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domenica 4 settembre 2011

(MANOVRA) LA MODIFICA DELL'ART. 8 DELLA MANOVRA AGGIRA, DI FATTO, L'ART. 18 DELLO STATUTO DEI LAVORATORI


Ci sono quasi riusciti. Dopo anni di assalti allo Statuto dei Lavoratori il centrodestra vorrebbe, di fatto, esautorare l'articolo 18. Alla commissione bilancio del Senato è stata approvata la modifica dell'articolo 8 della manovra che aggira l'attuale rigidità del licenziamento attraverso il maggior peso che assumeranno gli accordi aziendali che potranno derogare quelli nazionali e la stessa legge. "I contratti collettivi di lavoro, sottoscritti a livello aziendale o territoriale da associazione dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale o territoriale, ovvero delle loro rappresentanze sindacali operanti in aziende possono realizzare specifiche intese con efficacia di tutti i lavoratori, a condizioni di essere sottoscritte sulla base di un criterio maggioritario relativo alle presenze sindacali".
Tali specifiche intese potranno riguardare la regolazione delle materie inerenti l'organizzazione del lavoro e della produzione relativamente anche "alle modalità di assunzione e disciplina del rapporto di lavoro, comprese le collaborazioni coordinate e continuative a progetto e le partite Iva, alla trasformazione e conversione dei contratti di lavoro e alle conseguenze del recesso dal rapporto di lavoro". In deroga all'articolo 18, dunque, con l'accordo dei sindacati che hanno la maggioranza in azienda i contratti aziendali e territoriali potranno regolare anche licenziamenti senza regole.

Immediate le reazioni della Cgil; per Susanna Camusso in questo modo "si cancella la Costituzione" nel tentativo di "distruggere l'autonomia del sindacato". Risposta diretta del ministro del lavoro, Maurizio Sacconi: "Le modifiche all'articolo 8 non possono modificare le norme di rango superiore come i fondamentali principi costituzionali o di carattere comunitario e internazionale. non ha senso parlare di libertà di licenziare o usare altre semplificazioni che non corrispondono, neppure lontanamente, alla oggettività della norma". Il ministro difende la norma che conterrebbe, secondo lui, "utilissimi elementi per la più certa interpretazione delle rilevanti novità previste dalla manovra relativamente alla capacità dei contratti nazionali e territoriali".
Anna Finocchiaro, presidente del gruppo Pd in senato: "E' grave che in un momento nel quale serve una forte prova di responsabilità e si chiedono sacrifici al Paese il Governo piuttosto che coltivare il prezioso risultato dell'accordo del 28 giugno che regala al Paese una coesione sociale importantissima in un momento così delicato, perseveri nel non osservare limpidamente proprio quell'accordo". Per il senatore del Pd Achille Passoni: "Nell'articolo 8 della manovra con le modifiche introdotte dalla maggioranza si apre la strada alla possibile cancellazione in un contratto aziendale dell'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, una pura follia giuridica e politica, per arrivare alla messa in discussione di altri diritti fissati per legge", "si crea - ha continuato Passoni - la possibilità che tre amici al bar si possano mettere d'accordo con l'imprenditore e stipulare un accordo aziendale, con contenuti devastanti per tutti i lavoratori alla faccia della necessità di misurare con trasparenza chi rappresenta cosa".

Le notizie del blog TERNI...tudine sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «TERNI...tudine Blog» e l'indirizzo «www.ternitudine.blogspot.com»

mercoledì 7 luglio 2010

LAVORATORI SUPERCONTI: STATO DI AGITAZIONE E BLOCCO DEGLI STRAORDINARI


Da ieri, mercoledi 7 luglio, i lavoratori di Superconti sono entrati in stato di agitazione ed hanno avviato il blocco degli straordinari. Le Rsa di Superconti hanno dato l'annuncio dopo la rottura delle trattative per il rinnovo del contratto integrativo aziendale, scaduto da tre anni. L'azienda avrebbe mostrato "una totale chiusura, negando qualsiasi riconoscimento ai lavoratori e respingendo tutte le proposte della piattaforma sindacale". 
"Pur essendo consapevoli - continuano - della situazione di crisi globale che investe il territorio, anche se Superconti non ha ancora mai portato alcun dato contabile che possa in qualche modo giustificare il suo atteggiamento di chiusura totale, giudichiamo inaccettabile e incomprensibile la volontà di non pervenire ad alcuna mediazione per riconoscere ai lavoratori lo straordinario impegno profuso negli ultimi anni e lo spirito di forte fidelizzazione all'azienda che li caratterizza", "attualmente le maggiorazioni per i lavoratori di Superconti (che tra l'altro ha sei punti vendita tutti nel centro cittadino e può quindi effettuare le aperture domenicali che desidera) sono di gran lunga le più basse rispetto agli altri contratti integrativi del commercio e della distribuzione cooperativa siglati nel territorio provinciale".

mercoledì 31 marzo 2010

IL PRESIDENTE NAPOLITANO NON FIRMA IL DDL LAVORO

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha rinviato alle camere il cosiddetto Ddl Lavoro. "Questa configurazione marcatamente eterogenea dell'atto normativo - scrive Napolitano - è resa ancora più evidente da una sia pur sintetica e parziale elencazione delle principali materie oggetto di diciplina". Queste le numerose materie: revisione della normativa in tema di lavori usuranti, riorganizzazione degli enti vigilati dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali e dal Ministero della salute, regolamentazione della Commissione per la vigilanza sul doping e la tutela della salute nelle attività sportive, misure contro il lavoro sommerso, disposizioni riguardanti i medici e professionisti sanitari extracomunitari, permessi per l'assistenza ai portatori di handicap, ispezioni nei luoghi di lavoro, indicatori di situazione economica equivalente, indennizzi per aziende in crisi, numerosi aspetti della disciplina del pubblico impiego, nonché una ampia riforma del codice di procedura civile per quanto attiene alle disposizioni in materia di conciliazione e arbitrato nelle controversie individuali di lavoro. 
"Ho già avuto altre occasioni di sottolineare - continua il Presidente - gli effetti negativi di questo modo di legiferare sulla conoscibilità e comprensibilità delle disposizioni, sulla organicità del sistema normativo e quindi sulla certezza del diritto; nonché sullo stesso svolgimento del procedimento legislativo, per la impossibilità di coinvolgere a pieno titolo nella fase istruttoria tutte le Commissioni parlamentari competenti per ciascuna delle materie interessate".
In considerazione della "particolare problematicità di alcune disposizioni che disciplinano temi di indubbia delicatezza sul piano sociale, attinenti alla tutela del diritto alla salute e di altri diritti dei lavoratori" il Presidente della Repubblica ha rinviato il testo alle Camere per una nuova deliberazione.
Gli articoli che destano maggiore preoccupazione sono il 31 e il 20 rispettivamente relativi all'introduzione dell'arbitrato nelle controversie di lavoro e al "lavoro a bordo delle navi mercantili e a bordo degli aeromobili" ma anche per "il lavoro a bordo del naviglio di Stato, fatto salvo il diritto del lavoratore al risarcimento del danno eventualmente subito".

domenica 11 gennaio 2009

CARO BRUNETTA, BASTA DI INSULTARE GLI STATALI!!!




Caro Brunetta,
pur non essendo un dipendente statale, mi permetto di esprimere il mio più vivo dissenso difronte a tue dichiarazioni che si fanno sempre più offensive. Affermare, nella tua posizione che, ti ricordo dovrebbe essere non dico super partes ma almeno di garanzia per i diritti di tutti, che i dipendenti pubblici "si vergognano di dire che lavoro fanno ai figli, siano essi insegnanti o mezzemaniche", mi sembra quantomeno denigratoria.
Spero che nel nostro Paese il clima possa tornare - non so come - un pò più disteso e che dichiarazioni del genere possano diventare un ricordo. Non si può rincorrere, in momenti di così grave crisi, soltanto la demagogia...


giovedì 28 agosto 2008

Nuovo comunicato dei lavoratori del termovalorizzatore ASM Terni S.p.A.

Pubblico, per opportuna conoscenza, il nuovo comunicato stampa dei lavoratori del termovalorizzatore d ASM Terni S.p.A.:

"Terni 28/08/2008

I lavoratori del termovalorizzatore di ASM Terni S.p.A. intendono esprimere i più sinceri ringraziamenti ai deputati del PD che, nel pieno dei loro diritti costituzionali, hanno inteso, con la loro interrogazione, portare l'attenzione sulle indagini in corso e sulla necessità di fare completa luce su quanto accaduto, innanzitutto a noi.
Esprimiamo il nostro ringraziamento al Presidente Porrazzini che ha avuto il coraggio di un'azione di coerenza e dignità sempre più rara nell'attuale panorama politico ove predominano ignoranza e prevaricazione unite ad arroganza.
Ancora una volta esprimiamo la nostra solidarietà e il nostro ringraziamento alla Magistratura inquirente che, pur tra molte difficoltà e nel pieno rispetto dei ruoli istituzionali, lavora per far luce su quanto accaduto e oggetto delle nostre perplessità e richieste di chiarimento.
Ci appelliamo ancora al giudice Santoloci che, pur tra i sui impegni di così grande rilevanza, siamo sicuri avrà cura di analizzare con attenzione e dettaglio le nostre istanze e quanto emerso a tutela dei nostri diritti e di quelli dei cittadini ternani, non solo per quanto riguarda l'aspetto ambientale, ma anche quanto accaduto in merito alla violazione dei nostri diritti di cittadini e lavoratori. In particolare siamo attenti e vigili nell'attendere chiarezza nella vicenda che ha visto la morte del nostro collega Moretti e la malattia di alcuni nostri amici e colleghi certi che la massima attenzione sarà posta a fare definitiva chiarezza anche per le famiglie dei nostri amici e colleghi.
Infine il nostro ringraziamento va agli organi inquirenti di ASL, DPL, INPS e INAIL che, nelle ormai pluriennali e difficoltose indagini, hanno accertato le violazioni e le lesioni di alcuni di noi sono stati vittime fino al riconoscimento dell'indennità di pensione per le lesioni subite da malversazioni e vere e proprie persecuzioni. Siamo grati al nostro presidente antimobbing Raggi e aspettiamo fiduciosi i pronunciamenti che spettano agli organi competenti politici, amministrativi e giurisprudenziali nella certezza che ogni nostro diritto, e di ogni cittadino ternano, venga difeso e tutelato."
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