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martedì 12 aprile 2011

DECIDIdiDECIDERE: IL 12 E IL 13 GIUGNO PARTECIPA

Referendum 1 e 2 sull'Acqua pubblica


Referendum contro il legittimo impedimento


Referendum contro il Nucleare, VOTA SI


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mercoledì 23 giugno 2010

POMIGLIANO: LA FIAT LAVORERA' CON CHI HA FIRMATO L'ACCORDO


A Pomigliano hanno vinto i sì, era scontato. Ma la vittoria non si è trasformata in un plebiscito. La partecipazione è stata altissima - l'affluenza è stata de 95% - ed il 62% dei lavoratori dello stabilimento hanno votato per il sì.
Probabilmente il risultato del referendum non è in linea con le aspettative dell'Azienda che ha rilasciato un comicato in cui si dichiara: "L'azienda apprezza il comportamento delle Organizzazioni Sindacali e del lavoratori che hanno compreso e condiviso l'impegno e il significato dell'iniziativa di Fiat Group Automobiles per dare prospettive allo stabilimento Giambattista Vico di Pomigliano. La Fiat ha preso atto della impossibilità di trovare condivisione da parte di chi sta ostacolando, con argomentazioni dal nostro punto di vista pretestuose, il piano di rilancio di Pomigliano. L'azienda lavorerà con le parti sindacali che si sono assunte la responsabilità dell'accordo al fine di individuare ed attuare insieme le condizioni di governabilità necessarie per la realizzazione di progetti futuri".
Maurizio Landini, Fiom: "se Fiat ha a cuore lo sviluppo del Paese deve riflettere soprattutto se pensa che sia necessario avere un consenso esplicito", "togliendo le limitazioni dei diritti e tornando agli elementi necessari per l'applicazione del piano, che si possono trovare applicando il contratto nazionale di lavoro".
Raffaele Bonanni, Cisl: "La Fiat comferma l'accordo cioè l'investimento perché l'accordo è l'investimento. Caso mai ha bisogno, come noi abbiamo bisogno, di rendere praticabile l'investimento come comunque si capiva quando abbiamo firmato l'accordo. Quello che mi pare positivissimo è che Fiat confermi la parola data, il resto è accessorio".
Maurizio Sacconi, Ministro del Welfare: "Il mio auspicio è che ora si applichi l'accordo in tutti i suoi aspetti e che anche coloro che non lo hanno sottoscritto vogliano accettare la logica della saturazione degli impianti","Non voglio nemmeno ipotizzare che Fiat cambi idea. Penso che sia logica conseguenza l'investimento", "Ho fiducia nella nota determinazione di Marchionne perché saprà certamente rispettare il patto siglato con le organizzazioni che hanno avuto il coraggio di decidere".
Pierluigi Bersani, Pd: "Ora la Fiat senza tentannamenti, senza se senza ma, ribadisca l'investimento su Pomigliano".

martedì 21 luglio 2009

SPOLETO: SERGIO GRIFONI PROPONE UN REFERENDUM PER PASSARE SOTTO TERNI



Sergio Grifoni, il consigliere comunale di Spoleto che alle scorse elezioni a corso come candidato sindaco della lista civica di centro 'Prima spoleto', propone di indire un referendum cittadino, ex art. 26 dello Statuto comunale, per chiedere agli spoletini se preferiscono passare dalla Provincia di Perugia a quella di Terni.
"Cercare insomma un'alternativa territoriale a Foligno e Perugia prima che ci spoglino di ogni pur minima peculiarità. A quanto pare il sindaco di Foligno Mismetti si lamenterebbe dell'ostruzionismo che, a suo dire, starebbe attuando Spoleto nell'ambito degli Ati territoriali. Gli Ati non sono altro che una terza provincia mascherata, chiamati a gestire il turismo, la nettezza urbana, i servizi idrici, la protezione civile, il sociale e la sanità: ovvero tutto", "Poichè la filosofia sell'Area Vasta, con interventi mirati e senza una necessaria programmazione d'insieme, ha sino ad ora spogliato soltanto la nostra città, ritengo che sia giunto il momento di reagire energicamente. Mi auguro che il nostro sindaco abbia la giusta determinazione e l'autorevolezza a far valere le nostre ragioni territoriali e, a suo favore, quando si tratta di difendere Spoleto, come in questo caso, sappia che avrà sempre il mio incondizionato sostegno. E' ormai esaurito il tempo di piangerci addosso, dobbiamo incominciare ad adottare iniziative concrete e mirate. Per poter indire un referendum occorre raccogliere circa tremila firme di cittadini. Questo è quello che faremo subito dopo il mese di agosto. Avremo così un'idea ben precisa sulla volontà degli spoletini, se restare in questo ambito territoriale o dare una svolta radicale e iniziare una costruttiva collaborazione con la vicina città di Terni, improntata sulla pari dignità".
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