lunedì 1 marzo 2010

PDL NEL CAOS SENZA CANDIDATO IN LOMBARDIA PER ESCLUSIONE DELLA LISTA FORMIGONI


"Allo stato Formigoni non è più candidato, poichè è caduto tutto il suo listino e non c'è più la coalizione di centrodestra che lo supportava con le liste collegate"
Marco Cappato, Lista Bonino-Pannella
La Corte d'appello di Milano non ha ammesso la lista Per la Lombardia di Roberto Formigoni a causa di 514 firme considerate invalide. I giudici hanno accolto il ricorso presentato dalla lista Bonino-Pannella per insufficienza delle firme dei sottoscrittori, ricorso che è stato presentato - senza essere accolto - anche contro la lista Penati Presidente.
Le irregolarità riscontrate dai Giudici riguarderebbero 514 firme sulle 3.935 presentate.
Le reazioni
Il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno (Pdl): "Esprimo solidarietà al presidente Formigoni perchè la vicenda della Lombardia è sicuramente molto inquietante come lo è il fatto che lui non possa partecipare alle elezioni in Lombardia".
Il Ministro della Semplificazione, Roberto Calderoli (Lega Nord): "In Lombardia sembra si stia risolvendo", "credo fossero problemi di timbri ma dovrebbe essere riammessa".
Antonio Di Pietro, Idv, ha dichiarato che l'esclusione della lista Formigoni "dimostra l'arroganza del potere e la lotta intestina che c'è all'interno di quel partito". "Fino all'ultimo momento si sono fatti guerra per cercare di fare le liste senza rendersi conto che bisogna rispettare le regole del gioco".
Mario Mauro, Capogruppo Pdl al Parlamento Europeo: "Nessun problema, le firme valide che abbiamo presentato sono più che sufficienti", "abbiamo già verificato che più sentenze del Consiglio di Stato rendono irrilevanti e non più necessarie alcune specifiche che invece la Corte di Appello di Milano ha ritenuto indispensabili. Il numero di forme valide da noi presentato è dunque largamente superiore al necessario. Stiamo perfezionando il ricorso e la Corte d'Appello non potrà che accettarlo".
Savino Pezzotta, candidato Presidente per l'Udc: "Il pdl faccia tutti i suoi ricorsi. Da parte mia preferisco una competizione in cui si cerchi di ottenere ogni voto con tutti. Però noi abbiamo rispettato le regole e queste valgono per tutti".
Vittorio Agnoletto, candidato Presidente per la Federazione della Sinistra: "La non ammissione della lista Formigoni è la diretta conseguenza dell'arroganza del potere che caratterizza l'attuale guida della Lombardia", "il governatore-imperatore pensava che le regole non valessero per lui, che governa da quindici anni: come il suo leader Berlusconi, anche Formigoni ritiene che la legge possa essere bypassata quando si tratta della loro coalizione".
Insomma, com'era prevedibile, è scoppiata l'ennesima bagarre. Staremo a vedere l'esito dei ricorsi successivi che gli esponenti del Pdl hanno presentato in queste ore.

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