domenica 28 febbraio 2010

ROMA: LISTA DEL PDL ESCLUSA DALLE REGIONALI


"Cari amici, come certamente molti di voi sapranno stiamo subendo una grave ingiustizia. C'è il rischio reale che il Pdl, principale partito del Paese, non possa partecipare alle prossime elezioni regionali del Lazio. Questo perchè nel momento della presentazione formale delle liste è stato fisicamente impedito ai nostri delegati di ultimare la consegna del materiale necessario. Si tratta di un episodio di incredibile gravità, assolutamente estraneo alle regole democratiche e al confronto politico.
Inutile dire che io non mi tiro indietro. Oggi più che mai sono convinta che c’è bisogno di un profondo cambiamento nella nostra regione. Siamo forti delle nostre idee e dei nostri convincimenti. Chi pensa di fermarci in questo modo vuole, infatti, solo cancellare la Democrazia facendo ricorso alla forza fisica e ai legacci della burocrazia esasperata.
Sono certa che i cittadini del Lazio vogliono voltare pagina e cancellare la cattiva amministrazione, le prepotenze e le ingiustizie che troppo spesso sono costretti a subire. Sono scesa in campo per cambiare le cose. E so di potercela fare con il sostegno di tutti voi.
Da oggi pomeriggio alle cinque dal mio gazebo di piazza del Popolo inizieremo a distribuire gomme da cancellare, perché saremo noi a cancellare quello che non funziona in questa regione, e non il contrario" (messaggio postato dal candidato Governatore della Regione Lazio, Renata Polverini, sul suo blog dal titolo "Non cancelleranno la democrazia").
Non posso non nascondere un profondo, personale disagio nel leggere le dichiarazioni rilasciate da molti esponenti del Pdl e da Renata Polverini in merito alla mancata presentazione della lista circoscrizionale provinciale per la provincia di Roma del Popolo della Libertà.
Ignazio Abrignani, responsabile elettorale Pdl ha dichiarato che il partito avrebbe imboccato la via dei ricorsi. Uno è già stato presentato e bocciato "secondo loro - spiega - la lista non è stata presentata, e quindi non c'è diritto", "domani ne presenteremo uno all'Ufficio centrale regionale presso la Corte d'appello, e già mercoledi dovrebbe arrivare una risposta". "Rinviare le elezioni? - conclude l'esponente del Pdl - Non ce ne sarà bisogno. Abbiamo costituito un gruppo di avvocati. Qualcuno ci deve spiegare come è possibile che al Pdl sia impedito di presentare le liste".
La candidata Renata Polverini e il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, fanno appello a Napolitano: "Faccio appello al Capo dello Stato affinchè i cittadini possano esprimere il proprio voto per il partito più importante della Regione".
Ma non mancano anche reazioni più caustiche, come quella del Ministro Gianfranco Rotondi: "Io ne ho piene le tasche di fare il parente povero in questa banda di incapaci".
Questa una plausibile ricostruzione degli eventi che hanno portato alla mancata presentazione della lista: "Secondo indiscrezioni però, il ritardo fatale sarebbe nato da diverbi dell’ultima ora sulla composizione della lista. Ma, nella ricostruzione del "mezzogiorno di fuoco di Piazzale Clodio" del partito, attorno alle 12,35 Milioni si sarebbe «avvicinato a Polesi per dargli il cambio all’interno dell’area delimitata». A quel punto «alcuni soggetti all’interno dell’area, urlando e invocando brogli» avrebbero creato il parapiglia. E nel caos entrambi i rappresentanti «venivano a trovarsi per pochi minuti al di fuori dell’area circoscritta». Il presidente della Commissione elettorale ha dunque bloccato l’accesso a tutti, e gli altri rappresentanti («a noi contrapposti politicamente») si sono sdraiati a terra a sbarrare il passo. Tutti fuori, con i documenti lasciati per terra, davanti alla porta" (da LaStampa.it)
Emma Bonino, la candidata rivale appoggiata dal Pd: "I dirigenti del Pdl hanno combinato un gran pasticcio. La legge è chiara, il termine delle 12 è perentorio. Chi deve decidere decida, ma nel rigoroso rispetto della legge, che deve essere uguale per tutti. Se vincessi sarebbe vittoria a metà? La Polverini è in campo, ci sono liste che la sostengono". 
Nicola Zingaretti, Presidente della Provincia di Roma del Pd: "Renata Polverini è candidata e con molte liste a suo sostegno. Quindi il confronto democratico è pienamente libero e rispettato. Trovo, invece, stupefacente che ci si appelli al presidente della Repubblica e ai magistrati non per difendere un diritto, ma per cercare di coprire un abuso". 
Occorre, secondo me, riportare tutto su di un piano più reale. Non riesco a comprendere cosa possa entrarci il Presidente della Repubblica e non credo che ci sia un assalto alla democrazia. Anche se capisco che a molti esponenti del Pdl potrà sembrare strano ma esistono delle leggi che vanno rispettate e spero che, almeno una volta, questo Paese sia in grado di farle rispettare.

1 commento:

viteli.ot ha detto...

I casi di lazio e lombardia dovrebbero far riflettere,escludere due liste, e quindi precludere ai sostenitori di esprimere il loro parere, vuol dire la morte della democrazia. Non possono essere dei piccoli intoppi come la mancanza di un timbro o il ritardo di pochi minuti a decidere ki deve partecipare alle elezioni.
http://www.loccidentale.it/articolo/a+roma+e+milano,+banali+cavilli+formali+hanno+messo+a+rischio+la+democrazia.0087129

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