venerdì 2 luglio 2010

"GHE PENSI MI", PAROLA DI SILVIO IL PADANO CHE DA DEL "TRADITORE" A FINI



"Sono tornato e adesso mi trovo qui con una situazione italiana che mi pare non precisamente tranquilla, ma da lunedi prenderò decisamente in mano tutti i titoli che sono sul tavolo: dalla manovra finanziaria, alla legge sulle intercettazioni, alle leggi sulla giustizia". Con queste parole inizia la nuova giornata del premier in terra italiana. Appena tornato dal G20 nel Canada e alle due visite di stato in Brasile e a Panama, si concede un'intervista al TG5.

Le reazioni al "Ghe pensi mi"
Italo Bocchino, finiano e vice-capogruppo alla camera del PDL: "La notizia che il presidente Berlusconi in persona prenderà in mano da lunedi l'agenda delle questioni spinose di cui si sta dibattendo è positiva e ci rende ottimisti circa l'accoglimento delle nostre proposte di modificare sulle intercettazioni e sulla manovra".
Rosy Bindi, presidente del PD: "Al ghe pensi mi del presidente del Consiglio si può solo replicare: ma finora chi ci aveva pensato? E dove era? E cosa aveva fatto? O forse vuole disconoscere il suo operato? Il disastro della manovra, le liti nel PDL, la nomina di Brancher, la vergogna del ddl intercettazioni, la mancanza di risposte alla crisi sono proprio il frutto della sua inadeguatezza. Ora prova a rassicurare. Ma gli italiani sanno chi li governa malamente da due anni e a Berlusconi non basterà una intervista al tiggì per recuperare le figuracce di queste settimane".
Vincenzo Vita, PD: "Quello che è successo stasera con la berlusconeide a reti unificate è talmente più grave della già consueta faziosità che richiede un pronunciamento urgentissimo della autorità competente a vigilare sul settore".

Secondo le indiscrezioni di chi ha partecipato al vertice di maggioranza in via del plebiscito, il premier avrebbe pronunciato parole forti nei confronti del presidente della Camera, Gianfranco Fini. "Nessuna resa con il traditore" per arrivare - sono parole di Fabrizio Cicchitto - "alla pace o alla separazione consensuale".

Maggioranza in crisi? Chi lo sa...

1 commento:

Paolo ha detto...

"ghe pensi mi" intanto le regioni si lamentano e i comuni piangono! Si può andare avanti a contentini accettando il detto popolare lombardo "Piutost che nient, mej piutost?"

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