venerdì 1 aprile 2011

(TERNI) TAVOLI ALL'APERTO: QUEST'ANNO NIENTE PROROGA E NESSUNA DISCUSSIONE?


"Un'intesa che superi pregiudizi e prevenzioni, un unico Protocollo che definisca tutte le buone pratiche ed i comportamenti virtuosi in materia di antirumore, antialcol, occupazione suolo pubblico, orari degli esercizi, prevenzione ed autocontrollo. Questa la proposta di Confcommercio al Comune: l'Associazione non ci sta a far sballottare i propri associati dei locali serali tra i vari integralismi di chi vorrebbe una movida senza controllo ma anche di coloro che aspirano ad un ritorno del centro cittadino a quartiere dormitorio. Il percorso di definizione di un Protocollo completo e condiviso - voluto dall'Assessore al Traffico e da noi condiviso - dicono da Confcommercio può essere positivamente concluso in pochi giorni, ed a quel punto non esisteranno più pretesti per nessuno: chi osserverà l'intesa avrà diritto a svolgere la propria attività senza più vincoli preventivi e paletti precostituiti", questo il testo di un comunicato-stampa di Confcommercio di Terni del 15 marzo di quest'anno con cui - quasi sicuramente - si sarebbe iniziata l'ormai consueta annuale sharada sui tavolini all'aperto.
Con l'arresto del direttore dell'Associazione, Leandro Porcacchia, però, sembra che tale rituale, quest'anno, potrebbe non compiersi.
Oggi, un articolo de "Il Messaggero" dal titolo "Tavolini all'aperto, nessuna proroga. Vince la linea degli abitanti che hanno protestato per i rumori", si legge "Non si prevede nessuna proroga, com'era ormai abitudine consolidata da un paio d'anni. Il tempo bello non basta ed il Comune non sente nessuna pressione addosso, che lo spinga a dover affrontare un tema sempre difficile da gestire", e ancora "oltre ad essere in enorme difficoltà la Confcommercio parte in netto svantaggio. I residenti hanno già alzato le barricate. Presentando in Prefettura più di una petizione contro la 'movida' in centro. Stoppando così sul nascere ogni possibile ipotesi di modifica alle ordinanze, che lo scorso anno tanto fecero discutere".
Io intanto mi domando, come ogni volta che questo argomento rimbalza agli onori della cronaca - all'approssimarsi di ogni inizio di primavera - quanti siano i residenti di questo famoso quadrilatero della 'movida' per alzare sempre qualche polverone. Probabilmente non saranno moltissimi ma di 'qualità'...

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1 commento:

Anonimo ha detto...

L'articolo del Messaggero,a firma del ""giornalista "" è alquanto impreciso e contiene molte inesattezze.
Inanzitutto l'ordinanza dell'anno scorso è attualmente inefficace , in quanto scaduta il 31-12-2010. Fino a quando non verrà presentata una nuova ordinanza non ci sono limitazioni all'orario dei locali , e per quanto concerne la musica valgono le disposizioni di legge nazionali e regionali in vigore che la maggioranza dei locali già applica.
Nessuna petizione puo variare una legge, ne averla presentata in prefettura puo precostituire alcun vantaggio. La prossima settimana ci sarà l'incontro tra i rappresentanti della confcommercio e l'amministrazione, e verrà definita la questione, cosi come già pattuito nei mesi scorsi, applicando le leggi in vigore , con buona pace dei pochi cittadini "eccellenti" del centro che vorrebbero far addormentare tutta la citta alle 23.00.
Invito la redazione del messaggero a verificare le notizie prima di publicarle.

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