giovedì 16 luglio 2009

DA "POPOLI E RELIGIONI" A "UMBRIA INTERNATIONAL FILM", IL FESTIVAL DEL VESCOVO TENTA IL COLPO GROSSO E BACCHETTA ANCHE LE ISTITUZIONI LOCALI

Quello che, fino ad oggi, era conosciuto come il "Terni Filmfestival Popoli e Religioni" è alla sua quinta edizione e, da quest'anno, cambierà nome. L'annuncio è stato dato ieri durante la conferenza stampa indetta dalla Prof.ssa Stefania Parisi dell'Istess.
Il festival, ideato dal Vescovo di Terni, Mons. Vincenzo Paglia, e organizzato dall'Istess, è arrivato a contare, nell'ultima edizione: "ottocento presenze ogni giorno, ospiti di prestigio, gemellaggi con festival internazionali e ingressi gratuiti a oltre 60 proiezioni cinematografiche in dieci giorni. E ancora, musica, teatro, convegni, tavole rotonde, degustazioni e spettacoli multietnici" (da Il Giornale dell'Umbria del 16/07/2009, pg. 35). Il bilancio ha convinto il Ministero della cultura che ha più che decuplicato i finanziamenti alla manifestazioni, passati da 5mila a 70mila.
A questo punto, la Prof.ssa Parisi fa partire la bacchettata alle istituzioni locali: "Il filmfestival popoli e religioni non è considerato un evento strategico per le politiche culturali del Comune, della Provincia e della Regione", e ancora, "la convenzione triennale stipulata dal Comune di Terni con l'Istess prevedeva un finanziamento di 50mila euro per una serie di attività annuali che comprendono incontri di storia, seminari di lettura in dialogo con la cultura, pubblicazioni di libri, convegni internazionali e il festival del cinema. Quest'anno il Comune ha però tagliato i finanziamenti riducendo la convenzione da 3 a 2 anni e decurtandola del 20%", quindi passa all'attacco della Provincia di Terni "Ci ha sempre ignorato, quest'anno abbiamo partecipato ad un bando di concorso ottenendo il punteggio massimo e il finanziamento stanziato è stato di 781,05 euro!".
"Nonostante le ristrettezze economiche e la diminuzione dei fondi il festival farà un salto di qualità grazie al lavoro dei tanti volontari", ha affermato ancora la Parisi che poi è passata agli ai suggerimenti, "Siamo in un momento di transizione per questo chiediamo alle nuove amministrazioni che si sono appena insediate un inversione di rotta".
Infine, è stato annunciato che il festival cambierà nome in "Umbria international film".
Il nome non mi sembra azzeccatissimo. Certamente aiuta a dimenticare la dimensione religiosa ma è un pò troppo scontato perchè nè esistono già molti, anche molto più vecchi, con nomi molto simili, come l'"Umbria Film Festival" di Montone (PG).
Per quanto riguarda le 'bacchettate', ritengo che in un momento di grave incertezza economica e sociale come quello che stiamo vivendo un festival cinematografico possa essere considerato un problema di poco conto. I finanziamenti delle istituzioni locali sono state diminuite a tutte le attività culturali, a tutte le associazioni, anche quelle di utilità sociale. Sono dell'opinione che organizzare un festival cinematografico - come qualsiasi altro tipo di attività culturale - con i soli soldi pubblici sia un nostro vizio che non riusciamo ancora a superare. Nei bilanci di tutte queste manifestazioni dovrebbero essere maggioritari i finanziamenti dei privati rispetto a quelli pubblici.
Comunque ci basterà aspettare un pò per vedere se i nuovi amministratori locali accoglieranno o meno i suggerimenti della Parisi.

1 commento:

ARNALDOCASALI ha detto...

La cosa più carina è che si sottolina - giustamente - che un evento culturale, in tempi di vacche magre, non è una priorità e che bisogna che queste manifestazioni iniziano ad organizzarsi da sole cercando anche i fondi dai privati.

Giusto!

Poi lo sguardo cade poco più in alto, e si legge - bello grosso - il banner che invita a firmare per l'EPHEBIA FESTIVAL a cui il Comune, esattamente come a Popoli e religioni, ha tagliato i fondi!

Come è 'sta cosa? Popoli e religioni non si deve nemmeno lamentare e per Ephebia bisogna addirittura firmare una petizione?

Viene il leggerissimo dubbio la pratica del "figli e figliastri" sia irrimediabilmente inserita nella mentalità dei ternani....

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