sabato 31 gennaio 2009

BALDASSARRE SCIOGLIE LA RISERVA E PARTE ALL'ATTACCO


E' quasi mezzogiorno, la sala dell'Hotel Michelangelo è piena. Sta per concludersi il concerto di un quartetto d'archi organizzato dall'Associazione Rinnoviamo Insieme Terni. Un'atmosfera quasi surreale avvolge i presenti. Con la sola esclusione dei politici, sembra che la 'Terni che conta' non manchi all'appello. C'è tutta la Confcommercio, da Ioni a Porcacchia, il presidente della Cna Maurizio Castellani, gli esponenti della Confapi, tanti industriali, costruttori e il padrone di casa, l'albergatore, Giunio Marcangeli.
In perfetto orario sale sul palco il Professor Antonio Baldassarre che scioglie le riserve, accetta la candidatura a sindaco di Terni per la lista civica Rinnoviamo Insieme Terni e inizia a parlare della città tra gli applausi.
Il suo è un lungo discorso che passa in rassegna quelli che, con una frase un pò abusata, ha definito i "dieci anni peggiori della nostra vita". Attacca la classe politica che dipinge come "una casta chiusa e lontana dalla gente", che crea "figli e figliastri". Poi i problemi irrisolti. Dagli studios di Papigno al Centro Multimediale, dalle aziende municipalizzate all'ambiente alla mancanza di un centro fieristico, di impianti sportivi. Problemi che conosciamo e che nel corso di questi dieci anni quasi nessuno, ad eccezione del grande escluso Melasecche, ha tentato di affrontare. La sala continua ad applaudire, i toni si scaldano. Parla di Di Girolamo "Persino il candidato attuale del partito di maggioranza ha cercato un distinguo, ha detto che c'è bisogno di discontinuità" ma "quale credibilità può avere chi è più vicino all'attuale sindaco? Colui che è stato imposto dal sindaco, quello che ha supportato come deputato e come segretario del Pd tutte le scelte del sindaco. La credibilità è pari a zero, possono crederci solo i babbei". "A Terni va ricreato il senso di comunità umiliato da una dirigenza politica che ha fatto figli e figliastri, che ha premiato i figli ed emarginato i figliastri. Una vera casta. A Terni c'è un familiarismo immorale e illegale. La questione morale deve essere al centro. Assistiamo a gare pubbliche vendute a trattativa privata. Queste cose succedono in Sicilia". Ripartono gli applausi. "Terni è una periferia di Roma, è un ponte verso Roma e verso ciò che sta fuori dall'Umbria. Anche a Perugia devono capire che un'apertura di Terni favorisce anche loro".
Tiene a sottolineare che lui si presenta "non come il candidato del centrodestra ma della lista civica. Aperta a tutti quelli che vogliono cambiare", "tutti i ternani che lavorano a Terni e fuori con le migliori capacità". "Andremo con un nostro programma e ci confronteremo con la città, se ci saranno forze politiche che lo condivideranno, si farà l'accordo". Poi una stoccata a Melasecche "fin dall'inizio, l'ho detto davanti a molte persone, il progetto era quello di una lista civica aperta alle forze migliori che vogliono cambiare e lo sa bene qualche politico che ha cercato d'infilarsi e che dice bugie".
La vera partenza quindi è stata un successo. Vedremo ora le reazioni. Almeno questa volta si preannuncia un vera battaglia!!!

venerdì 30 gennaio 2009

NEWS ELEZIONI: MELASECCHE SI CANDIDA A SINDACO DI TERNI

Enrico Melasecche

Ieri mattina, presso la Sala consiliare di Palazzo Spada, Enrico Melasecche ha annunciato ufficialmente la sua candidatura a Sindaco di Terni con due liste apparentate. "Una - ci spiega Massimo D'Antonio, segretario provinciale dell'Udc - della nuova Unione Di Centro, il nuovo soggetto politico che nascerà dalla "Costituente di Centro" e che vedrà confluire i comitati della Rosa Bianca di Tabacci e Pezzotta e i circoli 'liberal' di Ferdinando Adornato, che potrebbe avere come capolista il Vice-segretario provinciale Gianluca Piergili o il consigliere comunale Udc Enzo Bongarzone", "l'altra sarà una lista civica fortemente innovativa, composta da giovani che hanno fatto esperienze anche fuori da Terni, che avrà come capolista Andrea Liberati, l'Obama boy eletto 'ternano dell'anno' dal sito del Comune di Terni".

L'ex vice del Prof. Gianfranco Ciaurro, partendo con una citazione di Don Luigi Sturzo dal famoso "Liberi e forti" sull'autonomia delle comunità locali, dichiara: "Nè Di girolamo nè Baldassarre vinceranno al primo turno. Per quanto riguarda l'appoggio al secondo turno non firmiamo cambiali in bianco, nulla è scontato".
"Dopo un'ora di requisitoria appassionata e argomentata contro il decennio Raffaelli" (dal "Corriere dell'Umbria" del 30/01/2009, pg. 14 - "Al momento soli poi si deciderà" di Giuseppe Magroni) che lascia "una città in apnea e senza futuro per chi non ha una tessera", Melasecche spiega i motivi della sua candidatura. Si scaglia dapprima contro la sinistra e il candidato Leopoldo Di Girolamo che, a suo dire, rappresenterebbe l'emblema della conservazione e della continuità con la Giunta uscente. Poi è il turno del candidato del centro-destra. "Ho contattato il Baldassarre, l'ho fatto scendere da Colle dell'Oro a Terni. Ma il progetto era nato in un certo modo ed è finito in modo diverso. Avrei voluto partecipare ad un progetto per cambiare Terni", "A Baldassarre chiedevamo una presenza continua tra la gente. Avevamo previsto incontri con le Associazioni, le Circoscrizioni perchè l'obiettivo non è quello di convincere i possidenti terrieri o i grandi professionisti ma anche che vive con mille euro al mese, altrimenti si torna al 29 per cento di Messi. Chiedevamo che Rinnoviamo Insieme Terni fosse un motore d'idee e progetti e invece vediamo gli incontri individuali del professore presso lo studio di un noto avvocato a corso Tacito, i caffè e i tè in casa Crescimbeni e nulla sappiamo di idee e progetto. Amicizia e stima restano inalterate ma non ci può essere un'adesione fideistica sul suo nome. Vogliamo sapere quello che pensa e con chi sta".

Dopo l'ufficializzazione della candidatura che, ricordiamolo, era stata annunciata dallo scorso novembre, alcuni esponenti del centro-destra fingono stupore. C'è chi dice che il centro-sinistra potrebbe, in questo modo, vincere al primo turno ma c'è anche chi dice che la sfida si misurerà al secondo turno e credono che la mossa di Melasecche sia addirittura positiva perchè potrebbe sottrarre voti ai delusi dell'ex Margherita.

Oggi riusciremo forse a raccogliere anche qualche reazione del Prof. Antonio Baldassarre e degli esponenti dell'Associazione Rinnoviamo Insieme Terni in occasione della conferenza stampa che si terrà all'Hotel Michelangelo e che vedrà finalmente ufficializzata la candidatura del Presidente emerito della Corte Costituzionale.

lunedì 26 gennaio 2009

LA NUOVA AMERICA: GOVERNO DEI SOGNI, DELLE LEGGI E DEGLI UOMINI

Andrea Liberati

Il ritorno degli Stati Uniti sulla scena mondiale è travolgente. Sono molte le interpretazioni possibili rispetto a quanto è qui accaduto.
Abbiamo assistito alle immagini di una folla debordante che si addensava sull’intero National Mall di Washington; ho personalmente visto cinquantenni arrampicarsi sugli alberi appena sotto il Congresso; o scavalcare follemente i cancelli verso il laghetto ghiacciato del Reflecting Pool, con i capillari del viso già esplosi per il freddo; o salire perfino sui tetti dei bagni chimici per avere la propria personalissima memoria di un momento irripetibile, mentre i Servizi Segreti, a fatica, inducevano ognuno a comportamenti più equilibrati.
Quali le ragioni di un simile prolungato entusiasmo, pur in tempi così duri?
Il programma politico è giudicato da molti osservatori come rivoluzionario –con grandi sfide sull’economia, sull’health care system, sull’energia, sulla politica estera-, e definito da tempo postpartisan unitamente a chi lo incarna; al riguardo, rebus sic stantibus, dinanzi al presidente Obama non si prospetta certo una luna di miele. Ma per giustificare la larga approvazione preventiva degli Americani occorre tenere presente un quadro più ampio.
Il Governo dei sogni.
Il primo elemento è che, tramite tale ambizioso piano politico, la volontà popolare ha ripristinato il Sogno Americano, tradito dalla passata Amministrazione. Su questo tema si fonda l’accattivante manifesto lanciato oltre cinque mesi fa dall’allora senatore Obama nella Convention di Denver.
Perciò, dopo l’ubriacatura del 20 gennaio, la politica americana e la stessa gente non tornano semplicemente alla realtà perché la realtà si è fatta immaginifica, metafisica, ha assunto tonalità oniriche e visionarie, ha iniziato a nutrirsi di aspetti immateriali -risorse per lo più sconosciute agli altri Paesi del Mondo. La rinnovata fede nel domani ha preso il sopravvento e, sostanziata da un incomprimibile senso di speranza, dapprima ha unito molti Americani sotto lo stesso slogan (“Yes, we can!”) per poi affratellarli tutti sotto la stessa bandiera sin dalla notte del 4 novembre. Realizzare domani il Sogno –anzitutto portare il Paese fuori dal pantano- è possibile perché emergono fresche e positive energie proprio dai milioni di cittadini nuovamente attivi.
Governo delle leggi.
Secondo elemento: non solo il sogno, ma le leggi faranno la differenza. Con una postilla di rilievo: a vantaggio dell’America, di ogni Americano, resta sempre valido il monito con cui Gerald Ford fissò la sua presidenza, subentrando a Richard Nixon nel 1974: “…la Repubblica degli Stati Uniti è governo delle leggi e non degli uomini”.
Governo degli uomini.
Sebbene con Obama –gli uomini appunto, terzo elemento- questi piani di governo si intreccino profondamente ed evocativamente, proprio grazie all’esistenza di collaudati pesi e contrappesi giuridico-costituzionali, ogni cittadino può dormire sonni tranquilli rispetto a qualsiasi deriva personalistica.
La Nuova America che si apre al Mondo è dunque governo dei sogni, governo delle leggi e, infine, anche governo degli uomini: con questo assetto spirituale e materiale si prepara ad affrontare il futuro.
E ora veniamo all’Italia. Per quanto dall’una e dall’altra parte politica ci si sforzi di annunciare di far bene, si è di fronte a un equilibrio diverso: la priorità è data al governo degli uomini. Meglio: delle nomenclature di partito. Seguono poi il governo delle leggi e, a distanza siderale, il governo dei sogni (chi li ha visti?). Si può davvero dire che, cambiando l’ordine dei fattori, sia la stessa cosa?

Andrea Liberati
volontario italiano Obama Campaign 2008


Washington, 21 gennaio 2009

domenica 25 gennaio 2009

PREMIO SAN VALENTINO ALLA BETANCOURT


Proprio in questi minuti, presso la Sala Consiliare di Palazzo Spada a Terni, verrà consegnato il Premio San Valentino 2009 alla grande Ingrid Betancourt. Presenti le maggiori autorità cittadine e regionali, dal Sindaco di Terni alla Presidente della Regione. Seguirà un incontro aperto al pubblico presso il Teatro Verdi alle ore 17.30 tra la Betancourt e Arrigo Levi.

mercoledì 21 gennaio 2009

PRIMA STOCCATA A BALDASSARRE, FORZA ITALIA CONVOCA I DIRIGENTI

Antonio Baldassarre

Raffaele Nevi


Federico Salvati

A pochi mesi dalle elezioni, la nebbia che avvolge la figura del candidato in pectore del centro-destra Antonio Baldassarre anzichè diradarsi si fa sempre più fitta. Ogni giorno che passa crescono le incertezze e la strada verso Palazzo Spada si fa sempre più ripida.
Oggi, fra poco meno di un'ora, i dirigenti di Forza Italia si riuniscono a Palazzo Galazzoli negli uffici del consigliere regionale Raffaele Nevi per definire la squadra, il programma ed il piano d'attacco per le prossime amministrative e per esortare il Professore a fare un pò di chiarezza. Fabio Biscetti, segretario provinciale di Forza Italia dichiara "Nessun siluro verso nessuno, solo esigenza di chiarezza nei rapporti , nei metodi, nei contenuti e negli uomini. Chiarezza nel costruire una squadra e un programma che possano vincere le elezioni, dato che oggi ci sono tutte le condizioni" (Corriere dell'Umbria del 21/01/2009, pg. 13 - "Forza Italia, dirigenti convocati per fare chiarezza con Baldassarre" di Giuseppe Magroni). Anche Raffaele Nevi interviene dichiarando "non ci siamo convocati per decidere si o no sulla candidatura Baldassarre. Non è un referendum ma solo un'esigenza di chiarezza tra noi e il candidato in modo che si parta nella massima trasparenza e nella massima condivisione dei contenuti", "La candidatura Baldassarre non deve nascere solo dalla società civile, deve emergere anche dal rapporto con i partiti del centrodestra. Occorre una condivisione piena dei programmi, è ora dunque che si aprano tavoli programmatici veri. E' il tempo di confrontare le reciproche idee su ambiente, sviluppo, aziende pubbliche. Altrimenti megari fra qualche mese si scopre che sull'Università, sulle Farmacie o sul futuro del Cmm la pensiamo in modo diverso. E' un rischio che non possiamo permetterci anche perchè, sondaggi veri alla mano, questa volta abbiamo tutte le carte in regola per vincere le elezioni".
Federico Salvati, consigliere comunale di Forza Italia dichiara "all'interno della PDL siamo la forza di maggioranza. Mi sarei aspettato un incontro ufficiale col gruppo consiliare. Invece qualche consigliere è stato ricevuto individualmente presso lo studio dell'avvocato Fiocchi".
I rappresentanti di Forza Italia si sono tolti anche qualche sassolino dalle scarpe commentando l'intervista che il Presidente emerito della Corte Costituzionale ha rilasciato qualche giorno fa sul periodico Liberamente. Fabio Biscetti dichiara "Classico esempio di scollegamento, concordo sulla strategia di recuperare voti a sinistra. Ma c'è modo e modo di fare questo. Invece di tessere le lodi di Ingrao paladino degli umili, Berlinguer, Napolitano, Natta e Amendola. Invece di parlare male di Berlusconi, che a suo dire l'avrebbe cacciato dalla presidenza della Rai per i no ricevuti dallo stesso Baldassarre, il professore avrebbe dovuto parlare male di tutte le cose che non vanno nel territorio, del fallimento di quei progetti e di quei programmi della giunta Raffaelli che tanto scontento stanno sollevando anche a sinistra".
Insomma, anche a destra, dichiarare che la situazione non sia delle migliori sembrerebbe un eufemismo. A pochissimi mesi dalle elezioni, in nessuno dei due schieramenti esiste uno straccio di programma, di idea, di strategia politica per il bene della città. A dire il vero, la destra a tutt'oggi non ha nemmeno un candidato...

lunedì 19 gennaio 2009

OBAMA, FINALMENTE LA SPERANZA



Finalmente ci siamo, Obama si insiederà alla Casa Bianca!!! Il mondo attende con speranza la cerimonia che lo vedrà giurare sulla bibbia con la speranza di un vero cambiamento.  

venerdì 16 gennaio 2009

ALLARME MENINGITE, LA ASL DI PERUGIA LANCIA UN APPELLO


Un ragazzo diciottenne di Perugia è stato ricoverato in gravi condizioni al Santa Maria della Misericordia per aver contratto la meningite. Decine e decine di telefonate hanno intasato i centralini dell'Asl di Perugia. Molti i ragazzi, le famiglie e i professori preoccupati.
Ora l'Asl lancia un appello a tutti coloro che, insieme al ragazzo ricoverato che voleva festeggiare il compleanno, erano andati alla discoteca Etoile54 sabato scorso. Circa duemila i destinatari dell'appello "Tutti quelli che quella sera erano all'interno del locale devono sottoporsi alla profilassi". Andrea Burghini, titolare del locale, dichiara "Circa duemila persone che sabato sera sono venute in discoteca, più il personale che va da 30 a 50 persone".
Le condizioni del ragazzo diciottenne restano gravissime, i medici comunque informano che l'evoluzione della malattia è stata fermata. Il dott. Franco Baldelli dichiara "Bisognerà attendere 24-36 ore per sciogliere la prognosi, che quindi al momento è riservata".
La Asl comunque tranquillizza dichirando "non c'è nessun allarme meningite a Perugia".

LE NUOVE CIRCOSCRIZIONI SPACCANO IL CENTRO

attuale ripartizione territoriale delle Circoscrizioni comunali
Una nuova ripartizione territoriale delle Circoscrizioni comunali è stata varata dalla Commissione speciale per la riforma dello Statuto. Anche se avrei preferito che fossero abolite posso considerare un passo avanti la loro riduzione da 9 a 3. La cosa che proprio non capisco e non accetto è il criterio, il metodo utilizzato per tale ripartizione. Dopo mesi di acceso dibattito è stato scelto quello denominato della "Stella Mercedes" che prevede il completo smembramento del centro cittadino che verrà diviso in tre zone.
Il Presidente della Commissione, Marco Malatesta, si è presentato nella sala del Consiglio comunale con la cartina che vede il Centro - una zona omogenea di interessi e problemi, di tessuto economico e sociale - spaccato in tre parti. La proposta dovrà passare al vaglio finale del Consiglio comunale. Molte le proteste sia dell'opposizione che di parte della maggioranza. Carla Pirro del partito democratico ha polemizzato con il suo partito ed ha accusato la maggioranza di aver recepito "supinamente" la proposta del Primo Circolo del Pd.

martedì 13 gennaio 2009

ITALIA NOSTRA: DOPO GLI ALBERI ABBATTUTI IL PRESIDENTE PICA ATTACCA IL COMUNE ANCHE SU ANTENNE E CONDIZIONATORI



E' una due giorni di duri attacchi al Comune quella del Presidente della Sezione di Terni di Italia Nostra Daniele Pica. Ieri per l'abbattimento dei pini di via Campofregoso, oggi per la rinuncia della Giunta di normare "antenne selvagge e condizionatori invadenti".

"Il Lungonera celebrato da composizioni in vernacolo dei molti poeti ternani, il viale alberato per eccellenza, è stato travolto dalla 'politica della motosega' con uno spettacolo deprimente. E' stato distrutto per sempre un paesaggio urbano che costituiva parte integrante del nostro vivere quotidiano, un patrimonio arboreo unico". Per Pica "Ogni volta che gli esemplari più belli, ormai quasi secolari, del parco cittadino sono interessati a fenomeni di indebolimento li si verifica ad uno ad uno, li si cura con tecniche ormai note persino al più umile perito agrario, li si mette in tiraggio evitando il pericolo di cadute. Perchè se prevale la mania distruttiva dell'assessore di turno, allora il quadro è segnato. Se si preferisce molto comodamente segare nobilissimi tronchi che, lo abbiamo noi constatato non erano per nulla malati o erano curabilissimi, allora si taglino tutti i pini di Terni dopo i tigli di via Fratti e le robinie di via Battisti. Se ogni albero ad alto fusto che supera i trant'anni di vita può diventare un potenziale pericolo in caso di vento, pioggia o neve, allora rendiamo piatta la città, con buona pace dei nostri amministratori che meriterebbero altro che l'Attila d'oro che conferì loro anni fa il Wwf. Ormai non c'è angolo di Terni che non sia stato interessato dalla motosega, da via battisti a via fratti, alla rotonda di via carrara. Al di là poi degli aspetti paesaggistici, dal punto di vista ambientale non esiste il rapporto di uno ad uno, un virgulto nuovo piantato per un esemplare adulto tagliato, perchè la massa delle chiome distrutte è cento volte superiore a quella di un albero che esce dal vivaio".

Di seguito pubblichiamo anche l'odierno e gustoso comunicato di Italia Nostra:

"ANTENNE SELVAGGE E CONDIZIONATORI INVADENTI
UNA CITTA’ CHE NON AMA E PRESERVA IL CENTRO STORICO
PERDE IL SENSO DELLA STORIA E MERITA IL DEGRADO ODIERNO


Basta girare in Corso Vecchio o in Piazza Clai per rendersi conto che ormai siamo in una jungla. Ognuno fa ciò che gli pare. In alcuni tetti ci sono decine di parabole o, su nobili facciate, batterie di condizionatori, anche enormi, che in assoluto disprezzo di strutture ottocentesche e medievali, fanno bella mostra di sé. Nessuno ormai più controlla. Gli assessori invece di alzare gli occhi al cielo e trarre dall’osservazione di tanti abusi motivo per normare una situazione ormai fuori da ogni logica sono evidentemente “in altre faccende affaccendati”. Un tempo certe amministrazioni ed un certo tipo di architettura si vantava di avere sensibilità, buon gusto, senso estetico, faceva battaglie ideali di grande valore per tutelare il paesaggio. Si invocava l’intervento della Soprintendenza per tutelare angoli di storia cittadina che stanno perdendo ogni giorno di più fascino ed integrità. Ovviamente non crediamo che il mondo debba fermarsi e che le moderne tecnologie non debbano migliorare la vita dell’uomo ma c’è modo e modo. Tutto ormai si vende e tutto si compera, anche la dignità di un centro storico, quindi la memoria di una comunità. Il nuovo Regolamento Edilizio di Terni, consente un’ulteriore proroga quinquennale (dopo la precedente triennale) ad antennisti ed impiantisti per fare ciò che vogliono. Costituisce quindi una sconfitta del buon senso e dell’interesse generale della città nel preservare la parte più antica del tessuto urbano rimasta dopo i bombardamenti, dall’invasione di oggetti il cui impatto, viceversa, si sarebbe benissimo potuto ridurre al minimo accorpando le esigenze dei singoli in impianti condominiali o, per i condizionatori, collocandoli all’interno degli edifici. Se poi l’esimio assessore dichiara che la proroga è voluta dalle associazioni degli installatori allora comprendiamo tutto: anche uno sciocco si rende conto che una cosa è montare un parabola su un tetto, un’altra montarne dieci. La cosa più triste è che un uomo di sinistra non dimostri la minima sensibilità e cultura nella tutela del bene generale. Forse qualcuno è convinto che dopo il taglio indiscriminato degli alberi possa costituire un rimedio la… ‘forestazione’ di tetti e facciate antiche con antenne e scatole metalliche dal colore e dalle fogge più strane. Sostenere poi che in fondo fra cinque anni si potrà rivedere il tutto significa non rendersi conto che, una volta messi, difficilmente si potranno togliere, viste le resistenze esistenti. Peccato, un’occasione mancata, un passo ulteriore verso la mediocrità".

domenica 11 gennaio 2009

CARO BRUNETTA, BASTA DI INSULTARE GLI STATALI!!!




Caro Brunetta,
pur non essendo un dipendente statale, mi permetto di esprimere il mio più vivo dissenso difronte a tue dichiarazioni che si fanno sempre più offensive. Affermare, nella tua posizione che, ti ricordo dovrebbe essere non dico super partes ma almeno di garanzia per i diritti di tutti, che i dipendenti pubblici "si vergognano di dire che lavoro fanno ai figli, siano essi insegnanti o mezzemaniche", mi sembra quantomeno denigratoria.
Spero che nel nostro Paese il clima possa tornare - non so come - un pò più disteso e che dichiarazioni del genere possano diventare un ricordo. Non si può rincorrere, in momenti di così grave crisi, soltanto la demagogia...


mercoledì 7 gennaio 2009

ITALIA NOSTRA CONTRO LA PRIMA CIRCOSCRIZIONE PER L'ECOMOSTRO DELLE BOCCE...












Di seguito pubblichiamo il comunicato stampa della Sezione di Terni di Italia Nostra:
"Terni_ Passando davanti al parco Rosselli, territorio della I° Circoscrizione Tacito, da alcune settimane non si può non notare una struttura gigantesca, tutta bianca, che domina il parco distogliendo lo sguardo da qualsiasi cosa. Quella struttura in fase di completamento è la nuova copertura del campo di bocce, voluta fortemente dal Presidente Proietti e da alcuni consiglieri appassionati di questo gioco. Il progetto, secondo le intenzioni, ricalca e richiama “l’onda” costruita davanti alla stazione ferroviaria della città, per un “modico” costo che si aggira attorno ai cento mila euro.
La struttura è cosi’ gigantesca da arrivare all’altezza delle finestre del palazzo della Circoscrizione, e proprio da li’ che, una volta messo il tetto, sparirà dalla vista anche il palco, ricordo di molte manifestazioni e spettacoli. Il progetto è molto superiore alle aspettative, in seno allo stesso Consiglio sono state espresse perplessità in merito alle dimensioni persino da chi l’ha votato (pare infatti che nel progetto le dimensioni sembravano più modeste), ma ormai i pali sono stati messi e il danno è fatto.
Una spesa cosi’ ingente, in tempi di austerity, forse non doveva esser fatta, o che una volta messa la copertura, comunque si giocherà a bocce al freddo e all’aperto.
Chi pensa che se non altro sparirà dalla vista del parco l’antiestetica Acciaieria si sbaglia, la struttura è posta a ridosso della sede circoscrizionale e non verso il lato opposto.
Quello che è certo è che la Bocciofila Rosselli sarà l’unica beneficiaria di questo “Eco-Mostro” da cento mila euro, le mamme che accompagneranno i bambini al parco o gli anziani che riposeranno all’ombra di un albero, alzando gli occhi al cielo si troveranno compressi e sovrastati da una struttura ultra futuristica che poco “ci azzecca” con l’estetica e la conformazione del parco Rosselli.
Il progetto è stato chiaramente co-finanziato dal Comune e la spesa effettiva della circoscrizione saranno i venticinque mila euro già finanziati, nella speranza che le cifre non lievitino ancora.
Il “regalo d’inizio 2009” che la Circoscrizione farà alla Bocciofila, pare una ventina di iscritti, sarà una copertura tutta nuova, un manto sintetico da trentacinque mila euro per sole due piste e tanti saluti dal Presidente Proietti.
Terni, 07 gennaio 2009 - Il Presidente della Sezione di Terni Daniele Pica"

SENZA SPOT LA TV PIACE DI PIU'...

La rivoluzione televisiva francese ci offrirebbe interessanti spunti per un'attenta riflessione del nostro sistema televisivo se solo avessimo la capacità e la voglia di superare il conflitto di interessi...
Per la prima volta dopo quarant'anni i "cugini d'oltralpe" hanno modificato quasi integralmente l'organizzazione della televisione pubblica che, ricordiamolo, è composta di cinque reti (France 2, France 3, France 4, France 5 e France 0) modificando gli orari del palinsesto con l'anticipo del cosiddetto "prime time" dalle 20,50 alle 20,35 e, cosa ancor più interessante, trasmettendo i programmi, per legge, senza interruzioni pubblicitarie. E' stato un successo, con oltre tre milioni di spettatori in più.
Come al solito restiamo indietro su tutto. Vive la France!!!

lunedì 5 gennaio 2009

E A SINISTRA RISPUNTA L'IPOTESI PARDINI


In un'intervista rilasciata a Giuseppe Magroni del Corriere dell'Umbria il primario di cardiochirurgia al Santa Maria di Terni, il Prof. Pardini, parte all'attacco infiammando immediatamente gli animi di quanti sperano che il futuro candidato sindaco del centro-sinistra possa avere la forza di battere il Prof. Antonio Baldassarre, unire tutte le forze dell'attuale maggioranza e contemporaneamente segnare una vera discontinuità con il passato.

Il Prof. Alessandro Pardini, ex senatore dell'Ulivo, come dicevo, parte all'attacco bastonando la politica proprio dalla cosa che conosce meglio la sanità a Terni dichiarando che, per colpa dell'attuale classe dirigente, essa è subalterna a Perugia. Secondo il primario l'azienda ospedaliera ternana non avrebbe ancora deciso "cosa fare da grande" restando un qualcosa a metà strada tra un ospedale di comunità ed uno ad alta specializzazione. Mentre dovrebbe specializzarsi e guardare ad un "bacino di area vasta" (Umbria, Lazio e intero centro Italia) trasformandolo in un ospedale di eccellenza. Continua: "Non è un sogno, si può e si deve fare. L'acciaieria c'è da cento anni, bisogna difenderla ma accanto a questa va costruita una nuova città legata all'innovazione e ai servizi avanzati". "La vera riforma della sanità pubblica regionale dovrebbe essere questa: un'azienda sanitaria provinciale per i servizi e tutti gli ospedali rientranti in un'unica azienda ospedaliera in modo da evitare duplicazioni, sprechi, assurdità", "quando verrà completato il nuovo ospedale di Narni-Amelia nel territorio avremo 9,10 reparti di chirurgia generale, 4 di ortopedia, 3 di urologia, 8/9 di medicina generale". Secondo il primario non andrebbero costruite altre "cattedrali nel deserto" ed inizia con vari esempi, dall'ospedale di Foligno dove c'è una Pet che viene usata in media una volta a settimana e l'emodinamica senza che a fianco ci sia un reparto di cardiochirurgia necessario in caso di emergenza. Ed ora si pensa di aprire una nuova emodinamica anche a Branca e Città di Castello.

Riguardo ai 25 milioni di euro, promessi dall'assessore regionale Rosi, dichiara: "Promesse, appunto. Calcoli approfonditi dicono che per rendere il Santa Maria a norma e innovarlo servono almeno 40 milioni di euro. Intanto negli ultimi 5 anni a Terni non è arrivato un euro per investimenti mentre si sono costruiti i nuovi ospedali di foligno e Città di Castello e si sono destinate risorse immense per il polo ospedaliero di Perugia", "Non possiamo spendere 40 milioni per Narni e Amelia, la vera emergenza è Terni, un'ospedale che scoppia e dimostra tutti i suoi anni".

Per il Prof. Pardini i problemi del Santa Maria andrebbero ricercati anche sul versante logistico-organizzativo perchè mancherebbe "una missione precisa". E la colpa sarebbe da addebitare maggiormente alla politica ternana perchè "ha accettato supinamente che i finanziamenti per la sanità venissero dirottati verso altre parti della regione. Ha accettato il diktat dell'Università e ha inseguito il consenso dei localismi senza una strategia precisa". Alla domanda del giornalista "Lei studia da direttore generale dell'ospedale o da sindaco di Terni?" Pardini risponde che studia da cardiochirurgo ma subito dopo aggiunge che quando uscì fuori la proposta del sindaco la gente non faceva altro che incitarlo.

venerdì 2 gennaio 2009

IL PROFESSOR PELLICCI, DI ORIGINI EUGUBINE, HA ISOLATO LA MOLECOLA CHE RENDE IMMORTALI LE CELLULE STAMINALI DEI TUMORI

Pier Giuseppe Pellicci

E' un umbro, e più precisamente eugubino, il coordinatore del gruppo che, in collaborazione con le Università di Milano e Perugia, ha isolato la molecola che rende immortali le cellule staminali dei tumori. Il Prof. Pier Giuseppe Pellicci è il direttore del Dipartimento di Oncologia Sperimentale all'Istituto Europeo di Oncologia (IEO) di Milano. Nato a Semonte di Gubbio il 5 settembre 1956 "è stato ceraiolo di S.Ubaldo nonostante la fede sangiorgiara della sua famiglia! Laureatosi in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Perugia nel 1981, si è specializzato in Biologia Molecolare presso la Facoltà di Medicina dell'Università di Perugia. Dal 1981 al 1982 ha migliorato la sua preparazione in Francia e poi a New York fino al 1986. Dal 1986 al 1995 è stato direttore del Laboratorio di Biologia Molecolare dell'Istituto di Clinica Medica I presso la Facoltà di Medicina di Perugia. Dal 1996 è direttore del Dipartimento di Oncologia Sperimentale dell'Istituto Europeo di Oncologia a Milano" (biografia tratta dal sito dell'Associazione Eugubini nel Mondo - link: http://www.eugubininelmondo.it/PierGiuseppePelicci.html).
Gli scenziati avrebbero individuato il segreto dell'immortalità delle cellule staminali del cancro "si tratta di "p21", una proteina "pit stop" del ciclo cellulare. P21, cioè, blocca temporaneamente la proliferazione delle staminali del cancro e da loro il tempo di riparare il proprio Dna prima di ripartire, ovvero prima di ricominciare a sfornare altre cellule tumorali. Colpendo P21 nelle staminali delle leucemie, l'equipe di Pellicci è infatti riuscita a togliere loro l'immortalità: senza P21 le staminali hanno cominciato ad accumulare danni al genoma e quindi a morire, e con loro anche il tumore" (da il Corriere dell'Umbria del 02/01/2009, pg. 4).
Il Prof. Pellicci ha così commentato "La nostra scoperta definisce un metodo per eliminare le cellule staminali del cancro: bloccare i loro sistemi di riparazione del genoma. In questo modo, infatti, le cellule staminali del cancro accumuleranno danno genomico, invecchieranno e moriranno, come fanno normalmente le cellule staminali dei nostri tessuti".
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