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mercoledì 7 luglio 2010

I TERREMOTATI DELL'AQUILA PRESI A MANGANELLATE. CIALENTE: "NON E' BASTATO IL TERREMOTO, ORA ANCHE LE BOTTE"


In più di cinquemila hanno raggiunto la capitale con i pulman. Sono gli aquilani e i cittadini di qualche comune limitrofo che, da questa mattina, hanno dato vita ad un corteo che si è snodato per le vie di Roma passando anche sotto Palazzo Grazioli, la residenza del premier, e dirigendosi verso il Parlamento per chiedere al Governo la sospensione delle tasse, più lavoro per i terremotati e maggiore sostegno all'economia dei territori colpiti dal terremoto del 6 aprile 2009.
Sono le 11,00 quando al corteo viene inibito l'accesso a via del Corso da piazza Venezia con due blindati dei carabinieri. Un gruppo di un centinaio di persone tenta di superare lo sbarramento ed una manifestazione che fino ad allora si era svolta pacificamente si trasforma in uno scontro a suon di manganellate. "E' stato allucinante vedere gente tranquilla e pacifica coinvolta negli scontri di oggi con le Forze dell'ordine. Sono sconvolto per aver visto in prima fila professori universitari, noti imprenditori e pensionati, ovvero gente normale, che nella vita mai avrebbe pensato di trovarsi al centro di scontri del genere", ha dichiarato il sindaco Cialente. "Io mi sono trovato - continua - in mezzo agli scontri fra le Forze dell'ordine e i manifestanti, ho cercato di sedare gli animi e per questo sono stato calpestato e ho preso un pò di botte. Oggi è andato in scena il dolore e il terrore di una città e quello che è accaduto, ovvero caricare gente tranquilla che vuole solo manifestare non è stato uno spettacolo edificante".

giovedì 24 giugno 2010

26 GIUGNO 2010: GIORNATA A SOSTEGNO DELLE VITTIME DI TORTURE






Una giornata per celebrare e sostenere le vittime di torture, uniti contro questa violazione crudele dei diritti umani. Una giornata per celebrare le vittime di torture uniti contro questa violazione dei diritti umani.
26 Giugno è stato il giorno che la Convenzione contro la tortura, entrato in vigore. E 'stato anche il giorno in cui la Carta delle Nazioni Unite è stato firmato - il primo strumento internazionale a incarnare obblighi per gli Stati membri a promuovere e incoraggiare il rispetto dei diritti umani. Per segnare 26 giugno, centri di riabilitazione e di altre 


organizzazioni dei diritti umani in tutto il organizzare una moltitudine E 'stato anche il giorno in cui Carta delle Nazioni Unite è stato firmato - il primo strumento a incarnare obblighi per gli Stati membri a promuovere e incoraggiare il rispetto dei diritti umani. Per segnare 26 giugno, centri di riabilitazione e di altre dei diritti umani in tutto il organizzare una di eventi. di eventi. Sulla riabilitazione Consiglio internazionale per le vittime di tortura sito web , strumenti di campagna, informazioni, materiali e suggerimenti sono messi a disposizione per tutti coloro che vogliono unirsi a noi. Consiglio internazionale per le vittime sito web, strumenti informazioni, materiali e suggerimenti sono messi a disposizione per tutti coloro che vogliono unirsi a noi.

(Bloggers Unite) per saperne di più clicca qui.

mercoledì 5 maggio 2010

ATENE NEL CAOS






Atene è nel caos. Dopo l'annuncio del piano di austerità varato dal governo Papandreu, durissimi scontri si sono registrati oggi ai margini delle manifestazioni per lo sciopero nazionale indetto dai sindacati. Tre persone sono morte dopo un attacco incendiario contro una banca Marfin Egnatia Bank al centro di Atene.
Secondo quanto riportato da testimoni oculari sembra che un gruppo di anarchici abbia tirato bottiglie molotov contro l'ingresso della banca. In pochi secondi la porta in legno dell'istituto di credito sarebbe andata distrutta ed il fuoco si sarebbe esteso anche alle abitazioni private dei piani superiori. Due donne e un uomo sono rimaste intrappolate e morte per asfissia.
A Salonicco i poliziotti hanno usato gas lacrimogeni per arrestare gruppi di manifestanti che stavano distruggendo con sassi le vetrine dei negozi.

martedì 15 dicembre 2009

NON POSSIAMO ACCETTARE LA CENSURA


Le due proposte che verranno presentate al prossimo Consiglio dei Ministri tendono ad inasprire le misure anti-contestazione e a valutare l'oscuramento dei siti internet
Il Ministro dell'Interno, Roberto Maroni, durante l'informativa sull'aggressione al premer, ha annunciato che al prossimo Consiglio dei Ministri si discuteranno due proposte per le manifestazioni e internet. Il Ministro della Difesa, Ignazio La Russa,ha dichiarato: "Lancio una proposta, fare una norma che punisca chi si permette di manifestare e disturbare durante manifestazioni politiche. Nessuno mi leva dalla testa che quella persona ieri sera sia stata agitata dalle contestazioni della piazza. Un'ora di contestazioni ha influito sulla psiche di quella persona. Occorre estendere la norma che già esiste per le campagne elettorali con una pena aggravata da due a quattro anni se c'è violenza, minaccia o persone travisate, non è che questo risolve il problema ma noi abbiamo il dovere di farlo. Non deve più esistere una manifestazione violenta, deve essere bandita dalle regole del gioco politico". Maroni, commentando la dichiarazione del collega, ha commentato: "Sono misure che stiamo valutando, per garantire ai cittadini e a chi ha compiti istituzionali di poter svolgere tranquillamente la propria azione", e ancora, "E' ripresa la proliferazione sui social network, come facebook, di gruppi che inneggiano all'aggressione del premier. E, come già accaduto in passato, incitano alla violenza nei confronti di Berlusconi. Stiamo valutando ogni possibile iniziativa legislativa per procedere all'oscuramento di quei siti che diffondono messaggi di vera e propria istigazione a delinquere, con effetti che tutti, purtroppo, abbiamo visto", "Finora i tentativi in sede parlamentare di introdurre nel nostro ordinamento norme efficaci in tal senso, hanno dovuto segnare il passo rispetto alle difficoltà di individuare interventi mirati a oscurare solo i gruppi che pubblicano messaggi violenti, senza coinvolgere la generalità degli utanti del social network che usano la Rete per fini assolutemente leciti". Per quanto riguarda il tipo di misure che intenderebbe proporre al prossimo Consiglio dei Ministri, il titolare del Viminale, dichiara: "Non ho intenzione di dire quali: lo dirò prima al Consiglio dei Ministri, essendo misure delicate, che riguardano terreni delicati come la libertà di espressione sul web e quella di manifestazione, ancorchè in luoghi pubblici".
Marco Bertrandi, deputato radicale del Pd, ha depositato un'interrogazione rivolta ai ministri Maroni e Alfano per fare chiarezza: "Ci sfugge il merito e l'urgenza del provvedimento. Ricordiamo che Internet non è un far west e le leggi di apologia di reato valgono già sulla Rete, tanto che la Procura di Roma ha annunciato di aver aperto un fascicolo relativo ai gruppi apparsi su facebook dopo l'aggressione nei confronti del premier. Auspichiamo che il governo non ceda a tentazione da Stato di polizia". L'onorevole Bertrandi ricord, inoltre, che il Parlamento "ha già deliberato pochi mesi fa una proposta simile, contenuta in un emendamento del senatore D'Alia (Udc), esprimendosi in modo nettamente contrario, con un voto condiviso da gran parte della maggioranza".
Il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini: "Non abbiamo mai considerato gli avversari politici dei nemici, l'odio non è nel nostro codice genetico", "abbiamo il dovere di un supplemento di serietà e serenità. Se si perde il senso della misura si dimostra che si vuole strumentalizzare un evento e si perde l'occasione per capire il messaggio che arriva da questo evento alla politica". "Internet è un terreno pericolosissimo" ma ha richiamato "tutti alla prudenza perchè le leggi esistenti già consentono di perseguire i responsabili, la polizia postale fa un lavoro straordinario". Ha poi invitato a guardare gli Stati Uniti dove il Presidente Obama "riceve intimidazioni inaccettabili su internet ma a nessuno è mai venuta in mente l'idea di censurare internet". "Attenzione su questo versante: guai a rispondere con provvedimenti illiberali davanti a sfide che richiedono tolleranza zero verso i colpevoli", "occorre isolare i violenti senza se e senza ma da parte di tutti i partiti: ambiguità, doppiopesismi non sono consentiti. Dobbiamo riprendere il nostro lavoro politico con serenità, ognuno sestenga le sue tesi con sobrietà, senza che passi l'intimidazione che le tesi politically correct sono alcune e non altre". "Censurare internet è sbagliatissimo, censurare i giornali è ancora più sbagliato. Se invece di censurare i giornali li leggiamo e guardiamo come le campagne di odio si fanno da destra e da sinistra, chi è senza peccato scagli la prima pietra. Noi non saremo certo i primi a scagliarla".
Insomma, dopo i vari tentativi di imbavagliare la rete ora si cerca anche di eliminare le contestazioni di piazza. speriamo bene...

giovedì 13 novembre 2008

ASSALTO SQUADRISTA ALLA CGIL

Guglielmo Epifani

"Proprio in queste ore 40 esponenti della destra sono entrati all'interno di una nostra struttura della Flc: era già successo, non è la prima volta, ma ora io dico basta con questi metodi squadristici". Questa una delle dichiarazioni del segretario della CGIL Guglielmo Epifani che, durante l'assemblea dei pensionati dello Spi, ha denunciato l'ultimo preoccupante assalto ad una sede del suo sindacato. Premettendo che tali episondi non vanno sottovalutati "Non consentiremo che forme dirette o indirette di violenza e sopraffazione possano vincere sulla forza delle idee della ragione e della giustizia", ha comunque rivolto un invito alla calma in previsione della manifestazione di domani "In questi giorni sono avvenute molte cose e c'è stato anche qualche episodio limitato di violenze. Ma io dico ai giovani: solo un movimento pacifico allarga i consensi e la storia che abbiamo alle spalle ci insegna che dalla strada dell'illegalità non solo non se ne esce ma fa diventare più deboli e vulnerabili".
IL CASO - Una quarantina di ragazzi di Azione Giovani hanno occupato per un'ora la sede nazionale della Flc-Cgil a Roma esponendo stricioni, lanciando slogan e volantini senza che la polizia fosse in grado di intervenire. I giovani di destra, con bandiere "issate su robuste aste" "hanno lanciato insulti contro il sindacato, il personale della scuola e gli insegnanti fannulloni".
I ragazzi di Azione Giovani si giustificano dicendo "È stata un'occupazione lampo, pacifica e simbolica, durata pochi minuti, il tempo necessario per riportare l'attenzione sui veri problemi della scuola italiana".
In un clima che si fa sempre più 'caldo' ed 'avvelenato', speriamo che la calma, la maturità e la pazienza illuminino le scelte di tutti coloro che possono fare qualcosa. Mi auguro che chiunque abbia responsabilità, anche alte, mantenga sempre a mente che le 'paure' e le 'insicurezze' devono essere governate e non cavalcate!!!

giovedì 6 novembre 2008

TAV: BERLUSCONI "USEREMO LA FORZA CONTRO I BLOCCHI"


Ci risiamo, il Presidentissimo minaccia nuovamente l'uso della forza. Questa volta, va detto, non contro i nostri figli, ma contro gli eventuali manifestanti "No-Tav". Berlusconi ha dichiarato: "Useremo la forza contro i blocchi", "una minoranza non può fermare un cantiere". L'avvertimento di Silvio parte appena è giunta la notizia che in Val di Susa si starebbe preparando, per il 6 dicembre, una manifestazione anti-tav.
Ormai non mi stupisco più di niente. Spero solo che a forza di manifestazioni di 'minoranza' si giunga ad una maggioranza...

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