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mercoledì 6 aprile 2011

(TERNI) TAVOLI ALL'APERTO E ORDINANZA ANTIRUMORE: RICOMINCIA LA SHARADA, BOTTA E RISPOSTA TRA BENCIVENGA E ASSOCIAZIONE DEI LOCALI


Il caldo è arrivato, siamo ad aprile e mentre nel resto d'Italia i locali stanno sistemando qualche tavolo all'aperto da noi tutto è fermo come ogni anno. Non si vedono tavoli - dicevamo - tranne in quei pochissimi locali che sono autorizzati a tenerli tutto l'anno.
A Terni, l'unica cosa che non manca all'approssimarsi della bella stagione, è l'ormai stucchevole polemica tra gestori di locali e amministrazione comunale con qualche sporadica incursione dell'associazione degli abitanti del Centro.
Oggi, hanno aperto le danze il presidente di Fipe Confcommercio (il sindacato dei locali pubblici), Francesco Bartoli, e l'Assessore Luigi Bencivenga.
"Una cosa del genere è inconcepibile - ha detto Bartoli - è un anno che andiamo avanti di concerto con i tecnici del Comune per realizzare questo protocollo. Abbiamo accolto tutte le istanze dell'amministrazione, muovendoci pienamente nei termini di legge, impiegando tempo e risorse per adeguare i locali alle normative nazionali. Ci ritroviamo invece a stagione iniziata e con vari eventi in piedi senza risposte chiare da parte dell'assessorato. Voglio conoscere le ragioni per le quali l'assessore Bencivenga diserta gli appuntamenti con il sindacato dei locali pubblici. Ribadisco che le nostre attività necessitano di organizzazione precisa, dalla scelta del personale all'organizzazione dei servizi e delle serate. Ogni ritardo è un danno economico per noi, ma anche una perdita per la città. Credo che Terni sia tra le uniche realtà in Italia in cui bar e pub non hanno ancora potuto mettere i tavoli all'aperto. Ci dobbiamo confrontare con le associazioni dei cittadini? Siamo pronti. Sappiamo di aver fatto ogni passo nel pieno rispetto delle regole".
Non si fa attendere la replica dell'Assessore che dichiara: "Non esiste e non è mai esistito in agenda un incontro con la Fipe Confcommercio. Né ieri, né martedi scorso. Smentisco completamente questa notizia, da chiunque venga. I miei tecnici stanno già lavorando a un protocollo sui locali pubblici. Il mio unico interlocutore rimane la Confcommercio".
Insomma, chi avrà ragione? Chi lo sa, basterà attendere la prossima puntata. Intanto, cari amici, i tavoli all'aperto restano al chiuso...


Le notizie del blog TERNI...tudine sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «TERNI...tudine Blog» e l'indirizzo «www.ternitudine.blogspot.com»

venerdì 1 aprile 2011

(TERNI) TAVOLI ALL'APERTO: QUEST'ANNO NIENTE PROROGA E NESSUNA DISCUSSIONE?


"Un'intesa che superi pregiudizi e prevenzioni, un unico Protocollo che definisca tutte le buone pratiche ed i comportamenti virtuosi in materia di antirumore, antialcol, occupazione suolo pubblico, orari degli esercizi, prevenzione ed autocontrollo. Questa la proposta di Confcommercio al Comune: l'Associazione non ci sta a far sballottare i propri associati dei locali serali tra i vari integralismi di chi vorrebbe una movida senza controllo ma anche di coloro che aspirano ad un ritorno del centro cittadino a quartiere dormitorio. Il percorso di definizione di un Protocollo completo e condiviso - voluto dall'Assessore al Traffico e da noi condiviso - dicono da Confcommercio può essere positivamente concluso in pochi giorni, ed a quel punto non esisteranno più pretesti per nessuno: chi osserverà l'intesa avrà diritto a svolgere la propria attività senza più vincoli preventivi e paletti precostituiti", questo il testo di un comunicato-stampa di Confcommercio di Terni del 15 marzo di quest'anno con cui - quasi sicuramente - si sarebbe iniziata l'ormai consueta annuale sharada sui tavolini all'aperto.
Con l'arresto del direttore dell'Associazione, Leandro Porcacchia, però, sembra che tale rituale, quest'anno, potrebbe non compiersi.
Oggi, un articolo de "Il Messaggero" dal titolo "Tavolini all'aperto, nessuna proroga. Vince la linea degli abitanti che hanno protestato per i rumori", si legge "Non si prevede nessuna proroga, com'era ormai abitudine consolidata da un paio d'anni. Il tempo bello non basta ed il Comune non sente nessuna pressione addosso, che lo spinga a dover affrontare un tema sempre difficile da gestire", e ancora "oltre ad essere in enorme difficoltà la Confcommercio parte in netto svantaggio. I residenti hanno già alzato le barricate. Presentando in Prefettura più di una petizione contro la 'movida' in centro. Stoppando così sul nascere ogni possibile ipotesi di modifica alle ordinanze, che lo scorso anno tanto fecero discutere".
Io intanto mi domando, come ogni volta che questo argomento rimbalza agli onori della cronaca - all'approssimarsi di ogni inizio di primavera - quanti siano i residenti di questo famoso quadrilatero della 'movida' per alzare sempre qualche polverone. Probabilmente non saranno moltissimi ma di 'qualità'...

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martedì 23 marzo 2010

(TERNI) IL COMUNE APRE UN TAVOLO PER I TAVOLI ALL'APERTO


Con tutti i problemi che ci sono, anche quest'anno tutti sembrano assorbiti dal grande dibattito sulla regolamentazione dei tavoli all'aperto. E quindi via ai numerosi articoli che la stampa locale dedica all'annosa rincorsa tra i "residenti del famoso triangolo della movida ternana" (Corriere dell'Umbria del 21/03/2010, "La movida notturna è croce e delizia") e i gestori dei locali.
Ogni volta che questo argomento rimbalza agli onori della cronaca - all'approssimarsi di ogni inizio di primavera - mi domando quanti siano i residenti di questo famoso triangolo per alzare sempre questo polverone. Probabilmente non saranno moltissimi ma di 'qualità' perchè se da una trentina di palazzi escludiamo gli uffici privati, quelli pubblici del comune in via Fratini, Palazzo Mazzancolli ed alcuni ancora non abitati non ne restano molti.
Comunque ora ci penserà l'Assessore all'Artigianato, al Commercio, alle Manifestazioni Fieristiche e al Marketing Territoriale, Maria Bruna Fabbri, che ha aperto un tavolo per risolvere il problema dei tavoli all'aperto. "Il nostro auspicio - ha affermato l'Assessore - è quello di costruire una proficua collaborazione tra l'amministrazione e gli operatori tale da garantire, attraverso un percorso condiviso, una soluzione organica ed integrata alle complesse problematiche che non possono essere ricondotte a polemiche riduttive". Per "dare sostegno alla tenuta economica del settore e garantire il necessario, equilibrato rapporto con le altre componenti del tessuto urbano". Dopo la tanto annunciata ordinanza anti-bivacco non avrei potuto aspettarmi niente di più scontato per non parlare dei veri problemi di Terni...
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