mercoledì 24 febbraio 2010

IL PROFESSOR BALDASSARRE INDAGATO PER CONCORSO IN MILLANTATO CREDITO DICHIARA "SONO IO LA PARTE LESA"


L'ex presidente della Corte Costituzionale, ex presidente della Rai, ex candidato Sindaco di Terni per il Pdl, il professor Antonio Baldassarre oggi consigliere comunale a Terni è indagato dalla Procura della Repubblica di Genova per concorso in millantato credito "in un'inchiesta su tangenti pagate da due commercianti genovesi all'ingrosso di formaggio, padre e figlio, per evitare accertamenti fiscali" (da CorrieredellaSera.it).
Il professore, assistito dai suoi legali, è stato già interrogato respingendo ogni addebito. "L'inchiesta ha portato in carcere il 15 dicembre scorso nove persone tra le quali i commercianti Paolo e Leone Giani, un agente di polizia, un militare della Guardia di Finanza e l'imprenditore ed ex assessore di Reggio Emilia, Silvano Nizzole" (da CorrieredellaSera.it).
"Nelle carte vi è traccia di un incontro a tre, tra Paolo Giani, Silvano Nizzoli e lo stesso Baldassarre, avvenuto l'11 ottobre 2008 a Bellaria, in provincia di Rimini. E poi c'è una telefonata sospetta in cui Nizzoli, parlando con un conoscente, assicura che Baldassarre si è speso in pirma persona, per risolvere favorevolmente un arbitrato che non c'entra nulla con la storia dei Giani" (Fonte Ansa).
Oggi, in un'intervista rilasciata a La Nazione, il professor Baldassarre dichiara a riguardo "L'ipotesi di millantato credito va ribaltata: sono io la parte lesa, il danneggiato da chi, proprio millantando credito, ha usato il mio nome a mia insaputa". "Nell'intercettazione telefonica - continua il presidente emerito della Consulta - non sono io che parlo con altri, ma è un altro, un ex assessore di Reggio Emilia, che parla di me, millantando appunto credito nei miei confronti. Ma io non sapevo e non so nulla di tutta questa storia. Ai magistrati ho portato anche le mie agende con gli appuntamenti, che escludono la mia presenza sul posto e nel giorno indicato. L'audizione è stata molto puntuale e scrupolosa, sono davvero soddisfatto dell'ascolto dei pm e ciò mi rende tranquillo e sereno: la verità verrà sicuramente a galla, prima o poi: speriamo più prima che poi". "Silvano Nizzoli - conclude - lo conoscevo come consulente finanziario, mi portava alcuni piani per avere un giudizio da me, io li lasciavo regolarmente cadere nel vuoto. Evidentemente, era una scusa per lui per incontrarmi e vantare così una frequentazione con me. Raccontava balle, si faceva pagare dicendo che avrebbe consegnato i soldi a me, cosa ovviamente mai accaduta".

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