lunedì 25 novembre 2013

GIOVEDI' 28 NOVEMBRE, A PALAZZO PRIMAVERA, ASSEMBLEA APERTA SULLA NUOVA LEGGE SUL FEMMINICIDIO


Terni - Giovedì 28 novembre, alle ore 16.30, su iniziativa del Centro Pari Opportunità del Comune di Terni, è stata organizzata un'assemblea aperta sulla nuova legge sul femminicidio.

All'incontro che si svolgerà a Palazzo Primavera interverranno, tra gli altri, il Sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo, la presidente del Centro Pari Opportunità Dott.ssa Maria Antonietta Bianco, la Dott.ssa Barbara Mazzullo, la Dott.ssa Maria Letizia De Luca, l'Avv. Stefania Capponi, la Dott.ssa Daniela Albanesi, la Dott.ssa Luigia Chirico, l'Assessore alle Pari Opportunità del Comune di Terni Daniela Tedeschi, l'Assessore ai Servizi Sociali e alla Sanità Pubblica Stefano Bucari e l'Assessore alla Cultura Simone Guerra.

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giovedì 10 ottobre 2013

SABATO 12 OTTOBRE, ANCHE TERNI TRA LE "CENTO CITTA' CONTRO IL DOLORE"


Sabato 12 ottobre fa tappa anche a Terni la terza edizione di "Cento città contro il dolore", la Giornata Internazionale organizzata dalla Fondazione ISAL per informare i cittadini sulle terapie disponibili contro il dolore e sui centri specialistici presenti sul territorio, diffondere il diritto alla cura sancito dalla legge 38/2010 e raccogliere fondi per la ricerca scientifica.
Promossa sotto l'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, la Giornata internazionale prevede iniziative in oltre 90 comuni italiani, con puntate anche in Australia, Belgio, Canada, Colombia, Germania, Gran Bretagna, Malta, Olanda e Spagna.
A Terni l'appuntamento è a Piazza Tacito, dove, dalle ore 10.00 alle 17.00, medici e volontari della Fondazione ISAL spiegheranno ai cittadini come e dove sia possibile curarsi e divulgheranno il numero verde gratuito della Fondazione ISAL, a cui è possibile rivolgersi per avere consigli e aiuto. Per permettere a tutti di sapere cosa fare in caso di dolore e aiutare le istituzioni nel promuovere buone pratiche sanitarie, verrà anche distribuita la guida "La cassetta del pronto soccorso del dolore", elaborata dal gruppo di esperti di Change Pain (iniziativa internazionale promossa da Grunenthal).
Anche quest'anno verrà chiesto di compilare un questionario, i cui risultati verranno presentati al ministero della Salute. Con un contributo minimo di 5 euro, si potrà inoltre avere una confezione di confetti di Sulmona: il ricavato sarà utilizzato per finanziare la ricerca sulle patologie dolorose e per sostenere il progetto "Africa senza dolore", che prevede la formazione in Italia dei medici del reparto oncologico creato al Bugando Medical Center di Mwanza, in Tanzania, dall'associazione Vittorio Tison.
Che sia causato da mal di schiena, mal di testa o da patologie del sistema nervoso, che abbia origine oncologica o traumatica, si stima che il dolore colpisca circa 12 milioni di italiani - il 20% della popolazione - con conseguenze su qualità della vita, lavoro, costi sociali e sanitari: sarebbero oltre un miliardo le ore lavorative perse proprio a causa del dolore, con una spesa di circa due miliardi di euro per prestazioni e farmaci, spesso inappropriati.
"Troppe persone sopportano inutilmente il dolore senza rivolgersi a specialisti oppure, per disperazione, fanno 'shopping sanitario', assumendo farmaci che possono peggiorare la situazione - dice il professore William Raffaeli, presidente della Fondazione ISAL -. E' in questa 'malpractice' che il dolore può cronicizzarsi e diventare vera e propria malattia".
Ma il dolore, di qualsiasi natura sia, non va sopportato, va trattato. "Con 'Cento città contro il dolore' vogliamo dire basta all'indifferenza, da una parte informando chi soffre, dall'altra chiedendo a istituzioni e classe medica di rendere finalmente concreta la legge 38 su tutto il territorio nazionale - aggiunge Raffaeli -. Non tutte le Regioni si sono infatti dotate di una rete strutturata per la terapia del dolore e rimangono ancora forti e inammissibili discriminazioni sull'accesso ai farmaci, in particolare oppioidi e cannabinoidi".
All'iniziativa della Fondazione ISAL hanno aderito numerosi partner, tra cui Grunenthal Italia, che ha dato il suo contributo incondizionato. "Il nostro apporto - spiega Thilo Stadler, amministratore delegato della azienda farmaceutica - si concretizza anche con l'esperienza che maturiamo a contatto diretto con i medici di base, gli specialisti e i terapisti del dolore, per i quali sviluppiamo costantemente iniziative di formazione e informazione, affinché si affermi con sempre maggiore forza e diffusione il concetto, ispiratore della legge 38, dell'importanza di affrontare il dolore non solo come sintomo e di curarlo come malattia".
La Giornata internazionale "Cento città contro il dolore" è organizzata sollo l'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, con il patrocinio di Senato della Repubblica, Camera dei Deputati, Ministero della Salute, Ministero degli Affari Esteri, Anci (Associazione nazionale dei Comuni italiani) e Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali), con il contributo incondizionato di Grunenthal e con il sostegno di Carta BCC, Life Episteme Italia e DiSulmona.

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lunedì 1 luglio 2013

[TERNI] GIOVEDI' 4 LUGLIO VERRA' INAUGURATA LA PRIMA PARAFARMACIA COMUNALE


Terni - Giovedì 4 luglio, alle ore 18.30, presso il Centro Commerciale CONAD di Borgo Bovio, verrà inaugurata la prima parafarmacia comunale. Alla cerimonia festa e giochi insieme ai clown di Corsia del VIP CLOWN TERNI.

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lunedì 11 febbraio 2013

PAPA BENEDETTO XVI HA ANNUNCIATO LE SUE DIMISSIONI


"Carissimi Fratelli, vi ho convocato a questo Concistoro non solo per le tre canonizzazioni, ma anche per comunicarvi una decisione di grande importanza per la vita della Chiesa. Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l'età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino"
E' con queste parole che Sua Santità Benedetto XVI ha annunciato, nel corso dell'odierno Concistoro ordinario, che lascerà il pontificato.
"Sono ben consapevole che questo ministero, per la sua essenza spirituale, deve essere compiuto non solo con le opere e con le parole, ma non meno soffrendo e pregando. Tuttavia, nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede, per governare la barca di San Pietro e annunciare il vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell'animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato. Per questo, ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro, a me affidato per mano dei Cardinali il 19 aprile 2005, in modo che, dal 28 febbraio 2013, alle ore 20,00, la sede di Roma, la sede di San Pietro, sarà vacante e dovrà essere convocato, da coloro a cui compete, il Conclave per l'elezione del nuovo Sommo Pontefice"
e ancora,
"Carissimi Fratelli, vi ringrazio di vero cuore per tutto l'amore e il lavoro con cui avete portato con me il peso del mio ministero, e chiedo perdono per tutti i miei difetti. Ora, affidiamo la Santa Chiesa alla cura del suo Sommo Pastore, Nostro Signore Gesù, e imploriamo la sua santa Madre Maria, affinché assista con la sua bontà materna i Padri Cardinali nell'eleggere il nuovo Sommo Pontefice. Per quanto mi riguarda, anche in futuro, vorrò servire di tutto cuore, con una vita dedicata alla preghiera, la Santa Chiesa di Dio". 

Le reazioni:
  • il Cardinale Angelo Sodano, decano del collegio cardinalizio: "Un fulmine a ciel sereno";
  • Mario Monti: "Sono molto scosso da questa notizia inattesa", "non sono in grado di commentare su un tema così importante e profondo, prima ancora di avere conoscenza dei fatti";
  • Pier Luigi Bersani: "E' una notizia di portata storica. Non che questo non abbia precedenti, ma bisogna risalire a secoli fa", "è una notizia di portata storica due volte, è rarissima come decisione e, secondo, viene fatta da un Papa che non la prende certo per debolezza. E' un grande teologo che ha messo la teologia al servizio della Chiesa", "è un gesto di impostazione, di novità per il futuro. Stiamo parlando di un Pontefice che ha chiaro come nessun altro il profilo teologico e storico di una scelta di questo genere";
  • Pier Ferdinando Casini: "Un gesto rivoluzionario", "Benedetto XVI è un uomo straordinario forse fragile nel fisico, ma che ha dimostrato di avere una spiritualità eccezionale".

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lunedì 4 febbraio 2013

NOT OFFICIAL SAN VALENTINO: UN MESE DI FESTEGGIAMENTI E UN CARTELLONE RICCO DI APPUNTAMENTI


Un mese di festeggiamenti e un cartellone ricco di appuntamenti in onore di San Valentino: NOT OFFICIAL SAN VALENTINO giunto alla seconda edizione. Che "non è una manifestazione politica", "non è contro qualcuno o qualcosa", "è il risultato dell'impegno di privati e associazioni, coadiuvate dalla Umbria Music Commissione e da Tommy Moroni Eventi & Management, che sono legate al territorio ternano, e che volendo tenere alto il nome di San Valentino legato alla città di Terni, hanno fatto forza comune per 'sostenere' le Istituzioni, strette dalle morse dei tagli e costrette a dimezzare i fondi per le festività".

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venerdì 20 luglio 2012

MENTRE A TERNI INFURIA LA BUFERA SUL REFERENDUM IL GOVERNO DEFINISCE I CRITERI PER TAGLIARE LE PROVINCE

Provincia di Terni, regione Umbria

Mentre a Terni infuria la bufera relativamente alla proposta del Comitato promotore del Referendum "Terni a Perugia o con Roma?", il Governo Monti - nell'odierna riunione del Consiglio dei Ministri - stabilisce i criteri per il taglio delle province e le nuove funzioni attribuite alle nuove.
"Il Consiglio ha definito i criteri per il riordino delle province - dimensione territoriale e popolazione residente - previsti dal decreto sulla spending review. In base ai criteri approvati, i nuovi enti dovranno avere almeno 350mila abitanti ed estendersi su una superficie territoriale non inferiore ai 2500 chilometri quadrati".
"Le nuove province - si legge ancora nella nota del Governo - eserciteranno le competenze in materia ambientale, di trasporto e viabilità (le altre competenze finora esercitate dalle Province vengono invece devolute ai Comune, come stabilito dal decreto "Salva Italia"). La soppressione delle province che corrispondono alle Città metropolitane - 10 in tutto, tra cui Roma, Milano, Napoli, Venezia e Firenze - avverrà contestualmente alla creazione di queste".

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giovedì 19 luglio 2012

[TERNI] IL COMITATO PROMOTORE DEL REFERENDUM RISPONDE AL SINDACO: "LA VECCHIA POLITICA RESISTE"


Riceviamo e postiamo il comunicato del Comitato promotore del Referendum "Terni con Perugia o con Roma" in risposta alla nota del Sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo:

"Stupiti e rattristati che il sindaco di Terni, con la sua nota, si scagli non tanto contro i promotori, quanto contro i cittadini che in massa si stanno recando a firmare per un referendum storico.
Disinformazione, demagogia, superficialità, strumentalità, pifferai magici, boutade, masochismo e altri epiteti: il Comitato promotore del referendum rifiuta di adottare una logica fratricida tra ternani. Chiede piuttosto di allargare il fronte della partecipazione, perché siano i ternani e non la vecchia politica ad esprimersi su questo passaggio, il più difficile del dopoguerra.
Il Comitato avanza una proposta referendaria ampiamente motivata:
a)      la ripartizione della spesa tra Perugia e Terni vede tuttora la prima largamente prevalente. Basti pensare all’ultima indagine al riguardo, uscita nel 2003, che vedeva convergere su Perugia il 78% della spesa mentre a Terni (27% della popolazione complessiva) il resto, senza considerare che le Acciaierie rappresentano il 25% del PIL regionale: è giusto?
b)      il sindaco informi i ternani su come sono stati ripartiti i fondi europei tra Terni e Perugia negli ultimi 20 anni;
c)      il sindaco provi a smentirci quando diciamo che non solo Perugia, ma pure i cittadini di Rieti e Viterbo hanno un reddito pro-capite superiore a quello dei ternani, e che l’Umbria è la regione più povera del centro Italia;
d)     il sindaco sa che il solo costo delle due superstrade a doppia carreggiata Foligno-Colfiorito e Perugia-Ancona è pari all’astronomica cifra di 2,116 mld di euro? Se si include la porzione umbra della costruenda Fano-Grosseto, è evidente come la Regione Umbria concentrato in 50 km in linea d’aria ben nuove tre strade trasversali di grande comunicazione, facendo di Foligno nuovo baricentro interregionale, mentre attendiamo da 50 anni il completamento della modesta Terni-Pie’ di Moggio e abbiamo speso meno di un decimo di quanto si sta facendo nel perugino. Cosa abbiamo ottenuto? Una pericolosa arteria monocarreggiata;
e)      sui rifiuti è semplicemente indecente quanto è stato fatto a Terni finora: avevamo tre inceneritori, caso unico in Italia, con quello dell’ASM che emetteva diossine e furani. Non diciamo altro per carità di patria. E, sindaco, le risulta che a Viterbo o Rieti la Regione Lazio abbia adottato la stessa logica penalizzante? E perché non diciamo che a Terni si fa poca differenziata anche perché siamo stati abituati dalla vecchia politica a uno stile inceneritorio che nulla ha a che fare con le politiche più virtuose del Paese?
f)       come si può pensare che la realtà del Polo didattico di Terni sia difendibile? La situazione è drammatica: chiusa Mediazione Linguistica, chiuso il DAMS ternano, sta per lasciarci Scienze Politiche; su 18 dipartimenti, nemmeno uno a Terni… perché? E’ di ieri la notizia che la Facoltà di Medicina stessa sarebbe a rischio, e non solo. Siamo sicuri che con La Sapienza andrebbe peggio? A proposito: è vero che su cinque membri del CDA dell’Università non c’è nemmeno un ternano?...
g)      Sanità, per concludere: è vero che per un’operazione di otorino a Terni occorre attendere anni? E’ vero che per semplici esami sanitari occorrono mesi? E’ vero che la cittadinanza è costretta a ricorrere a prestazioni privatistiche pagate pesantemente dalla Regione? Certo che così i conti della Sanità umbra vanno bene: quella pubblica non funziona mentre il Santa Maria va in pezzi e non ci indebitiamo per ristrutturarlo -al di là di qualche reparto di eccellenza. E perché la PET-TAC c’è a Foligno e non a Terni? E’ vero che in un reparto come dialisi si registrano quasi 40 gradi in questi giorni? Forse è più fresco, solo 32 gradi?
Dal sindaco, che si picca di fare informazione, preferiremmo che se la prendesse con quella parte della classe dirigente regionale che, nel corso degli anni, ha consentito che Terni fosse superata in termini di PIL pro-capite non solo da Perugia, ma anche dalle bistrattate Rieti e Viterbo. Ma capiamo che, essendo lui stesso stato senatore, deputato e sindaco, avrebbe dovuto prendersela anche con sé: ecco solo così, solo raccontando chi sono i protagonisti dello sfacelo, si farebbe piena informazione".               

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[TERNI] IL REFERENDUM SCUOTE LA POLITICA, IL SINDACO DI GIROLAMO METTE IN GUARDIA I TERNANI IN BUONA FEDE DALLE BOUTADES DEMAGOGICHE E SUPERFICIALI DEI 'PIFFERAI MAGICI'

Il Sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo
Probabilmente c'era bisogno di paventare un referendum - quindi un momento di democrazia diretta - per scuotere l'amministrazione cittadina dall'afasico torpore al quale ci ha abituati. 
E' proprio il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, ad intervenire sul tema: "Le diverse proposte emerse in questi ultimi giorni per un possibile passaggio di Terni nell'orbita istituzionale della Capitale si rivelano - ad una analisi non superficiale e strumentale - del tutto controproducenti e autolesionistiche. Vediamo perché.
Innanzitutto va chiarito che, a termine di legge, non essendoci contiguità territoriale tra il nostro territorio e quello di Roma, in realtà si tratterebbe di aggregarsi ad una costituenda provincia unificata Rieti-Viterbo all'interno di una Regione che già oggi lamenta un eccesso di preponderanza della Capitale rispetto sia al suo circondario che alle altre aree laziali. Un peso eccessivo che sarà ancor più accentuato con la prossima istituzione della Città Metropolitana di Roma. Non è difficile comprendere come - lungi da comportare dei vantaggi - una eventualità di questo genere sarebbe del tutto marginalizzante e controproducente per il nostro territorio.
Per quanto riguarda poi le questioni sollevate da alcuni dei promotori a sostegno di questa ipotesi, non si può non rilevarne la superficialità quando non una vera e propria disinformazione e demagogia.
Andiamo per ordine.
  1. Sanità: è veramente curioso e poco comprensibile aspirare ad entrare in un sistema sanitario come quello laziale, commissariato e alle prese con un monte di debiti, costretto alla chiusura e alla riduzione radicale di servizi e strutture, uscendo così da un sistema che ha l'oscar italiano per il miglior bilancio e che - nonostante i tagli centrali sempre più pesanti - consente di mantenere, anche nella necessaria riorganizzazione, una realtà diffusa di presidi sanitari qualificati, sia territoriali che ospedalieri. Come è possibile pensare di poter difendere meglio e rafforzare il nostro sistema di servizi sanitari in una condizione di gran lunga peggiore di quella attuale?
  2. Imprese e Pubblica Amministrazione: i tempi di pagamento da parte delle Amministrazioni pubbliche laziali nei confronti delle imprese e dei fornitori di servizi sono doppi rispetto a quelli umbri, con gli effetti negativi per il tessuto economico e l'occupazione che - dentro la crisi generale che ancora attraversiamo - chiunque può toccare con mano e comprendere. Ne sa qualcosa anche la nostra azienda regionale di trasporto (Umbria Mobilità) che vanta ben 40 milioni di euro di crediti non riscossi per servizi forniti al Comune di Roma. E' così che tuteliamo gli interessi delle nostre imprese e del nostro lavoro, e diamo un contributo alla ripresa economica?
  3. Rifiuti: trovo veramente paradossale ambire a far parte di un sistema come quello romano e laziale, alle prese con gravi e drammatici problemi di gestione e ambientali, con la presenza di megadiscariche come Malagrotta in via di esaurimento e sotto minaccia di pesanti sanzioni economiche europee per infrazione, a fronte di percentuali di raccolta differenziata di gran lunga inferiori alle medie nazionale e umbra. In quanto all'incenerimento dei rifiuti poi dovrebbe essere noto che il Piano regionale non è ancora stato adottato dalla nostra ATI4, e che l'orientamento a tutt'oggi emerso da parte del coordinamento dei Sindaci è quello di NON prevedere l'utilizzo dell'incenerimento nel nostro territorio. Insomma: più discariche, meno differenziata: è questo il modello verso il quale dovremmo andare?
  4. Università: è di pochi giorni fa la graduatoria sulla qualità degli studi, dell'organizzazione e della capacità di fare ricerca da parte degli Atenei italiani (dalla quale dipende sempre più la possibilità di reperire risorse, di interagire utilmente con il tessuto economico e di attrarre saperi e intelligenze). Ebbene, sia la 'Sapienza' che 'Tor Vergata' risultano decisamente al di sotto dell'Ateneo umbro. Qualcuno pensa seriamente che c'è un futuro di crescita del Polo Didattico-Scientifico ternano fuori da una prospettiva di qualificazione ulteriore degli ambiti di alta formazione e ricerca avanzata già sperimentati, o che questa prospettiva sia più facilmente perseguibile all'interno di un sistema universitario che viene definito meno qualificato e che, a causa della riduzione del fondo nazionale e dei nuovi criteri della 'riforma Gelmini', è già stato costretto alla chiusura di sedi periferiche?
Insomma, mi sembra in conclusione che ci siano argomentazioni più che sufficienti per mettere in guardia quei nostri concittadini che fossero in buona fede attratti da 'pifferai magici' che - con boutades demagogiche e superficiali e dall'effetto masochistico - indicano scorciatoie controproducenti che - come nella favola - conducono immancabilmente verso rovinosi precipizi".


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