martedì 30 giugno 2009

BERLUSCONI CONTESTATO ANCHE A VIAREGGIO, "PRENDERO' IN MANO LA SITUAZIONE"


IL PREMIER: "PRENDERO' IN MANO LA SITUAZIONE" MA AL SUO ARRIVO LA GENTE LO FISCHIA E INVEISCE CONTRO DI LUI E CONTRO MATTIOLI
Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi arriva a Viareggio nel pomeriggio dopo una mattinata trascorsa a Napoli dove aveva dichiarato "Sono stato al telefono finora con Bertolaso, abbiamo già provveduto a trasferire i feriti più gravi negli ospedali e poi subito andrò a Viareggio a prendere in mano la situazione".
A Viareggio viene accolto da un gruppo di cittadini presenti nella zona dell'incidente, la sua presenza non viene gradita ed inizia un coro di "vergogna", "vai a casa". La tensione era palpabile perchè era presente anche un gruppo di sostenitori del premier. La visita dura 15 minuti e per tutta la durata la gente continua a protestare. Berlusconi dichiara "Nel prossimo Consiglio dei Ministri dichiareremo lo stato d'emergenza" ed esce dal restro mentre il Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli esce dalla porta principale e viene investito dalle urla e dai fischi della gente che è arrivata a qualche centinania di persone.

I DISOCCUPATI NAPOLETANI FISCHIANO BERLUSCONI

IL PREMIER: "LI MANDA LA SINISTRA, SI VERGOGNI"
Una cinquantina di disoccupati napoletani, rappresentanti della Cgil, lavoratori della Atitech e della Tirrenia, accolgono con fischi ed insulti il premier Silvio Berlusconi al suo arrivo al teatro San Carlo di Napoli. Berlusconi ha partecipato a un incontro organizzato da Confindustria per "premiare i napoletani eccellenti nel mondo".

"Quelli che sentite - ha commentato con i giornalisti - sono gli organizzati alla sinistra, sono quelli che conosciamo bene e questa sinistra si dovrebbe vergognare. Abbiamo, ahimè, questa sinistra che in effetti è la nemica del Paese"

Difronte alle contestazioni il premier continua ad attaccare la sinistra e dichiara che potrebbe "fare di più se ci fosse meno invidia personale e meno odio politico fra le parti" e poi si richiama all'appello del Presidente Napolitano "Il Presidente della Repubblica ha detto basta, diamo tregua, io penso e spero che venga seguito il suo suggerimento e il suo consiglio perchè il G8 sarà una cosa importante".
Nel corso dell'incontro di Confindustria Berlusconi interviene nuovamente anche sulla crisi: "Basta con questa enfatizzazione della crisi, basta con questa paura ricorrente: la crisi deve avere fine da noi e con i nostri comportamenti ottimistici e fiduciosi", ha continuato "il sistema finanziario mondiale non presenta più rischi: i fallimenti che dovevano esserci, ci sono stati".
Per concludere non poteva mancare l'attacco alla Cgil: "Fuori c'era una manifestazione, mi dicono organizzata dalla Cgil, che manda i soliti quindici-cinquanta ragazzotti a insultarmi e i giornali titoleranno 'Berlusconi fischiato', ma io so che la Napoli vera siete voi, non loro".
Sulla vicenda è intervenuta anche la Iervolino: "Sono normali contestazioni, da quando sono in politica ci sono sempre stati sia quelli che urlano evviva sia quelli che urlano vergogna".

lunedì 29 giugno 2009

STORICO ANNUNCIO DEL PAPA: "QUEI RESTI SONO DELL'APOSTOLO PAOLO"

Questa è l'icona più antica dell'Apostolo delle Genti

La Conversione di San Paolo del Caravaggio

La Basilica di San Paolo fuori le mura


Incredibile, Papa Benedetto XVI ha solennemente annunciato Urbi et Orbi, alla città di Roma e al mondo, che "dopo una attenta ricognizione scientifica", nel sarcofago situato da secoli sotto l'altare maggiore della basilica di San Paolo fuori le mura, sono stati trovati frammenti di ossa umane risalenti al primo-secondo secolo d.C., oltre che grani d'incenso e tessuti di lino. "Cio conferma l'unanime e incontrastata tradizione che si tratti dei resti mortali dell'apostolo Paolo".
Questo annuncio ha concluso in maniera spettacolare le celebrazioni dell'Anno Paolino. Dopo il ritrovamento della più antica icona di San Paolo, un'altra rivelazione sull'apostolo delle Genti.
Nella Basilica romana, durante una cerimonia ecumenica a cui ha partecipato anche una delegazione ortodossa da Costantinopoli, Papa Benedetto XVI ha spiegato la recente e "attenta analisi". "Nel sarcofago che non è mai stato in tanti secoli è stata praticata una piccolissima perforazione per produrre una speciale sonda mediante la quale sono state rilevate tracce di un prezioso tessuto di lino colorato di porpora, laminato di oro zecchino e di un tessuto di colore azzurro con filamenti di lino. E' stata anche rilevata la presenza di grani di incenso rosso e di sostanze proteiche e calcaree", "Inoltre piccolissimi frammenti ossei, sottoposti all'esame del carbonio 14 da parte di esperti ignari della loro provenienza sono risultati appartenere a persona vissuta tra il primo ed il secono secolo".
Per conoscere la biografia di San Paolo (Paolo di Tarso) clicca qui.

sabato 27 giugno 2009

BERLUSCONI: "DOVREMO CHIUDERE LA BOCCA" A CHI DIFFONDE IL PANICO


"Dovremo chiudere la bocca a tutti questi signori che parlano di quello che magari i loro uffici studi gli suggeriscono e distruggono la fiducia dei cittadini dell'Europa e del mondo intero".
Questa è una delle dichiarazioni che il Premier ha rilasciato ieri durante la conferenza stampa per la presentazione del decreto appena varato che contiene una serie di misure in favore delle aziende e dell'occupazione.
L'affondo sembrerebbe rivolto in maniera generica a tutti i profeti di sventura che in Italia e all'estero si permettono di parlare dei problemi economici scaturiti dalla crisi ma, in realtà, è direttamente riferibile al Governatore della Banca d'Italia Mario Draghi che, a poche ore di distanza, aveva annunciato la previsione del suo Ufficio Studi di un ulteriore calo del Pil del 5%.
Il Premier poi se la prende con gli "organi di stampa che riprendono tutte queste affermazioni e riprendono le posizioni del 'tanto peggio, tanto meglio' delle opposizioni e danno degli incentivi alla paura che sono fuori di realtà". Risponde poi ai cronisti presenti che gli chiedono se non sia pericoloso invitare la stampa a non dare spazio al catastrofismo: "Non c'è nessun problema nel minacciare di non dare la vostra pubblicità ai media che diffondono la crisi. Ribadisco l'invito che ho fatto a Santa Margherita Ligure. In questo non c'è alcuno scandalo", "occorre incentivare l'azione affinchè editori e direttori dei giornali non contribuiscano a diffondere pessimismo".
Conclusione un pò scontata: "gli italiani ci hanno votato e continuano a darci consenso nonostante tutti i miasmi, le calunnie e i veleni che tentano di lanciarci addosso per sommergerci".
In un Paese come il nostro, in cui la libertà di stampa non è certo un fiore all'occhiello, queste dichiarazioni non mi stupiscono affatto...

POLITKOVSKAIA: LA CORTE SUPREMA ACCOGLIE IL RICORSO, ANNULLATE LE ASSOLUZIONI

Anna Politkovskaia
La Corte Suprema russa ha accolto il ricorso della procura ed ha annullato per "significativi violazioni procedurali" la sentenza della giuria che aveva assolto all'unanimità i tre imputati ceceni accusati dell'omicidio di Anna Politkovskaia, la cronista della Novaia Gazeta uccisa a colpi di pistola l'ottobre di tre anni fa.
La decisione della Corte Suprema ha suscitato contestazioni sia dalla difesa degli imputati, sia dalla famiglia della vittima perchè un nuovo processo con le vecchie prove già fallite non garantirebbe nessuno ed ostacolerebbe eventuali nuove indagini per scoprire mandante e movente.
Nel dispositivo dell'Alta Corte si legge che il tribunale che aveva assolto i tre imputati ha commesso "significative violazioni del codice di procedura penale, che hanno influenzato l'emissione di un giusto verdetto". Non ci sarebbe stata neanche la giusta reazione alle violazioni della difesa.

lunedì 22 giugno 2009

DI GIROLAMO E' IL NUOVO SINDACO DI TERNI


E' ufficiale, Leopoldo Di Girolamo è il nuovo sindaco di Terni. Proprio in questo momento un Paolo Raffaelli commosso sta abbracciando il suo successore nel cortile di Palazzo Spada.

AGGIORNAMENTO BALLOTTAGGI (ORE 19.14): A ORVIETO CONCINA AL 57,9 A TERNI DI GIROLAMO AL 54,17


Primo aggiornamento per i ballottaggi, alle 19,14 storico risultato a Orvieto dove Antonio Concina raggiungerebbe addirittura il 57,9 (20 sezioni scrutinate su 30), a Terni Leopoldo Di Girolamo si attesta al 54,17 (54 sezioni scrutinate su 131).
Per altre informazioni clicca qui sotto:

E' TORNATO IL RE SOLE, SARKOZY A VERSAILLES, STORICO DISCORSO A CAMERE RIUNITE


Come al solito lascia tutti di sasso. Sarkozy, è stato il primo presidente della Repubblica Francese a presentarsi alle Camere riunite a Congresso al Palazzo di Verdsailles dopo oltre un secolo e mezzo - precisamente dal 1848 perchè l'ultimo presidente a farlo fu Charles-Louis Napoleone Bonaparte.
Per permettere al novello 'Re Sole' di tornare alla reggia è stata necessaria addirittura una riforma costituzionale. Hanno boicottato la seduta i parlamentari dei verdi e dei comunisti. Presenti i socialisti anche se hanno annunciato che lasceranno l'aula prima della conclusione del discorso del Presidente.
Tre i punti principali: il primo e più discusso quello sul burqa "Il burqa è un segno di avvilimento e non è il benvenuto sul territorio francese", "non è un problema religioso ma un problema di libertà", "il parlamento si è fatto carico della questione, bisogna che tutte le opinioni siano espresse"; il secondo sui download illegali e la legge Hadopi "andrò fino in fondo", "Non c'è libertà senza regole. Come si può accertare che le regole che si impongono a tutta la società non si impongano su internet?", "difendendo il diritto d'autore, non difendo solo la creazione artistica. Difendo anche l'idea che mi faccio di una società in cui la libertà di ciascuno è fondata sul rispetto del diritto degli altri", "E' anche il futuro della nostra cultura pper questo coglio andare fino in fondo"; il terzo relativo al prestito nazionale per combattere la crisi, "il primo compito del governo di Fllon sarà quello di stabilire le priorità nazionali e varare un piano per finanziarle", "io non farò la politica del rigore perchè la politica del rigore ha sempre fallito. Non aumenterò le tasse perchè questo ritarderebbe di molto l'uscita dalla crisi e perchè aumentare le tasse, al livello di prelievo al quale ci troviamo, non farebbe ridurre il deficit ma lo aumenterebbe".

IL PRESIDENTE COSSIGA SCRIVE A BERLUSCONI: "NON CREDO CHE TU SIA VITTIMA DI UN COMPLOTTO, MA DELLE TUE IMPRUDENZE E INGENUITA'"


Il Presidente Francesco Cossiga ha diffuso il testo della lettera scritta al premier Silvio Berlusconi ed apparsa oggi, in parte, sul Corriere della Sera.
"Avevo pensato a questa lettera come ad una missiva privata a te solo riservata. Ma ho poi pensato, che riferendosi a ‘scandali’, accuse pubbliche e pubbliche fantasticherie di dominio pubblico, fosse meglio che essa fosse pubblica, e pubblicata in un giornale che non è mai stato dedito né al gossip né alle minacce né al ricatto. Ti scrivo da amico e da politico, non da ‘amico politico’ - perché, benché legato a te da un’amicizia personale che data dal 1974 e che non è mai venuta meno - come tu sai, forse per un attaccamento al mio avere militato nella sinistra di base della Democrazia cristiana, per l’essere stato un convinto sostenitore della politica del ‘compromesso storico’ con il Partito comunista italiano e anche ministro dei governi della ‘solidarietà nazionale’ sostenuti da quel gran partito, e più di recente aver collaborato infine a portare a Palazzo Chigi l’ex-segretario della Federazione giovanile comunista italiana, l’amico Massimo D’Alema, per convinzione, per necessità politica interna ed anche per chiudere secondo l’auspicio di Aldo Moro e rimuovendo la ‘conventio ad excludendum’ un doloroso periodo di profonda divaricazione nella società politica ed anche civile italiana, mi sono sempre trovato in difficoltà a votare per partiti o movimenti di destra".
"Nelle ultime elezioni politiche ho votato per il Partito democratico - continua Cossiga -: ma nelle ultime elezioni europee ho invece votato per il centrodestra, sia perché il Partito democratico mi ha deluso non essendo riuscito ad acquistare una seria, chiara e distinta identità, ma perché ho voluto reagire contro il degrado cui anche il Partito democratico e certa stampa che lo sostiene, ha portato la campagna elettorale e la vita politica italiana. Non sono mai entrato nella tua vita privata pur, come tu ben sai per avertelo io detto, non condividendo alcune manifestazioni di essa. Ritengo che i giudizi sulla vita privata di una persona che non attengano alla funzione pubblica esercitata – e in particolare la vita eufemisticamente chiamata ‘sentimentale’ ma più esattamente ‘sessuale’ - debbano essere distinti dai giudizi politici. Non mi sembra che il giudizio politico di allora e il giudizio storico di oggi abbiano bollato con il marchio dell’infamia John Fitzgerald e Robert Kennedy, le cui attività galanti superarono di gran lunga le tue, ed ebbero anche aspetti inquietanti su i quali la giustizia americana non volle inquisire fino in fondo. E che dire del primo ministro britannico Wilson, che fece nominare dalla Regina, che non batté un ciglio, alla carica di Pari a vita con il titolo di baronessa una sua collaboratrice, collaboratrice per così dire, in senso piuttosto lato? E qui mi fermo".
"Ora tu ti trovi, a torto o a ragione, in un brutto impiccio - osserva il senatore a vita -: per motivi ‘sentimentali’ e anche per motivi, diciamo così, mercantili. Vi è chi, movimenti politici e potentati economici, con o senza giornali di loro proprietà, sono terrorizzati che tu possa governare il Paese per altri quattro anni; e sperano che titolari di alte cariche istituzionali, al primo, al secondo o al terzo posto nelle precedenze, riescano a ‘darti’ uno sgambetto. Vorrei darti qualche consiglio, anche se so che tu ritieni che pochi consigli possano darti quelli che furono attori o, come me, solo comparse in quello che tu chiami il ‘teatrino’ della politica della Prima Repubblica. È vero che una coincidenza è solo una coincidenza, che due coincidenze sono un indizio e che tre coincidenze possono essere una prova. Ma io non credo che tu sia vittima di un complotto. E poi, complotto di chi? Dei nostri servizi di sicurezza? Ma al loro apice, da Gianni Di Gennaro a Bruno Branciforte e Giorgio Piccirillo ci sono dei fedeli e capaci servitori dello Stato, sui quali non può gravare alcun sospetto e che sono impegnati, oltre che a svolgere le loro mansioni, ancora a capire, per colpa della legge e del Governo, quali esse siano e quali siano i confini tra le loro competente e tra le loro e quelle del servizio di informazione e sicurezza militare dello Stato Maggiore della Difesa".
"E poi sanno bene che non vi è stato mai un capo di un servizio di sicurezza italiano, escluso il giovane prefetto Gabrielli, che non sia finito sotto processo o almeno sotto inchiesta: dal moroteo Giovanni De Lorenzo, agli ammiragli Casardi, Henke, Martini e Battelli ed ai generali Santovito, Grassini, Miceli e Pollari: e non credo proprio, in agguato come è la Procura della Repubblica di Milano, che vogliano fare la stessa fine! Un servizio estero? La Cia o la Dia americane? Certo, i mezzi e le competenze li hanno, eccome! Basti pensare al rovesciamento e all’assassinio del presidente argentino Allende e del premier iraniano Mossadeq, all’assassinio del Che Guevara e al tentato assassinio di Fidel Castro durante l’amministrazione Kennedy. E perché poi mai Barak Obama dovrebbe aver ordinato una tale campagna di “intossicazione”? Perché sei amico di Putin e della Federazione Russa? Ma immaginati! Alla fine Putin preferirà Obama a te, ma anche viceversa. Noi siamo un grande Paese, ma non una grande potenza: smettiamolo di crederlo. Io penso che tu sia vittima dell’odio dei tuoi avversari ma anche delle tue imprudenze e ingenuità. L’odio dei tuoi avversari è evidente: e non penso al mite e sprovveduto Dario Franceschini né al freddo, politico, onesto e corretto Massimo D’Alema, anche se si è lasciato scappare una battuta che più che te e lui sta mettendo nei pasticci il “lotta-” o “lobby-continuista” magistrato di Bari. Questo odio io l’ho patito sulla mia pelle. Perché a te il noto gruppo editoriale svizzero dà dello sciuppafemmine, ma a me per quasi sette anni ha dato del golpista e del pazzo, nel senso tecnico del termine".
"Lascia stare i complotti - è l’esortazione di Cossiga a Berlusconi -, e respingi anche l’odio che è un cattivo consigliere anche per chi ne è oggetto. I miei compaesani del profondo della Sardegna, dal quale la mia famiglia proviene, dicevano e dicono che si può pensare alla vendetta, pianificarla e metterla in atto, solo quando non si abbia più il cuore e la mente offuscati dal dolore o dalla stizza per l’essere odiati. E poi non sono poi io a poterti dare consigli in materia di compagnie femminili e di leccaculo, ruffiani e mezzani maschili. Ma, ti prego, fai delle scelte più prudenti. E poi, ricordati dell’insegnamento della morale gesuitica del’ 600: ‘Nisi caste, caute’! E su questa linea, due altri consigli: vendi Villa La Certosa, o meglio regalala allo Stato o alla Regione Sarda: è indifendibile e ‘penetrabilissima’. Lascia anche Palazzo Grazioli, che ha ormai una fama equivoca. Fanne, ad esempio, la sede di rappresentanza ufficiale in Roma del Partito popolare europeo, e trasferisciti per il lavoro e per abitarvi a Palazzo Chigi: non ti mancano i soldi per renderlo meno kitsch e più confortevole. Non chiedere scusa a nessuno, salvo che ai tuoi figli, quelli almeno che hai in comune con Veronica. Non mi consta che gli altri due grandi sciupafemmine come Kennedy e Clinton abbiano mai chiesto scusa al loro popolo".
"Fai la pace con Murdoch: tra ricchi ci si mette sempre d’accordo. Cerca un armistizio con l’Associazione nazionale magistrati: porta alle lunghe la legge sulle intercettazioni e quella sulle modifiche del Codice di procedura penale e dà ai magistrati un consistente aumento di stipendio. Vuoi, invece, fare la guerra? Allora vai in Parlamento: ma al Senato per carità! e non alla Camera dei deputati, per non correre il rischio di vederti togliere la parola o espulso dall’aula. Tieni un duro discorso sfidando l’opposizione, fà presentare una mozione di approvazione delle tue dichiarazioni, poni la fiducia su di essa e come, ai gloriosi tempi della Dc con il governo Fanfani, fatti votare contro dai tuoi, impedendo con i voti la formazione di un altro governo, portando così il Paese a inevitabili nuove elezioni. Perché la guerra è sempre meglio per te, per l’opposizione e per il Paese, di questo rotolarsi, maggioranza e opposizione, in questa melma. Ma questi, ben lo comprendo, sono soltanto consigli di un non più giovane figurante del teatrino della politica della Prima Repubblica. Con affetto ed amicizia. Francesco Cossiga".

EPHEBIA FESTIVAL 2009, ECCO IL PROGRAMMA



Pubblichiamo l'ultimo comunicato del comitato organizzatore dell'Ephebia Festival 2009:

"Terni, 16/06/09 - Grazie alla grande e tempestiva mobilitazione popolare espressa in questi giorni attraverso la sottoscrizione di oltre 1300 firme alla petizione on line lanciata dall’Associazione Ephebia e all’attenzione dimostrata dagli organi di informazione e dal mondo dell’associazionismo ternano, l’Associazione è riuscita a rendere pubblica la situazione di grave difficoltà in cui si è trovata in seguito alla decurtazione dei fondi da parte dell’Amministrazione Comunale resa nota a pochi giorni dalla data di inizio dell’evento, che aveva messo a serio rischio la realizzazione dell’Ephebia Festival 2009.

Nonostante il grande impegno profuso dai volontari dell’Associazione per risolvere questa situazione, vista anche la vicinanza della data di inizio dell’evento, l’organizzazione è stata costretta a tagliare la data di Venerdì 3 Luglio e a cancellare l’esibizione di alcuni gruppi, tra cui i Calibro 35 ed i Gerson. Inoltre ad oggi non è possibile garantire il consueto allestimento degli stand per la realizzazione della “Cittadella della Musica” da sempre occasione di aggregazione per i giovani e le associazioni locali. Tuttavia l’opera di sensibilizzazione di questi ultimi giorni ci ha posto all’attenzione di diverse personalità politiche che hanno espresso pubblicamente la loro solidarietà ed il loro sostegno.

In particolare è giunta all’Associazione la richiesta di un incontro da parte del candidato a sindaco Leopoldo Di Girolamo che si è fatto portavoce delle suddette problematiche presso l’Amministrazione Comunale per cercare di trovare una soluzione che permettesse la realizzazione dell’evento nonostante il taglio operato al budget a disposizione.Nel contempo l’Amministrazione Comunale ha comunicato che si sarebbe adoperata nel cercare soluzioni alternative ed in queste ultime ore ha informato della possibilità di poter usufruire per la realizzazione dell’Ephebia Festival delle strutture dell’Anfiteatro Fausto, permettendo così una sensibile riduzione dei costi fissi.

Il risparmio che ne consegue permetterà all’Associazione di realizzare, seppure in forma ridotta, un evento di due giorni che vedrà avvicendarsi sul palco dell’Anfiteatro Fausto: Sabato 4 Luglio i ternani Fake Plastic Sundays e i vincitori del Contest per band della nostra Provincia che si sta svolgendo in questi giorni e, come headliner, Dente e Paolo Benvegnù; Domenica 5 Luglio gli Sweetsick, i Betty Ford Center, L’Invasione degli Omini Verdi, gli Zen Circus e i Meganoidi.

L’Associazione Ephebia ringraziando quanti in questi giorni le hanno dimostrato solidarietà ed interesse rinnova l’invito alla conferenza stampa che verrà convocata in prossimità dell’evento. "

giovedì 18 giugno 2009

E' MORTO RALF DAHRENDORF




La notizia è di questa mattina ed è stata confermata dalla casa editrice C.H.Beck di Monaco di Baviera, Ralf Dahrendorf è morto ieri a Colonia all'età di ottant'anni.
Nella sua biografia "Oltre le frontiere" (Laterza, 2004) ci ha confidato l'età che si è sempre sentito di avere, ventotto anni che, come diceva la sua scrittrice preferita Ingeborg Bachmann, "è quell'età di passaggio in cui un uomo finisce di vivere alla giornata e si rende conto che delle mille e una possibilità che la vita sicuramente gli avrebbe offerto, forse mille sono già sfumate e perdute". Essere ventottenne, però, secondo il suo pensiero significa concentrarsi su quell'unica possibilità rimasta verso la quale indirizzare la propria vita, cioè la democrazia.
Qualche accenno al suo curriculum accademico, scientifico e politico: professore di siciologia ad Amburgo, Tubinga e Costanza; membro del parlamento tedesco per il Freie Demokratische Partei; funzionario al Ministero degli Esteri; membro ipercritico della Commissione europea; direttore della London School of Economics; Lord su nomina di Elisabetta II; docente di Teoria politica e sociale presso il Wissenschaftzentrum fur Sozialforschung di Berlino.
Per il Presidente Giorgio Napolitano, intellettuale acuto e originale
"Dahrendorf è stato un protagonista di grande rilievo della ricerca e del dibattito culturale in Europa, il suo contributo sui temi della democrazia rimane tra i più originali e acuti degli ultimi decenni. Il rapporto di fecondo scambio intellettuale, il nostro comune impegno nel momento della nascita della Conferenza italo-inglese di Pontignano e la cordiale amicizia personale resteranno fortemente impressi nel mio ricordo"

lunedì 15 giugno 2009

MARTEDI ANDRA' ALL'ASTA L'ARCHIVIO DELLA POETESSA ADA NEGRI


L'archivio personale della poetessa Ada Negri (1870-1945) sarà battuto all'asta martedi dalla casa Bloomsbury a Roma, a Palazzo Colonna. La stima oscilla tra i 55.000 e i 65.000 euro. Si tratta di una straordinaria raccolata di lettere, fotografie, documenti di rilevante importanza per gli studi filologicvi riguardanti la più celebre poetessa italiana della prima metà del XX secolo. In odore di premio Nobel nel 1926 (battuta - si fa per dire - da Grazia Deledda), è stata la prima donna ad essere ammessa tra gli Accademici d'Italia nel 1940.
La speranza che lo Stato italiano riesca ad acquisire tale importantissima raccolta è vana. Sarebbe stupendo che il privato che ne entrasse in possesso la mettesse a disposizione.

TERNI: POLVERI NELL'ARIA, RIFIUTI NEL TEVERE, LAGHETTI DI VELENI. L'INCHIESTA CHOC DE L'ESPRESSO


Ho letto soltanto oggi lo scioccante articolo de 'L'Espresso' del 18 giugno "L'altra Thyssen. Polveri nell'aria. Rifiuti che finiscono in un affluente del Tevere. Laghetti di veleni. L'acciaieria di Terni nel mirino delle inchieste" di Stefania Maurizi.
L'articolo inizia così: "E' una patina grigia, chiarissima, che si deposita ovunque: la noti accumulata ai margini della strada, ma soprattutto sulla chioma degli alberi, sui tetti delle case, sui cartelli stradali, nei giardini. [...] Tutti sanno da dove viene quella polvere. Vola via dai recinti della Thyssen Krupp di Terni, il polmone d'acciaio del cuore verde d'Italia: nasce dalle montagne di scorie sfornate dalla fabbrica metallurgica più importante d'Italia".
Veniamo a conoscenza che il Procuratore capo Fausto Cardella sta indagando "sui pericoli ambientali che il gigante di acciaio avrebbe provocato. Indagini sulle polveri che si disperdono sulle case del quartiere di Prisciano; sui rifiuti liquidi che finiscono nel fiume Nera, un affluente del Tevere che fino alla cittadina umbra appare aulico; sulla gestione della misteriosa discarica di Vocabolo Valle dove sono stati sepolti anche veleni che non dovevano trovarsi lì e dove il percolato sarebbe stato smaltito in impianti della Thyssen privi di autorizzazioni" ma la cosa più sconvolgente e che fino ad oggi tutti ci avevano tenuta nascosta "la scoperta di un laghetto sotterraneo denso di cromo esavalente, agente cancerogeno pericolosissimo in concentrazioni cento volte superiori al limite. Il tutto a pochi chilometri dalla Cascata delle Marmore e dai suoi paesaggi incantevoli, incastonato della regione delle colline verdi vhe generano ogni anno un miliardo di litri di acqua minerale".
Molto interessante è il paragrafo intitolato "La montagna delle scorie" che inizia "L'ultima inchiesta è in unno ai paradossi italiani" e che riguarda il tracciato della Terni-Rieti che "viene fatto passare dentro la discarica di Vocabolo Valle che da trent'anni inghiotte ogni risma di rifiuti, urbani e industriali". "Si progetta - continua l'articolo - di attraversarla con un tunnel, scavato in mezzo alla montagna delle scorie che da dieci anni si è deciso di bonificare, invano".
"E' proprio scavando l'imbocco sud della galleria che nello scorso aprile è spuntato "il drago": una piscina colma di liquido verde brillante, quasi fantascientifico, lunga 30 metri, larga 15 e profonda più di tre. Millquattrocento metri cubi di veleno, come hanno dimostrato le analisi: acque dense di cromo esavalente, agente cancerogeno ad altissima pericolosità. La concentrazione, dichiara Adriano Rossi dell'Arpa, arrivava "anche a 500 microgrammi al litro", mentre il limite massimo tollerato per le acque di falda è di soli 5 microgrammi".
I lavori sono stati immediatamente bloccati ed è stato necessario variare il progetto aggirando la collina. "La scoperta ha spiazzato tutti: nessuno pensava che ci fossero veleni a quella profondità, perchè i calcoli sulla struttura geologica erano sbagliati".
Insomma una bomba finora sconosciuta alla quasi totalità dei ternani che potrebbe anche influire sulle scelte del prossimo ballottaggio. Anche se non mi sembra che la stampa locale se ne sia accorta...

giovedì 11 giugno 2009

A RISCHIO L'EPHEBIA FESTIVAL 2009


L’Associazione Ephebia comunica di aver appreso in data 08/06 della decisione da parte dell’Amministrazione Comunale di Terni di ridurre in maniera decisiva il contributo destinato alla realizzazione dell’edizione 2009 dell’EPHEBIA FESTIVAL, disattendendo così impegni precedentemente assunti. L’entità di tale riduzione esplicitata ad appena 25 giorni dalla data di inizio della manifestazione rende di fatto irrealizzabile l’edizione 2009 ad oggi già definita nei dettagli, di cui peraltro è già stata attivata da diverse settimane la promozione. L’edizione di quest’anno, infatti, prevedeva la presenza a Terni di artisti affermati in ambito nazionale, come i Meganoidi e, tra gli altri, ben quattro gruppi presenti nella compilation “Il Paese è Reale” che, trainata dal singolo omonimo degli Afterhours presentato nell’ultimo Festival di Sanremo con un grandissimo successo di pubblico, rappresenta la migliore espressione attuale del fermento culturale e musicale del nostro Paese. Questa situazione risulta particolarmente grave poiché a pochi giorni dalla data di inizio del Festival gli impegni economici con gli artisti sono già stati assunti e parzialmente già onorati. L’Associazione Ephebia si vede pertanto costretta ad annullare l’edizione 2009 del Festival nella sua formula tradizionale, non potendo far fronte agli impegni assunti in seguito alla grave ed improvvisa decurtazione del contributo subita, e vedendosi pertanto costretta ad un sostanziale ridimensionamento del progetto con l'annullamento dei concerti principali. Il Festival da oltre undici anni rappresenta un punto di riferimento per la Città ed i giovani, un’occasione di aggregazione e fruizione di musica di livello nazionale ed internazionale, offrendo anche la possibilità alle band locali di esibirsi e promuovere la loro musica di fronte ad un ampio pubblico proveniente da tutta Italia. Inoltre Ephebia Festival è anche un’occasione di sviluppo occupazionale essendosi rivolta per la realizzazione degli eventi ad attività economiche radicate nel territorio. L’Associazione si impegna comunque a realizzare un'edizione di Ephebia Festival che sia, pur se gravemente ridimensionata, un evento cittadino gratuito con lo scopo di perseguire le sue finalità statutarie “di aggregazione giovanile, di promozione sociale, culturale ed occupazionale, di sostegno ai gruppi musicali locali”.Inoltre questo evento sarà un’occasione per mobilitare la cittadinanza, sensibilizzandola sulla mancanza di attenzione dimostrata dalle Amministrazioni Locali nei confronti di una Associazione che da oltre undici anni realizza con l’impegno volontario di tanti giovani ternani un evento di rilevanza nazionale che viene da sempre offerto gratuitamente alla cittadinanza e che da sempre ha dimostrato la capacità di attrarre a Terni giovani da tutta Italia. Anche quest’anno infatti l’Associazione ha già ricevuto decine di richieste di informazioni per pernottamenti presso le strutture ricettive del territorio provinciale. Si invitano pertanto tutti gli organi di informazione e tutti i cittadini interessati al futuro culturale della nostra Città a partecipare alla conferenza stampa che verrà indetta nei prossimi giorni.

mercoledì 10 giugno 2009

VENTICINQUE ANNI FA MORIVA ENRICO BERLINGUER


L'11 giugno 1984 moriva Enrico Berlinguer. Oggi, la Camera dei Deputati, ha organizzato una cerimonia per ricordare il leader del Pci alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. 
Gianfranco Fini, Presidente della Camera, ha dichiarato:
"Erano certamente altri tempi e, quindi, erano anche altri uomini. Sicuramente non avrebbe senso rimpiangere quei tempi. Credo che abbia senso riservare ammirazione per quegli uomini e, in questa occasione, certamente per Enrico Berlinguer".
, ha poi ricordato l'aneddoto legato ai funerali, quando in fila tra la folla dei militanti comunisti, si inserì, da solo, per rendere omaggio alla salma dell'avversario, il segretario del Msi, Giorgio Almirante:
"Fu riconosciuto e furono avvertiti i dirigenti del partito. Scese Giancarlo Pajetta e gli disse: Prego accomodati. Quando nel pomeriggio chiesi ad Almirante perchè fosse andato da solo, mi rispose: "Da solo, perchp non dovevo temere nulla, perchè oltre il rogo non v'è ira nemica..." e poi mi confidò di essere rimasto colpito dal fatto che Berlinguer avesse voluto portare in fondo il suo comizio a Padova, fino all'estremo sacrificio".
"Per un'ironia del destino qualche tempo dopo anche Almirante in occasione del suo ultimo comizio a piazza del Popolo ebbe un malore Sopravvisse, ma dopo pochi mesi morì. La salma venne esposta a via della Scrofa, nella sede del Msi di cui io ero divenuto segretario. Mi raggiunse una telefonata: Sono Pajetta, devo mettermi in fila?. Io gli dissi: No, vieni".
"Nel richiamo al nesso tra etica e politica si esprime un più generale spirito repubblicano, quello stesso spirito che anche oggi deve rimanere come valore condiviso tra i diversi schieramenti politici".
"La questione morale non fu solo l'orgogliosa rivendicazione della presunta diversità comunista, fu anche la capacità di guardare in profondità alle dinamiche in atto nella politica italiana, nel momento in cui si manifestavano le prime crepe nel rapporto di fiducia tra la politica stessa e la società".
Il Presidente Fini, poi, cita una frase di Massimo D'Alema: 
"La questione morale posa in realtà il problema della democrazia e delle sue basi di consenso e di legittimazione che si sgretolano se viene meno il nesso tra etiva e politica. Non possiamo dire che, nella questione morale sollevata da Berlinguer, fossero presenti valori riconosciuti soltanto dalla sinistra italiana".

BEPPE GRILLO IN SENATO: SIETE VECCHI E ANTISTORICI


Il comico genovese è stato sentito dalla Commissione Affari Istituzionali del Senato in qualità di responsabile della proposta di iniziativa popolare per la nuova legge elettorale.
"Siete vecchi e atistorici - ha dichiarato -, siete 20 e 18 di voi leggono i giornali. Voi andate da una parte ed il mondo va dall'altra".
"Questa commissione, questo parlamento, non hanno nulla a che fare con la democrazia. Cari membri della Commissione siete illegali, incostituzionali ed antidemocratici. Per rispetto a voi stessi e agli italiani dovreste dimettervi al più presto. Luigi De Magistris e Sonia Alfano sono due italiani per bene eletti da cittadini per bene. De Magistris ha avuto 450 mila voti, il secondo in Italia. La signora Alfano 165 mila voti, la prima donna in Italia, senza televisioni e senza giornali. Chi si è recato alle urne ha potuto sceglierli, perchè questo non deve essere possibile anche per il Parlamento italiano?".
"I partiti hanno occupato la democrazia. E' tempo che tolgano il disturbo. La politica non è un mestiere, due legislature sono dieci anni, tempo sufficiente per servire il Paese poi si ritorna alla propria professione. Sapete che molti parlamentari hanno doppio stipendio come 'ma va là Ghedini che prende lo stipendio come deputato e come avvocato del Presidente del Consiglio".
"E' uno scandalo che in Parlamento siano presenti 20 condannati in via definitiva e prescritti come Berlusconi, D'Alema, Andreotti. E' uno schifo che 70 tra i nostri rappresentanti siano condannati in primo e secondo grado o indagati... Questa Commissione, questo Parlamento, non hanno nulla a che fare con la democrazia. Sei persone hanno deciso i nomi di chi doveva diventare deputato o senatore. Hanno scelto 993 amici, avvocati e, scusate il termine, qualche zoccola, e li hanno eletti".
"Quasi due anni dopo la raccolta delle firme per la legge di iniziativa popolare 'Parlamento Pulito' ho l'onore di essere ricevuto e ascoltato come primo firmatario della proposta di legge. Due anni per parlare alla Commissione Affari Costituzionali. Una Commissione che valuterà tre richieste: nessun condannato in Parlamento, limite di due legislature per ogni parlamentare, elezione nominale del candidato. Due anni di attesa per una legge firmata da 350.000 persone. E' uno scandalo che 350.000 cittadini non siano stati neppure considerati per due anni".
Se vuoi vedere il video dell'intervento di Beppe Grillo in Commissione Affari Istituzionali del Senato, clicca qui.
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