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lunedì 4 febbraio 2013

NOT OFFICIAL SAN VALENTINO: UN MESE DI FESTEGGIAMENTI E UN CARTELLONE RICCO DI APPUNTAMENTI


Un mese di festeggiamenti e un cartellone ricco di appuntamenti in onore di San Valentino: NOT OFFICIAL SAN VALENTINO giunto alla seconda edizione. Che "non è una manifestazione politica", "non è contro qualcuno o qualcosa", "è il risultato dell'impegno di privati e associazioni, coadiuvate dalla Umbria Music Commissione e da Tommy Moroni Eventi & Management, che sono legate al territorio ternano, e che volendo tenere alto il nome di San Valentino legato alla città di Terni, hanno fatto forza comune per 'sostenere' le Istituzioni, strette dalle morse dei tagli e costrette a dimezzare i fondi per le festività".

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mercoledì 16 maggio 2012

IN MEMORIA DI CLAUDIA GIONTELLA, di Andrea Liberati


Riceviamo e pubblichiamo.

Sento il dovere di ricordare una donna dal non comune profilo umano e accademico: Claudia Giontella.

Delicata e sensibile, esile e fragile, dentro nascondeva un cuore grande grande: Claudia ha rappresentato una rara prova di amore disinteressato per il nostro territorio.
Colta e umile - non amava fregiarsi di titoli - collaborava da oltre un anno con l'équipe Diocesi-Soprintendenza-Fondazione Carit, ponendo generosamente la propria esperienza a servizio del progetto relativo ai futuri scavi presso il colle della basilica di San Valentino, essendo già stata protagonista di indagini in situ negli anni '90, così come di altre fortunate campagne archeologiche in tutta Italia e, naturalmente, a Terni, da quella dell'ex poligrafico Alterocca a San Pietro in Campo a strada di Casanova fino ai rilievi sulla necropoli delle Acciaierie.
Appena due mesi or sono ci aveva ancora una volta incantato, riferendo a una ristretta platea di appassionati i felici esiti degli scavi condotti proprio a San Valentino nel 1997-1998, risultati congelati per lunghi anni nell'attesa di una nuova fioritura di interesse.

Credo di interpretare un sentimento comune se sostengo che era lei la nostra Indiana Jones, la personalità cui tutti - dalle Autorità ai semplici cittadini - si rivolgevano per capire qualcosa di più sulle innumerevoli testimonianze a noi giunte da quel che il professor Massimo Pallottino - e gli storici dopo di lui - chiamarono concordemente "la cultura di Terni" (X-VI sec. a.C.), tuttora da investigare; e Claudia, così giovane e così capace, aveva ancora tanto da dare in questa direzione.

Così esile, tanto fragile, di lei resta il ricco lascito, intessuto di sacrificio e di speranza, teso alla riscoperta di radici culturali antiche quanto e più di Roma - profetica intuizione per la Terni di domani da parte di una ternana d'adozione qual era Claudia.
Ma forse quel che rimane davvero in chi ha avuto la fortuna di incrociarla un giorno, per caso, sul proprio cammino, è il modello di un comportamento sobrio e mai volgare, da persona d'altri tempi, che, alla decadenza dei nostri, opponeva l'impegno intellettuale per un rinnovato umanesimo, essenziale per quella riscossa civile e morale dell'Italia tanto vagheggiata quanto, ancora, troppo lontana.

Ciao Claudia

Andrea Liberati

Terni, 15 maggio 2012

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sabato 25 febbraio 2012

(TERNI) SAN VALENTINO, VERSO IL MUSEO-MEMORIALE: CONFERMATA L'ESISTENZA DI UNA NECROPOLI

SAN VALENTINO, VERSO IL MUSEO-MEMORIALE:
CONFERMATA L'ESISTENZA DI UNA NECROPOLI, ILLUSTRATI I RISULTATI DEGLI SCAVI 1997-1998. MARTEDI' 28 FEBBRAIO LE ULTIME INDAGINI DEL SOTTOSUOLO

Basilica di San Valentino, Terni
Sono stati esposti presso la Basilica di S. Valentino gli esiti degli scavi condotti negli anni '97-'98. Claudia Giontella, docente di Civiltà dell'Italia pre-romana presso l'Università di Macerata, è stata la relatrice della conferenza. I lavori furono eseguiti ealla soc. Archeostudio, Orvieto, sotto la direzione scientifica della Soprintendenza B.A. Umbria, dott.ssa Laura Bonomi.
Gli scavi, effettuati in occasione della ristrutturazione dell'ex convento carmelitano, hanno permesso di confermare che la necropoli, nota ancorché mai oggetto di scavi sistematici controllati, è stata utilizzata senza soluzione di continuità tra la fine del I sec. a.C. ed il V sec. a.C.
L'area sepolcrale si dispone a fianco del probabile asse di collegamento tra la via Flaminia e la via Salaria - contigua alla cosiddetta via di Farfa - secondo le modalità ben conosciute per il mondo antico. Fra il IV-V sec. d.C. la necropoli ha certamente accolto anche deposizioni cristiane, indiziate da epigrafi allusive alla 'nuova' religione, il Cristianesimo.
Le 50 tombe rinvenute allora, appartenenti ad adulti e bambini, erano del tipo c.d. alla cappuccina, con copertura cioè di tegole e coppi sistemati a formare una sorta di tetto a doppio spiovente, tegole e coppi spesso "bollati" per ricordare il nome dell'inumato. Quasi tutte le sepolture avevano inoltre il piano di deposizione, cioè il fondo, costituito da tegole in piano. Sono state indagate inoltre anche tombe con pareti costruite e con un doppio piano di deposizione sovrapposto destinato a due morti, evidentemente legati da un rapporto parentale.
Tra i corredi va ricordata una grande fiala di vetro, probabilmente un contenitore di vino, ora conservata e visibile presso il Museo civico di Terni.
Le prossime tappe rigrardano la ricollocazione di questo materiale, già raccolto e classificato presso il deposito della Soprintendenza B.A. dell'Umbria a Perugia. Materiale che, in una visione prospettica, sarà accompagnato da nuove testimonianze quando, prima o poi, si metterà mano alle pale nella zona del campetto di calcio, fortemente sospettata di celare nel sottosuolo tombe ed altro.
Anche per questo proseguono le indagini sul campo, a lungo rinviate a causa delle avverse condizioni climatiche.
Martedi 28 febbraio sarà dunque acora a Terni il prof. Paolo Mauriello, geofisico, esperto di chiara fama, per completare le analisi con l'impiego dell'alta tecnologia e l'uso di strumenti geoelettrici - in grado di 'leggere' il terreno fino a oltre 10 metri di profondità. Potrebbe infatti essere più estesa anche la stessa rete di cunicoli rinvenuti a fine novembre nell'area dell'ex convento a 8 metri sotto il livello medio del suolo, cunicoli presumibilmente databili all'età pre-romana così come affermato poche ore fa dal soprintendente B.A. dell'Umbria, dott. Mario Pagano, nel corso di una trasmissione televisiva.
Verso il museo-memoriale di San Valentino: appuntamento dunque al 28 febbraio, ore 10.30, presso la basilica degli innamorati.

Andrea Liberati
con la collaborazione di Claudia Giontella

Terni, 25 febbraio 2012

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giovedì 23 febbraio 2012

(TERNI) LA NECROPOLI DI S. VALENTINO TRA "PAGANI" E "CRISTIANI": DOMANI ALLA BASILICA CONFERENZA DI PRESENTAZIONE DEI RISULTATI DEGLI SCAVI

Basilica di San Valentino, Terni
Nell'ambito delle iniziative previste per il mese valentiniano e in vista del progetto di museo-memoriale per il sito di San Valentino, la Soprintendenza ai Beni Archeologici dell'Umbria presenterà domani, venerdì 24 febbraio, i risultati delle indagini del sottosuolo condotte a partire dal 1997 presso l'area della basilica di San Valentino.
L'oggetto della conferenza è il seguente:
la necropoli di S. Valentino tra "pagani" e "cristiani" (scavi 1997-1998).

Si tratta di una prima assoluta.
A seguito di un lungo lavoro di cesello anche in termini di classificazione del materiale rinvenuto, sarà possibile ripercorrere una delle tappe più significative di una stagione archeologica in grado di regalare nuovi squarci di luce pure oggi, quindici anni dopo.
L'onda lunga degli scavi della fine degli anni '90 si è infatti tradotta in un fecondo volano culturale per il colle del patrono degli innamorati, come dimostrano le promettenti ricerche in corso da mesi. Un incontro pubblico che sarà dunque anche occasione per fare il punto sulle operazioni geognostiche di oggi.
L'appuntamento è fissato per domani, 24 febbraio, alle ore 17, presso la Basilica del Santo protettore di Terni.
Introdurranno i lavori la d.ssa Maria Cristina De Angelis, archeologa e ispettrice della Soprintendenza B.A. dell'Umbria e don Claudio Bosi, Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici della Diocesi di Terni-Narni-Amelia.
Relatori: la d.ssa Claudio Giontella, Università di Macerata, e il gruppo della società Archeostudio, Orvieto, che eseguì le operazioni di scavo.
La cittadinanza è invitata a partecipare.

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