lunedì 30 novembre 2009

ANCHE A TERNI LA SINISTRA S'E' DESTRA? LA GIUNTA & L'ORDINANZA ANTI-BIVACCO NELLA CITTA' CHE ABBANDONA I GIOVANI (seconda parte)


Dalle parole ai fatti? Sembrerebbe proprio di si. La promessa dell'assessore con deleghe al commercio, l'artigianato, le manifestazioni fieristiche (perchè a Terni - continuo a domandarmi -facciamo qualche fiera?) e al marketing territoriale, Maria Bruna Fabbri, sembra che verrà mantenuta, parola di Leo Di Girolamo. L'ordinanza ricalcherà quella già adottata dal Comune di Perugia ma "Sarà un pò meno costrittiva [...] qui a Terni non c'è una situazione come quella del capoluogo umbro e questo ci consente di essere un pò più flessibili. Sicuramente non si potrà più sostare fuori dai locali con bottiglie e bicchieri, è ormai un'esigenza di decoro e di sicurezza", afferma il Sindaco.
Non si fa attendere il plauso del sempre pronto direttore di Confcommercio Terni, Leandro Porcacchia, che a gran voce dichiara: "Nessuna tolleranza al bivacco, su questo versante il Comune da noi troverà sicuramente una sponda", "il bivacco molesto non è quello dei clienti dei nostri pub anche se spesso si fa di tutta l'erba un fascio. Occorre contrastare i cattivi esempi che ci portano a mettere sullo stesso piano i rumori dei tavoli all'aperto con quelli molesti di coloro che bivaccano per le strade del centro".
Insomma, come scrivevo solo qualche giorno fa, anche la sinistra ternana si sta ammalando di 'sceriffite'? Sembra proprio di si. Con l'aiuto di gran parte della stampa si sta disegnando un quadro irreale e devastato della situazione cittadina: il Giornale dell'Umbria del 14/10/2009 "Non è affatto raro, anzi, imbattersi il lunedi mattina in piccole 'discariche a cielo aperto' di bottiglie a ridosso di alcune zone del centro che nel week end diventano affollati punti di aggregazione dei giovani per i 'bagordi' del sabato sera"; La Nazione del 26/11/2009, con un'articolo dal titolo "Baby-gang & Stl permanente 'Ecco i mali del centro storico'", "Un'oasi di pace e tranquillità? Beh, non si direbbe proprio. Almeno a sentire chi in centro vive e lavore. I cittadini hanno in mente due problemi che, secondo loro, ogni giorno si fanno più prepotenti: la presenza di baby-gang (giovani vandali che "animano", si fa per dire, le notti ternane) e la zone a traffico limitato", "Si, qui in centro sono un problema: ragazzini che di notte vanno vagabondando e che, per divertirsi, rompono specchietti o ribaltano cassonetti", "soprattutto nel fine settimana gli atti vandalici si moltiplicano: sono tutti ragazzini che condolano fino a notte inoltrata e che, per divertirsi, fanno danni in giro o rubano", "la sicurezza è un problema a Terni, soprattutto di notte".
Una città sull'orlo del baratro quella disegnata dai giornali che arrivano addirittura a dire "troppi ragazzi che condolano per le strade, soprattutto dopo le dieci di sera" (la Nazione citato).
Mi pare che si stia un pò esagerando. Terni è una città morta, dal lunedi al venerdi, dopo le undici, non si vede girare un'anima. Il fine settimana il centro si riempie e molti ragazzi restano in giro "soprattutto dopo le dieci". Non mi sembra un grande problema.
E' troppo facile costruire articoli ascoltando soltanto una parte. E' naturale che se vado a chiedere ad un ternano che abita sopra un locale affollato il fine settimana mi dirà che è stufo...
Il vero problema, però, è un'altro. La città che abbandona i giovani al proprio destino, quella che non riesce a dotarsi delle minime infrastrutture necessarie nè per le attività culturali, nè per quelle sportive, pensa soltanto a non disturbare le nottate dei cittadini del centro, sicuramente non troppo giovani. Un sinistra ormai ostaggio dei temi portanti della destra, che si preoccupa di mantenere pulita la facciata senza prendere minimamente in considerazione i veri problemi, che vieta e ordina in continuazione ma non riesce a proporre nessun progetto complessivo su niente...
Leggi anche il bellissimo post di 'Amici di Ciuenlai', sullo stesso problema nel capoluogo umbro: "Perugia: una fredda e una calda"

ALLARME OLOCAUSTO DIMENTICATO. SONDAGGIO SHOCK TRA GLI STUDENTI INGLESI






"Che si tenga il massimo della documentazione, che si facciano filmati, che si registrino i testimoni perchè, in qualche momento durante la storia, qualche idiota potrebbe sostenere che tutto questo non è mai successo"
Dwight D. Eisenhower

Il quotidiano tedesco Bild ha pubblicato i risultati di uno studio condotto dall'associazione veterani di guerra Erskine su un campione di duemila teenager della Gran Bretagna che rivela, a sessantaquattro anni dalla fine della Seconda guerra mondiale, la scarsa conoscenza della storia. Moltissimi scolari inglesi ritengono che Adolf Hitler fosse un allenatore del Borussia Dortmud, che Auschwitz fosse un parco divertimenti e che l'Olocausto segnasse la fine della guerra.
La notizia è preoccupante. In un periodo come quello attuale in cui con sempre maggiore insistenza qualcuno torna a sostenere che l'Olocausto non è mai esistito, occorre assolutamente tornare ad informare.
Il Generale Eisenhower, Comandante supremo delle Forze alleate, aveva ragione. Incontrando le vittime dei campi di concentramento ordinò che fosse fatto il maggior numero di foto possibili e fece accompagnare i tedeschi che abitavano nelle città vicine ai campi a visitarli e a fargli seppellire i morti. Non possiamo dimenticare i milioni di morti che l'Olocausto ha causato.

venerdì 27 novembre 2009

ITALIA NOSTRA TERNI: "MAGGIOR RISPETTO PER LA STORIA DELLA CITTA'", "RESTAURI CONSERVATIVI O SPECULAZIONE EDILIZIA?"


Posto di seguito il comunicato della Sezione di Terni dell'Associazione Nazionale per la Tutela del Patrimonio Storico, Artistico e Naturale della Nazione - Italia Nostra onlus, Daniele Pica, con cui viene lanciato l'allarme sul rispetto degli edifici storici di Terni:

"MAGGIOR RISPETTO PER LA STORIA DELLA CITTA': RECUPERI CONSERVATIVI O SPECULAZIONI EDILIZIE? LA SOPRINTENDENZA AI BENI MONUMENTALI BATTA UN COLPO
Passeggiando in centro, si notano cantieri che, fra i pochi palazzi antichi e di pregio scampati ai bombardamenti, affrontano con singolare fantasia, il tema del recupero conservativo. E’ indubbio che la molla che spinge ad investire sia il ritorno economico, pur tuttavia è indispensabile che le autorità preposte facciano il loro dovere tempestivamente, in modo da contemperare l’interesse privato e quello pubblico. Accade con una certa frequenza che prevalga solo il primo. Siamo convinti che non si possa snaturare quel poco di antico che è rimasto e che costituisce, dal punto di vista architettonico, la storia della città, ben prima che l’acciaio ne determinasse lo sviluppo dell’ultimo secolo e mezzo.Italia Nostra anche negli anni passati ha criticato interventi alquanto singolari d’incremento di cubature e fortemente dissonanti con il contesto storico ed architettonico esistente. Oggi ci vediamo costretti a richiamare alle proprie responsabilità ed alle proprie funzioni Enti Locali ed Amministrazioni, di fronte a situazioni che appaiono obiettivamente inaccettabili.In Via Paolo Garofoli, proprio sul retro di una facciata liberty realizzata a fine Ottocento con la costruzione di Corso Tacito, accanto al rigore settecentesco di Palazzo Espa, il cui ingresso è ancora ben preservato dall’avvenuto restauro conservativo, un cantiere rielabora nello stile Disneyland la vecchia facciata di Palazzo Bartocci.Mentre il regolamento edilizio impedisce qualsiasi nuovo aggetto, improvvisamente spuntano come funghi otto nuovi leziosi balconi. Ricordano i calli di Venezia, nella versione americana di Las Vegas, ed appaiono obiettivamente fuori luogo in quel vicolo in cui gli abitanti dei due palazzi contrapposti, se vogliono salutarsi, possono quasi darsi la mano l’un l’altro.Chiediamo al Sindaco: ma il regolamento edilizio e le distanze che impone esiste solo per i fessi? Se tutti i proprietari che abitano in centro storico realizzassero centinaia, migliaia di nuovo balconi, in Via Roma, in Corso tacito, in Corso Vecchio, mettendo il Comune di fronte al fatto compiuto cosa accadrebbe?Un cantiere aperto, in pieno centro storico, può fare da mesi di tutto? Ed il primo controllo avviene solo dopo che tutto è già stato realizzato? La sensibilità culturale è di tutti e prescinde dal colore delle amministrazioni.Italia Nostra impegna il Sindaco ad un esame attento della ennesima situazione di irregolarità fiduciosa che gli interessi generali prevalgano sulle furbizie di pochi.Anche perché non è possibile chiudere impunemente terrazzi per fare nuove cubature, rialzare tetti ben oltre il consentito per realizzare nuovi appartamenti, aprire finestre dove il progetto non lo prevede, costruire, sopra i vecchi tetti, mausolei ingombranti che cambiano completamente il profilo e le vedute preesistenti.Ci chiediamo e chiediamo al Sindaco, augurandoci che non spunti la solita sanatoria che, con quattro soldi, sistemi il tutto: è possibile a Terni con una semplice D.I.A. fare abusi, in pieno centro, in zona AAa che il PRG classifica “residenziale di conservazione assoluta”?

Terni, 26 novembre 2009
Il Presidente, Daniele Pica"

mercoledì 25 novembre 2009

NUOVO INCONTRO TRA BERLUSCONI E TREMONTI CON CISL E UIL ESCLUDENDO LA CGIL


Dopo le trattative per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici, il Governo ripropone la stessa strategia anche per discutere della Finanziaria. Oggi il premier, Silvio Berlusconi, ed il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, hanno incontrato soltanto i leader di Cisl e Uil, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti escludendo, di fatto, la Cgil.
Molti i temi sul tavolo, dal taglio delle tasse sul lavoro dipendente ai rinnovi contrattuali del pubblico impiego, alla detassazione del salario di secondo livello.
All'incontro è seguita una polemica a colpi di comunicati stampa.
La Cgil ha attaccato il governo e la Cisl di Raffaele Bonanni: "Il Governo continua irresponsabilmente a dividere i sindacati, è singolare che prima di andare a un incontro, da quale la più grande organizzazione sindacale è stata esclusa, Bonanni ci inviti ad una battaglia comune per la fiscalità 'per fare più forte il sindacato'. Vorrei ricordare a Bonanni che il tempo delle doppiezze dovrebbe essere finito. Spieghi invece perché, dopo tre mesi di lavoro di un gruppo di esperti di Cgil, Cisl e Uil per costruire una posizione comune sul tema del fisco volta a ridurre le tasse su lavoratori dipendenti e pensionati, la Cisl abbia deciso unilateralmente di fare la sua iniziativa".
La Cisl ha ribattuto: "la riunione aveva carattere informale. Così come ce ne sono state in passato fatte da tutti i sindacati". "Non si capisce con quale diritto la Cgil si rivolge alla Cisl e al suo segretario generale Bonanni con un tono inquisitorio ed aggressivo".

E ALLA FINE CI SONO RIUSCITI, PAOLO RUFFINI NON E' PIU' IL DIRETTORE DI RAITRE



E tira che ti ritira ci sono riusciti. Paolo Ruffini non è più direttore di Raitre. Il cda Rai lo ha sostituito con Antonio Di Bella che ha dichiarato: "Per me è un grande onore continuare il lavoro di Ruffini".  
I consiglieri di minoranza si sono presentati divisi. Nino Rizzo e Giorgio Van Straten (Pd) e Rodolfo De Laurentiis (Udc), quest'ultimo si era detto disponibile a seguire l'orientamento degli altri due. Ma soltanto Rizzo ha votato contro la sostituzione. "Ho votato contro una mozione pilotata dall'esterno e annunciata da mesi dal premier, priva di qualunque giustificazione aziendale" ha attaccato, "E' un segnale gravissimo per tutta la Rai, inutile darsi da fare perchè tanto il merito non conta. E infatti nè il dg Masi nè il presidente hanno saputo spiegarne i motivi".
C'è stato anche un consigliere in quota ex FI, tremontiano, Angelo Maria Petroni, che ha dichiarato: "Ho sempre considerato la linea informativa di Raitre incompatibile con il servizio pubblico, per questo voto si". 

TEMPI DURI PER IL VOLONTARIATO. DOPO IL 5 PER MILLE, IN DUBBIO ANCHE IL SERVIZIO CIVILE VOLONTARIO



Il volontariato, ed in generale tutto il cosiddetto terzo settore, stanno vivendo un momento di grave difficoltà. Oltre a dover fronteggiare i tagli del Governo e quelli degli Enti Locali, vedono ridursi anche gli aiuti che potevano giungere dai privati.
E' di qualche giorno fa la notizia della bocciatura, da parte della maggioranza parlamentare, dell'emendamento presentato in commissione per reinserire il 5 per mille per l'anno 2010.
Il portavoce del Forum per il Terzo Settore, Andrea Olivero, dichiara: "Non solo non si è mantenuto l'impegno di stabilizzare il 5 per mille, ma oggi si cancella lo stesso strumento di sussidiarietà fiscale" che esprime "il forte disagio di decine di migliaia di organizzazioni sociali italiane tradite dallo Stato a fronte del loro impegno generoso nei confronti della collettività". "Come si può andare avanti così, - continua - senza poter programmare nè stabilizzare i propri progetti? Forse il legislatore non sa che proprio in questi tempi di crisi le nostre organizzazioni hanno moltiplicato le iniziative e sono in prima fila per la tenuta sociale del Paese? La sussidiarietà non è elemosina, ma qualcuno sembra non averlo ancora capito".
Altra stangata giunge, sempre dal Governo, dai tagli lineari applicati anche al Servizio Civile volontario.
L'Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Firenze, Salvadori: "Già, il Governo sta adottando in questo senso una strategia di taglio lineare, nei vari settori, che ha colpito anche il servizio civile. E' la più grande ingiustizia perchè si evita di fare scelte e si penalizzano soprattutto i più deboli. Servizio civile e lavoro, uno dei punti più dibattuti". "I ragazzi - continua l'assessore - non possono assolutamente essere chiamati a svolgere il servizio civile come attività sostitutiva del primo impiego, non sono assolutamente d'accordo. All'estero l'attività e strutturata in modo diverso rispetto al primo impiego. Ho avuto spesso, in conferenza delle regioni, scontri duri soprattutto con le regioni del Sud dove invece prevale e anzi viene quasi istituzionalizzata questa concezione del servizio civile". "Va trovato un equilibrio, Stato e Regioni hanno propri ruoli e competenze - conclude Salvadori - quelli che vanno evitati sono i progettifici. Mi viene in mente una provincia pugliese, Foggia, che ha sfornato in questi anni progetti a ripetizione. Questo è inammissibile".

martedì 24 novembre 2009

LATITANTI? ISCRITTI A FACEBOOK. I "pizzini" confinati sulle distanze ridotte?





Quale studioso e appassionato di alcune figure politiche di prim’ordine, in questi giorni uggiosi stavo ripercorrendo una fase decisiva della nostra storia nazionale –l’affaire Aldo Moro- per migliorare un mio precedente lavoro dei tempi dell’Università. Ma, davanti al computer, sono incappato in qualche significativa scoperta.
Al numero 00505.226.58.336 di Managua, Nicaragua, si può chiedere di Alessio Casimirri, condannato per la strage di Via Fani. Casimirri approdò nel 1983 in Centro America, laddove, oltre a diventare un esperto sommozzatore, ha aperto il ristorante La cueva del buzo. Il suo numero telefonico è su Facebook cui egli è iscritto ed è persino possibile lasciargli direttamente un messaggio on line. A proposito: la specialità della casa sono i frutti di mare, come recita la nota di Facebook, “Los mejores mariscos de Nicaragua con el mejor toque Mediterraneo”. Un’attività con ben 550 fan, tra cui numerosi amici e parenti che si trovano nel Belpaese. Facebook consente di scrivere anche a loro.
A questo punto la mia curiosità è cresciuta e sono andato a verificare se anche altri latitanti fossero per caso registrati sul social network più popolare del mondo e, magari, pure in quello che è oggi un cyberghetto come Myspace. Ma è sempre Facebook a spopolare, anche tra i ricercati per ergastolo.
Infatti c’è pure Achille Lollo, condannato per la morte dei fratelli Mattei (rogo di Primavalle), presto fuggito dall’Italia per rifarsi una vita nei Mari del Sud fino a far estinguere i 18 anni di pena –ma nuove indagini sono in corso presso la Procura di Roma. E’ anche lui contattabile su Facebook, dove, digitando il suo nome, potrete eventualmente scrivergli o contattare alcuni dei suoi amici e amiche do Brasil, meno di 30. Nulla rispetto a Casimirri.
E per concludere ritorniamo al punto di partenza, in Centro America, dove, sempre a Managua, svolgerebbe servizi sanitari persino per le Nazioni Unite il “dottor” Guglielmo Guglielmi, condannato a 39 anni per avere ucciso un orefice e un politico. Dalla sua cellula poi scaturì il commando che freddò il giornalista Walter Tobagi. Anche a Guglielmi possiamo inviare un messaggio su Facebook. Per raggiungere “il dottore” non bisogna però confondersi con gli omonimi: sotto il suo nome c’è scritto “College Station, TX”.
Ricercando i latitanti abbiamo dunque virtualmente girato il mondo restando a casa, ma una semplice operazione di controllo postale su Facebook potrebbe rivelarci, ad esempio, con estrema accuratezza se costoro, oggi, si trovino effettivamente laddove pensavamo fossero. A meno che non faccia ancora comodo a qualcuno il permanere di un angolo oscuro nella nostra storia, uno spazio gonfio di sofferenza e retoricamente chiamato “misteri d’Italia”.

Andrea Liberati

23 novembre 2009

lunedì 16 novembre 2009

UN MESE DI FESTEGGIAMENTI PER IL "GUGLIELMI"





Le celebrazioni per il Ventennale del Centro Sociale "Guglielmi" si sono conclusi ieri con una cerimonia a cui hanno partecipato gli Assessori alle Politiche Sociali della Provincia e del Comune di Terni, rispettivamente Marcello Bigerna e Stefano Bucari, ed il Presidente del CeSVol di Terni, Granfranco Lamperini. Per festeggiare l'anniversario il Centro ha organizzato una serie di eventi che hanno coperto l'ultimo mese. Dall'esordio della ConcaBanda alla presentazione del Gruppo teatrale "Poche pretese" e alla rappresentazione della commedia in vernacolo "Beniamino Cioffetta, appaltatore".
La giornata conclusiva si è aperta con le presentazioni del Presidente, Lorenzo Gianfelice, e con le premiazioni di vari personaggi legati alla storia del Centro.
I primi sette hanno ricevuto una targa offerta dalla Provincia di Terni ed un attestato di merito:
  • Nicola Marrone, è stato il fondatore del centro sociale e presidente molti anni;
  • Graziella Annibali, è l'attuale Vice-Presidente del Centro. Da oltre dieci anni rappresenta il punto di riferimento e la continuità dell'Associazione. Organizzatrice infaticabile dei numerosi appuntamenti e collaboratrice preziosa;
  • Maristella Marinelli, è la vivace animatrice di ogni appuntamento del Centro, sempre disponibile ed allegra;
  • Domenico Bernardinetti, l'iscritto più anziano;
  • Anna Biscarini, l'iscritta più anziana;
  • Carlo Santulli, laureato in Ingegneria chimica e Lettere all'Università "La Sapienza" di Roma, professore associato presso il Dipartimento di Ingegneria Elettrica a "La Sapienza" e professore presso la Seconda Università di Napoli, si è specializzato a Liverpool. Ha pubblicato vari articoli di carattere scientifico e storico, racconti e poesie (es. "Ghigo e gli altri"), è scrittore e critico molto acuto, co-editore di "Progetto Babele" (rivista bimestrale nata nel 2002 "con l'intento ambizioso di presentare periodicamente una selezione delle cose migliori realizzate dagli scrittori - più o meno esordienti - che operano su internet"). Dallo scorso anno ha presentato, in collaborazione con il "Guglielmi", una serie di lezioni per i ragazzi delle scuole elementari e medie della nostra città "Le scoperte di Triplaerre, una favola ambientale. Come accadde che il signor Triplaerre giunse a conoscere tante cose interessanti sulle piante e sulla natura, finchè capì anche se stesso;
  • As.So.S. Terni onlus - Associazione Solidarietà e Sviluppo: ha ritirato il premio il Presidente dell'Associazione, Dottor Mario Fabrizio Gallini. E' una Associazione non governativa di utilità sociale onlus che svolge attività di assistenza ed interventi allo sviluppo, sia in campo socio-sanitario, che in ambito scolastico. Attiva dal 1999 nell'Africa equatoriale, attualmente operativa nella regione Mara, nord della Tanzania, a confine con il Kenia e nel distretto di Arua, nord ovest dell'Uganda;

Un attestato di merito è stato consegnato a tutti i soci che hanno superato gli ottanta anni:

  • Gilda Baroncini;
  • Liviana Bartollini;
  • Elvira Bartolocci;
  • Liberto Carnevalini;
  • Arnalda Cervelli;
  • Soavez Colantoni;
  • Elisabetta Ferranti;
  • Geltrude Petrini;
  • Urania Proietti;
  • Maria Raspanti;
  • Ennio Scorzoni;
  • Danilo Sforzini;
  • Ofelia Spanu.

mercoledì 11 novembre 2009

COME 'API' SUL MIELE...


Le api di Francesco Rutelli e Bruno Tabacci hanno preso il volo. E' stato presentato oggi il nuovo Movimento centrista 'Alleanza per l'Italia' con un primo annuncio, il primo convegno che si dovrebbe tenere a Parma i prossimi 11 e 12 dicembre.
Il nuovo soggetto politico si propone come il rinnovamento e non si schiererà nè con "una destra populista imperniata sul patto Berlusconi-Lega", nè con "Pd di sinistra e una corrente giustizialista e illiberale" con l'obiettivo di "mettere fine alla contrapposizione cieca" tra gli schieramenti che, a detta dei promotori, impedisce le riforme "paralizzata tra la difesa delle esigenze del premier e l'impedimento corporativo di riforme indispensabili ad un Paese civile".
Ma, al di là delle parole, la partenza non convince del tutto. Al fianco del terzetto promotore formato da Francesco Rutelli (Partito Radicale, Verdi, Margherita, Pd), Bruno Tabacci (DC, Udc, Rosa Bianca, Udc) e Bruno Dellai, si sono avvicinati dal Pd Linda Lanzillotta, Massimo Calearo, Gianni Vernetti, Donato Mosella, Marco Calgaro, Claudio Gustavino, Cristina De Luca, più Pino Pisicchio dell'Idv. Alla presentazione erano presenti "volti ed energie nuove per rinnovare l'Italia", da Carlo Scognamiglio a Paolo Guzzanti e Giorgio La Malfa. Dalle ultime indiscrezioni sembra si stia riscaldando anche un grande vecchio della politica democristiana, l'ex ministro Gerardo Bianco.
"Il Pd è andato a sinistra. Io lo rispetto, ma noi abbiamo creato un movimento in grado di unificare le forze democratiche, riformiste e liberali per migliorare questo nostro paese", dichiara Rutelli, alla domanda dei rapporti con il partito della Vela "ci sarà una collaborazione molto presto". Per le Regionali parla Tabacci: "Non abbiamo l'ansia di misurarci alle regionali ma non c'è dubbio che un discorso con il Pd va fatto sulla base dell'opposizione alla deriva populista chiesta dal premier. Berlusconi vuole il "modello Putin", noi preferiamo il modello paralamentare delle grandi democrazie europee».
Insomma, staremo a vedere...

lunedì 9 novembre 2009

CONTINUA LA MARCIA DELL'INDAVIOLATA SANTANCHE' CON INSULTI A MAOMETTO


Ormai ospite fissa alla trasmissione degli insulti di Barbara D'Urso, Daniela Santanchè non ha mancato l'obiettivo dichiarando: "Maometto per noi era poligamo e pedofilo, perchè aveva nove mogli e l'ultima di nove anni".
Immediate le repliche delle Comunità Islamiche d'Italia che vorrebbero denunciarla: "Se ci sono gli estremi per fare denuncia, lo faremo, perchè bisogna dire basta con questa volgarità contro il profeta dell'Islam", "Resta da vedere se c'è la possibilità di denunciare, realmente è un incitamento all'odio, è inaccettabile, stiamo valutando. Mi dispiace che in un dibattito televisivo si arrivi a un così livello basso sia culturale che morale, queste dichiarazioni offendono più di un miliardo di musulmani nel mondo e un milione e mezzo nel nostro Paese" (Elzir Izidin, portavoce dell'Ucoii).
Per gli intellettuali musulmani: "E' più che mai urgente isolare chi provoca e ricreare un clima di dialogo tra religioni e culture differenti", "le accuse di ieri fatte al profeta Muhammad sono inaccettabili e mirano solo a scatenare reazioni uguali e contrarie da parte islamica", "forse proprio perchè tutta la comunità islamica musulmana si è espressa a difesa del crocefisso, personaggi come Daniela Santanchè cercano di provocare reazioni incontrollate, sperando che qualcuno offenda Gesù o Mosè. Per noi tutti i profeti sono sacri a vanno rispettati, così come i simboli di tutte le religioni" (Ahmad Gianpiero Vincenzo presidente dell'Associazione Intellettuali Musulmani Italiani).
Anche la Lega Nord attacca la Santanchè: "Non sono d'accordo sulla impostazione improvvida che ieri Daniela Santanchè ha voluto dare all'argomento della poligamia e dei matrimoni delle bambine perchè storicamente, sia al tempo di Maometto che anche dopo era uso in tutte le popolazioni dare in sposa le bambine" (Irene Aderenti, Lega Nord).

GIOVANARDI CHIEDA SCUSA ALLA FAMIGLIA DI STEFANO CUCCHI


Ero convinto che un politico non sarebbe più riuscito a stupirmi perchè credevo di averle sentite di tutti i colori eppure, devo ammetterlo, Carlo Giovanardi ce l'ha fatta. Il modenese con la pettinatura più strana, il leaderino più simile a Fernandel questa volta ha veramente esagerato dichiarando che Stefano Cucchi sarebbe morto perchè "anoressico, drogato e sieropositivo". Per il senatore non ci sono dubbi, afferma in un'intervista a Radio24: "era in carcere perchè era uno spacciatore abituale. La verità verrà fuori, e si capirà che è morto soprattutto perchè era di 42 chili".
E pensare che una persona così sensibile è Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega, badate bene, alle politiche per la famiglia, al contrasto delle tossicodipendenze e al servizio civile.
Ma non è ancora finita, perchè le sue insensibili dichiarazioni continuano. La droga "che ha devastato la sua vita, era anoressico, tossicodipendente, poi c'è il fatto che in cinque giorni sia peggiorato, certo bisogna vedere come i medici l'hanno curato. Ma sono migliaia le persone che si riducono in situazioni drammatiche per droga, diventano larve, diventano zompie: è la droga che li riduce così".
La sorella di Stefano risponde: "A Giovanardi che fa queste dichiarazioni a titolo gratuito rispondo semplicemente che il fatto che Stefano avesse problemi di droga noi non l'abbiamo mai negato, ma questo non giustifica il modo in cui è morto", "non voglio aggiungere altro, la cosa che ha detto il sottosegretario si commenta da sola".
Il padre del povero ragazzo fa sapere soltanto che la sua famiglia è "sempre in attesa di giustizia".
A queste risposte che mostrano nella loro semplice compostezza la dignità violata di una famiglia che sta vivendo un inferno, Giovanardi trova ancora il coraggio di replicare: "La droga ha svolto un ruolo determinante, perchè è stata la causa della fragilità di Stefano, anoressico, tossicodipendente e soggetto a crisi di epilessia, secondo le sue dichiarazioni: ma proprio le sue patologie non dovevano e non potevano indurre i medici a prendere per oro colato le sue presunte volontà".
Le reazioni
Stefano Pedica, Idv: "Ha perso una buona occasione per tacere. Non si può fare sterile propaganda politica su un ragazzo morto per circostanze ancora tutte da verificare".
Roberto Giachetti, Pd: "Parole vergognose, Giovanardi taccia e non sproloqui per ragioni propagandistiche sulla pelle di un ragazzo che non c'è più".
Nicola Zingaretti, Pd: "Si scusi o intervenga Berlusconi".
Livia Turco, Pd: "è sconcertante che chi esalta il valore della vita in ogni occasione consideri la morte di uno spaccitore un fatto non importante".

"POCHE PRETESE" BEN RIUSCITE. ECCEZIONALE ESORDIO DEL GRUPPO TEATRALE DEL "GUGLIELMI"


(da sinistra a destra: Pina Garofalo 'Pina', Bruno Falasca 'Righetto', Sergio Troiani 'Polpetta', Carlo Grullini 'Beniamino', Luana Troiani 'Rosella', Elisabetta Ferranti 'fioraia', Nadia Piaggesi 'Cesira', Maristella Marinelli 'Santina', Dina Santilli 'Benilde')

(da sinistra a destra: Nadia Piaggesi 'Cesira', Dina Santilli 'Benilde', Adriana Manzi Canini 'Lalla')

(da sinistra a destra: Sergio Troiani 'Polpetta', Bruno Falasca 'Righetto')

(da sinistra a destra: Sergio Troiani 'Polpetta', Bruno Falasca 'Righetto', Carlo Grullini 'Beniamino')

(Maristella Marinelli 'Santina')
Il Centro Sociale "Guglielmi" non ha ancora esaurito gli appuntamenti per le celebrazioni del Ventennale della sua fondazione che si concluderanno domenica prossima con un pranzo sociale condito con premiazioni e giochi.
Ieri il Presidente Lorenzo Gianfelice ha presentato il Gruppo Teatrale del Centro che ha preso il nome di 'Poche pretese' e che ha esordito mettendo in scena una divertente commedia in vernacolo "Beniamino Cioffetta, appaltatore". Il Gruppo nasce dal progetto "Laboratorio Teatrale del Guglielmi" e ha visto collaborare molti iscritti per l'adattamento del testo, della sceneggiatura e per la realizzazione dei costumi e della scenografia.
Grande successo con il salone del Centro di via della fontanella strapieno. Alla conclusione della commedia il pomeriggio si è concluso con una ricca castagnata con vino.
Gruppo Teatrale 'Poche Pretese' e personaggi della commedia: Carlo Grullini è 'Beniamino'; Nadia Piaggesi è 'Cesira'; Sergio Troiani è 'Polpetta'; Bruno Falasca è 'Righetto'; Maristella Marinelli è 'Santina'; Luana Troiani è 'Rosella'; Dina Santilli è 'Benilde'; Adriana Manzi Canini è 'Lalla'; Elisabetta Ferranti è la fioraia; Pina Garofalo è 'Concettina'; Cristina Canestrini è la suggeritrice.

lunedì 2 novembre 2009

STORIE DALL'ITALIA CHE REGREDISCE: CI MANCAVA SOLO IL KU KLUX KLAN


Ci mancava solo il Ku Klux Klan, ora siamo al completo. L'aver spinto, per anni, il pedale dell'acceleratore su formule politiche fondate sul becero populismo sta, già da tempo, mostrando i suoi effetti ma che si arrivasse addirittura al punto di fondare un "reame d'Italia" della più importante ramificazione americana del KKK, il movimento "United northern and southern knights of the KKK", mi sembra allarmante.
Questa mattina, su iniziativa dell'Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali), è stato segnalato alla Procura di Roma un blog delirante che inneggia all'odio raziale per l'apertura di una sezione italiana del KKK.
Non possiamo più accettare questo stato di cose. L'Italia sta diventando sempre di più un Paese intollerante ed incivile. L'imbarbarimento del dibattito politico, il continuo scivolamento culturale verso un indefinito vuoto sono tra le cause principali di questo fenomeno.
E' assurdo che si possano leggere, aprendo un sito di pubblico dominio, frasi rivolte a "uomini o donne patrioti bianchi" che si vogliano "impegnare" per la loro "stirpe", frasi contro "neri, immigrati, ebrei ed omosessuali".
Le reazioni
Mara Carfagna, Ministro per le Pari Opportunità: "pagliacciata che può diventare pericolosa", "Ci troviamo difronte a persone che incitano nostri cittadini a discriminare neri, omosessuali, persone dall'orientamento religioso diverso dal nostro e lo fanno su siti e canali di comunicazione internet molto utilizzati dai più giovani e visibili a tutti, compresi i bambini".
Alessandro Pignatiello, Partito dei Comunisti Italiani: "Ku Klux Klan in Italia? Il Ministro Maroni usi tutti i mezzi in suo possesso per bloccare immediatamente questa schifosa pagliacciata. Ecco a cosa porta lo scivolamento culturale e politico in atto nel Paese", "a questo punto, l'auspicio è che dopo questa tragica bravata qualcuno rifletta e bene e che, soprattutto, non se la prenda con internet e con la rete, ma con i messaggi distorti che certi ambienti di chiaro stampo xenofobo e razzista italiani continuano a lanciare. Con la demicrazia non si scherza. Non servono più vuote parole di circostanza ma fatti legislativi. Non si può, ad esempio, attuare politiche anti immigrazione e poi condannare l'intolleranza, non si può criticare gli atti omofobici che avvengono con frequenza quotidiana in Italia e poi non fare nulla in Parlamento. Lo diciamo da tempo: in Italia c'è un clima pesante, da paura. Qualcuno si fermi prima che sia troppo tardi".

domenica 1 novembre 2009

CIAO GIUSEPPE ANIMA DEL CANTAMAGGIO


A 67 anni si è spento Giuseppe Capiato storico animatore ed organizzatore del Cantamaggio ternano. I funerali si svolgeranno al Duomo di Terni, domani 2 novembre.

IN RICORDO DI ALDA MERINI



Nel reparto di oncologia dell'ospedale San Paolo di Milano, è morta all'età di 78 anni la poetessa Alda Merini. Nel comunicato del San Paolo di legge "nosocomio che da anni l'ha avuta in cura e a cui ha dedicato profonde riflessioni poetiche oltre a una scultura di forte richiamo a un periodo travagliato della sua vita", "il suo atteggiamento e la sua sensibilità hanno lasciato un profondo ricordo negli operatori sanitari del reparto di cura di Oncologia e cure palliative al quale si è rivolta nella consapevolezza di un supporto al disagio fisico e psicologico che la malattia le ha riservato nell'ultimo periodo della sua esistenza".
"Povera e pazza, e per lei non sarebbe un'offesa ma una condizione orgogliosamente rivendicata. Uno status, una eco del suo profondo io-noi, quello di tutti i poeti. Quello che vibra dai tempi di Orfeo, qui nel Mediterraneo e che si rincorre di piaggia in piaggia, di cielo in cielo sino ad abbracciare il pianeta intero. Senza bisogno di interpreti".
Per anni, a causa della sua indigenza, si era cercato di assegnarle quello che viene chiamato il vitalizio Bacchelli.
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