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lunedì 17 maggio 2010

LEGGENDA METROPOLITANA /2

Tracciato della metropolitana di superficie di Terni

Alcune immagini della stazione/fermata di Cardeto


Il tempo scorre, i mesi passano insieme alle promesse e il "Servizio ferroviario suburbano di Terni" - meglio conosciuto come metropolitana di superficie - è sempre lontano da partire. "All'approvazione del progetto la data prevista di fine dei lavori era fissata per il dicembre 2002, con l'inaugurazione che avrebbe avuto luogo il 14 febbraio 2003. Questa data è stata più volte rinviata. A gennaio 2008, le previsioni parlavano di apertura per l'autunno 2008. Nuove previsioni di luglio 2009 parlano di entrata in servizi per la primavera del 2012". Questo è tutto ciò che si conosceva fino a ieri quando Vannio Brozzi, amministratore unico della Ferrovia Centrale Umbra, ha "azzardato una data per l'avvio della nuova infrastruttura" (dal "Corriere dell'Umbria" del 17/05/2010, pag. 17 - "Metropolitana al via tra 4 mesi" di Chiara Damiani).
Certo, definire nuova un'infrastruttura che era già vecchia e probabilmente inutile al momento della presentazione del progetto non è proprio la cosa migliore, ma tant'è. Per Brozzi "Partirà a settembre la prima corsa della metropolitana di superficie Terni-Cesi, un avvio sperimentale con due carrozze da 230 posti in tutto" anche se la sua dichiarazione non nasconde alcune preoccupazioni sul suo possibile "flop": "Avendo monitorato l'utilizzo del treno nella tratta interessata dalla nuova metro ci risulta che da quattro anni, sono soltanto due gli utenti". "Non basta far partire la metro - continua Brozzi - ci vuole una politica di accompagnamento da parte delle istituzioni".
Sull'argomento interviene anche la presidente della circoscrizione Nord, Francesca Malafoglia, che dopo solo una decina d'anni dall'avvio del progetto ed una ventina di milioni di euro spesi, dichiara: "ad oggi infatti il progetto prevede l'arrivo della metro al binario quinto della stazione di Terni, ma per chi avrà caricato la bici sull'apposito vagone, quando scenderà alla stazione ci sarà una brutta sorpresa. Nessuna possibilità di raggiungere la strada se non quella di pigliarsi in braccio la bicicletta e caricarsela fino all'ingresso della stazione ferroviaria", "si partirebbe insomma - continua la Malafoglia - decisamente con il piede sbagliato, per cui i tecnici che stanno studiando un'ipotesi per far arrivare la metro al binario uno, con una manovra da effettuare in prossimità dello scale, direttamente collegato al piazzale della stazione".

Comunque non vi preoccupate, questo è solo un avvio sperimentale. La metropolitana di superficie entrerà in servizio non prima della primavera del 2012...

Per saperne di più vedi anche il post del 3 dicembre 2009 "Leggenda metropolitana".

mercoledì 24 febbraio 2010

IL PROFESSOR BALDASSARRE INDAGATO PER CONCORSO IN MILLANTATO CREDITO DICHIARA "SONO IO LA PARTE LESA"


L'ex presidente della Corte Costituzionale, ex presidente della Rai, ex candidato Sindaco di Terni per il Pdl, il professor Antonio Baldassarre oggi consigliere comunale a Terni è indagato dalla Procura della Repubblica di Genova per concorso in millantato credito "in un'inchiesta su tangenti pagate da due commercianti genovesi all'ingrosso di formaggio, padre e figlio, per evitare accertamenti fiscali" (da CorrieredellaSera.it).
Il professore, assistito dai suoi legali, è stato già interrogato respingendo ogni addebito. "L'inchiesta ha portato in carcere il 15 dicembre scorso nove persone tra le quali i commercianti Paolo e Leone Giani, un agente di polizia, un militare della Guardia di Finanza e l'imprenditore ed ex assessore di Reggio Emilia, Silvano Nizzole" (da CorrieredellaSera.it).
"Nelle carte vi è traccia di un incontro a tre, tra Paolo Giani, Silvano Nizzoli e lo stesso Baldassarre, avvenuto l'11 ottobre 2008 a Bellaria, in provincia di Rimini. E poi c'è una telefonata sospetta in cui Nizzoli, parlando con un conoscente, assicura che Baldassarre si è speso in pirma persona, per risolvere favorevolmente un arbitrato che non c'entra nulla con la storia dei Giani" (Fonte Ansa).
Oggi, in un'intervista rilasciata a La Nazione, il professor Baldassarre dichiara a riguardo "L'ipotesi di millantato credito va ribaltata: sono io la parte lesa, il danneggiato da chi, proprio millantando credito, ha usato il mio nome a mia insaputa". "Nell'intercettazione telefonica - continua il presidente emerito della Consulta - non sono io che parlo con altri, ma è un altro, un ex assessore di Reggio Emilia, che parla di me, millantando appunto credito nei miei confronti. Ma io non sapevo e non so nulla di tutta questa storia. Ai magistrati ho portato anche le mie agende con gli appuntamenti, che escludono la mia presenza sul posto e nel giorno indicato. L'audizione è stata molto puntuale e scrupolosa, sono davvero soddisfatto dell'ascolto dei pm e ciò mi rende tranquillo e sereno: la verità verrà sicuramente a galla, prima o poi: speriamo più prima che poi". "Silvano Nizzoli - conclude - lo conoscevo come consulente finanziario, mi portava alcuni piani per avere un giudizio da me, io li lasciavo regolarmente cadere nel vuoto. Evidentemente, era una scusa per lui per incontrarmi e vantare così una frequentazione con me. Raccontava balle, si faceva pagare dicendo che avrebbe consegnato i soldi a me, cosa ovviamente mai accaduta".

venerdì 4 settembre 2009

INQUIETANTE APPARIZIONE: GIOVANI IN DIVISA CHE RILASCIANO MODULI PER RACCOGLIERE LE FIRME PER ISTITUIRE LE RONDE


E finalmente ecco anche a Terni un mistero inquietante. Mentre la città è ancora stretta dalla morsa del caldo e dell'afa dei giovanotti in divisa forse della Protezione Civile girano i bar del centro per rilasciare dei moduli per raccogliere firme per istituire le ronde.
L'articolo, a firma di Giuseppe Magroni, è apparso questa mattina sul Corriere dell'Umbria. Nei misteriosi moduli per la raccolta delle firme "di approvazione delle ronde notturne, effettuate da volontari scelti della Protezione civile nazionale" si legge: "Per garantire una migliore vivibilità della nostra città, soprattutto nelle ore notturne, per garantire ai cittadini un servizio di qualità, per far sì che tutti gli oltraggi e i soprusi finiscano..." e ancora, "con una firma garantirete più sicurezza nelle strade, più controlli effettuati da personale qualificato in costante contatto con le forze dell'ordine. Siamo volontari, non percepiamo nessun tipo di retribuzione ma offriamo volentieri parte del nostro tempo per la vostra sicurezza. Aiutateci a proteggervi...".
Nel modulo manca qualsiasi riferimento, non ci sono nomi nè numeri di telefono. Secondo i gestori dei bar "due giovani tra i venti e i venticinque anni che indossano una sorta di divisa verde e che soprattutto dicono di essere appartenenti alla protezione civile" (dal Corriere dell'Umbria del 04/09/09 pg. 35) passerebbero a ritirare i moduli riempiti e nè lascerebbero di nuovi.
Il responsabile della Protezione Civile per la Provincia di Terni, Dott. Marco Spinazza, dichiara: "Non ho conoscenza di questa iniziativa. Tra l'altro le associazioni di protezione civile non possono svolgere questo tipo di attività legata alla sicurezza urbana. Non posso escludere che singoli membri di associazioni abbiano preso questa iniziativa". Il coordinatore protempore delle associazioni della Protezione civile al Comune di Terni, Ing. Pierdonati, dichiara: "Sono sicuramente di qualche associazione di volontariato, se non si presentano sono perà incogniti. Noi come Comune comunque non ne sappiamo nulla". Il Vice Prefetto, Dott. Di Lello, dichiara: "E' il Prefetto che autorizza l'iscrizione nell'albo, l'associazione deve poi stipulare una convenzione con l'amministrazione comunale. Convenzione che a sua volta deve essere concordata col Prefetto. Ma al momento nessuna associazione ha chiesto l'iscrizione nell'apposito albo".
Insomma un vero e proprio mistero, forse un pò troppo inquietante. Ma vorrei porgerVi una domanda, cari lettori, secondo Voi Terni ha proprio bisogno delle ronde? Secondo me, no.
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