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martedì 8 novembre 2011

BERLUSCONI "RIMETTERA' IL SUO MANDATO" DOPO L'APPROVAZIONE DELLA LEGGE DI STABILITA'


"Il Presidente del Consiglio ha manifestato al Capo dello Stato la sua consapevolezza delle implicazioni del risultato del voto odierno alla Camera; egli ha nello stesso tempo espresso viva preoccupazione per l'urgente necessità di dare puntuali risposte alle attese dei partner europei con l'approvazione della Legge di Stabilità, opportunamente emendata alla luce del più recente contributo di osservazioni e proposte della Commissione europea". Questa è parte della nota del Quirinale apparsa qualche minuto fa che continua, al termine dell'incontro tra il presidente del Consiglio e il Presidente della Repubblica: "Una volta compiuto tale adempimento, il Presidente del Consiglio rimetterà il suo mandato al Capo dello Stato, che procederà alle consultazioni di rito dando la massima attenzione alle posizioni e proposte di ogni forza politica, di quelle della maggioranza risultata dalle elezioni del 2008 come di quelle di opposizione".
Questa la conclusione della giornata che, dopo l'approvazione del Rendiconto generale dello Stato, ha certificato la fine della maggioranza che si ferma a 308 voti. Un solo astenuto (Stradella del Pdl) mentre l'opposizione non ha partecipato al voto. Otto i "traditori" registrati dal presidente del Consiglio in aula.
Indiscrezioni annunciano a breve un comunicato della presidenza del Consiglio.


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giovedì 8 ottobre 2009

IN ITALIA TRE MILIONI DI PERSONE VIVONO AL DI SOTTO DELLA SOGLIA DI POVERTA' ALIMENTARE


La notizia a qualcuno potrà sembrare scioccante, specialmente a coloro che ancora tentano in tutti i modi di nascondere gli effetti della durissima crisi economica che sta colpendo anche il nostro Paese, eppure in Italia ben tre milioni di persone vivono al di sotto della soglia di povertà alimentare. Un milione e mezzo di famiglie, ovvero il 4,4% di quelle che risiedono da noi spende per alimentarsi (bevande e cibo) una cifra inferiore a 222,29 euro.
A rilevarlo la ricerca 'La povertà alimentare in Italia' condotta dalla Fondazione per la Sussidiarietà e dal Banco Alimentare in collaborazione con l'Università Cattolica e Bicocca con il sostegno di Banca Prossima e Nestlè.
"I nostri dati dimostrano che la povertà alimentare in Italia non è un'invenzione dei media, è anzi un fenomeno imponente, un'amara realtà della quale fanno esperienza migliaia di famiglie. Due milioni e 300mila persone nel nostro Paese ricevono qualche forma di aiuto alimentare soprattutto da parte di enti privati, ma questo non risolve il problema. Dovrebbe essere piuttosto un punto di partenza per coordinare le politiche pubbliche con quelle private e delle industrie alimentari, che potrebbero distribuire in misura maggiore e più coordinata le eccedenze" (Giancarlo Rovati, curatore dell'indagine e docente di Sociologia all'Università Cattolica di Milano)
Va sottolineato che, come per ogni altro indice prendiamo in considerazione, tale povertà è più preoccupante al Sud e soprattutto nelle Isole con incidenze comprese tra il 6 e il 10,8% mentre al Nord tale incidenza è contenuta tra il 2 e il 4,2%.
La maggiore causa di povertà alimentare è la disoccupazione che incide per il 59%, la seconda sono i problemi di salute e le disabilità (30%), la terza la morte di un familiare o le separazioni (15%). Dall'indagine emerge inoltre:
  • che una forte incidenza tra i fattori che possono determinare povertà alimentare è rappresentata dal livello di istruzione, i meno istruiti sono più poveri;
  • che la categoria lavorativa più consistente assistita dal Banco alimentare è quella degli operai;
  • che per queste famiglie, che hanno ridotto all'osso tutte le spese, sono diventate un sogno addirittura le spese mediche e dentistiche;

Per saperne di più:

  1. sull'indagine 'La povertà alimentare in Italia' clicca qui;
  2. sulla Fondazione per la Sussidiarietà clicca qui;
  3. sul Banco alimentare clicca qui;
  4. sull'Università Cattolica di Milano clicca qui;
  5. sull'Università degli Studi Milano-Bicocca clicca qui;
  6. su Banca Prossima clicca qui;
  7. sulla Nestlè clicca qui;
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