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giovedì 2 aprile 2009

PDL: DOPO IL CONGRESSO E' GIA' BAGARRE SULLE CANDIDATURE


Com'era prevedibile è già scoppiata la bagarre nel nuovo partito appena uscito dal Congresso fondativo. A Terni, come nel resto d'Italia, si dovrà fare i conti con un listone unico in cui dovranno candidarsi gli ex esponenti di Forza Italia, quelli di Alleanza Nazionale e quelli dei partiti minori, tutto quello spezzatino, cioè, rappresentato dalla Nuova Dc, dai Popolari Liberali, dai Repubblicani, dalla Destra Libertaria ed altri ancora. E se queste ultime micro formazioni sono felici di mettere anche un solo candidato in una lista più rappresentativa, lo stesso non si può dire dei forzisti e degli ex missini che vedono, in questo modo, una riduzione dei possibili candidati.
La cosa è talmente evidente che sono già iniziate le riunioni per individuare i criteri di selezione e qualcuno è già partito con la sua autocandidatura bruciando le tappe per paura di essere escluso.
Questa è la situazione per cui godiamoci la ressa e stiamo a vedere. Per ora l'unica cosa certa è che i posti in lista sono stati divisi così: 28 agli ex di Forza Italia che, però, dovranno garantire anche l'accesso delle formazioni minori, e 12 agli ex di Alleanza Nazionale. Un'altra certezza è che accorrerà in soccorso degli eventuali esclusi il candidato sindaco che raccoglierà gli sventurati nella sua lista civica che dopo aver escluso gran parte dei fondatori ha anche cambiato nome...

sabato 7 febbraio 2009

E FINALMENTE SPUNTANO I CANDIDATI...


Carlo Liviantoni

Leopoldo Di Girolamo


Fabio Paparelli



Feliciano Polli
Quasi non ci speravo più. Abituati come siamo a finte primarie ed accordi strategici, la mossa di Fabio Paparelli finalmente smuove le acque. Passiamo da un candidato unico della sinistra allo scontro tra le due correnti principali del Pd. Carlo Liviantoni il democristiano in salsa rosa e Feliciano Polli il Vice quasi fantasma si presentano alle primarie del Pd, rispettivamente come candidato sindaco e candidato presidente della provincia contro Leopoldo Di Girolamo, Fabio Paparelli e Giuseppe Metastasio.
Certamente la spaccatura nel Pd non è poi così netta. Con la nascita del partito le due correnti non sono più così chiare e limpide. Esistono anche esponenti dell'ex Margherta che appoggiano esponenti degli ex Ds. Ma il rischio di qualche fuoriuscita spettacolare è sempre più possibile.
Per settimane gli ex democristiani giravano per la città dichiarando infuriati che, a Terni ma non solo, "il Pd sono gli ex Ds" e quindi si potrebbe anche fare marcia indietro. Qualcuno aveva anche pronto il nome di una lista nuova che avrebbe appoggiato un candidato ex democristiano "Democratici e popolari per Terni".
Staremo a vedere, non mi sembra comunque la strada giusta per andare in paradiso...

martedì 28 ottobre 2008

LA VECCHIA POLITICA CHE NON MUORE MAI

Antonio Baldassarre


Ormai non passa giorno senza ricevere notizie sull'imminente candidatura di Baldassarre a Sindaco di Terni. Anche oggi, la stampa locale ci fa regalo di ben cinque articoli ("Baldassarre sindaco, si entra nel vivo" dal Corriere dell'Umbria, 28/10/08, pg. 1 - "Baldassarre sindaco, si fa sul serio" dal Corriere dell'Umbria, 28/10/08, pg. 14 - "In questo modo stanno rovinando il progetto" dal Corriere dell'Umbria, 28/10/08, pg. 14 - "Elezioni, Melasecche punta i piedi" da Il Giornale dell'Umbria, 28/10/08, pg. 37, "Baldassarre, contatti con il Pdl" da Il Messaggero, 28/10/08, pg. 45).
Non riesco a capire quale sia la scelta di marketing politico adottata dalla Pdl e dal presidente emerito della Consulta. Secondo me, avrebbero fatto meglio a non rilasciare tante interviste o dichiarazioni. Finora si è parlato e si continua a parlare soltanto: dell'imminente candidatura, che viene data sempre più come certa ma che ancora non c'è; dell'Associazione culturale RINNOVIAMO INSIEME TERNI che dovrà trasformarsi in lista civica per Baldassarre ma che, dopo l'atto costitutivo, non ha dato alcun segno di vita; dei contatti che Baldassarre ha avuto con la Pdl e la Nuova Dc per discutere del coordinamento operativo; delle tensioni tra Baldassarre e Melasecche che, non dimentichiamoci, è tuttora vice-presidente della 'famosa' Associazione o tra Melasecche e Adriano Garofoli che rilascia interviste a nome dell'Associazione pur essendone semplice consigliere.
Insomma, a poco più di sei mesi dalle elezioni, nè il centro-sinistra nè il centro-destra sono riusciti a presentare uno straccio di progetto, di idea o di programma per il futuro di Terni. Sembrano tutti più preoccupati di scipparsi a vicenda la paternità di una candidatura che di rinnovare veramente la città. La vecchia politica non muore mai...
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