martedì 13 aprile 2010

FALCRI CARIT: STRAORDINARIA ADESIONE ALLO SCIOPERO DEL 2 APRILE



Posto di seguito il comunicato ricevuto dal Sindacato Aziendale della Carit spa FALCRI (Federazione Autonoma Lavoratori delle Casse di Risparmio Italiane):
"Lo sciopero del 2 aprile u.s. proclamato dalla Falcri - Sindacato Autonomi dei Dipendenti della Carit spa - ha registrato una straordinaria adesione con la chiusura del 95% delle agenzie.
I dipendenti hanno ritenuto di dover sostenere le proprie ragioni anche partecipando alla manifestazione davanti alla sede della banca, dove sono stati distribuiti volantini contenenti le motivazioni dello sciopero.
Dati e comportamenti importanti che testimoniano come la necessità di assunzioni ed il rispristino di condizioni di lavoro accettabili, siano temi particolarmente sentiti.
Un ulteriore aspetto, assolutamente da evidenziare, è quello della condivisione dell'iniziativa da parte della clientela, riscontrata nelle agenzie nei giorni successivi allo sciopero.
Partecipazione dei dipendenti e comportamento della clientela che riteniamo dovranno essere attentamente valutati dai nuovi Amministratori della Cassa, sia quelli nominati su indicazione della Capogruppo IntesaSanpaolo e forse ancor di più da quelli indicati dalla Fondazione.
I dati di bilancio comunicati dalla Carit alla stampa confermano e rafforzano quanto da sempre sostenuto dalla Falcri.
Posizionamento della banca tra i primi posti in Italia per solidità, produttività, redditività ed un andamento della raccolta e degli impieghi dovuto alla cronica carenza di organici (aggravata recentemente dalle modifiche da un giorno all'altro di tutte le procedure di lavoro e di tutte le normative, spesso quest'ultime incomprensibili e di difficile applicazione) e dalla ssoluta mancanza di politiche di sviluppo con l'apertura di nuovi sportelli.
Risulta evidente come possa essere impossibile far crescere i volumi se le filiali aprono con una presenza media dei dipendenti nettamente inferiore all'organico previsto e necessario o addirittura se vi sono casi di ritardate aperture o anticipate chiusure.
Tutti i dati in nostro possesso (ribadiamo la disponibilità a qualsiasi tipo di confronto pubblico sull'argomento) dimostrano inequivocabilmente, se confrontati con quelli della Capogruppo IntesaSanpaolo, una evidente carenza di organici che impedisce di offrire un servizio ancora migliore alla clientela e qualsiasi politica di sviluppo.
Non sappiamo se l'ostacolo alle necessarie assunzioni derivi dalla volontà degli Amministratori della Cassa o dalle direttive emanate dalla Capogruppo IntesaSanpaolo, quello che sappiamo è che in entrambi i casi saremmo di fronte non solo a comportamenti incomprensibili ma anche contrari agli interessi del territorio.
Decisioni che devono essere contrastate non solo dal Sindacato e dai dipendenti della Cassa ma anche da tutti gli Enti (Comune, Provincia, Associazioni di Categoria) che di questo territorio sono espressione.
Infine crediamo di poter affermare, con assoluta tranquillità che, se la Carit è ai primi posti tra le banche italiane per solidità, redditività e produttività, il merito principale, se non esclusivo, debba essere riconosciuto ai dipendenti, che tra carenza di organici, ristrutturazioni continue, modifiche procedurali infinite, continuano a metterci del loro per mantenere la fiducia e la stima della clientela, come dimostrano gli attestai di solidarietà ricevuti in occasione dello sciopero.

Terni, 9 aprile 2010.

La Segreteria Aziendale Falcri"

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