mercoledì 4 luglio 2012

SAN VALENTINO: CONTRIBUTI DELLA FONDAZIONE CARIT RENDONO POSSIBILE IL PRIMO SAGGIO DI SCAVI, 43 ANNI DOPO




Unitamente a coloro che vi hanno creduto - esperti, Autorità e credenti - non posso che rallegrarmi per il secondo stralcio di contributi che la Fondazione Carit ha ufficialmente destinato alla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Umbria, finalizzato a un saggio di scavi nell'area della basilica di San Valentino, preceduto dalla promettente ricognizione geo-radar dello scorso inverno. Grazie al rilevante lavoro del prof. Mario Pagano, soprintendente B.A., e della dott.ssa Maria Cristina De Angelis, ispettrice, si potrebbe già partire entro qualche settimana.
E' un segnale molto positivo per Terni, ancor più lodevole perché lanciato in un momento difficile. Un segnale per il quale occorre ringraziare il presidente Mario Fornaci e il vice Francesco Quadraccia, oltre agli altri componenti del CDA della Fondazione. L'ing. Giuseppe Belli, già vicepresidente, è protagonista anche di questa fase, a ben 43 anni di distanza dal primo sostegno finanziario Carit per l'assetto archeologico della basilica.
Si evidenzia che il comune interesse ad investigare in modo decisivo il passato di un sito di rilevanza internazionale attorno al quale nei prossimi mesi alcuni misteri e scenari della vicenda storica del patrono degli innamorati potrebbero essere finalmente svelati, trattandosi nondimeno di un'area di culto più risalente nel tempo.

Occorre menzionare qui un dettaglio importante: la sfortunata prof.ssa Claudia Giontella stava predisponendo una valutazione tecnica sui locali dell'ex convento, che oggi vedono una parziale presenza di Scienze Politiche - su Scienze Politiche, peraltro, la lotta deve continuare perché la Facoltà resti a Terni, secondo alcuni forse conglobata nella nuova struttura di Medicina-Economia a Colle Obito, quando sarà finalmente aperta.
Ebbene, l'inverno scorso il responsabile diocesano delegato e il sottoscritto avevano consegnato proprio alla Giontella il materiale necessario per studiare l'ipotesi dell'insediamento di un nuovo museo a carattere archeologico-religioso proprio presso l'ex convento. Un progetto originale e coerente con la vocazione tradizionale del luogo, ipotizzato con entusiasmo dall'accademica.
E' anche grazie a lei, al contributo che la Giontella ha generosamente fornito alla città in almeno 20 anni di diuturno impegno personale, che Terni può credere alla forza espansiva, alla concreta riscossa di una storia e di una cultura locale che, pur di notevole valenza, restano tuttora ampiamente misconosciute. Parliamone in maniera nuova.
Al riguardo, fatta salva la presenza nella Conca della Facoltà di Scienze Politiche, sono importanti le parole pronunciate dal sindaco di Terni sull'idea di riconversione dell'ex convento: il primo cittadino, nel corso dell'evento Lions tenutosi qualche settimana fa sul tema 'San Valentino', si è infatti reso testimone di una disponibilità concreta. Un ottimo viatico anche in relazione a quanto aveva pensato al riguardo la stessa Claudia Giontella.

Terni, 4 luglio 2012.

Andrea Liberati

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