martedì 27 aprile 2010

(COMUNE DI TERNI) LA MAGGIORANZA TROVA LA QUADRA, OPPOSIZIONI NEL CAOS


Come era prevedibile, a poche ore dall'inizio della discussione ed approvazione del bilancio, la maggioranza di Palazzo Spada ha trovato la quadra. I consiglieri dissidenti si sono magicamente placati rinviando alle prossime settimane l'eventuale resa dei conti strettamente legata alle evoluzioni degli assetti regionali.
Ma se gli scontri delle ultime settimane e la temporanea ricomposizione per l'approvazione del bilancio possono trovare giustificazioni politiche, risulta sicuramente poco giustificabile e chiaro il caos totale in cui si trovano le opposizioni.
Già divise, deboli e frammentate ora appaiono ancor più inutili.
Il Pdl ternano, forse più attento alla gestione delle correnti interne, non ha presentato nemmeno un emendamento. Il capogruppo, Federico Brizi, ha dichiarato: "Abbiamo fatto una scelta diversa. Mercoledi l'annunceremo a tutta la città", "abbiamo preferito questa iniziativa perchè per emendare un bilancio sconquassato come questo sarebbe stato necessario riscriverlo in toto e poi perchè manca una visione futura della città. Preferiamo, piuttosto, far riflettere i consiglieri comunali e i ternani tutti su scelte necessarie e non assunte per il bene della città".
L'ex Presidente della Rai, ex Presidente della Consulta ed ex candidato sindaco del centrodestra, Antonio Baldassarre, durante una conferenza stampa, ha ribadito il suo giudizio fortemente negativo sul bilancio e poi ha affrontato il tema dei due consiglieri della sua lista che, nei giorni scorsi, avevano evidenziato la loro importanza in fase di voto del bilancio, Paolo Garofoli e Paolo Maggiolini. "In realtà - afferma Baldassarre - si sono già espulsi da soli, chi presenta emendamenti da solo è fuori dal gruppo, ci siamo liberati da una zavorra pesantissima", "sin dal primo giorno dopo le elezioni hanno tentato di fare un gruppo a parte; operazione non riuscita perchè il terzo consigliere non sono riusciti a trovarlo". Il costituzionalista arriva addirittura a citare il padre di Paolo Garofoli ed un tradimento del figlio della volontà paterna perchè "tutti lo sapete, Adriano Garofoli è stato l'ispiratore della lista civica", e ancora, "Garofoli fin sul letto di morte mi diceva, alla ternana, questi li devi mannà a casa", "se uno fa gli interessi dell'impresa, si dimetta dal fare politica".
Non si fa attendere la replica di Paolo Garofoli che afferma: "E' la prima volta che gli inquilini cacciano i proprietari di casa", "lascio al buon gusto di ognuno dare il giusto peso a questa caduta di stile. Tra l'altro non ricordo che i giorni della fine Baldassarre sia mai venuto a trovare mio padre". "Questa possibilità - continua - che ho ventilato di dare un voto favorevole sul bilancio è solo rispetto verso le istituzioni e verso una città che sta soffrendo per la crisi economica. Ricevo nella mia azienda, dodici, tredici richieste di lavoro al giorno. Consegnare la città a un commissario e a nuove elezioni sarebbe da irresponsabili. Vedo comunque che la maggioranza si sta ricompattando, dunque il mio voto sarà contrario perchè questo bilancio e perchè sono e resto all'opposizione".
L'azione più unitaria dell'opposizione è la presentazione di una serie di emendamenti e di atti di indirizzo tra quello che resta della lista Baldassarre, l'Unione di Centro di Melasecche e Leo Venturi.
Insomma, con opposizioni così il centrosinistra ternano può dormire sonni tranquillissimi...

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