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giovedì 19 maggio 2011

IL GOVERNO IMPUGNA IL COLLEGATO AL BILANCIO DELLA REGIONE UMBRIA, E' SCONTRO.



Raffaele Fitto
La proposta è stata presentata da Raffaele Fitto, ministro per i Rapporti con le Regioni e per la coesione territoriale, con il parere conforme del ministero dell'Economia e delle finanze, ed il Consiglio dei Ministri ha impugnato la legge della Regione Umbria n. 4/2011 recante 'Disposizioni collegate alla manovra di bilancio 2011 in materia di entrate e di spese'.
In un comunicato del Dipartimento per gli Affari Regionali si legge: "La legge è stata censurata nella parte in cui, nel prevedere agevolazioni Irap a soggetti passivi del tributo per l'anno d'imposta successivo a quello del 31/12/2010 e per i quattro anni successivi, si pone in contrasto con la normativa statale di riferimento, violando l'art. 117, comma 2, lettera e della Costituzione. E' stata inoltre censurata nella parte in cui, prorogando gli effetti dell'art. 6 della legge n. 16/2005 viola la disciplina generale in materia di accesso alla dirigenza del Ssn recata dal Dpr 483/1997, creando disparità di trattamento in ambito nazionale, ponendosi in contrasto con l'art. 15 del D.Lgs. 502/1992 viola l'art. 117, terzo comma Cost., in materia di tutela della salute delle professioni", "E' stato tuttavia, d'intesa con la Regiona Umbria, individuato un percorso che porterà alla modifica delle parti impugnate delle leggi e, all'esito, alla conseguente rinuncia alle odierne impugnative. Inoltre, il Consiglio dei Ministri ha esaminato le leggi regionali Umbria 3 e 5 del 2011 deliberando la non impugnativa".
Franco Tomassoni
E' lo stesso assessore regionale al bilancio, Franco Tomassoni, a commentare la notizia e a smentire qualsiasi eventuale accordo con il Governo: "Nessuna intesa con il Governo nazionale per modificare il Collegato alla manovra di Bilancio 2011 dell'Umbria". "La Regione Umbria - ha dichiarato l'assessore - non modificherà di una virgola una normativa che prevede l'agevolazione dell'Irap per le imprese che assumono o stabilizzano i lavoratori, incrementando l'occupazione a tempo indeterminato all'interno dell'azienda. La decisione del Governo di impugnare una misura che ha effetti certamente positivi sulle imprese che assumono e sull'intero sistema produttivo regionale è assolutamente incomprensibile, tanto più perché finanziata con risorse proprie della Regione e perché anticipa quanto previsto dalla recente riforma sul Federalismo Fiscale approvata dal governo. D'altronde analogo provvedimento era stato adottato dalla Regione Piemonte nell'agosto 2010 senza che il Governo avesse avuto nulla da eccepire".
Raffaele Fitto ha immediatamente replicato all'Assessore: "Attenderemo la decisione della Corte Costituzionale". "L'ipotesi di possibili modifiche alla legge impugnata era scaturita, nel rispetto del principio di leale collaborazione, da contatti a livello tecnico tra gli uffici legislativi, dopo che il Ministero dell'Economia e delle Finanze e i Dipartimenti della Pubblica Amministrazione e della Innovazione e quello delle Politiche Europee avevano chiesto l'impugnativa della legge dinanzi alla Corte Costituzionale con motivate argomentazioni". "E' bene ricordare - ha concluso il ministro - che tra i motivi di impugnativa non vi è solo la tematica delle agevolazioni Irap, ma anche l'introduzione di una misura selettiva e, dunque, vietata dal diritto comunitario nonché la violazione della disciplina generale in materia di accesso alla dirigenza del Ssn".
Raffaele Nevi, Fiammetta Modena, Gianluca Cirignoni
Non si fa attendere la reazione dell'opposizione a Palazzo Cesaroni: "Il Governo ha azzerato il provvedimento con cui la Giunta regionale ha voluto caratterizzare il Dap prima e il bilancio poi e cioè la famosa riduzione dell'Irap per chi assume nuovo personale". Questo è quanto si legge in una nota congiunta Pdl-Lega in una nota firmata da Fiammetta Modena, Raffaele Nevi e Gianluca Cirignoni. "Nella foga di ridurre al massimo la portata di questo provvedimento - hanno continuato - e renderlo soltanto una norma bandierina, come abbiamo detto nel corso della discussione, sono andati oltre le disposizioni di legge e Costituzione, incappando nel cartellino rosso del Governo. Avevamo ragione noi a chiedere una misura più ampia che avrebbe dato maggiore beneficio alle imprese e non sarebbe incappata nel vizio di legittimità sollevato dal Governo". Gli esponenti del PdL e della Lega ricordano che furono gli stessi uffici regionali preposti a sollevare il dubbio di legittimità "ma la Giunta e la presidente sono andati avanti ugualmente confidando, forse, nei buoni agganci con la burocrazia romana. Ma così non è stato e questo mette in evidenza ciò che ormai in tutta l'Umbria si dice e cioè che sono finiti i tempi in cui Maria Rita Lorenzetti con un viaggio a Roma risolveva tutto parlando con i direttori generali amici".


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lunedì 9 maggio 2011

(TERNI) AL FESTIVAL DEI GIOVANI GRUPPO MUSICALE VENETO CONTRO MONSIGNOR PAGLIA "IN PASTO A UN CINGHIALE AFFAMATO"



"Sappiamo che qui a Terni avete un grande problema: si chiama monsignor Paglia. Ma noi abbiamo una soluzione per risolvere i problemi con i monsignori: prendete un cinghiale, affamatelo per bene e poi scagliateglielo contro", questa è la frase che il gruppo veneto Osteria Popolare Berica ha pronunciato sabato scorso dal palo dell'anfiteatro Fausto di Terni alla manifestazione, organizzata da Arciragazzi con il patrocinio del ministro della Gioventù; frase che ha scatenato il finimondo in una città, come la nostra, che sta passando uno dei momenti più critici della sua storia.
Le reazioni:
  • Il gruppo de 'I ribelli del Pd' (Anna Bartolini, Alessandro Chiappalupi, Riccardo Giubilei, Valdimiro Orsini, Michele Pennoni, Gianfranco Teofrasti, Sergio Trivelli): "L'equilibrio e la capacità di governo della città passano attraverso la scelta di manifestazioni culturali di buon gusto, in grado di includere e far crescere una Comunità. Il messaggio di odio e rancore che viene dalla serata di ieri all'Anfiteatro Fausto, organizzata da Arci ragazzi, dalla cooperativa Edit che, in linea con la 'politica dei figli di', gestisce da anni il centro di Palmetta, non fa onore alla nostra città, tanto meno al Comune e all'assessorato alla Cultura che ancora una volta scivola nella deriva ideologica". "Mentre l'Arci, insieme alla Caritas, si fanno carico proprio in questi giorni dell'accoglienza dei profughi libici, questi ragazzotti della Edit si permettono il lusso di chiamare gruppi musicali che dal palco dell'Anfoteatro Fausto sparano ad alzo zero e giocano a fare i rivoluzionari, forti dei rapporti politici che garantiscono loro la possibilità di fare cose semplicemente impossibili per tutte le altre associazioni culturali della città. Al di là del cattivo gusto e delle offese gratuite rivolte a monsignor Paglia, un punto di riferimento per l'intera comunità ternana, torna l'incapacità di uscire dalle logiche di parte, da vecchie visioni di contrapposizioni che non giovano a nessuno";
  • Raffaele Nevi, Pdl: "Da ternano provo vergogna a leggere che il vescovo Paglia sia stato insultato pubblicamente durante uno 'spettacolo' organizzato dall'Arci da sempre partner 'culturale' di Comune e Regione in nome di una militanza comune tra chi gestisce questa associazione e chi governa le istituzioni. Si ripete una triste storia che è cominciata con gli attori che urinavano sul palco, è passata per lo 'spettacolo' delle bestemmie ed ora siamo arrivati agli insulti al vescovo. Anche questa volta ci sarà qualcuno che ci spiegherà che tutto ciò è arte e che noi siamo incapaci di capire queste raffinatezze? Viene da chiedersi poi come mai questi grandi artisti che vengono da fuori si permettono di fare tutto ciò. Chi è l'occulto suggeritore?";
  • Enrico Melasecche, Udc: "Terni città della cultura per il 2019? - scrive l'esponente della vela in un comunicato - Manca il senso del ridicolo. Di Girolamo spieghi perché continua a finanziare dopo la pipì dal palco, le bestemmie in teatro, adesso l'inno al cinghiale affamato contro il Vescovo Paglia". Mentre altrove "in Umbria si lavora di fino - continua Melasecche - pensando alla sfida per il 2019, accreditando nel mondo che conta e che decide l'accoppiata fra la cattolicissima Assisi e la laica Perugia, quella delle mostre sul Perugino e sul Pintoricchio sai trecentomila visitatori qui dal Caos rilanciano con il flop gigantesco di Pier Matteo D'Amelia". "Alle città del Morlacchi e del Lyrick, si un Pala Evangelisti, dalle migliaria di posti per i grandi eventi, qui ci si prepara alla sfida con un Verdi che crolla, abbandonato al suo destino, mentre si costruisce una terza piccola struttura (dopo il Gazzoli e Palazzo Primavera), quel teatrino Secci di famiglia, gradevole ma inservibile per un balletto classico o una commedia con scenografia importante. Trecento posti sono meno del condominio che sta sorgendo al PEEP di Cardeto! Dove ascolteremo il concerto finale del Casagrande o le performance di Lonquich, di Uto Ughi, di Abbado con le orchestre relative? Al Libero Liberati sotto la pioggia?";
  • Leopoldo Di Girolamo, sindaco di Terni: "L'Amministrazione Comunale di Terni prende le distanze e condanna le parole prive di ogni fondamento espresse sul palco dell'Anfiteatro. Si tratta di dichiarazioni non prevedibili, estemporanee, che arrivano da persone che non conoscono la realtà ternana. In questi anni il Vescovo Paglia, a cui esprimiamo tutta la nostra vicinanza e solidarietà, è stata una voce importante che ha invitato alla riflessione su questioni fondamentali per Terni, come quelle della sua identità, del lavoro, dell'accoglienza, della solidarietà. Con il Vescovo abbiamo condiviso battaglie essenziali per Terni, come quelle della crisi di aziende strategiche, per la difesa delle produzioni siderurgiche e chimiche. Una figura di riferimento per tutta la comunità ternana, una persona che si è spesa con capacità, autorevolezza, generosità, a difesa di Terni, dei suoi valori, delle sue aspettative, delle sue fonti di sostentamento. La figura di mons. Paglia in questi anni è stata di aiuto, di crescita culturale e spirituale";
  • Simone Guerra, Assessore alla Cultura del Comune di Terni: "Non voglio polemizzare in alcun modo con rappresentanti del consiglio comunale, assemblea per cui nutro il massimo rispetto. Intendo solo precisare che il Festival dei giovani è una esperienza positiva anche per quanto attiene le forme di finanziamento". "Gli organizzatori, l'Arciragazzi nazionale, ha convogliato su Terni un finanziamento del ministero della Gioventù, presidenza del Consiglio dei Ministri, nell'ambito del Progetto Giovani cittadini per costituzione, che ha coinvolto 17 città italiane in dieci regioni. Si tratta di circa 50 mila euro ai quali vanno aggiunti i 5mila euro provenienti dal Comune e che, ci tengo a specificare, non sono un aggravio agli attuali conti del Comune. La modesta somma messa a disposizione è una economia che proviene dalle iniziative dello scorso anno sull'Onu dei giovani, un'esperienza anch'essa incentrata sui temi della partecipazione e della Costituzione";
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martedì 1 febbraio 2011

(REGIONE UMBRIA) LEGGE SUI GRUPPI DI ACQUISTO APPROVATA IN CONSIGLIO


Il Consiglio Regionale dell'Umbria ha approvato a maggioranza la legge a sostegno dei Gasp, i gruppi di acquisto solidale e popolare.
Con 18 voti favorevoli, 9 contrari e 2 astenuti, passa la proposta di legge "Norme per il sostegno dei gruppi di acquisto solidale e popolare (Gasp) e per la promozione dei prodotti agroalimentari a chilometri zero, da filiera corta e di qualità" di iniziativa dei consiglieri dell'IDV, Oliviero Dottorini e Paolo Brutti. La legge si propone di riconoscere e valorizzare il consumo critico, consapevole e responsabile, come strumento di promozione della salute e del benessere, incentivando i produttori locali e la diffusione dei loro prodotti di qualità.
Il consigliere Dottorini, in Aula, ha dichiarato: "Se verrà approvata, questa sarà la prima legge in Italia sui Gruppi di acquisto solidale e popolare. E' il frutto di un lungo confronto e ascolto di pezzi importanti della società umbra e del suo tessuto sociale ed economico", "l'Umbria - ha continuato il consigliere - deve fare dell'agricoltura di qualità uno dei cardini per il rilancio economico e per la tutela ambientale".
Damiano Stufara, capogruppo Prc: "La legge aiuta migliaia di cittadini e pensionati a combattere il carovita".
Gianluca Cirignoni, capogruppo Lega Nord: "Condividiamo l'obiettivo filiera corta, ma guai a far passare l'idea che è necessario associarsi. La legge ha due facce di lettura".
Dall'opposizione tuona Raffaele Nevi, consigliere Pdlgruppi , il quale esprime una "bocciatura completa e senza riserve" per una legge presentata dall'Italia dei Valori e Rifondazione Comunista che ha definito come "gli azionisti di maggioranza di questa coalizione. Lo dimostra il fatto - ha continuato - che questa norma arriva in Aula esattamente come è stata presentata, senza la minima modifica".

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martedì 14 aprile 2009

ARSENICO E VECCHI MERLETTI. IL PDL, TRA CONTESTAZIONI E DISSENSI, UFFICIALIZZA LE NOZZE CON BALDASSARRE




L'evento del giorno è l'ufficializzazione del matrimonio tra il Pdl e il Prof. Baldassarre. Fra poche ore, alle 16, la sala consiliare di Palazzo Spada sarà gremita di vip. Insieme al candidato sindaco, Presidente Emerito della Consulta ed ex Presidente Rai, saranno presenti tutti i quadri locali del Pdl - da Luciano Rossi ad Alfredo De Sio e Raffaele Nevi, da Ada Urbani a Franco Asciutti, da Rocco Girlanda a Domenico Benedetti Valentini - e, come big, il capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri.
Il Professore, dunque, diventa il candidato del Pdl. Aveva annunciato che sarebbe stato il candidato della società civile, il candidato non politico e invece lo ritroviamo al seguito di uno schieramento decisamente appiattito sul partito di Berlusconi.
A vivacizzare la cerimonia, che sarebbe potuta sembrare un pò scontata, si annunciano anche delle contestazioni interne degli ex forzisti sul doppio incarico a De Sio che, invece, è un ex di Alleanza Nazionale. Sembrerebbe addirittura che l'area che fa riferimento a Raffaele Nevi abbia preparato un documento durissimo nei confronti dei vertici regionali e che si sia riunita ieri sera dopo cena per decidere il da farsi.
Siamo alle solite. I partiti possono anche fondersi ma un incarico fa sempre gola...

martedì 17 febbraio 2009

BALDASSARRE, PDL: UN RAPPORTO TRA FORMALI DISTINGUO E NECESSARI ACCORDI

Antonio Baldassarre
Ieri il Pdl e il Prof. Antonio Baldassarre hanno partecipato all'incontro "14 giugno, movimento cattolico e Pdl: una questione non aperta", organizzato dall'equipè per il discernimento ecclesiale dell'Azione Cattolica di Terni Narni e Amelia. Dopo le polemiche dei giorni scorsi, che avevano visto il consiglere regionale Alfredo De Sio (AN-PDL) criticare le posizioni espresse in un documento inviato alla stampa dal presidente diocesano dell'Azione Cattolica Stefano Sereni, si è aperta la discussione.
Sono rimasto colpito principalmente da due passaggi che sono strettamente legati e rappresentano il nocciolo della questione. Il primo è quello del consigliere regionale di Forza Italia Raffaele Nevi che ha tentato di criticare "quella parte del documento in cui si accusava il centrodestra di aver ostacolato poi prograssivamente normalizzato, infine fatto cadere Ciaurro"(dal Corriere dell'Umbria del 17/02/09, pg. 15 - "Il Pdl è coeso e pronto a governare" di Giuseppe Magroni). "Nevi ha ricondotto tutto alla genesi di quell'esperienza, nata da una maggioranza civica con dentro repubblicani e anche Alleanza democratica di Ayala, che è poi diventata una maggioranza di centrodestra con tutti i probelmi che dal '94 in poi aveva il centrodestra "con Forza Italia, An e Ccd che, in Italia come a Terni, dicevano cose diverse su tutto. Un centrodestra schizofrenico, diviso da personalismi che alla fine è imploso", "nessuna conitnuità con quel periodo, tra l'altro gli assessori della giunta Ciaurro non ci sono più. Alla frammentazione di ieri Nevi oppone un Popolo della libertà coeso su tutto, con una sua identità, suoi valori e suoi progetti precisi per il territorio" (cfr. stesso articolo). Il secondo quello di colui che, fino a ieri, era considerato il candidato del centrodestra e che oggi cerca una sua autonomia per rafforzare la sua leadership, il Prof. Antonio Baldassarre. "L'Azione cattolica s'interroga se la sua lista civica sia un'operazione di marketing elettorale che rimanda a dopo le elezioni, in caso di vittoria, la questione della leadership all'interno del centrodestra", "Baldassarre ha ribadito il carattere tutto civico della sua lista; un impegno nato a giugno da una sollecitazione di Ricci Feliziani e garofoli che 'mi hanno dato il loro giudizio che era molto negativo sulla città e che ho condiviso ascoltando in questi mesi imprenditori, associazioni e cittadini", "Il professore ha detto di aver ascoltato tutti i partiti, compreso il Pd, 'ma loro mi hanno chiarito che il loro candidato sarebbe stato un Pd doc, dunque uno che viene dal vecchio Partito comunista. con il Pdl il discorso è rimasto apero. Ma a loro ho detto che avrei fatto un mio programma elettorale poi lo avremmo confrontato. Questa è la storia vera" (cfr. stesso articolo).
Insomma, non mi sembra affatto che l'azione cattolica sia andata tanto lontano dalla verità nel suo documento se Nevi e Baldassarre sono riusciti nello stesso incontro a dire due cose tanto differenti. L'unico elemento di congiunzione tra i due sembrerebbe il volontario lapsus su Melasecche, dimenticato da Nevi quando afferma "tra l'altro gli assessori della giunta ciaurro non ci sono più" e da Baldassarre quando ricorda come è nata la sua lista civica. Ma questo è normale, d'altronde siamo in campagna elettorale.
Proprio per questo però, cioè ricordando che siamo in campagna elettorale, occorre mettere più attenzione nell'interpretazione dei due passaggi sopra riportati.
E' naturale che Baldassarre cerchi una distinzione forte con il Pdl, perchè altrimenti rischierebbe di perdere i voti importantissimi degli scontenti che alle scorse elezioni avevano votato Raffaelli. Vero è, però, che non può non contare sull'appoggio del Pdl. Appoggio che dovrebbe fondarsi su un accordo programmatico.
Insomma, da quanto detto mi sembra evidente che nessuno dei due sia stato in grado di smontare le tesi dell'Azione Cattolica. Al contrario, mi sembra che tali tesi si siano rafforzate.
E' rafforzata l'idea che il centrodestra abbia "ostacolato poi progressivamente normalizzato, infine fatto cadere Ciaurro" dalle stesse parole del consigliere regionale che hanno soltanto descritto l'iter dell'implosione ma che non hanno dimostrato che questo non potrà non avvenire. Infatti, nel caso di vittoria, la coalizione vincente non sarà formata soltanto dal Pdl che, secondo lui, è "coeso, con una sua identità, suoi valori e suoi progetti" ma anche da una forza civica che dovrà essere ostacolata, normalizzata... A meno che il Professor Baldassarre non riesca ad ottenere la leadership vera della coalizione, - come è stato esposto dall'Azione Cattolica - cosa, anche questa, che non mi sembra sia stata dimostrata.

mercoledì 21 gennaio 2009

PRIMA STOCCATA A BALDASSARRE, FORZA ITALIA CONVOCA I DIRIGENTI

Antonio Baldassarre

Raffaele Nevi


Federico Salvati

A pochi mesi dalle elezioni, la nebbia che avvolge la figura del candidato in pectore del centro-destra Antonio Baldassarre anzichè diradarsi si fa sempre più fitta. Ogni giorno che passa crescono le incertezze e la strada verso Palazzo Spada si fa sempre più ripida.
Oggi, fra poco meno di un'ora, i dirigenti di Forza Italia si riuniscono a Palazzo Galazzoli negli uffici del consigliere regionale Raffaele Nevi per definire la squadra, il programma ed il piano d'attacco per le prossime amministrative e per esortare il Professore a fare un pò di chiarezza. Fabio Biscetti, segretario provinciale di Forza Italia dichiara "Nessun siluro verso nessuno, solo esigenza di chiarezza nei rapporti , nei metodi, nei contenuti e negli uomini. Chiarezza nel costruire una squadra e un programma che possano vincere le elezioni, dato che oggi ci sono tutte le condizioni" (Corriere dell'Umbria del 21/01/2009, pg. 13 - "Forza Italia, dirigenti convocati per fare chiarezza con Baldassarre" di Giuseppe Magroni). Anche Raffaele Nevi interviene dichiarando "non ci siamo convocati per decidere si o no sulla candidatura Baldassarre. Non è un referendum ma solo un'esigenza di chiarezza tra noi e il candidato in modo che si parta nella massima trasparenza e nella massima condivisione dei contenuti", "La candidatura Baldassarre non deve nascere solo dalla società civile, deve emergere anche dal rapporto con i partiti del centrodestra. Occorre una condivisione piena dei programmi, è ora dunque che si aprano tavoli programmatici veri. E' il tempo di confrontare le reciproche idee su ambiente, sviluppo, aziende pubbliche. Altrimenti megari fra qualche mese si scopre che sull'Università, sulle Farmacie o sul futuro del Cmm la pensiamo in modo diverso. E' un rischio che non possiamo permetterci anche perchè, sondaggi veri alla mano, questa volta abbiamo tutte le carte in regola per vincere le elezioni".
Federico Salvati, consigliere comunale di Forza Italia dichiara "all'interno della PDL siamo la forza di maggioranza. Mi sarei aspettato un incontro ufficiale col gruppo consiliare. Invece qualche consigliere è stato ricevuto individualmente presso lo studio dell'avvocato Fiocchi".
I rappresentanti di Forza Italia si sono tolti anche qualche sassolino dalle scarpe commentando l'intervista che il Presidente emerito della Corte Costituzionale ha rilasciato qualche giorno fa sul periodico Liberamente. Fabio Biscetti dichiara "Classico esempio di scollegamento, concordo sulla strategia di recuperare voti a sinistra. Ma c'è modo e modo di fare questo. Invece di tessere le lodi di Ingrao paladino degli umili, Berlinguer, Napolitano, Natta e Amendola. Invece di parlare male di Berlusconi, che a suo dire l'avrebbe cacciato dalla presidenza della Rai per i no ricevuti dallo stesso Baldassarre, il professore avrebbe dovuto parlare male di tutte le cose che non vanno nel territorio, del fallimento di quei progetti e di quei programmi della giunta Raffaelli che tanto scontento stanno sollevando anche a sinistra".
Insomma, anche a destra, dichiarare che la situazione non sia delle migliori sembrerebbe un eufemismo. A pochissimi mesi dalle elezioni, in nessuno dei due schieramenti esiste uno straccio di programma, di idea, di strategia politica per il bene della città. A dire il vero, la destra a tutt'oggi non ha nemmeno un candidato...

lunedì 10 novembre 2008

PARDINI: TUTTI LO VOGLIONO NESSUNO L'ACCHIAPPA? QUALCOSA SI MUOVE...

Dr. Alessandro Pardini


Le notizie si rincorrono ormai da settimane circa la possibile candidatura del Dottor Alessandro Pardini, cardiochirurgo dell'Ospedale "Santa Maria" ed ex senatore dell'Ulivo.
Tra notizie vere, provocazioni e buffonate, la situazione si sta facendo sempre più ingarbugliata.
La scorsa settimana, la candidatura del cardiochirurgo è stata spesa sia dal centro-sinistra sia dal consigliere regionale della Pdl Raffaele Nevi. Tutti lo vogliono, nessuno l'acchiappa. Anche se...
Oggi sembrerebbe che il Pd sia sempre più convinto ed anche da Roma arriverebbero attestati di stima sempre più forti. Anche secondo me, sarebbe una delle poche strade percorribili per il centro-sinistra.
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