giovedì 11 agosto 2011

(CRISI) LE REAZIONI AL DISCORSO DI TREMONTI.





Ecco le principali reazioni al discorso di Tremonti, già definito "fumoso" dall'alleato Bossi:

  • Pierluigi Bersani, segretario Pd: "Noi non dovevamo arrivare qui, non c'era nessuna ragione perché l'Italia fosse, nella bufera mondiale, la più esposta. Avevamo un avanzo primario, un deficit sotto controllo e un'economia che doveva essere rianimata con un pò di crescita", "Secondo, e questo che dico non toglie nulla al nostro senso di responsabilità e al contributo che daremo, noi pensiamo che la situazione politica italiana sia nel cuore di questa crisi e non ne possa essere separata. Come mai in Portogallo, in Irlanda, in Grecia, adesso in Spagna, a loro modo si è cambiato un governo?";
  • Pier Ferdinando Casini, leader UdC: "Ho capito di più leggendo i giornali". "Non ringrazio Tremonti per la sostanza - ha aggiunto - mi auguro che lui abbia le idee così chiare da non volerci anticipare le misure, così da non rovinare il decreto". Poi ha concluso: "Il commissariamento di cui parlano i giornali è un dato di fatto: siamo stati commissariati e non abbiamo armi per opporci al commissariamento perché se la Bce non interviene, non blocca la crisi di sfiducia vera nei nostri contronti. Voglio dire a tutti i colleghi dell'opposizione, di cui sono convintamente parte, che bisogna stare attenti perché se si crede che il commissariamento riguarda solo il Governo ci si sbaglia, è l'intero sistema politico ad essere commissariato, opposizione compresa";
  • Antonio Di Pietro, leader IdV: "L'esposizione fatta dal ministro Tremonti sulla crisi economica è aria fritta". "Poco fa il ministro Umberto Bossi ha dichiarato che il suo incontro con Berlusconi è stata una rottura di coglioni. Questa è la realtà del nostro governo che sa fare solo proposte fumose". Per Di Pietro "l'esecutivo se ne deve andare a casa per mancanza di credibilità. E' questo il vostro vero handicap. Siete incapaci di intendere e volere quello di cui il nostro Paese ha bisogno in questo momento". "Non ci avete mai dato una risposta - ha concluso - ma ora avete il coraggio di chiederci di condividere al buio misure che non avete mai spiegato. Per questa ragione non siete credibili. E per lo stesso motivo cambiare governo è una precondizione irrinunciabile, come pure mandare a casa questo parlamento di nominati";
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