martedì 2 novembre 2010

ITALIA OMOFOBA / DOPO BUTTIGLIONE E LA BINETTI ANCHE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO: "MEGLIO GUARDARE BELLE RAGAZZE CHE ESSERE GAY"


"Sono fatto così da sempre, qualche volta mi capita di guardare in faccia una bella ragazza, ma è meglio essere appassionato di belle ragazze che gay". Così il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, all'inaugurazione del salone del ciclo e motociclo alla Fiera di Milano-Rho conclude una serie di riferimenti sulla vicenda Ruby. "Ho un problemino - ha dichiarato - avrei da sistemare qualcuno di questi stand, una certa Ruby" minimizzando poi le conseguenze con una serie di infelici battute, compresa quella iniziale.
Escludendo comunque qualsiasi riferimento alla vicenda della ragazza marocchina, sembra che i politici italiani abbiano ingaggiato una vera e propria gara a chi le spara più grosse sul tema degli omosessuali. Che sia un assaggio di quella che potrebbe essere la campagna elettorale nel caso in cui Nichi Vendola diventasse il candidato premier del centro-sinistra? Non lo so.

Le reazioni:
Enrico Oliari, presidente di GayLib (associazione gay vicina al PDL): ha affermato che di fronte al "nuovo celodurismo in salsa berlusconiana" aderirà a Futuro e Liberta.
Alfonso Signorini, direttore di Chi e di Tv Sorrisi e Canzoni: "Questa volta non sono d'accordo con Silvio Berlusconi. Sui gusti sessuali ognuno deve essere libero di esprimere ciò che sente, senza subire discriminazioni".
Paolo Patanè, presidente dell'Arcigay: "cultura machista, arretrata e offensiva per le persone omosessuali ma anche per donne, che proviene da un atteggiamento di disprezzo nei confronti della dignità delle persone e conferma il clima imbarazzante e grottesco in cui il presidente del Consiglio sta precipitando il Paese".
Anna Paola Concia, deputata del PD: "il disprezzo del presidente del Consiglio per le donne sia ampiamente dimostrato dalle tantissime uscite volgari e misogine a cui ci ha sottoposto in questi anni, che rivelano un'idea proprietaria e medievale delle donne. La sua equiparazione dell'omosessualità a valore negativo, è l'ennesima dimostrazione della sua incapacità a governare, a stare in politica e ad essere all'altezza dei leader politici europei".

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