venerdì 21 gennaio 2011

E' MORTO ENRICO MICHELI


Questa mattina, all'Ospedale Santa Maria di Terni, è morto Enrico Micheli.
Domani, 22 gennaio, alle ore 14,30, si terranno i funerali alla Basilica di San Francesco, la messa sarà celebrata dal Vescovo della nostra Diocesi, monsignor Vincenzo Paglia.
E' stato uno degli uomini politici che hanno maggiormente caratterizzato la storia della nostra città e del nostro Paese. La sua attività inizia negli anni '60 nel management di Alitalia, nel 1993 è nominato direttore generale dell'Iri.
Stretto collaboratore di Romano Prodi all'Iri, nel 1996 è uno dei fondatori dell'Ulivo. Membro del PPi, è stato sottosegretario alla presidenza del consiglio dei governi Prodi I, Prodi II, D'Alema II e Amato II, ministro dei lavori pubblici nel primo governo D'Alema.
Eletto deputato nel 1999 con l'Ulivo, ha aderito successivamento al Partito Democratico entrando nella direzione nazionale.
La vita dell'On. Micheli, non si è limitata soltanto all politica ma, negli ultimi vent'anni si è dimostrato anche uomo di raffinata cultura. Scrittore delicato, ci ha offerto diversi romanzi: "Lo stato del cielo" (1993); "Il ritorno di Andrea" (1995); "La glorie breve" (2000); "L'uomo con il Panama" (1998); "Federico ed i colori della giovinezza" (2000); "L'Annunziata" (2001); "Le scale del Paradiso" (2003); "Il palazzo del Papa" (2005); "Italo" (2007); "Quando dalla finestra di vedeva l'Eur e noi sognavamo la rivoluzione" (2010).

Le reazioni:
Pier Luigi Bersani, segretario del PD: "Ho appreso con grande tristezza della morte di Enrico Micheli. Se ne è andato un vero servitore dello Stato, una persona generosa e perbene, un'intelligenza vivissima e piena di idealità. Il nostro Paese gli deve molto".
Massimo D'Alema, Pd: "Enrico è stato un servitore straordinario del Paese e dello Stato, come manager pubblico e come uomo di governo", "Ho avuto modo di apprezzare, in lunghi anni di collaborazione, le sue grandi qualità umane e professionali, la sua intelligenza, la sua cultura".
Rosa Villecco Calipari, Pd: "Con Enrico Micheli scompare un uomo che ha saputo dare lustro alle istituzioni italiane con il suo comportamento, la sua competenza, il suo equilibrio, la sua coerenza", "Il suo preziosissimo e discreto lavoro a fianco del presidente Prodi e il suo impegno come ministro nel governo D'Alema restano un esempio per chi continua a credere che gli incarichi di governo debbano sempre essere svolti per il bene del Paese. Mi stringo dunque ai suoi familiari e mi associo al dolore di tutti gli italiani perbene per la sua perdita".
Enrico Letta, Pd: "Il Paese perde un vero e fulgido esempio di servitore dello Stato. La scomparsa di Enrico Micheli ci rattrista e ci commuove. La sua figura, sempre incessantemente a servizio delle Istituzioni, rimane un punto di riferimento fondamentale".

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