giovedì 8 ottobre 2009

IN ITALIA TRE MILIONI DI PERSONE VIVONO AL DI SOTTO DELLA SOGLIA DI POVERTA' ALIMENTARE


La notizia a qualcuno potrà sembrare scioccante, specialmente a coloro che ancora tentano in tutti i modi di nascondere gli effetti della durissima crisi economica che sta colpendo anche il nostro Paese, eppure in Italia ben tre milioni di persone vivono al di sotto della soglia di povertà alimentare. Un milione e mezzo di famiglie, ovvero il 4,4% di quelle che risiedono da noi spende per alimentarsi (bevande e cibo) una cifra inferiore a 222,29 euro.
A rilevarlo la ricerca 'La povertà alimentare in Italia' condotta dalla Fondazione per la Sussidiarietà e dal Banco Alimentare in collaborazione con l'Università Cattolica e Bicocca con il sostegno di Banca Prossima e Nestlè.
"I nostri dati dimostrano che la povertà alimentare in Italia non è un'invenzione dei media, è anzi un fenomeno imponente, un'amara realtà della quale fanno esperienza migliaia di famiglie. Due milioni e 300mila persone nel nostro Paese ricevono qualche forma di aiuto alimentare soprattutto da parte di enti privati, ma questo non risolve il problema. Dovrebbe essere piuttosto un punto di partenza per coordinare le politiche pubbliche con quelle private e delle industrie alimentari, che potrebbero distribuire in misura maggiore e più coordinata le eccedenze" (Giancarlo Rovati, curatore dell'indagine e docente di Sociologia all'Università Cattolica di Milano)
Va sottolineato che, come per ogni altro indice prendiamo in considerazione, tale povertà è più preoccupante al Sud e soprattutto nelle Isole con incidenze comprese tra il 6 e il 10,8% mentre al Nord tale incidenza è contenuta tra il 2 e il 4,2%.
La maggiore causa di povertà alimentare è la disoccupazione che incide per il 59%, la seconda sono i problemi di salute e le disabilità (30%), la terza la morte di un familiare o le separazioni (15%). Dall'indagine emerge inoltre:
  • che una forte incidenza tra i fattori che possono determinare povertà alimentare è rappresentata dal livello di istruzione, i meno istruiti sono più poveri;
  • che la categoria lavorativa più consistente assistita dal Banco alimentare è quella degli operai;
  • che per queste famiglie, che hanno ridotto all'osso tutte le spese, sono diventate un sogno addirittura le spese mediche e dentistiche;

Per saperne di più:

  1. sull'indagine 'La povertà alimentare in Italia' clicca qui;
  2. sulla Fondazione per la Sussidiarietà clicca qui;
  3. sul Banco alimentare clicca qui;
  4. sull'Università Cattolica di Milano clicca qui;
  5. sull'Università degli Studi Milano-Bicocca clicca qui;
  6. su Banca Prossima clicca qui;
  7. sulla Nestlè clicca qui;

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