giovedì 18 novembre 2010

IL CERN RIESCE A STABILIZZARE L'ANTIMATERIA




Si tratta dell'esperimento Alpha, coordinato da Jeffrey Hangst dell'Università di Aarhus (Danimarca), e rappresenta una delle più straordinarie scoperte degli ultimi decenni.
Il Cern (European Organizatione for Nuclear Research), dopo la fabbricazione di atomi di anti-idrogeno, avvenuta già nel 2002, è riuscito anche ad immobilizzare tali particelle di anti-materia per circa un decimo di secondo.
"Quando materia e antimateria vengono a contatto si annullano a vicenda", ha commentato Roberto Battiston, scienziato dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, "ora, grazie a questi nuovi risultati - ha continuato - è possibile imprigionare atomi di anti-idrogeno per una piccola frazione di secondo che basta per fare esperimenti e studi".
Per il matemativo Piergiorgio Odifreddi si tratta di "un piccolo passo per la scienza ma certamente un passo gigante per la tecnica", "dell'antimateria - ha sottolineato - si conoscevano già il nucleo e l'elettrone, ottenere atomi di anti-idrogeno è certamente un ottimo risultato ma non stupefacente per la scienza. Il problema è mantenere stabili questi atomi ed essere riusciti a crearli, controllarli e mantenerli sicuramente aiuterà a comprendere le loro proprietà".
Per Joel Fajans, che ha partecipato all'esperimento "Ci stiamo avvicinando al punto in cui potremo fare fiversi tipi di esperimenti sulle proprietà dell'anti-idrogeno. All'inizio faremo alcuni 'rozzi' esperimenti per testare la simmetria CPT, ma visto che finora nessuno è statoin grado di fare questo tipo di misurazioni sull'antimateria, è già un buon inizio".

1 commento:

COMMEDIA ha detto...

Letto un libro l'anno scorso, molto bello, ma preoccupante e che tratta proprio questo argomento, prevedendo una catastrofe. Il titolo era Black HOle ed era pubblicato da Mursia, non ricordo piu' il nome dell'autore.Ricky

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