domenica 19 luglio 2009

17 ANNI FA VENIVA UCCISO PAOLO BORSELLINO E GLI UOMINI DELLA SCORTA: SE LE AUTORITA' DIMENTICANO L'ITALIA NO

Paolo Borsellino

Le immagini di via D'Amelio dopo l'esplosione dell'auto-bomba

Rita e Salvatore Borsellino

Diciassette anni fa il magistrato Paolo Borsellino e gli uomini della sua scorta venivano uccisi nella strage di via D'Amelio. Profonda amarezza, mista a commozione e tristezza, alla manifestazione organizzata per rendere omaggio alle vittime dell'attentato. Erano presenti soltanto un centinaio di persone. Era evidentissima l'assenza delle autorità dello Stato.

Le reazione dei familiari
Rita Borsellino, sorella del giudice, ha dichiarato: "Ma per tutta la giornata di ieri si sono succedute le manifestazioni", "I palermitani non hanno dimenticato. Sono le autorità che hanno preferito non venire per evitare le contestazioni".
Salvatore Borsellino, fratello del giudice, ha dichiarato: "Speravo che i palermitani si svegliassero. Al di là del comitato organizzatore in via D'Amelio, non c'è nessuno. Palermo ha dimenticato la promessa che aveva fatto a Paolo il giorno del suo funerale".

I MESSAGGI INVIATI DALLE AUTORITA'

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano
"A 17 anni dal tragico attentato, rendo commosso oaggio alla memoria del giudice Paolo Borsellino e degli agenti addetti alla sua sicurezza, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Cosina, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina". La sua dedizione e la sua passione civica - continua il Capo dello Stato - è un'"eredità preziosa per la mobilitazione della società civile nell'opporsi e reagire alle intimidazioni e agli attacchi della criminalità".

Il Presidente della Camera, Gianfranco Fini
"La figura di Paolo Borsellino scuote le coscienza e rappresenta un perenne simbolo di eroismo, sensibilità istituzionale, etica della legalità e della libertà". Borsellino "è l'esempio nobile della determinazione, del coraggio e della coerenza nella lotta contro la mafia. La sua lezione dimostra che la battaglia per la cultura dello Stato e della democrazia deve essere combattuta insieme dalle Istituzione e dalla società civile: l'impegno dello Stato per la legalità si deve avvalere della partecipazione attiva e consapevole dei cittadini".

Il Ministro della Giustizia, Angelino Alfano
"Paolo Borsellino è un eroe senza tempo, che ha contribuito a emancipare le coscienze dei siciliani dai ricatti e dalle paure innescate dalle efferate logiche di mafia. A diciassette anni dalla terribile strage afios che lo ha sottratto ai suoi cari e alla sua alta missione, il suo esempio e il suo messaggio di legalità rappresentano ancora oggi quei parametri etici e di giustizia a cui è necessario rifarsi". 

LE ULTIME RIVELAZIONI DI TOTO' RIINA

Inaspettatamente Totò Riina, il capo dei corleonesi, sbotta dal carcere relativamente alle ultime notizie sull'attentato a Paolo Borsellino e dichiara: "Ne so poco perchè qui non mi passano nemmeno i giornali. Ma questa storia della 'trattativa', di un mio 'patto' con lo Stato, di tutti gli impasti con carabinieri e servizi segreti legati al fatto di Via d'Amelio non sta proprio in piedi. Io della strage non ne so parlare. Borsellino l'ammazzarono loro", "Loro sono quelli che hanno fatto la trattativa, quelli che hanno scritto il 'papello', come lo chiamano. Ma io della trattativa non posso dire niente di niente. Perchè io sono oggetto, non soggetto di trattativa. E la stessa cosa è per quel foglio con le richieste che qualcuno avrebbe presentato attraverso Vito Ciancimino. Mai scritto da me. Facciamo pure la perizia calligrafica appena viene fuori e scopriremo che io non ho niente a che fare con questa vicenda".

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