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martedì 12 gennaio 2010

DA DOMANI SAREMO TUTTI PIU' SPIATI...


Da domani in dodici aree cittadine verranno attivate le telecamere del progetto di videosorveglianza a tutela della pubblica sicurezza "Terni, città accogliente e sicura". Tutto è pronto e tutta la popolazione sembra in trepidante attesa di questa nuova misura. Le dodici telecamere entreranno in azione nelle seguenti aree: piazza Dante, piazza Tacito, piazza Buozzi, via Fratti, La Passeggiata, vocabolo Staino, piazza dell'Acciaio, via del Centenario, Ospedale e zone del Tulipano.
Tutti saremo più spiati, quindi, e nessuno sembra interessarsene.

venerdì 4 settembre 2009

INQUIETANTE APPARIZIONE: GIOVANI IN DIVISA CHE RILASCIANO MODULI PER RACCOGLIERE LE FIRME PER ISTITUIRE LE RONDE


E finalmente ecco anche a Terni un mistero inquietante. Mentre la città è ancora stretta dalla morsa del caldo e dell'afa dei giovanotti in divisa forse della Protezione Civile girano i bar del centro per rilasciare dei moduli per raccogliere firme per istituire le ronde.
L'articolo, a firma di Giuseppe Magroni, è apparso questa mattina sul Corriere dell'Umbria. Nei misteriosi moduli per la raccolta delle firme "di approvazione delle ronde notturne, effettuate da volontari scelti della Protezione civile nazionale" si legge: "Per garantire una migliore vivibilità della nostra città, soprattutto nelle ore notturne, per garantire ai cittadini un servizio di qualità, per far sì che tutti gli oltraggi e i soprusi finiscano..." e ancora, "con una firma garantirete più sicurezza nelle strade, più controlli effettuati da personale qualificato in costante contatto con le forze dell'ordine. Siamo volontari, non percepiamo nessun tipo di retribuzione ma offriamo volentieri parte del nostro tempo per la vostra sicurezza. Aiutateci a proteggervi...".
Nel modulo manca qualsiasi riferimento, non ci sono nomi nè numeri di telefono. Secondo i gestori dei bar "due giovani tra i venti e i venticinque anni che indossano una sorta di divisa verde e che soprattutto dicono di essere appartenenti alla protezione civile" (dal Corriere dell'Umbria del 04/09/09 pg. 35) passerebbero a ritirare i moduli riempiti e nè lascerebbero di nuovi.
Il responsabile della Protezione Civile per la Provincia di Terni, Dott. Marco Spinazza, dichiara: "Non ho conoscenza di questa iniziativa. Tra l'altro le associazioni di protezione civile non possono svolgere questo tipo di attività legata alla sicurezza urbana. Non posso escludere che singoli membri di associazioni abbiano preso questa iniziativa". Il coordinatore protempore delle associazioni della Protezione civile al Comune di Terni, Ing. Pierdonati, dichiara: "Sono sicuramente di qualche associazione di volontariato, se non si presentano sono perà incogniti. Noi come Comune comunque non ne sappiamo nulla". Il Vice Prefetto, Dott. Di Lello, dichiara: "E' il Prefetto che autorizza l'iscrizione nell'albo, l'associazione deve poi stipulare una convenzione con l'amministrazione comunale. Convenzione che a sua volta deve essere concordata col Prefetto. Ma al momento nessuna associazione ha chiesto l'iscrizione nell'apposito albo".
Insomma un vero e proprio mistero, forse un pò troppo inquietante. Ma vorrei porgerVi una domanda, cari lettori, secondo Voi Terni ha proprio bisogno delle ronde? Secondo me, no.

lunedì 6 luglio 2009

ALEMANNO: "A ROMA NON C'E' SPAZIO PER LE RONDE NERE",



"A Roma non ci sarà nessuno spazio per le cosiddette 'ronde nere'"
Chi l'avrebbe mai detto. Gli esponenti più moderati del Pdl sono gli ex missini. Alle dichiarazioni del Presidente Gianfranco Fini seguono quelle del Sindaco Gianni Alemanno.
"Non sappiamo bene se si tratta di una buffonata o di una provocazione politica ma il disegno di legge parla chiaro. Impediremo con ogni mezzo che, anche solo episodicamente, a Roma prenda corpo questa iniziativa con la quale qualche leader fallito dell'estremismo nero cerca di guadagnare spazio. La sicurezza del cittadino è una cosa troppo seria perchè qualcuno ci giochi sopra". La nota del Campidoglio segue dichiarando che il coinvolgimento del volontariato per aiutare le Forze dell'Ordine nel controllo del territorio "deve essere rigorosamente tenuto lontano da qualsiasi forma di strumentalizzazione politica, così come da ogni forma di ronde o di sicurezza 'autogestita'".

venerdì 3 luglio 2009

FINALMENTE SI MUOVE IL VATICANO: "QUESTA LEGGE PORTERA' MOLTO DOLORE". MARONI: "SIAMO MAESTRI, NON PRENDIAMO LEZIONI"



Il Ddl sicurezza non piace al Vaticano. Monsignor Agostino Marchetto, segretario del Pontificio consiglio per la pastorale dei migranti, ha espresso parere contrario all'approvazione in via definitiva del disegno di legge sulla sicurezza. Per il monsignore la legge porterà "molti dolori e difficoltà". "Anche se si aspettava questa approvazione non posso non essere triste e dispiaciuto, con preoccupazioni per la prospettiva che ci si apre dinanzi e a mio avviso porterà molti dolori e difficoltà per persone che, già per il fatto di essere irregolari, si trovano in una situazione di precarietà".
Anche Mons. Antonio Maria Vegliò, responsabile vaticano per l'immigrazione, chiede che non vengano demonizzati o criminalizzati gli stranieri.
Monsignor Agostino Marchetto continua: "la criminalizzazione degli stranieri è per me il peccato originale dietro al quale va tutto il resto", l'estensione da due a sei mesi della permanenza nei centri di espulsione "avrà gravi conseguenze per coloro che saranno detenuti e poichè in Europa ci sono paesi che prevedono un periodo di detenzione più breve non si può dire che si tratti di un costringimento europeo".
LA REAZIONE DEL GOVERNO. MARONI: "SIAMO MAESTRI, NON PRENDIAMO LEZIONI".
Sulla sicurezza "siamo mestri, non prendiamo lezioni". Questa la reazioni del Ministro Roberto Maroni alle dichiarazioni di Mons. Marchetto. Si tratta di un testo "equilibrato" e, una volta entrato in vigore, "anche chi adesso lo critica, ne apprezzerà i frutti".
La maggioranza fa quadrato - come sempre - per difendere il governo. Nella polemica interviene anche Padre. Federico Lombardi, direttore della sala stampa Vaticana, smarcandosi dalle critiche.
Maurizio Gasparri: "Non c'è nulla di cristiano nel lasciare la gente sotto i ponti o a vendere droga. La legge sulla sicurezza è ispirata a principi di solidarietà e aiuta gli immigrati che possono avere un lavoro, una casa, una scuola. Quello sulla sicurezza è un falso dibattito e monsignor Marchetto non è il Vaticano. Io ho la coscienza a posto".
Gaetano Quagliarello arriva addirittua a sostenere che la sinistra stia strumentalizzando la Chiesa, "Ciò che non si può proprio accettare è che che sui temi etici vorrebbe tappare la bocca alla chiesa e alle sue gerarchie, e taccia ogni loro opinione come un'intollerabile ingerenza, non esiti a diventare baciapile se dal mondo cattolico si leva nei confronti del governo anche una sola voce critica di cui la sinistra possa servirsi politicamente".
Dopo la polemica scatenata Monsignor Marchetto tiene a precisare: "Un arcivescovo, quando pensa di aver fatto il suo dovere, non si ferma a raccogliere le pietre che gli buttano dietro".
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