mercoledì 16 maggio 2012

IN MEMORIA DI CLAUDIA GIONTELLA, di Andrea Liberati


Riceviamo e pubblichiamo.

Sento il dovere di ricordare una donna dal non comune profilo umano e accademico: Claudia Giontella.

Delicata e sensibile, esile e fragile, dentro nascondeva un cuore grande grande: Claudia ha rappresentato una rara prova di amore disinteressato per il nostro territorio.
Colta e umile - non amava fregiarsi di titoli - collaborava da oltre un anno con l'équipe Diocesi-Soprintendenza-Fondazione Carit, ponendo generosamente la propria esperienza a servizio del progetto relativo ai futuri scavi presso il colle della basilica di San Valentino, essendo già stata protagonista di indagini in situ negli anni '90, così come di altre fortunate campagne archeologiche in tutta Italia e, naturalmente, a Terni, da quella dell'ex poligrafico Alterocca a San Pietro in Campo a strada di Casanova fino ai rilievi sulla necropoli delle Acciaierie.
Appena due mesi or sono ci aveva ancora una volta incantato, riferendo a una ristretta platea di appassionati i felici esiti degli scavi condotti proprio a San Valentino nel 1997-1998, risultati congelati per lunghi anni nell'attesa di una nuova fioritura di interesse.

Credo di interpretare un sentimento comune se sostengo che era lei la nostra Indiana Jones, la personalità cui tutti - dalle Autorità ai semplici cittadini - si rivolgevano per capire qualcosa di più sulle innumerevoli testimonianze a noi giunte da quel che il professor Massimo Pallottino - e gli storici dopo di lui - chiamarono concordemente "la cultura di Terni" (X-VI sec. a.C.), tuttora da investigare; e Claudia, così giovane e così capace, aveva ancora tanto da dare in questa direzione.

Così esile, tanto fragile, di lei resta il ricco lascito, intessuto di sacrificio e di speranza, teso alla riscoperta di radici culturali antiche quanto e più di Roma - profetica intuizione per la Terni di domani da parte di una ternana d'adozione qual era Claudia.
Ma forse quel che rimane davvero in chi ha avuto la fortuna di incrociarla un giorno, per caso, sul proprio cammino, è il modello di un comportamento sobrio e mai volgare, da persona d'altri tempi, che, alla decadenza dei nostri, opponeva l'impegno intellettuale per un rinnovato umanesimo, essenziale per quella riscossa civile e morale dell'Italia tanto vagheggiata quanto, ancora, troppo lontana.

Ciao Claudia

Andrea Liberati

Terni, 15 maggio 2012

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