venerdì 16 luglio 2010

(TERNI) LE ORDINANZE PEGGIORANO LA CRISI


Dall'indagine della Fiepet-Confesercenti "Le abitudini di consumo nei pubblici esercizi", realizzata dal Centro Studi Turistici su un campione della popolazione regionale evidenzia, rispetto allo scorso anno, una riduzione del 40% sia nella frequenza, sia nei consumi al bar, snack bar, pasticcerie e gelaterie, LA PERCENTUALE PIU' ALTA IN ITALIA, dove la media è stata del 15,8% e nettamente superiore anche a quella delle regioni del Centro dove si attesta al 18,3%.
E' normale in momenti di crisi quando la necessità di risparmiare e il bisogno di sicurezza economica determinano un taglio dei consumi alimentari. Ma una cosa va detta in Umbria gli effetti della crisi in questo settore sono elevatissimi. E, dall'analisi dei dati, ancora più elevato è l'effetto sulla provincia di Terni.
Quindi cosa fare? Niente. O meglio, forse per rendere ancora più visibile il clima di austerity che stiamo vivendo, da qualche mese ci si inventa le ordinanze per la sicurezza e il decoro urbano che, di fatto, vanno a limitare ulteriormente l'attività dei pubblici esercizi. Certo parlare di problemi di sicurezza potrebbe sembrare ridicolo in una città come la nostra, spaventosamente vuota dopo le 22,00 dalla domenica al giovedi, ma tant'è...


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