giovedì 7 aprile 2011

STORIE DALL'ITALIA CHE REGREDISCE: IL CASO DE MATTEI E LO SVILIMENTO DEL CNR, IL PIU' IMPORTANTE ENTE DI RICERCA ITALIANO


A leggere le dichiarazioni che seguono si può restare di sasso, ad ascoltarle raggelati. Roberto De Mattei, vicepresidente nientepopodimenoché del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), torna a far discutere per un'altra delle sue consuete interviste a Radio Maria. Dopo aver definito il terremoto in Giappone un "castigo divino" e i terremoti come "una voce terribile ma paterna delle bontà di Dio", oggi tocca alla storia essere deformata e stravolta. Il CNR è "il più grande ente di ricerca italiano con il compito di svolgere, diffondere, trasferire e valorizzare attività di ricarca in un ampio spettro di discipline" (dal sito del CNR), pensare che il lavoro di "11.000 addetti, risorse per 1,1 mld di euro, 109 Istituti, 11 Dipartimenti tematici per una delle reti scientifiche più ampie ed importanti a livello europeo" rischi di essere gettato letteralmente alle ortiche da un "cattolico reazionario, fiero oppositore del Concilio Vaticano II, delle teorie evoluzioniste, e dei gay, vittime predilette dei suoi attacchi" (da Corriereweb.net) ma io aggiungerei anche oppositore dell'Europa multietnica e dell'Islam e rappresentante della superstizione nella comunità scientifica, fa venire da piangere.


"Cartagine, la capitale dell'Africa romana, contendeva ad Alessandria e ad Antiochia il primato della dissolutezza e godeva della reputazione di essere il paradiso degli omosessuali", la caduta dell'Impero romano d'Occidente fu causata "dall'effeminatezza di pochi a Cartagine, paradiso degli omosessuali, che contagiò i tanti: l'abominevole presenza di pochi invertiti infettò un bel pò di gente".
"Salviano interpreta l'invasione dei barbari come un castigo per questa trasgressione morale". "Si sa che per quanti pochi siano ad assumere atteggiamenti svergognati, sono molti a contagiarsi con le oscenità di quella minoranza. Un'unica prostituta, ad esempio, fa fornicare molti uomini. E lo stesso succede con l'abominevole presenza di pochi invertiti, che infettano un bel pò di gente. E non saprei dire chi sia più colpevole davanti a Dio, dal momento che sia gli invertiti che le loro vittime sono condannati alla medesima punizione. Gli uomini effeminati e gli omosessuali non avranno parte al Regno di Dio".
"Salviano - continua De Mattei - vuole dimostrare che il giudizio di Dio non si esercita solo alla fine del mondo, ma in ogni momento storico. I barbari che hanno invaso l'Occidente nel IV secolo sono uno strumento del giudizio di Dio. La provvidenza, che trae il bene dal male, si serve di essi per purificare una società corrotta e decadente, quale era quella romana", "Le sue parole meritano di essere meditate, perché noi oggi viviamo in un'epoca in cui i peggiori vizi vengono alimentati dai mass media e addirittura vengono iscritti nelle leggi come diritti umani. Dio non si disinteressa di quanto accade nella storia. Ogni male deve avere il suo castigo".
"Vale in politica l'effettività del risultato finale e mi sembra molto meglio avere al governo un omosessuale che lorri realmente contro la stessa, che un non-omosessuale che poi la tolleri o la permetta. In sostanza meglio predicare bene e razzolare male".

Le reazioni:
  • Lamberto Maffei, presidente dell'Accademia dei Lincei: La scienza ha "un suo linguaggio che riflette il metodo scientifico: si esprime cioè in maniera non ambigua, chiara, logica e nei casi possibili matematica", quindi De Mattei "non può permettersi di intervenire pubblicamente fuori da questi binari, come sembra essere avvenuto in passato nel casi di convegni antidarwiniani, o più di recente, nel caso di interpretazioni metafisiche dello tsunami", "ci si aspetterebbe, in ogni contesto, un maggiore controllo nella libertà di dire castronaggini";
  • Daniele Archibugi, professore al Cnr e all'Università di Londra: "Sono stato letteralmente tempestato di chiamate, più sul faceto che sul serio, relative alle affermazioni del prof. Roberto De Mattei. In tutta sincerità, queste esternazioni non ci aiutano nel difficile compito di affermare i compiti dell'Ente nella sfera accademica nazionale ed internazionale. Capisco che c'è dibattito all'interno della Santa Madre Chiesa, tanto che il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio consiglio per la cultura, ha manifestato opinioni del tutto opposte a quelle del prof. De Mattei sull'origine dei terremoti. A questo punto faccio una proposta: perché il cardinale Ravasi non diventa vicepresidente del Cnr e il prof. De Mattei presidente del Pontificio consiglio per la cultura?";
  • Paolo Patané, presidente di Arcigay: "De Mattei ci ha abituati alle sue grottesche affermazioni, ispirate alle più ridicole e becere superstizioni, e se fosse un attore di avanspettacolo o un aspirante stregone o un superstite delle glaciazioni tutto sommato si potrebbe pure provare a riderci sopra", "tale però non è, e poiché le sue non sono barzellette e lui non è un druido ma il vicepresidente del Cnr, dovrebbe possedere nel suo stesso pensare il rigore scientifico che il suo ruolo richiede. L'unica cosa seria che il Cnr può fare a questo punto è imporgli di dimettersi, ovvero cacciarlo con la stessa risolutezza con cui ha disprezzato la vita e la morte di migliaia di persone vittime del terremoto in Giappone, e con cui addita, con profonda e pericolosa ignoranza, la natura di milioni di omosessuali e transessuali. Il professore possiede una mente antistorica, antiscientifica e persino anticristiana, perché le sue parole offendono il rispetto a cui si ispira la quotidianità di veri credenti. Se ha così tanti problemi fustighi se stesso e si ritiri in un eremo";
  • Fabio Mussi, Sel: "De Mattei era ed è un rappresentante della superstizione nella comunità scientifica. Da ministro, pensavo che la questione andasse risolta. La sua presenza appartiene agli aspetti burleschi della società contemporanea. Per questo promossi un atto che avrebbe favorito la sua sostituzione".

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