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lunedì 11 luglio 2011

LAMBERTO SPOSINI E' STATO DIMESSO DAL POLICLINICO GEMELLI

Lamberto Sposini

Il nostro corregionale, Lamberto Sposini, famoso giornalista e conduttore, è stato dimesso questa mattina dal Policlinico Gemelli di Roma dopo settantatre giorni di ricovero.
Il Dottor Giulio Maira, responsabile dell'equipe medica del Policlinico Gemelli, pur registrando un "ottimo recupero delle funzioni cognitive e motorie" del giornalista, afferma che avrà bisogno di un "lungo periodo di riabilitazione neurologica per recuperare deficit tuttora presenti". Nella fase riabilitativa sarà seguito dall'Istituto Santa Lucia di Roma.
La famiglia ha ringraziato i dottori attraverso una nota nella quale invita tutti al rispetto della privacy.

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venerdì 3 giugno 2011

(REFERENDUM 12 E 13 GIUGNO) L'AGCOM BACCHETTA LA RAI: MESSAGGI COLLOCATI IN FASCIA DI MAGGIORE ASCOLTO O SCATTERANNO SANZIONI



L'AGCOM, Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni, bacchetta la Rai perché "la collocazione nei palinsesti dei messaggi autogestiti relativi ai referendum del 12 e 13 giugno, finora attuati dalla Rai, non è conforme ai principi del regolamento della Commissione sulla par condicio referendaria".
L'AGCOM ha "rivolto un richiamo alla concessionaria pubblica affinchè realizzi una collocazione dei messaggi idonea a garantire l'obiettivo del maggior ascolto, come previsto dalle disposizioni vigenti" e vigilerà sulla programmazione verificando "l'osservanza del richiamo". "In caso di inosservanza, adotterà i conseguenti provvedimenti previsti dalla legge".

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lunedì 23 maggio 2011

BERLUSCONI A RETI QUASI UNIFICATE: PER L'AGCOM HA VIOLATO I REGOLAMENTI ELETTORALI, MULTATI TG1, TG2 (E IO PAGO!!!), TG4, TG5 E STUDIO APERTO


L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ha deciso di comminare multe ai notiziari che "nella giornata di venerdi 20 maggio", "in prime time" hanno intervistato il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi (TG1, TG2, TG4, TG5 e Studio Aperto). Al TG1 e al TG4 la sanzione è quella massima prevista 258.230,00 Euro, in quanto recidivi, per gli altri la singola sanzione ammonta a 100.000,00 Euro.
E io pago, dunque. Si, perché la Rai dovrà sborsare per questo scherzetto ben 358.230,00 Euro!!!
Ecco il testo del comunicato stampa diramato dall'Agcom:
"La Commissione servizi e prodotti dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni nella sua riunione odierna, ha esaminato, anche alla luce degli esposti presentati, la situazione determinatasi nella giornata di venerdi 20 maggio, nella quale si è avuta la trasmissione, in prime time, da parte dei notiziari TG1, TG2, TG5, TG4 e Studio Aperto, di interviste al Presidente del Consiglio.
Sul punto l'Autorità aveva chiesto lo scorso 21 maggio chiarimenti urgenti alle emittenti interessate. Considerate le osservazioni pervenute da RAI e Mediaset, la Commissione ha ritenuto che le interviste, tutte contenenti opinioni e valutazioni politiche sui temi della campagna elettorale, ed omologhe per modalità di esposizione mediatica, abbiano determinato un violazione dei regolamenti elettoali emanati dalla Commissione parlamentare di Vigilanza e dall'Agcom. La Commissione ha pertanto deliberato, a maggioranza, di comminare a TG1 e TG4 la sanzione nella misura massima prevista dalla legge (258.230 euro), in quanto recidivi, e sanzioni di 100 mila euro ciascuno a TG2, TG5 e Studio Aperto.
L'Autorità ribadisce che vige il dovere di equilibrio e completezza di informazione fino alla conclusione della campagna elettorale con i ballottaggi in corso.
L'Autorità ha infine chiarito che il divieto di diffusione di sondaggi sulle intenzioni di voto rimane in vigore su tutto il territorio nazionale fino allo svolgimento del secondo turno delle elezioni amministrative".

Le Reazioni:
  • Maurizio Migliavacca, Pd: "La multa che l'Agcom ha comminato ai telegiornali della Rai e, in particolare al Tg1 di oltre 250 mila euro, è una vera e propria 'tassa Minzolini' che gli italiani ora saranno costretti in qualità di abbonati a pagare. Una tassa che nasce dall'arroganza e dalla volontà di occupazione del presidente del Consiglio della televisione pubblica e non solo". "Oltre al danno di un mancato pluralismo - conclude Migliavacca - per gli italiani arriva anche la beffa di una multa che sarà di fatto pagata dai contribuenti italiani. Dato che Minzolini sa bene quello che fa forse sarebbe il caso che la Rai si rivalesse nei suoi confronti";
  • strepita Mediaset: "Mediaset - si legge nella nota - è allibita per le sanzioni decise oggi dall'Agcom contro le quali ricorrerà immediatamente al TAR". "Con questa decisione l'Autority impedisce di fatto alle televisioni di fare il proprio mestiere di informazione e in questo modo diventa parte anziché arbitro, come la legge vorrebbe, del confronto politico";
  • Daniele Capezzone, portavoce PdL: "La decisione di oggi relativa ai tg Rai e Mediaset ha un unico, chiaro effetto: quello di mettere seriamente a rischio la credibilità dell'Agcom. A meno di ritenere, come la sinistra sembra fare, che le tv possano sentire e intervistare chiunque, tranne il presidente del Consiglio";
  • Antonio Di Pietro, IdV: "L'Italia dei Valori presenterà domani stesso un esposto alla Corte dei Conti per danno erariale. E' assurdo che i cittadini paghino di tasca loro per le violazioni commesse dai responsabili dei Tg del servizio pubblico che ubbidiscono ai diktat di Palazzo Chigi e non informano correttamente gli italiani".
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lunedì 2 maggio 2011

LAMBERTO SPOSINI: LO STAFF MEDICO "DECORSO OPERATORIO SODDISFACENTE", "RIMARRA' IN SEDAZIONE FARMACOLOGICA PER ALMENO ALTRE 48 ORE"


"Gli esami strumentali (tac e angiografia cerebrale), cui questa mattina è stato sottoposto Lamberto Sposini, hanno confermato il buon esito dell'intervento neurochirurgico eseguito venerdi pomeriggio per rimuovere l'esteso ematoma causato dall'emorragia cerebrale ed evidenziano un decorso post operatorio soddisfacente". Questa è la prima parte del comunicato stampa diramato dal Policlinico "Agostino Gemelli" di Roma relativamente alle comunicazioni dello staff medico, coordinato dai professori Giulio Maira  e  Rodolfo Proietti, che assiste il giornalista e conduttore umbro.
"Il paziente - si legge ancora nel comunicato - rimarrà ancora in sedazione farmacologica per almeno altre 48 ore. Si confermano buone le condizioni generali del paziente, sempre ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Terapia Intensiva".

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sabato 30 aprile 2011

LAMBERTO SPOSINI: OPERATO DAL PROF. MAIRA, ORA E' IN COMA FARMACOLOGICO. "L'INTERVENTO E' PERFETTAMENTE RIUSCITO"

Il giornalista e conduttore televisivo umbro, Lamberto Sposini, è stato operato al Policlinico Gemelli dall'equipe dell'Unità operativa di neurochirurgia guidata dal professor Giulio Maira. "Il decorso post-operatorio è regolare", si legge nel bollettino diramato dopo l'operazione, "l'intervento è perfettamente riuscito", "ora Sposini è ricoverato presso la Terapia Intensiva del Gemelli", "è in prognosi riservata e rimarrà in coma farmacologico per qualche giorno".

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venerdì 29 aprile 2011

MALORE LAMBERTO SPOSINI: SOTTOPOSTO AD INTERVENTO NEUROCHIRURGICO. AL GEMELLI GARIMBERTI, MENTANA E GILETTI

Si sono recati al Policlinico Gemelli, il presidente della Rai, Paolo Garimberti, il direttore del Tg La7, Enrico Mentana e il conduttore della Rai Massimo Giletti. Nessuno dei tre ha voluto rilasciare dichiarazioni.
Il giornalista e conduttore umbro è stato colpito, prima della diretta de "La Vita in diretta", da un'emorragia celebrale. Dalle notizie che stanno emergendo sembra che ora sia in coma e che sia stato sottoposto ad un intervento

GRAVISSIME LE CONDIZIONI DEL NOSTRO CORREGIONALE LAMBERTO SPOSINI


Sono gravissime le condizioni del giornalista e conduttore televisivo umbria, Lamberto Sposini. Alle 14,10 si è sentito male subito prima dell'inizio della 'Vita in diretta'.
Dalle notizie diramate dall'ANSA, l'ambulanza sarebbe arrivata con 40 minuti di ritardo rispetto alla chiamata.
Il 118 precisa però di essere "stato allertato dagli studi Rai di via Teulada alle ore 14,11 e che l'ambulanza è arrivata sul posto alle 14,30" dunque precisa sempre il 118 "il mezzo è arrivato 19 minuti dopo la chiamata".
Il giornalista è stato trasportato all'ospedale Santo Spirito e poi trasferito al Policlinico Agostino Gemelli.

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mercoledì 31 marzo 2010

MINZOLINI HA EPURATO IL TG1


Il direttore del Tg1 Minzolini ha rimosso tre storici conduttori Tiziana Ferrario (nella foto), Paolo di Giannantonio e Piero Damosso sostituendoli con Francesco Giorgino, Laura Chimenti e Francesca Grimaldi. La decisione sarebbe scaturita dalla mancata firma dei giornalisti su una lettera in favore del direttore. Il consiglio di redazione parla di decisioni molto gravi prese per la prima volta senza il consenso dei colleghi e perchè "sembra confermare la volontà del direttore di penalizzare chi non si è schierato al suo fianco nella raccolta di firme sul caso Mills". Minzolini risponde "Ma quale epurazione, stiamo parlando di conduttori che lavorano da 28 anni, servono volti nuovi. Ho assunto 18 precari e ho la necessità di rendere evidente questo rinnovamento".
Le reazioni del Cda Rai:
Per i consiglieri Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten "Ormai è evidente che al Tg1 è in corso una vera e propria epurazione dei giornalisti che non hanno firmato la lettera in favore del direttore. Avevamo chiesto al direttore generale di fermare il disegno di annientamento dei valori, delle culture e delle autonomie professionali portato avanti con determinazione stalinista dal direttore del Tg1 e pertanto lo riteniamo corresponsabile di queste decisioni".
Il consigliere Verri: "L'autonomia dei direttori va tutelata da qualsiasi ingerenza. Minzolini è al lavoro da diversi mesi per il rinnovamento del Tg1".

venerdì 5 febbraio 2010

"L'ISOLA DEI FAMOSI" IN NICARAGUA? LA PROVINCIA DI TERNI RICORDA CHE "E' UN COVO DI LATITANTI ANNI '70"


Andrea Liberati, il "ternano dell'anno 2008", ricercatore appassionato, è il promotore e presidente del Comitato per la Pace e contro il Terrorismo. Dopo la scoperta delle scorse settimane, relativa ai molti terroristi italiani degli anni '70 ancora latitanti ma iscritti a facebook, ha inviato una lettera - che pubblichiamo di seguito - al Direttore di RAI Due, Dott. Massimo Liofredi, e al Presidente del CdA della RAI, Dott. Paolo Garimberti. La missiva è firmata da tutte le forze politiche presenti alla Provincia di Terni, i capigruppo Massimo D'Antonio (UDC), Torquato Petrineschi (PdL), Giorgio Santelli (IdV), Zefferino Cerquaglia (SeL), Roberto Montagnoli (PD), Marco Rosati (RC), dal Presidente e Vice Presidente del Consiglio Provinciale di Terni, Andrea Maurelli e Stefano Puliti e dal Presidente della Commissione Cultura della stessa Provincia, Giuliano Rossi.


"Al Direttore di RAI Due
Dott. Massimo Liofredi

e, p.c. al Presidente del C.D.A. RAI
Dott. Paolo Garimberti


Oggetto: L’Isola dei Famosi e la memoria storica.

Gentile Direttore,
tra alcune settimane si aprirà “L’Isola dei Famosi”. Approderà in Nicaragua. Abbiamo appreso che la location di questa edizione risentirebbe infatti dei problemi politici dell’Honduras; tuttavia quella parte dell’America resta largamente problematica, con ripercussioni enormi anche per l’Italia.
Nel piccolo Nicaragua –diversamente dagli altri Stati caraibici in cui la Rai, per la medesima trasmissione, si è recata in passato- vi è infatti un’alta concentrazione di latitanti della sanguinosa stagione terroristica italiana. Tra di essi, a Managua, spicca Alessio Casimirri, ultimo fuggitivo BR del sequestro di Aldo Moro e di altri delitti: è stato condannato a 11 ergastoli. C’è poi Guglielmo Guglielmi, che non ha mai scontato i suoi 39 anni di carcere per duplice omicidio; fu il leader delle UCC da cui si originò il gruppo che freddò Walter Tobagi. A Managua vive anche Manlio Grillo, uno dei tre del rogo di Primavalle, attualmente indagato per strage dalla Procura di Roma. Potremmo continuare, la lista è corposa.
L’ultima richiesta di estradizione per il solo Casimirri –correva l’anno 2004- fu bocciata dalla locale Corte Suprema. Casimirri e Guglielmi sono talmente sicuri dell’impunità che li si trova persino su Facebook, attività private comprese (Ansa, 24 novembre, ore 17.37).
Il Nicaragua rappresenta un caso diverso da Francia e Brasile, perché il Paese europeo, qualche anno or sono, abbandonò in via giurisprudenziale la Dottrina Mitterrand cui si informavano gli altri Stati compreso il Brasile, la cui Alta Corte –ad esempio- ha infine deciso l’estradizione di Battisti.
Il Nicaragua resta dunque un fronte aperto per l’Italia. RAI Due, recandosi laggiù, lascia inopinatamente alle proprie spalle un passato che non passa, rivelandosi immemore rispetto a tali dolorose vicende. Mancano 40 giorni al 32^ anniversario del sequestro Moro ed è proprio lì, in Nicaragua, che si nascondono molti segreti. La RAI, portandosi là, supera tutto con un colpo di spugna, recando di fatto omaggio a un Paese cui UE ed USA hanno peraltro congelato gli aiuti dopo elezioni amministrative giudicate fraudolente.
Poiché la memoria storica delle persone perbene è piuttosto lunga e sensibile rispetto a scelte quali quella in oggetto, vorremmo cortesemente comprendere la linea di condotta Rai al riguardo, in modo tale che la pubblica opinione non dimentichi, così come non abbiamo dimenticato noi. Vive cordialità

Andrea Liberati
ricercatore
presidente Comitato per la Pace e contro il Terrorismo
Massimo D’Antonio –capogruppo UDC Prov. Terni
Andrea Maurelli -presidente Cons. Prov. Terni
Stefano Puliti –vicepresidente Cons. Prov. Terni
Torquato Petrineschi (PdL), Giorgio Santelli (IdV), Zefferino Cerquaglia (SeL), Roberto Montagnoli (PD), Marco Rosati (RC) -capigruppo Prov. Terni
Giuliano Rossi –presidente Commissione Cultura Prov. Terni

Terni, 5 febbraio 2010
*****
Comitato per la Pace e contro il Terrorismo
dott. Andrea Liberati -Terni"

mercoledì 25 novembre 2009

E ALLA FINE CI SONO RIUSCITI, PAOLO RUFFINI NON E' PIU' IL DIRETTORE DI RAITRE



E tira che ti ritira ci sono riusciti. Paolo Ruffini non è più direttore di Raitre. Il cda Rai lo ha sostituito con Antonio Di Bella che ha dichiarato: "Per me è un grande onore continuare il lavoro di Ruffini".  
I consiglieri di minoranza si sono presentati divisi. Nino Rizzo e Giorgio Van Straten (Pd) e Rodolfo De Laurentiis (Udc), quest'ultimo si era detto disponibile a seguire l'orientamento degli altri due. Ma soltanto Rizzo ha votato contro la sostituzione. "Ho votato contro una mozione pilotata dall'esterno e annunciata da mesi dal premier, priva di qualunque giustificazione aziendale" ha attaccato, "E' un segnale gravissimo per tutta la Rai, inutile darsi da fare perchè tanto il merito non conta. E infatti nè il dg Masi nè il presidente hanno saputo spiegarne i motivi".
C'è stato anche un consigliere in quota ex FI, tremontiano, Angelo Maria Petroni, che ha dichiarato: "Ho sempre considerato la linea informativa di Raitre incompatibile con il servizio pubblico, per questo voto si". 

lunedì 14 settembre 2009

SALTA LA PRIMA PUNTATA DI BALLARO' E VESPA VOLA IN PRIMA SERATA


Continua l'assalto a Raitre. A circa 48 ore dalla messa in onda, una mail di poche righe per cancellare la puntata di Ballarò. In un momento difficile come l'attuale, tra voci insistenti di un cambio al vertice alla terza rete e i vari tentativi di cancellare il suo patrimonio e la sua linea editoriale: "Quello che sta succedendo è grave, gravissimo" - commenta il direttore Ruffini -"perchè dà un'idea della rai totalmente sbagliata, un'immagine scorretta di come di come si fa informazione; in Rai lavorano persone che credono nel proprio lavoro e nel servizio pubblico e questo deve essere chiaro a tutti. Non siamo al servizio di nessuno".
Sbarca in prima serata, invece, 'Porta a porta', il programma di Bruno Vespa e molti vedono anche in questa sostituzione la longa manus del governo. A parlare è ancora il direttore Ruffini: "La decisione è stata presa contro il parere della rete, mi hanno avvisato con una e-mail di poche righe, dopo che il nuovo ciclo del programma era stato presentato ufficialmente in Rai da me e da Floris alla presenza del capo dell'ufficio stampa. C'era tutto il tempo di organizzarsi. L'ho fatto presente al responsabile dei palinsesti: a noi dispiace per la forma e la sostanza, ma soprattutto perchè è una decisione sbagliata che danneggia gravemente l'azienda. Una decisione come questa, è inutile nasconderlo, all'esterno assume un significato negativo e fa intravedere scenari che sincaramente continuo a sperare non siano veri", e ancora - relativamente al possibile intervento del premier - "questo lo sta dicendo lei. Certo la cancellazione di 'Ballarò' senza motivo si presta a molte letture. Il palinsesto è un appuntamento col pubblico che va rispettato. Ecco, in questo caso, la necessità non la vedo. Potevamo tornare in onda con 'Ballarò' e lo stesso giorno, come stabilito, Bruno Vespa poteva andare in onda in seconda serata".
Da segnalare il bell'articolo - come sempre - di Aldo Grasso 'Da Miss Italia a Ballarò i palinsesti delle beffe' (CorrieredellaSera.it) in cui si mettono in evidenza i problemi organizzativi della televisione pubblica. "In Rai dirigenti scelti in virtù delle appartenenze politiche. I programmi abbandonati al loro destino". Sul caso in oggetto: "Porta a porta è un programma dal forte sapore istituzionale, la terza Camera del Parlamento italiano, come è stato più volte ribadito. Per tanti versi assomiglia a Miss Italia, ma è fatto meglio. Bruno Vespa (Mister Italia) ha il sacrosanto diritto di organizzare una diretta sulla consegna delle prime villette a terremotati dell'Abruzzo, presumibilmente con la partecipazione del nostro premier. Ma anche Giovanni Floris ha diritto alla sua trasmissione sull'Abruzzo, perchè in democrazia, nel Servizio pubblico, sentire due campane è meglio che sentirne una. Ma i vertici Rai non si occupano più di programmi. Non distinguono neanchè più una valletta da una villetta".
In attesa dei prossimi sviluppi accontantiamoci della bellissima inchiesta, andata in onda ieri sera, di 'Presadiretta' sul terremoto!!!

lunedì 7 settembre 2009

REPORT A RISCHIO: LA RAI TOGLIE LA COPERTURA LEGALE AI GIORNALISTI


"Non è un mistero che una trasmissione come quella di Milena Gabanelli sia a rischio. Non solo per compatibilità con la nuova dirigenza ma anche perchè il dg Masi le ha tolto lo scudo dell'assistenza legale nonostante non abbia mai perso una causa (ogni autore sei servizi sarà responsabile in proprio di eventuali azioni legali, un sistema per togliere coraggio anche ai più coraggiosi" Aldo Grasso, Corriere della Sera.it


In periodi come quelli che stiamo vivendo non è certamente una notizia incredibile anche se, devo ammettere, molto preoccupante. L'unica fonte che sono stato in grado di trovare è l'articolo di Aldo Grasso sul Corriere della Sera.it che ho citato e che, però, non chiarisce bene l'ampiezza dell'assistenza che verrà fatta mancare. Sarà relativa alle sole cause civili o anche a quelle penali? Se fosse per quelle penali sarebbe come chiudere il programma senza dover dare alcuna spiegazione. "Davanti a uno scenario così economicamente devastante la Gabanelli ha tutta la mia comprensione se dovesse decidere di rinunciare alla messa in onda delle nuove puntate di Report" (da tvblog.it). Anche se non possiamo dimenticare le parole della mitica Milena dello scorso luglio:
"Non ho chiesto aiuto a nessun politico, semplicemente perchè non voglio aiuto. La copertura legale? Fino a due anni fa non l'avevamo, in quanto gruppo non facente parte della Rai. Poi, siccome ci sembrava giusto ci fosse riconosciuto un premio al nostro lavoro, l'abbiamo chiesta. E l'azienda ce l'ha data. Certo, se ci togliessero la copertura legale qualche difficoltà l'avremo ma può darsi che potremmo essere talmente pazzi da agire esattamente come facciamo oggi. Certo è che vorrei non ci fosse bisogno di Report in questo paese" Milena Gabanelli a 'Bellativù' 5 luglio 2009

giovedì 13 agosto 2009

ALBERTO LUPO, LA VOCE SUADENTE DELL'ITALIA DEL BOOM



Alberto Lupo con Mina

Alberto Lupo con Alida Valli

Il 13 agosto di venticinque anni fa, all'età di sessant'anni, a San Felice Circeo, scompariva Alberto Lupo la voce suadente dell'Italia del boom economico. Attore affascinante con una presenza scenica rilevante, la cui attività passa dal teatro, al cinema, alla televisione, senza trascurare produzioni discografiche, è negli anni '70 che ottiene un enorme successo con programmi e sceneggiati tilevisivi. Dal 1972, insieme a Mina, presenta il mitico varietà Teatro 10, da cui nasce Parole, parole con lo stupendo duetto con la cantante.

domenica 22 febbraio 2009

SE GLI 'AMICI' DI 'SANTA FILIPPA' CONQUISTANO 'RAISET'

Marco Carta, vincitore di Sanremo e di 'Amici di Maria De Filippi'

Maria De Filippi e Paolo Bonolis

Non mi sarei mai aspettato di dover commentare una notizia relativa al Festival di Sanremo, invece mi ritrovo insieme a molti altri italiani - non di certo i giornalisti o i molti che compaiono in tv - a criticare qualcosa che non conosco, non amo e non vedo.
Lo ammetto, non sono uno dei molti che guarda i programmi televisivi di cui trattiamo. Quindi, con orgoglio, posso affermare di non  guardare: "Amici di Maria De Filippi", "C'è posta per te", "Uomini e donne", "Maurizio Costanzo show", "Dr. House", "Beautiful", i "C.S.I." di tutte le città, i "R.I.S.", "Colorado", i "Grande Fratello" tutti i numeri, "Centovetrine", "Paperissima", "La corrida", "La ruota della fortuna", "pomeriggiocinque", "Questa domenica", "Tempesta d'amore", "Saturday Night live", "Scherzi a parte", "Stranamore", "Stricia la notizia", "Walker Texas Ranger", "Sentieri". Non pensate, a questo punto, che non guardi soltanto i programmi Mediaset, non guardo nemmeno: "Sanremo", "Domenica in", "Affari tuoi", "Incantesimo", "La vita in diretta", "Voyager", "N.C.I.S.", "X Factor", "protestantesimo" e tanti altri che ora non ricordo. Avrei sicuramente fatto prima ad elencare i programmi che guardo e che mi piace guardare. A pensarci bene, ora lo faccio: "Report", "Ballarò", "Parla con me", "Passepartout" e quando capita "La storia siamo noi".
Sto divangando. Il motivo principale che mi ha spinto a scrivere questo post è un altro. Odio la telecrazia imperante ed odio il potere che ne deriva però devo necessariamente farci i conti. 
Devo farci i conti perchè ormai siamo ridotti a dover accettare addirittura che la Rai, dopo aver malamente copiato il palinsesto Mediaset, ora si avvii verso un'alleanza stabile con la televisione del premier (cfr. tentativo di realizzare una piattaforma digitale Rai-Mediaset per contrastare Sky).
L'unica cosa che mi chiedo è se a qualcuno di coloro che guardano la televisione sia apparso, quantomeno, strano che a Sanremo siano giunti due concorrenti che hanno partecipato ad "Amici di Maria De Filippi" (uno ne è stato vincitore) e a dare una mano al conduttore sia andata addirittura 'Santa Filippa'. 

venerdì 20 febbraio 2009

BALDASSARRE DIFENDE VILLARI

Antonio Baldassarre

Riccardo Villari
Il caso Villari non si è ancora concluso. Come avviene per i "grandi resistenti" alle dimissioni della storia italiana, specialmente per quelli legati alla Rai - che ne siano Presidenti o che siano Presidenti della Commissione di vigilanza -, non è mai facile uscire di scena.
L'ultima notizia è che "il senatore Riccardo Villari, assistito dall'avvocato Antonio Baldassarre, ha presentato ricorso alla Corte Costituzionale, secondo quanto si è appreso, sollevando il conflitto di attribuzione contro le decisioni dei presidenti della Camera e del Senato, Gianfranco Fini e Renato Schifani, a seguito dello scioglimento della commissione parlamentare di vigilanza e della sua rimozione da presidente. Baldassarre, già presidente del Cda Rai nel 2002 e in precedenza presidente della Corte costituzionale, ha depositato ieri mattina il ricorso, cioè una relazione di 37 cartelle" (ANSA del 19/02/2009, 13.59).
Riccardo Villari continua, dunque, a resistere e non poteva trovare 'difensore' migliore. Uno di quelli che viene citato in tutti gli articoli che parlano di 'poltrone incedibili' e difficili dimissioni e che, per di più, è stato anche Presidente della Consulta.
A riguardo cito un recente articolo di Mario Ajello apparso sul Messaggero a novembre dello scorso anno in cui il giornalista parlando della vicenda Villari dichiara "Pur di non mollare il posto, ci si appella a cavilli giuridici, al senso di 'responsabilità istituzionale' (come Riccardo 'cuor di leone' Villari), al bene della nazione, alla Ragion di Stato, alla tigna dell'Ego...", e ancora, "E Baldassarre, o Baldapapà? Ad Antonio Baldassarre, Presidente della Rai dal 2002, il nomignolo deriò dal 'sentimento paterno' che confessò di provare per una giovane starletta, Francesca D'Auria. Ma il meglio lo diede nella capacità di barricarsi a Viale Mazzini, mentre perdeva un pezzo di Cda al giorno. A un certo punto, rimasero in tre: e si parlò di 'triciclo'. Che poi diventa un 'Cda smart', ovvero a due posti, perchè lascia anche il centrista Staderini. Ma Baldapadre e il leghista Albertoni non mollano: 'Siamo gli ultimi giapponesi e ci salutiamo così: sayonara!'. Dal loro bunker del Settimo Piano, diramano dispacci del tipo: 'Siamo nella pienezza di poteri!'. Dopo tanto tempo, s'arrenderanno. Perchè questa è la sorte dei grandi resistenti..." (l'articolo è di seguito riportato integralmente).

Il Messaggero del 17/11/2008, di Mario Ajello "Rai, il fascino della poltrona incedibile"

martedì 4 novembre 2008

ASSALTI SQUADRISTI ALLA RAI. COME ABBIAMO FATTO A RIDURCI COSI'?



Lunedi notte un gruppo di una quarantina di persone, forse estremisti di destra, ha fatto irruzione nella sede Rai di via Teulada a Roma. Al termine della trasmissione 'Chi l'ha visto?' ha forzato addirittura i blocchi della vigilanza. Durante il programma erano state trasmesse immagini degli scontri a piazza Navona di mercoledi scorso...
Marco Minniti ha definito l'irruzione "un atto gravissimo ed inaccettabile", Cossiga ha espresso solidarietà a Federica Sciarelli. Ma come abbiamo fatto a ridurci così?

mercoledì 17 settembre 2008

Presidente, da lei mi farei veramente "toccare"...

La nuova stagione di 'Porta a Porta' riparte all'insegna del trash più spinto. Tra miss, doppi sensi e lapsus lo stesso Presidente del consiglio è apparso visibilmente imbarazzato.
L'altra sera, mentre stavo guardando la televisione, sono rimasto di sasso. Premetto di non voler entrare nel dibattito (anche politico) scaturito dall'infelice uscita della campionessa olimpica Valentina Vezzali che ho riportato nel titolo. Voglio solo evidenziare la cosa che più mi ha colpito. Per la prima volta nella mia vita, ho visto il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi visibilmente imbarazzato.
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