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mercoledì 8 giugno 2011

(CHIMICA TERNI) LA BASELL DICE NO ALLA NEWCO GUIDATA DA NOVAMONT, E' MOBILITAZIONE SINDACALE


Ormai è ufficiale. La decisione della Basell di rifiutare l'offerta presentata dalla newco guidata da Novamont per acquisire il sito produttivo ternano è stata comunicata ufficialmente dal presidente della Basell Europa, Bob Pattell. La notizia è stata diffusa in una conferenza stampa indetta dal Sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, dall'Assessore regionale allo Sviluppo economico, Gianluca Rossi, e dal presidente della Provincia di Terni, Feliciano Polli, dopo un incontro con le forze sindacali che hanno annunciato la mobilitazione.

Rossi: Il comportamento della Basell non corretto nei confronti di Terni
Gianluca Rossi, Assessore regionale allo Sviluppo economico "Nella comunicazione si fa riferimento all'impossibilità della multinazionale di accogliere al momento la proposta in quanto ritenuta, dopo un'attenta analisi, non compatibile con la politica industriale strategica legata alla produzione di polipropilene. Quello della Basell non sembra dunque un rifiuto di natura economica, quanto piuttosto legato al fatto che la continuazione della produzione di polipropilene nel sito contrasterebbe con le strategie complessive della multinazionale americana. Non ci sembra un comportamento corretto nei confronti della comunità ternana". "Il ministero dello Sviluppo economico e quello degli Esteri - ha continuato l'Assessore - ora prendano le loro iniziative perché le trattative si sbloccano a quel livello. Se necessario si chiami l'ambasciatore americano a Roma e gli si chieda perché Basell torna al punto di partenza".
Di Girolamo: Stati generali della città, rilancio della vertenza Terni a livello nazionale
Per il Sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, "il comportamento della multinazionale, anche per come è stata trasmessa la comunicazione, cioè per posta, è censurabile. Noi metteremo in campo tutte le iniziative necessarie a riprendere la lotta sospesa durante la trattativa e accompagnare i lavoratori. Lunedi convocherò gli stati general della città per rilanciare il tema della vertenza Terni a livello nazionale e richiamare il governo alle sue responsabilità, perché si attivi con gli strumenti idonei e dovuti. C'è bisogno di un cambio di passo e di strategia".
Stufara: Governo assente, è giunto il momento per la politica di sostenere la lotta
Il consigliere regionale di Rifondazione Comunistaiano Stufara, attacca il governo: "Oltre a dimostrare ancora una volta lo strapotere delle multinazionali, il rifiuto da parte di Basell dell'offerta di acquisto avanzata da Novamont evidenzia come il Governo nazionale non abbia fatto praticamente nulla per consentire una soluzione positiva della vicenda, sulla quale in queste settimane si è fatta calare una vera e propria cortina fumogena". Per Stufara "da Berlusconi e la sua accolita, sempre più forte con i deboli e debole con i forti, non ci si può aspettare nulla di positivo per il mantenimento dei posti di lavoro, l'innovazione produttiva, la conversione tecnologica", "è finito il tempo dei convenevoli con Basell, la cui condotta richiede ormai una reazione, da parte delle forze del lavoro, e da chi rappresenta la comunità, adeguata all'offesa che viene loro arrecata. Bene dunque l'annuncio della mobilitazione sindacale, e bene qualsiasi iniziativa che i lavoratori intenderanno intraprendere per difendere dignità e diritti". La conclusione dell'esponente della Federazione della Sinistra suona come una minaccia "è giunto il momento per la politica e in particolare per i rappresentanti delle istituzioni, di sostenere con ogni mezzo la lotta che si va delineando, senza timore di violare, se necessario, recinti del polo chimico e la proprietà privata di Basell, a cui non si possono e non si devono sacrificare i destini di centinaia di lavoratori e delle loro famiglie".

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mercoledì 9 marzo 2011

(TERNI) RILANCIO TURISTICO: PROBLEMI D'IMMAGINE...


Quella che vedete qui sopra è un'immagine dello stabilimento della "Nuova Terni Industrie Chimiche" di Nera Montoro; lo storico e glorioso sito della chimica ternana divenuto recentemente il "laboratorio per il trasferimento tecnologico, la produzione di apparati innovativi nel settore dell'automazione industriale, lo scouting, l'erogazione di servizi ad alto valore aggiunto nel campo della ricerca e sviluppo per l'innovazione sostenibile di TerniGreen S.p.A.", quindi "sarà il cantiere creativo della Business Unit 'Technology' della società" (fonte GreeNews.info).
Dalle cronache odierne scopriamo che tornerà ad essere utilizzato anche il vecchio logo della Società Terni del quale si era parlato nei giorni scorsi dopo che il Corriere dell'Umbria aveva proposto al Ditt (Distretto Integrato Turistico della Provincia di Terni) di utilizzarlo come nuovo marchio. Della proposta era rimasto favorevolmente colpito l'assessore al Turismo del Comune di Terni, Roberto Fabrini, che aveva dichiarato: "E' la più bella idea che c'è stata fino ad oggi, il vecchio marchio della società Terni è meraviglioso, è un marchio storico e nel contempo attualissimo. Rappresenta bene la bellezza del nostro territorio con al centro la Cascata delle Marmore".
Ma proprio quando, con un semplicissimo cambio di logo, si pensava di aver risolto tutti i problemi del turismo della Conca, giunge la notizia. Il marchio non è più a disposizione. Con una nota ufficiale del gruppo TERNI Research a firma dell'Avvocato Stefano Neri si scopre che: "Il logo di Preziosi è stato registrato nella prima metà del 2010 all'Ufficio Marchi e Brevetti della Camera di commercio, in seguito alla acquisizione da parte di TERNI Research della Nuova Terni Industrie Chimiche, che aveva utilizzato il marchio fino a quando è stata parte del gruppo Terni Società per l'Industria e l'Elettricità. Secondo quanto chiarito dai funzionari della Camera di Commercio, lo stesso marchio non veniva più registrato da decenni e, di conseguenza, ne era decaduta ogni titolarità". "Per il gruppo TERNI Research aver recuperato il logo che rappresenta la storia industriale del territorio e che rischiava di finire nell'oblio è un'operazione di alto valore culturale e di valorizzazione dell'identità locale. La ricerca storica è stata condotta anche in collaborazione con Icsim".


Ma per il turismo della Provincia di Terni non vi preoccupate ecco una geniale idea per il rilancio dell'asfittico Ditt da parte del nuovo presidente Gabriele Giovannini: "Il vecchio marchio del consorzio di sviluppo turistico del ternano aveva al centro la Cascata, disegnata da Francesco Giuli. era un bel marchio che si può recuperare. Ne parleremo insieme alla proposta di nuovo nome che per me deve essere Marmore punto Umbria, perché caratterizza l'elemento forte di richiamo, l'Umbria, e quello specifico locale, la Cascata delle Marmore, nel prossimo consiglio di amministrazione del Ditt".

Quindi, cari amici ternani e cari addetti al turismo, mantenete la calma, tutto è risolto. Al Ditt - già nato per risollevare le sorti del vecchio Consorzio di Sviluppo Turistico del ternano - si andrà a sostituire un consorzio con un nuovo logo ed un nuovo nome e vedrete che questa volta i turisti arriveranno davvero...

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