lunedì 5 settembre 2011

(MILANO) ASSALTO ALLA BORSA



Sono una cinquantina i lavoratori appartenenti al sindacati di base del Pubblico Impiego che questa mattina hanno assaltato Palazzo Mezzanotte a Milano, sede della Borsa, e poi occupato la piazza antistante l'edificio.
"Abbiamo bloccato per due ore gli uffici della Borsa. I lavoratori sono stati solidali con noi perché costretti anche loro a contratti precari", ha dichiarato il segretario provinciale di Milano dell'Usb Riccardo Germani. "Da qui non ce ne andiamo - ha aggiunto - vogliamo la cancellazione del debito che affligge il nostro Paese e l'Europa intera".
"Basta con le politiche - ha concluso Germani - del pareggio di bilancio che impongono ai ceti subalterni enormi e oramai improponibili sacrifici, i nostri conti sono già in rosso grazie a chi attraverso la crisi ha speculato. Non intendiamo pagare nessuna manovra e non vogliamo manovre correttive ne tanto meno contromanovre targate con sigle sindacali o partiti di maggioranza o opposizione. La soluzione alla crisi è la cancellazione del debito".
Gli occupanti resteranno a Piazza Affari fino a domattina.


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