

Mentre la città procede verso un declino sicuro e le casse comunali languiscono, mentre chiudono le imprese e le facoltà universitarie, il sindaco di Terni continua a firmare ordinanze con il plauso degli ambienti conservatori, ipocriti e perbenisti della città. E' proprio di oggi l'articolo "
Giro di vite del Sindaco Di Girolamo / Divieto di consumare bevande alcoliche ai minori dalle 22 alle 6: una battaglia vinta di Terni Magazine" apparso sull'omonimo periodico on line, chiaramente conservatore. Certo leggendo il titolo non si può fare a meno di condividere pienamente la nuova ordinanza "disposizioni per contrastare fenomeni connessi all'abuso di bevande alcoliche" ma il titolo non è esaustivo e la nuova ordinanza non riguarda soltanto i minori - tra l'altro già ampiamente tutelati dall'
art. 689 del codice penale che punisce l'esercente che somministra bevande alcoliche "
a un minore degli anni sedici, o a persona che appaia affetta da malattia di mente, o che si trovi in manifeste condizioni di deficienza psichica a causa di un'altra infermità..." - ma tutti.
Dopo l'ordinanza anti-bivacco e quella anti-rumore, arriva anche quella anti-alcol e anti-vetro. Ne sentivamo proprio la mancanza.
La presentazione è stata fatta in pompa magna, con una conferenza stampa, dal primo cittadino, Leopoldo Di Girolamo, accompagnato dal comandante della Polizia municipale, Federico Boccolini, e dall'assessore all'artigianato, al commercio, alle manifestazioni fieristiche (perché a Terni - continuo a domandarmi - facciamo anche qualche fiera?) e al marketing territoriale, Maria Bruna Fabbri.
"Terni - ha dichiarato Di Girolamo - è nei primi posti nelle classifiche nazionali in tema di qualità urbana e sicurezza eppure abbiamo voluto dar luogo a questa ordinanza perché riteniamo che l'abuso di alcolici possa costituire un problema serio non solo in termini di decoro urbano, ma anche, soprattutto, di incolumità personale, con particolare riferimento al mondo giovanile. Con questo provvedimento, così come già fatto per quello riguardante la musica nei locali, abbiamo voluto tenere insieme le ragioni della sicurezza con quelli del diritto alla socialità, fondamentale per la nostra città e in particolare per i suoi cittadini più giovani. Si tratta di una azione che punta alla prevenzione ma che prevede, chiaramente, anche aspetti sanzionatori".
D'altro canto se la sicurezza viene utilizzata e strumentalizzata dalla destra, perchè non dovrebbe esserlo anche dalla sinistra? Perché, a ben guardare, il testo dell'ordinanza sembra proprio scritto da un Alemanno o da un leghista. Ed è proprio il sindaco che alla presentazione deve ricordarci che "Terni è nei primi posti nelle classifiche nazionali in tema di qualità urbana e sicurezza", altrimenti con tutte questi divieti ci saremmo potuti spaventare...
Ma il vero problema, ahimè, resta un'altro. La città che abbandona i giovani al proprio destino, quella che non riesce a dotarsi delle minime infrastrutture necessarie per le attività culturali e per quelle sportive, che non riesce a predisporre un piano serio per la mobilità o per la raccolta differenziata, pensa soltanto a non disturbare le tranquille nottate dei cittadini del centro.
Giovanotti, Terni è morta, è inutile che ce lo nascondiamo.