sabato 27 agosto 2011

(UMBRIANO, TERNI) DON CLAUDIO BOSI: "PROFANATA LA CHIESA DI SAN ROCCO"


"A Umbriano la Chiesa romanica di San Rocco è stata dissacrata con atti di violenza ferina vibrati laddove un tempo c'era l'altare, nonché sull'abside e sulle pareti, vi resistono brani pittorici dello Spagna. Gravissimo è poi il tentativo, purtroppo riuscito, teso alla profanazione dei sottostante ossari", queste le parole di Don Claudio Bosi, direttore dei Beni Culturali della Diocesi di Terni, Narni e Amelia.
Ad accorgersi della profanazione è stato lo stesso sacerdote che nei giorni scorsi si è recato nel suggestivo paesino sito vicino Ferentillo insieme al nostro concittadino Andrea Liberati e ad una sua amica newyorchese, Julietta Appleton.

Umbriano
"E' di una gravità inaudita - ha continuato Don Bosi - il fatto che ignoti abbiano rimosso tutte le pietre del pavimento che custodivano le ceneri dei defunti, ceneri forse anche parzialmente asportate. E gli ossari sono adesso sottoposti alle intemperie, essendo rimasti ormai a cielo aperto". "La chiesa è stata brutalmente vilipesa - ha concluso - nella sua duplice sacralità, quella del luogo della preghiera, abbandonato prima e deprivato dei segni della fede poi; e quella della sepoltura delle spoglie mortali di tanti, donne, uomini e bambini della comunità cristiana che ha vissuto nel borgo durante i secoli".
E' la stessa americana ed il giovane Andrea Liberati a sollecitare la Provincia di Terni e il Comune di Ferentillo ad intervenire al più presto, salvaguardare i residui affreschi ed impedire ulteriori danneggiamenti e oltraggi alla pietà e alla memoria dei defunti, crimini - come ricordano - punibili con il carcere.


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