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sabato 18 aprile 2009

ALLARME SCUOLE: A TERNI CRESCE LA PAURA

La paura sta crescendo in tutte le famiglie ternane. Ieri mattina alla scuola elementare De Amicis non si è presentata un'intera classe perchè su un lato dell'edificio ci sono troppe fessure. La Preside ha rassicurato e i tecnici del Comune hanno rilasciato apposita dichiarazione scritta, ma nulla è servito.
La fobia del terremoto, dopo l'Aquila, è fortissima e a nulla servono le rassicurazioni. Moltissimi hanno paura che le infrastrutture scolastiche di Terni non rispettino le norme antisismiche.
Intanto è intervenuto Raffaelli che ha tentato di calmare la popolazione.
Vedremo...

martedì 2 dicembre 2008

ANCHE NEL TERNANO LE SCUOLE CADONO A PEZZI


Anche a Terni l'edilizia scolastica cade a pezzi. Mentre a Città Giardino è guerra aperta tra i genitori dei bambini della Scuola dell'infanzia e della Scuola Elementare "Donatelli" e l'amministrazione comunale, a Giove chiuderanno per due giorni la Scuola Materna, l'Elementare e la Media. Per la prima oltre alla mancanza del certificato di prevenzione incendi e il persistere di tutte le barriere architettoniche, non c'è nemmeno il certificato di agibilità. Per la seconda, l'intero edificio è stato dichiarato inagibile.
Intanto, l'assessore comunale ai Lavori Pubblici, Alberto Pileri dichiara "Prosegue il piano di interventi negli edifici scolastici che il comune di Terni sta portando avanti da anni e che finora ha visto investimenti per 20 milioni di euro. Come nel caso della Don Milano cerchiamo di tenere presenti anche esigenze particolari che comunque necessitano di essere affrontate per garantire a tutti gli alunni il pieno accesso al diritto allo studio. L'attenzione verso gli edifici scolastici è un tratto caratteristico e oggettivo di questa amministrazione che ha iniziato l'attività di bonifica delle scuole da tempo, precedendo di gran lunga l'emergenza nazionale di queste settimane".
Non ritengo che i genitori si siano allarmati per nulla. Probabilmente il problema dell'edilizia scolastica è stato amplificato dai media dopo la tragedia di Torino. Ma la percezione mia e di molti altri ternani è che qui, come in gran parte d'Italia, non si faccia abbastanza...

lunedì 24 novembre 2008

LA MORTE PIU' BIANCA. MI VERGOGNO DI ESSERE ITALIANO

Il dolore e la rabbia non bastano a superare il turbamento generato dalla notizia del crollo del tetto che ha ucciso Vito Scafidi, uno sei migliori della sua classe. Questa è una morte bianca, più bianca di tutte per mille ragioni. E' bianca perchè ha colpito un ragazzo di appena 17 anni. E' bianca perchè in un paese straziato ogni giorno dalle morti bianche, vedere uno studente morire per aver fatto il suo dovere è molto più straziante.
Il nostro non è un paese civile. Tutti conosciamo lo stato dell'edilizia scolastica anche se solo difronte a casi del genere sembriamo rendercene conto. Non dovremmo accettarlo, dovremmo lottare perchè cose del genere, già capitate in passato, non accadano più. Invece, siamo talmente inebetiti da accettare anche le sconcertanti dichiarazioni del Premier e del Governo senza battere ciglio. E' impensabile che Silvio Berlusconi abbia paragonato il crollo del tetto di un liceo al crollo di una palazzina privata e che il Ministro Gelmini ammetta che mancano i soldi per l'edilizia scolastica.
In questi momenti mi vergogno di essere italiano.

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