mercoledì 3 febbraio 2010

LE MIRABOLANTI IMPRESE DEL MINISTRO BRUNETTA: DOPO I FIGLI SE LA PRENDE CON I PADRI


Il ministro, candidato sindaco di Venezia, Renato Brunetta nè ha combinata un'altra delle sue, scopre l'acqua calda e lancia una delle sue sparate che non possono fare a meno di riempire le prime pagine dei giornali. Dopo l'attacco ai "bamboccioni" di qualche settimana fa, oggi, durante la registrazione del programma di Bruno Vespa che andrà in onda fra poco, cerca di riparare attaccando anche i padri e - ovviamente - i sindacati.
"Noi concentriamo la flessibilità sui figli, l'articolo 18 garantisce i padri, che sono ipergarantiti", ha dichiarato, e "spendiamo troppo in cattivo welfare per i padri e troppo poco per i giovani. Spendiamo tantissimo per finte pensioni di invalidità, e quasi nulla per incentivi per gli affitti e le borse di studio per i giovani". Poi è tornato al suo cavallo di battaglia, "laddove ci sono i fannulloni, ci sono dirigenti incapaci che non fanno il loro lavoro", "la cattiva politica e il cattivo sindacato ha prodotto il mostro che abbiamo davanti".
Ieri un colpo al cerchio, oggi un colpo alla botte. Pur di uscire in prima pagina senza pensare alle conseguenze. La crisi andrebbe governata e non cavalcata. Lo sbilanciamento del nostro welfare è una scoperta? In un momento di crisi come l'attuale credo lo scontro generazionale non andrebbe alimentato in alcun modo.

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