giovedì 5 maggio 2011

BERLUSCONI PREMIA I 'RESPONSABILI', VIA AL NUOVO RIMPASTO: 9 NUOVI SOTTOSEGRETARI E UN CONSIGLIERE... SCILIPOTI A BOCCA ASCIUTTA



Su proposta del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, il CdM ha nominato 9 nuovi sottosegretari ed un "consigliere personale" del premier.
Dopo mesi di trattative "gli eroi del 14 dicembre",come li ha definiti 'Il Fatto Quotidiano', i cosiddetti 'responsabili', i componenti la 'terza gamba' del governo, sono stati degnamente ricompensati:
  1. Roberto Rosso (PdL > Fli > Ir), all'Agricoltura;
  2. Luca Bellotti (PdL > Fli > Ir), al Welfare;
  3. Daniela Melchiorre (PdL > Liberal-Democratici), allo Sviluppo Economico;
  4. Catia Polidori (PdL > Fli > Ir), allo Sviluppo Economico;
  5. Antonio Gentile (PdL), all'Economia;
  6. Bruno Cesario (Pd > Api > Ir), all'Economia;
  7. Aurelio Misiti (Gruppo misto), alle Infrastrutture;
  8. Riccardo Villari (Pd > Mpa > Ir), ai Beni Culturali;
  9. Giampiero Catone (PdL > Fli > Ir), all'Ambiente;
  10. Massimo Calearo (Pd > Api > Ir), consigliere personale del premier per il Commercio con l'Estero.
Durante la conferenza stampa, il presidente del Consiglio mette le mani avanti: "So che ci saranno tante ironie", "ma non mi sembra siano fondate perché questi sottosegretari fanno parte di quella terza gamba che si è formata in sostituzione di Fli che si è portata al centro e praticamente all'opposizione di questo governo, liberando posti che ci è parso assolutamente logico assegnare". Tutto questo "consente al governo di operare in Parlamento con una maggioranza coesa e sicura e che ci permetterà di realizzare quelle riforme che non sono state possibili a causa dell'opposizione di Gianfranco Fini".
Il nuovo rimpasto, però, sembra già non bastare. Mario Pepe, deputato dichiara ai microfoni di Radio Radicale: "Se si vuole fare funzionare il governo nei prossimi due anni servono almeno altri dieci sottosegretari, il prima possibile".
Continua a dare segni di impazienza anche l'on. Domenico Scilipoti (nella foto) che ieri sera ha proposto uno dei suoi ormai celebri show alla Zanzara, su Radio24, attaccando uno dei conduttori (ascolta l'audio da 'Il Fatto Quotidiano').



Le reazioni:
  • Michele Ventura, vicepresidente vicario dei deputati del Pd: "Spettacolo indecoroso, bastano numeri e nomi a confermare che questo governo si regge soltanto su cambiali pagate o da pagare. Otto-nove sottosegretari: Rosso, Melchiorre, Polidori, cario, Misiti, Villari, Gentile e Catone? Ci sono i Responsabili, che soltanto qualche giorno fa avevano dichiarato di 'soprassedere' in nome delle urgenze del Paese, già risolte? ci sono i Liberali, gli ex Fli tornati al Pdl", "Chiunque abbia dato - continua Ventura - ha ricevuto un posto, ma non proprio tutti e quindi o si procederà a nuove nomine o cominceranno a mancare i voti in Aula. Una vergogna perché questo governo non rappresenta l'Italia, uno schiaffo in faccia ai cittadini che lavorano e investono, ai ragazzi senza prospettiva, a chi fa della dignità e del merito il proprio stile di vita";
  • Fabio Granata, Fli: "Il prezzo è stato pagato, la Patri è salva!!!", "si perfeziona - continua - una delle pagine più vergognose della storia della Repubblica". "Con Berlusconi e con i suoi metodi nessun dialogo al centro e in periferia è possibile: spero lo abbiano definitivamente capito tutti";
  • Maurizio Migliavacca, Pd: "Cresce la precarietà. E qual'è la risposta del governo ai problemi del Paese e ai drammi di tante famiglie? L'aumento del numero di sottosegretari". "Con il rimpasto di governo e la nomina a sottosegretari il presidente Berlusconi ha pagato il pegno ai parlamentari che hanno cambiato casacca e ha chiarito in modo definitivo quanto poco gli interessi invece la sorte degli italiani, compresi quelli che lo hanno votato";
  • Anna Finocchiaro, presidente dei senatori del Pd: "L'antico omonimo del neo sottosegretario Catone non avrebe dobbi: uno spettacolo penoso che lo farebbe rivoltare nella tomba", "come a un mercato delle vacche - continua la Finocchiaro - importanti posti governativi sono stati divisi secondo una logica spartitoria veramente inaccettabile, un'infornata di posti di governo con cui è stato premiato il peggior trasformismo elevato a sistema. Mi sembra comunque che la maggioranza abbia ben poco da rallegrarsi della nuova 'quadra' raggiunta. L'invidia degli esclusi stuzzica l'appetito, se fossi nel premier non strei molto tranquilla".
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