mercoledì 1 febbraio 2012

(TERNI) L'INOX AI FINLANDESI? ACCORDO DI MASSIMA TRA THYSSENKRUPP E OUTOKUMPU


L'accordo sembrerebbe raggiunto. Alla Outokumpu,  gruppo industriale finlandese che opera nella produzione dell'acciaio inossidabile, passarebbe l'intero comparto inox della ThyssenKrupp.
Dalle notizie apparse oggi sulla stampa locale e nazionale le trattative sarebbero concluse anche se resterebbe da superare ancora l'incognita della concorrenza. L'Antitrust europea non ha ancora dato il via libera, infatti, all'operazione che trasformerebbe il gruppo finnico - di cui Thyssen possederebbe il 29,9% - nel primo fornitore mondiale di acciaio inox.
Complessivamente il passaggio della divisione acciaio inossidabile e della Acciai Speciali Terni (Tk-Ast) varrebbe 2,7 miliardi di euro. Un miliardo di euro in contanti ai tedeschi e il 29,9% del capitale della Outokumpu che si rifinanzierà con un aumento di capitale da un miliardo. La società nordica si farebbe carico anche dei debiti della Inoxum (circa 422 milioni di euro) e concederà un prestito di 235 milioni alla ThyssenKrupp, mentre la Thyssen si impegnerebbe a chiudere due fonderie nella Ruhr.

Le reazioni:
- Vincenzo Riommi (assessore allo Sviluppo Economico della Regione Umbria), Feliciano Polli (Presidente della Provincia di Terni) e Leopoldo Di Girolamo (Sindaco di Terni), in una nota congiunta: "Regione Umbria, Provincia e Comune di Terni valutano positivamente l'esito della cessione di Inoxum al gruppo industriale Outokumpu comunicata oggi dalla ThyssenKrupp". "Nel quadro che si è delineato - continua la nota - si conferma da un lato la valenza del sito industriale di Terni che mantiene la sua unitarietà produttiva, anche in ragione della validità delle professionalità che operano nello stabilimento e del valore tecnologico degli impianti";
- Marco Bentivogli, segretario nazionale Fim-Cisl: "A tre giorni dall'incontro con il sindacato italiano della ThyssenKrupp, apprendiamo, per l'ennesima volta, di un accordo preliminare previsto con il solo sindacato tedesco della Ig Metall. Chiediamo al ministero dello Sviluppo economico di aprire un tavolo di confronto con tutti i soggetti interessati, e rinnoviamo nuovamente, l'appello all'Ig Metall ad affrontare la vertenza e gli eventuali accordi che interessano più paesi in Europa, con una più stretta cooperazione con tutte le organizzazioni sindacali metalmeccaniche coinvolte nel processo. Infine, chiediamo alla ThyssenKrupp di responsabilizzarsi rispetto al coinvolgimento di Governo e sindacato italiano, come peraltro confermato a luglio dello scorso anno presso la presidenza del Consiglio dei ministri";
- Attilio Romanelli, segretario provinciale di Terni della FIOM-CGIL: "Aspettiamo di conoscere ciò che deciderà oggi pomeriggio il consiglio di sorveglianza della ThyssenKrupp, ma di certo la scelta di vendere al Outokumpu non può che essere considerata, in linea di massima, positiva". "Un gruppo industriale come questo - ha spiegato Romanelli, riferendosi a Outokumpu - ha un profilo importante soprattutto in termini di prospettive ed è difficilmente improntato alla speculazione, a differenza dei fondi di investimento americani di cui si è parlato nei giorni scorsi";


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