mercoledì 23 giugno 2010

EMENDAMENTO AMMAZZABLOGGER NEL DDL INTERCETTAZIONI

Un emendamento al DDL Intercettazioni contro i blog e i blogger è stato presentato dal deputato del PDL Roberto Cassinelli. Si tratta della proposta di modifica del comma 29 dell'articolo 1 che, se dovesse essere approvato, obbligherebbe ciascun blogger a rettificare errori o sviste nei propri post a seguito della richiesta di un utente entro 48 ore, pena una denuncia penale e una maxi sanzione fino a 12.500 euro.
Scrivere un post in un blog è un'attività che non può essere paragonata all'informazione ufficiale, quella di TV, radio, giornali o testate giornalistiche online. 


Paolo Gentiloni e Giuseppe Civati, del PD, hanno lanciato un appello per abolire la norma liberticida. "Il comma 29 dell'art. 1 - si legge nell'appello pubblicato su mobilitanti.it e sul dito del PD - prevede che la disciplina in materia di obbligo di rettifica prevista nella vecchia legge sulla stampa del 1948 si applichi anche a 'i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica".
"I blogger, all'entrata in vigore della nuova legge anti-intercettazioni, dovranno provvedere a dar corso ad ogni richiesta di rettifica ricevuta, entro 48 ore, a pena, in caso contrario, di vedersi irrogare una sanzione fino a 12.500 euro. Ma un blog non è un giornale, il blogger non è un redattore. Si può rischiare una maximulta perché magari si è un vacanza o non si controlla la posta".
Gentiloni e Civati, insieme a Matteo Orfini, responsabile Informazione e cultura della segreteria del PD, si rivolgono ai parlamentari del PDL: "Il PD presenterà un emendamento seccamente abrogativo della seconda parte della lettera a del comma 29. Ci chiediamo se l'emendamento sarà sostenuto anche dai parlamentari di PDL e Lega che fanno parte dell'intergruppo web 2.0 e che nei convegni si esprimono sempre a difesa della libertà d'espressione in rete".

Per firmare l'appello clicca qui.

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