venerdì 15 aprile 2011

WALTER VELTRONI (PD) E GIUSEPPE PISANU (PDL): "E' NECESSARIO UN PERIODO DI DECANTAZIONE", "L'ITALIA HA BISOGNO DI UNA NUOVA STAGIONE POLITICA"



"L'Italia ha bisogno di una nuova stagione politica istituzionale"

E' in una lettera aperta affidata al Corriere della Sera che Walter Veltroni e Giuseppe Pisanu auspicano come "necessario un periodo di decantazione, di rasserenamento del Paese". "Perciò - si legge - un nuovo governo che nascesse da un ampio ed esauriente confronto parlamentare, potrebbe porre mano alle emergenze in corso, riformare la legge elettorale e consentire poi ai cittadini di scegliere tra proposte alternative di governo, proposte non 'contro' qualcuno ma 'per' l'Italia".
"Dopo venti - hanno scritto l'ex segretario del Pd e l'ex ministri del Pdl - anni di bassa crescita e di contrasti paralizzanti è giunto il tempo di voltare pagina e segnare una netta discontinuità con la fase attuale. Dobbiamo far nascere un nuovo clima di dialogo fra visioni e indirizzi programmatici differenti. Uniti sui valori fondanti e sulle regole del gioco", "non si può restare inerti e silenziosi quando si vede il Parlamento ridursi a teatro di manifestazioni indegne; l'equilibrio dei poteri democratici vacillare quotidianamente; lo spirito pubblico spegnersi nella corruzione e persino nel disconoscimento dell'unità nazionale e dell'Unione europea".
"Altro che scontri e risse, le forze politiche hanno il dovere di mobilitare le energie migliori al servizio del bene comune". "Noi paventiamo il rischio, in ragione del clima politico e della legge elettorale, che esse si risolvano in uno scontro frontale dagli esiti imprevedibili e tra schieramenti costruiti più sulla contrapposizione che sulla proposta".

Le reazioni ovviamente non si sono fatte attendere:
  • Fabrizio Cicchitto, Pdl: "Il governo di decantazione o di transizione o tecnico era ipotizzabile, certamente non col nostro consenso, nel caso in cui il 14 dicembre il governo Berlusconi fosse andato in minoranza. Invece è successo esattamente l'opposto e quindi oggi non si vede il terreno su cui si dovrebbe realizzare un governo di decantazione al posto di un governo come quello Berlusconi che ha la maggioranza sia alla Camera che al Senato";
  • Gianfranco Fini, presidente della Camera (Fli): "L'ho trovata condivisibile dalla prima all'ultima parola";
  • Marco Follini, Pd: "Quando al chekpoint charlie ci si parla o non ci si spara è segno che il muro di Berlino prima o poi verrà giù";
  • Pierluigi Bersani, segretario Pd: "Tutte le soluzioni che comportano un passo indietro di Berlusconi e una fase di transizione, sono le benvenute. Ma nel frattempo non dimentichiamoci di combattere perché Berlusconi non sembra avere intenzione di fare un passo indietro. Mentre dichiariamo la nostra disponibilità a soluzioni di transizione, sia chiaro che terremo alto il combattimento nel paese, perché siamo di fronte ad una situazione insostenibile";
  • Sandro Bondi, Pdl: "Stimo Veltroni e Pisanu, non condivido per niente le motivazioni e le proposte contenute nella loro lettera aperta, ma reputo che prenderla in esame e discuterla sia utile per elevare il tenore del confronto politico che essi stessi auspicano", "Veltroni e Pisanu hanno il difetto innanzitutto di esaltare un passato che in realtà non è così positivo come lo descrivono. A prescindere dalla Costituzione e dalla mitologia dei grandi partiti popolari, gran parte dei problemi che affliggono l'Italia derivano proprio dalle responsabilità del sistema politico consociativo, che ha scassato le finanze dello Stato e sostituito la partitocrazia alla legittimità delle istituzioni". "Riguardo al presente - conclude la nota dell'ex ministro della cultura del governo Berlusconi - commettono, a mio avviso, l'errore di sottovalutare i risultati positivi ottenuto dal governo in carica e al tempo stesso di sottacere le responsabilità dell'opposizione. Più in generale, sia Veltroni che Pisanu, soprattutto quando propongono un governo di decantazione, appaiono come depositari illuminati di una sapienza politica, riservata in qualche modo a degli iniziati, che sarebbe preclusa alla maggioranza dei cittadini e li renderebbe abilitati a ricercare o a imporre dall'alto soluzioni, al di là delle regole tradizionali del consenso e del suffragio democratico";
  • Rosy Bindi, presidente Pd: "Non so se ci sono le condizioni, la nostra proposta di una fase di responsabilità nazionale l'abbiamo avanzata per un anno e pensavamo che il voto di fiducia del 14 dicembre potesse avere questo esito. E' evidente che in questo momento non ci sono le disponibilità né da parte di Berlusconi, né da parte della sua maggioranza", "francamente - continua - a questo punto noi chiediamo le elezioni perché il programma di questo governo è molto semplice: incassata una legge su Berlusconi se ne approva un'altra su Berlusconi per costruire un sistema di impunità per il presidente del Consiglio":

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