anche solo di ipotizzare una tale offesa alla memoria storica della città e si sarebbero levate durissime proteste. Oggi tutti tacciono.

Chi è il ventriloquo che suggerisce provocazioni? Pretendiamo chiarezza e trasparenza.

Quell’edificio fu acquistato con il nostro plauso, sia per evitare fin troppo facili speculazioni, sia perché, con il parco annesso ed i cedri ultrasecolari – cui la motosega ha risparmiato, per ora, la vita – rappresentava e rappresenta ben oltre un secolo di storia industriale e civile.

Non solo – e non dovremmo essere noi a ricordarlo – costituiva anche, nelle lotte operaie, il simbolo del potere padronale e dell’azionariato, rispetto alla forza lavoro che, con fasi alterne, ha conquistato dignità, rispetto e benessere. Il riappropriarsene, l’apertura del parco alla cittadinanza, il progetto di conferirgli – inserendovi il Pro-Rettorato e la segreteria studenti dell’Università – un valore aggiunto di riscossa, aveva ed ha un significato inequivocabile.

L’ex Foresteria rappresenta la concretizzazione di un sogno ed un modo di dare speranza al futuro che, mai come oggi, appare incerto. Era legato all’alta cultura e, appunto, allo sviluppo del Polo Universitario che, proprio negli anni ’90, si andava sviluppando.

Noi chiediamo alla Soprintendenza che venga posto un vincolo specifico sulla palazzina e sul parco affinché nuovi barbari non facciano ciò a cui assistiamo in centro: svendite, altre cubature, cemento su cemento.

Facciamo appello dunque a tutte le associazioni e tutti gli Enti che possono essere legati alla storia della città, alla storia industriale, alla tutela e la valorizzazione del nostro patrimonio artistico, e facciamo appello a tutti i cittadini per supportare la nostra richiesta.

Triste è il futuro di una città che ha perso il senso dell’orientamento e sembra dimentica di dove viene e soprattutto non ha idea di dove andare.
Terni, 5 novembre 2010"

mercoledì 20 ottobre 2010

ECOSISTEMA URBANO 2010: TERNI PERDE 6 POSIZIONI MA L'AMMINISTRAZIONE PARLA DI "DATI INCORAGGIANTI"


(Terni) Anche quest'anno ci ritroviamo a commentare i risultati dell'indagine "Ecosistema Urbano" promossa da Legambiente, Sole 24 Ore e Ambiente Italia, giunta alla XVII edizione, ed anche quest'anno va in scena la 'farsa'.
L'Amministrazione Comunale e l'opposizione si fronteggiano per qualche ora sulle opposte valutazioni della stessa indagine. L'una moltiplicando i comunicati trionfalistici, l'altra parlando di sonore bocciature. Ma poco dopo entrambe si dimenticheranno dell'indagine e dello scontro e nessuno parlerà seriamente dei veri problemi della nostra città.

I risultati
Alessandra Paciotto, presidente di Legambiente Umbria, ha commentato così i risultati dell'indagine: "In rapporto a molti altri capoluoghi di provincia italiani la posizione delle due maggiori città umbre è oggettivamente buon, ma i nodi critici rimandono sostanzialmente gli stessi, anzi, sono diventati ormai le malattie croniche di queste due città a dimostrazione che a differenza di altre città che hanno scalato la classifica come Pordenone che dal 37° posto dello scorso anno sale addirittura al 8° posto o Ferrara che dal 36° dello scorso anno balza al 14°, Perugia e Terni sono rimaste negli anni pressocché immobili non essendo intervenute con coraggio e modernità per individuare possibili soluzioni". "Migliorare l'ecosistema urbano - continua la Paciotto - vuol dire offrire un ambiente migliore agli abitanti e, nello stesso tempo, contribuire alla riduzione dei gas climalteranti che stanno facendo salire la temperatura del pianeta e se è vero che lo Stato investe pochissimo nelle infrastrutture per il trasporto pubblico urbano, questo non può diventare l'alibi per l'immobilismo delle città che oggi invece potrebbero rappresentare il fulcro del cambiamento, approntando da subito interventi sostanziosi quasi a costo zero. Dobbiamo guardare all'Europa. Il road pricing a Londra per esempio, con il pedaggio per le automobili in una vasta area del centro, ha ridotto il traffico del 21%, fatto salire del 6% il numero di passeggeri del trasporto pubblico e portato nelle casse comunali un introito di oltre 150 milioni di euro l'anno da reinvestire nella mobilità sostenibile. Barcellona ha puntato sulla rete su ferro e Parigi ha alleggerito il traffico puntando sul bike sharing, con decine di migliaia di biciclette a disposizione di cittadini e turisti in tutta la città".
Se è vero che poco cambia nella classifica di quest'anno occorre comunque segnalare che Terni perde, rispetto allo scorso anno, 6 posizioni passando dalla 21ma posizione del 2009 alla 27ma.
Secondo me, occorrerebbe segnalare qualche anomalia, relativamente ad una delle poche eccellenze che emergono dall'indagine, quella delle isole pedonali. Alla pagina 88 del rapporto si legge: "Ancora una volta, i comuni di Cremona, Terni, Venezia e Verbania superano la soglia di un metro quadro per abitante". Terni rimarrebbe, come lo scorso anno, alla terza posizione nella classifica delle città con maggiore "estensione pro capite della superficie stradale pedonalizzata". E a ben guardare nello stesso rapporto si precisa: "Nonostante le verifiche fatte, è comunque indispensabile precisare che il dato relativo alla superficie stradale pedonalizzata in maniera permanente, per quanto teoricamente non equivoco, può venire a volte interpretato in maniera non sempre univoca dalle singole città, con metodi di calcolo che possono risultare non omogenei". Probabilmente i dati inviati dal Comune di Terni sulle isole pedonali sono quelle che si ritrovano nello stesso sito istituzionale dell'Ente che rappresentano il centro all'interno della ZTL quasi totalmente come zona A.P.U. (Area Pedonale Urbana). Guardate l'immagine (clicca qui) e ditemi se, passeggiando per Terni, quelle evidenziate, secondo voi, sono veramente aree pedonali.
Le criticità più importanti che emergono dall'indagine - come ha evidenziato la stessa Paciotto - per la nostra città riguardano: le emissioni di biossido di Azoto; la dispersione della rete idrica; la raccolta differenziata; Impianti a Biomasse e Teleriscaldamento.
La 'farsa'
  • comunicato del 18/10/2010 inviato dall'Ufficio di Staff del Sindaco dal titolo "Ecosistema Urbano 2010: Terni si conferma tra le città ambientalmente più virtuose", in cui si legge: "Terni si conferma anche per il 2009 nel gruppo delle città italiane ambientalmente più virtuose e si mantiene, pur perdendo sei posizioni rispetto all'anno precedente..."; "Terni inoltre è al primo posto assoluto, assieme a Bolzano e a Rimini, per quanto riguarda le politiche energetiche volte al risparmio e alle fonti rinnovabili attuate dalle amministrazioni locali, mentre è al terzo posto assoluto, dopo Venezia e Verbania, per quanto riguarda la pedonalizzazione (1,66 mq per abitante) dei centri urbani";
  • comunicato del 18/10/2010 del Sindaco Leopoldo Di Girolamo: "Ecosistema Urbano, Di Girolamo: "Dati incoraggianti e criticità su cui stiamo lavorando", in cui si legge: "I dati di Ecosistema urbano 2010 confermano il buon livello della qualità ambientale della nostra città e nello stesso tempo ci stimolano a proseguire nell'azione per affrontare come sistema delle autonomie locali e come amministrazione municipale alcune delle criticità che pure dall'indagine emergono. Per quanto riguarda la riduzione dei rifiuti voglio ricordare l'inaugurazione recente della fontata pubblica dell'acqua minerale al parco delle Grazie, che contribuirà a ridurre l'inquinamento da plastica, e l'iniziativa della Provincia sugli 'shoppers', mentre per quanto riguarda la raccolta differenziata dei rifiuti abbiamo dato il via libera come Giunta municipale all'Asm per l'attuazione, che sarà avviata nei primi mesi del prossimo anno, di un progetto di raccolta differenziata che sarà esteso a circa due terzi del territorio comunale, andando quindi ben oltre il centro storico. Sul versante della lotta all'inquinamento atmosferico stiamo andando al secondo stralcio del progetto di bike sharing, mentre procede il lavoro per la revisione complessiva del sistema di mobilità urbana e sta andando a completamento quello previsto nel nuovo grande intervento di Corso del Popolo e stiamo lavorando per i nuovi parcheggi all'Ospedale e nell'area Piazzale Bosco-Stazione Ferroviaria";
  • Federico Brizi, capogruppo Pdl in consiglio comunale (da il 'Corriere dell'Umbria', pagina 35 - "Ecosistema urbano, i dati accendono il dibattito"): "Ancora una volta assistiamo alla smentita da parte di organi ufficiali di quanti disegnano una città che non esiste", "I dati pubblicati nel rapporto 'Focus Ambiente' diffuso da 'Il Sole 24 Ore' dimostrano l'esatto contrario e cioè una città in caduta libera lì dove il sistema pubblico è chiamato a esercitare un ruolo di coordinamento e prevenzione: assolutamente insufficiente il sistema idrico che 'fa acqua da tutte le parti' (inteso come quantità di acqua che viene dispersa, che rappresenta un costo per i cittadini ternani), bassissima percentuale nella raccolta differenziata e a dir poco grottesca gestione della Ztl e della mobilità in generale, carente il verde pubblico cittadino e piste ciclabili. Praticamente una bocciatura sonora".

venerdì 16 luglio 2010

INDAGINE ISAYA 2010: SE LA SITUAZIONE NON PEGGIORA NON VUOL DIRE CHE MIGLIORI



L'Italian Study on Asthma in Young Adults (ISAYA) ha presentato il nuovo rapporto riguardante l'aria della Conca ternana. I ricercatori Lamberto Briziarelli, esperto scientifico dell'Osservatorio provinciale su ambiente e salute, e Lucio Casali, ordinario di malattie dell'apparato respiratorio dell'Università di Perugia: "Nelle polveri ternane oltre agli inquinanti classici sono presenti sostanze come la silice derivante da lavorazioni edili che sono potenzialmente cancerogene", "gli eccessivi volumi di traffico registrati nella Conca sono tra le cause principali alla base dell'inquinamento locale".
A Palazzo Bazzani, dove si è tenuta la conferenza stampa alla quale hanno partecipato, oltre ai ricercatori, erano presenti l'assessore provinciale all'Ambiente, Fabrizio Bellini, l'assessore comunale alla Sanità e ai Servizi Sociali di Terni, Stefano Bucari, il direttore generale della Asl4 di Terni, Vincenzo Panella, il direttore generale dell'Azienda ospedaliera "Santa Maria", Gianni Giovannini, e il presidente della Fondazione Carit, Paolo Candelori.
Dal sito della Asl4 leggiamo "la situazione riguardante la qualità dell'aria del Ternano non peggiora, ma permangono fattori di rischio che interessano sia il centro che le immediate periferie" e ancora "fra i dati presentati da Briziarelli e Casali, che hanno tenuto a sottolineare come la Regione dell'Umbria e dli enti locali siano, nel panorama nazionale, tra le realtà più attente alle politiche di tutela e salvaguardia ambientale, destano un pò di preoccupazione quelli relativi alle polveri sottili. L'elevato volume del traffico veicolare è la causa principale dell'inquinamento atmosferico. La conformazione morfologica del territorio ternano favorisce inoltre il ristagno dei venti".
Vincenzo Panella, direttore generale della Asl4: "E' necessario mettere in rete le politiche sanitarie con quelle ambientali visto che c'è una correlazione diretta tra salubrità dell'ambiente e salute del cittadino. Preoccupanti, in questo senso, i tagli nazionali che rischiano di depotenziare il settore della prevenzione".

Comunque, anche se tutte le dichiarazioni apparse sulla stampa sembrerebbero abbastanza tranquillizzanti ed ogni riferimento all'inquinamento industriale sembrerebbe essere scomparso, qualche domanda mi sorge spontanea. A novembre 2008, l'indagine ISAYA aveva mostrato risultati allarmanti e, se è vero che la situazione della qualità dell'aria a Terni non è peggiorata, è anche vero che la situazione resta allarmante. Dai dati della scorsa indagine emergeva che "circa il 6 per cento della popolazione ternana" soffriva di bronchite cronica e che "la prevalenza di asmativi e rinitici si avvicina al 15 per cento contro un 5 per cento del dato nazionale riferito al 2004".

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mercoledì 2 dicembre 2009

ITALIA NOSTRA TERNI: "LIETI CHE ASSESSORE BENCIVENGA VOGLIA CREARE VERE ISOLE PEDONALI",


Pubblichiamo, di seguito, il comunicato della Sezione di Terni di Italia Nostra onlus relativo alla bozza di riforma di Ztl e Apu presentata dall'Assessore al Traffico e alla Mobilità urbana del Comune di Terni, Bencivenga:

"SIAMO LIETI CHE L'ASSESSORE BENCIVENGA VOGLIA CREARE DELLE VERE ISOLE PEDONALI, SPERIAMO CHE ALLE PAROLE SEGUANO I FATTI

La bozza di riforma di Ztl e Apu non può non trovarci d’accordo anche perché conferma tutte le anomalie che, nel corso di questi anni, abbiamo più volte sollevato. Voler interdire al traffico quelle che da anni vengono chiamate aree pedonali urbane e di voler trasformare il centro in una vera isola pedonale sono provvedimenti che vanno verso la strada giusta e che potrebbero rappresentare le prime misure per tentare di limitare le cosiddette polveri sottili.
Vogliamo anche esprimere soddisfazione perché l’Assessore Bencivenga, in questo modo, ammette il fallimento totale delle politiche dei traffico e della mobilità urbana degli ultimi dieci anni e, indirettamente, conferma l’inattendibilità dei dati relativi all’indagine ‘Ecosistema Urbano’ presentati da Legambiente e, qualche giorno fa, tanto decantati.
Da questa indagine la nostra città risulterebbe al terzo posto, tra tutte le città italiane che “superano la soglia di un metro quadro di isola pedonale per abitante”, ciò è assolutamente falso ed oggi è lo stesso assessore a confermarlo quando, finalmente, dichiara di voler far diventare il centro una vera isola pedonale trasformando le aree pedonali urbane in zone interdette al traffico.L’immagine di una città va preservata, lo sviluppo e l’attrattavitià conseguiti con la coerenza dei comportamenti e la concretezza delle azioni di governo.In questi anni abbiamo sentito un mucchio di parole, oggi speriamo che alle parole seguano i fatti.
Terni, 2 dicembre 2009 Daniele Pica"

martedì 18 agosto 2009

ITALIA NOSTRA TERNI: LE NUBI ACRI CONTINUANO AD INQUINARE, IL COMUNICATO


Di seguito rimetto il testo del comunicato inviato dal Presidente di Italia Nostra onlus di Terni, Daniele Pica:


"LE NUBI ACRI CONTINUANO AD INQUINARE
PROSEGUE L’INDIFFERENZA DI CHI DOVREBBE DIFENDERE LA SALUTE DEI CITTADINI


Chiunque volesse controllare può farlo benissimo. La nube biancastra che sale dall’AST, come una sorta dilungo dirigibile, nelle notti afose d’estate, non si disperde come quando c’è vento, ma si dirige lentamente verso il centro città. Alle 23,30 circa giunge su Corso Vecchio e Corso Tacito per il piacere di chi cerca di riposare ed è costretto a chiudersi in casa o andarsene in fretta e furia se non vuol riempire i polmoni di emissioni acri, che, fuoriuscite dai forni fusori, non sono di certo un toccasana per la salute dei ternani. Il tutto nell’indifferenza di chi governa e di chi dovrebbe controllare.
Chi dovrebbe indagare da dove vengono non scoprirebbe neanche un elefante scappato da un giardino zoologico, altrimenti dopo anni di denunce non continuerebbe ad imporsi il silenzio.
Chi dovrebbe porsi il problema della salute da difendere come bene primario fa finta di nulla perché il problema è scomodo ed è meglio occuparsi di chi sarà il prossimo direttore sanitario della ASL o di quale partito, di quelli ecologisti, ben s’intende, riuscirà a piazzare il prossimo Direttore Generale.
A Bettona la Procura della Repubblica ha accertato violazioni gravi delle normative sull’inquinamento ed ha emesso numerose ordinanze di arresto. Lì si trattava di liquami di allevamenti sversati nei corsi d’acqua e nei campi qui di aria da respirare, nulla di meno importante.
A Terni siamo figli di un Dio minore? Non chiediamo catastofi ma almeno il rispetto minimo dovuto.
E’ mai possibile che tutti quei cittadini che non si sono arresi e non intendono arrendersi debbano essere trattai come idioti?
Dobbiamo inalare per forza tutto ciò che l’Università di Perugia ha già accertato essere presente nelle polveri dell’unica centralina messa sotto monitoraggio, quella delle Grazie? Nichel ed altri metalli pesanti cancerogeni?
Italia Nostra ascolta la propria coscienza e ritiene che ormai non possano esistere eccezioni: occorre lavoro, occorre sviluppo, ma debbono essere compatibili con l’ambiente e con la difesa del bene primario della salute di tutti.
Ben vengano gli utili aziendali ma non facendo sconti sulla tutela della salute.
Prevenire è meglio che ampliare il Reparto di Oncologia dell’Ospedale.
Il nuovo sindaco che è anche medico nulla dice in proposito?
Ci auguriamo di ascoltare sull’argomento frasi sensate e diverse da quelle del suo predecessore.
Se non otterremo alla svelta risposte intendiamo andare avanti per strada maestra, con tutti coloro che lo vorranno.

Il Presidente di Italia Nostra Terni
Dott. Daniele Pica
"

lunedì 15 giugno 2009

TERNI: POLVERI NELL'ARIA, RIFIUTI NEL TEVERE, LAGHETTI DI VELENI. L'INCHIESTA CHOC DE L'ESPRESSO


Ho letto soltanto oggi lo scioccante articolo de 'L'Espresso' del 18 giugno "L'altra Thyssen. Polveri nell'aria. Rifiuti che finiscono in un affluente del Tevere. Laghetti di veleni. L'acciaieria di Terni nel mirino delle inchieste" di Stefania Maurizi.
L'articolo inizia così: "E' una patina grigia, chiarissima, che si deposita ovunque: la noti accumulata ai margini della strada, ma soprattutto sulla chioma degli alberi, sui tetti delle case, sui cartelli stradali, nei giardini. [...] Tutti sanno da dove viene quella polvere. Vola via dai recinti della Thyssen Krupp di Terni, il polmone d'acciaio del cuore verde d'Italia: nasce dalle montagne di scorie sfornate dalla fabbrica metallurgica più importante d'Italia".
Veniamo a conoscenza che il Procuratore capo Fausto Cardella sta indagando "sui pericoli ambientali che il gigante di acciaio avrebbe provocato. Indagini sulle polveri che si disperdono sulle case del quartiere di Prisciano; sui rifiuti liquidi che finiscono nel fiume Nera, un affluente del Tevere che fino alla cittadina umbra appare aulico; sulla gestione della misteriosa discarica di Vocabolo Valle dove sono stati sepolti anche veleni che non dovevano trovarsi lì e dove il percolato sarebbe stato smaltito in impianti della Thyssen privi di autorizzazioni" ma la cosa più sconvolgente e che fino ad oggi tutti ci avevano tenuta nascosta "la scoperta di un laghetto sotterraneo denso di cromo esavalente, agente cancerogeno pericolosissimo in concentrazioni cento volte superiori al limite. Il tutto a pochi chilometri dalla Cascata delle Marmore e dai suoi paesaggi incantevoli, incastonato della regione delle colline verdi vhe generano ogni anno un miliardo di litri di acqua minerale".
Molto interessante è il paragrafo intitolato "La montagna delle scorie" che inizia "L'ultima inchiesta è in unno ai paradossi italiani" e che riguarda il tracciato della Terni-Rieti che "viene fatto passare dentro la discarica di Vocabolo Valle che da trent'anni inghiotte ogni risma di rifiuti, urbani e industriali". "Si progetta - continua l'articolo - di attraversarla con un tunnel, scavato in mezzo alla montagna delle scorie che da dieci anni si è deciso di bonificare, invano".
"E' proprio scavando l'imbocco sud della galleria che nello scorso aprile è spuntato "il drago": una piscina colma di liquido verde brillante, quasi fantascientifico, lunga 30 metri, larga 15 e profonda più di tre. Millquattrocento metri cubi di veleno, come hanno dimostrato le analisi: acque dense di cromo esavalente, agente cancerogeno ad altissima pericolosità. La concentrazione, dichiara Adriano Rossi dell'Arpa, arrivava "anche a 500 microgrammi al litro", mentre il limite massimo tollerato per le acque di falda è di soli 5 microgrammi".
I lavori sono stati immediatamente bloccati ed è stato necessario variare il progetto aggirando la collina. "La scoperta ha spiazzato tutti: nessuno pensava che ci fossero veleni a quella profondità, perchè i calcoli sulla struttura geologica erano sbagliati".
Insomma una bomba finora sconosciuta alla quasi totalità dei ternani che potrebbe anche influire sulle scelte del prossimo ballottaggio. Anche se non mi sembra che la stampa locale se ne sia accorta...

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